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Rifondazione Comunista di Vigevano replica, con un presidio per il giorno 23 Dicembre alle ore 18:00 in Via Vittorio Emanuele di fronte al Comune

22 Dicembre 2024

Chiediamo un netto cambio di rotta nella gestione della cosa pubblica, lasciando alla Magistratura il compito di verificare l’operato del Sindaco, attualmente agli arresti domiciliari, ma stigmatizziamo la gestione di questa giunta che porta avanti da anni in tutte le problematiche che interessano la cittadinanza, (Ponte, raccolta differenziata, cimitero, condizione delle strade, servizi al cittadino ecc. ecc.); consideriamo una gestione fallimentare.

Questo lunedì oltre a tutte le criticità sopra citate vie è anche la votazione del bilancio!!

Ci piacerebbe che la minoranza ed eventuali consiglieri sinceramente interessati al bene comune mettessero fine a questa amministrazione per ridare la parola/voto ai cittadini che sono gli unici soggetti atti a decidere della loro vita.

Lasciamo ai margini i vari mestieranti della politica e riprendiamoci la possibilità di decidere per noi stessi senza commistioni di sorta.

Rifondazione Comunista Vigevano

Rifondazione Vigevano: per il bene della città DIMISSIONI!

18 Dicembre 2024

Un riuscitissimo presidio di Rifondazione Comunista di Vigevano davanti al Comune, la sera del 17 dicembre 2024, per chiedere le dimissioni della Giunta Ceffa.

Per Natale regalateci le dimissioni

16 Dicembre 2024

Per Natale regalateci le dimissioni.

In questi momenti difficili per la città, in cui sembrano emergere delle gestioni opache del potere, vogliamo presidiare la democrazia.

Ci troveremo dalle ore 20:00 sotto il portone del municipio (in corso Vittorio Emanuele) poco prima dell’inizio del consiglio comunale (che inizierà invece alle 20:30).

Lo facciamo prima della seduta in cui si voterà la mozione di sfiducia alla giunta Ceffa a cui chiediamo le dimissioni come prova di responsabilità verso la città.

Invitiamo tutta la cittadinanza.

Rifondazione Comunista e Giovani Comunisti/e di Vigevano

Due iniziative pubbliche dell’Anpi di Vigevano: “un esercizio di memoria” e prima guerra mondiale, quello che non sappiamo

12 Ottobre 2024

Salviamo i tigli del mercato coperto

28 Settembre 2024

Una bella manifestazione, gioiosa, partecipata e combattiva promossa da associazioni ambientaliste e partitiche di Vigevano, per dire con forza “NO AL TAGLIO DEI TIGLI”

TIGLI E MERCATO COPERTO

26 Settembre 2024

Leggiamo dalla stampa che sarebbe inevitabile il taglio dei tigli accanto al mercato coperto.
Innanzitutto va sempre ricordato che gli alberi in questione sono sani e sul merito degli alberi non possiamo che concordare con la posizione espressa dall’agronomo Molina (all’interno della seduta della consulta ambientale) che ha richiesto una perizia da fare prima dell’abbattimento.
Ad ammettere il fatto che i tigli sono sani sono anche i tecnici comunali che, infatti, hanno spiegato come i tigli verrebbero abbattuti non per una questione di pericolosità o altro ma semplicemente perché interferiscono con il progetto di rifacimento della soletta del mercato coperto.

A quanto apprendiamo dalla stampa, poi, sarebbe spuntata un’altra perizia (commissionata dal comune e datata 2019) che spiega come la soletta possa anche non essere sostituita.
La perizia in questione, in breve, spiega che nel mercato coperto (essendo zona pedonale e non essendoci un carico automobilistico) non serve un rifacimento della pensilina (che invece era necessaria per piazza Sant’ Ambrogio dove le macchine passano).

Nella perizia in questione, infatti, si aggiunge anche che sarebbe stato possibile intervenire anche solo sul rifacimento delle travi e soprattutto che non esisteva uno spanciamento dei tigli ad invadere.

Sarebbe bello capire, quindi, in che modo i tigli interferirebbero con i lavori e anche a quanto ammonterebbero da una parte i contributi del supermercato in via El Alamein e quanto, invece, dovrebbe mettere il comune di Vigevano; essendo, ricordiamo, un’opera perequativa.

Già in passato eravamo intervenuti dicendo che la spesa che era stata prevista (allora erano 300.000 euro), siccome era importante, andava fatta solo se si intendeva intervenire per rendere quello un luogo maggiormente utilizzato rispetto a quello che ora (non) é.
Ribadiamo con maggiore forza questa affermazione, anche a fronte del fatto che la spesa che si profila, ora, é ancora maggiore.
Si parla, infatti di 250.000 euro per la rigenerazione della pensilina (i quali verrebbero coperti dalla spesa di El Alamein) e di altri 900.000 euro per cambiare la soletta che, abbiamo visto, non é necessario cambiare.

Vediamo di buon occhio la riqualificazione di un posto che potrebbe essere assolutamente sfruttato di più (abbiamo, dal canto nostro, anche proposto di posizionare lì le bancarelle con prodotti a km zero che di solito i cittadini trovano a San Dionigi) ma ci rammarica vedere come l’amministratore si chiuda a riccio davanti agli inviti delle opposizioni (alcuni dei quali anche costruttivi).

Ancora una volta prevale la sopravvivenza giorno per giorno alla programmazione; anche in funzione del dibattito sulla manciata di posti auto blu che verrebbero salvati non tagliando gli alberi. A fronte di tutto questo riteniamo necessario dire no al taglio degli alberi in questione.

Se questa é una citta che ha più a cuore una decina di posti auto rispetto alla riqualificazione di un posto che potrebbe essere importante, allora é una città che deve cambiare.

RIFONDAZIONE COMUNISTA VIGEVANO

Circostanze di vita

3 Luglio 2024

Questo Sabato, dalle ore 16, vi invitiamo a “CIRCOSTANZE DI VITA”.

I Giovani Comunistə hanno organizzato, assieme a @ero_forestiero , questa iniziativa pubblica che servirà all’associazione per acquistare tutto il materiale necessario allo svolgimento delle sue attività: corsi di italiano per le persone straniere che hanno la necessità di imparare la lingue per integrarsi.

L’ingresso é a offerta (a partire da 5 euro) e l’iniziativa darà la possibilità di acquistare, sempre per sostenere l’associazione, sia le foto presenti alla mostra fotografica sia la fanzine, realizzata dagli studenti e contenente alcune storie di vita degli uomini e delle donne che seguono questi corsi.

Vedi questo link per ulteriori informazioni: Ero Forestiero

Trasferimento ISEM: la posizione di Rifondazione

20 Giugno 2024

Apprendiamo l’allarme lanciato dai sindacati: secondo quanto si legge la fabbrica ISEM sarebbe intenzionata a trasferirsi a Trecate.

Innanzitutto va detto che la fabbrica in questione, a differenza delle altre due (Fiscatech e Moreschi) che sono state al centro della cronaca locale, è in espansione e che la scelta del trasferimento a Trecate (probabilmente data dalla vicinanza di Trecate con la autostrada A4) è conseguente alla mancanza di infrastrutture della nostra città. Ci teniamo, quindi, ad aprire una piccola parentesi sulla questione delle infrastrutture, ricordando come la giunta Ceffa si sia fatta sfuggire la possibilità più che concreta (come egregiamente segnalato da MIMOAL in passato) del raddoppio parziale della linea Milano – Mortara – Alessandria che potrebbe aumentare i servizi per i pendolari e contribuire alla diminuzione del traffico merci su gomma.

Ricordiamo anche l’enorme perdita di tempo, da parte della giunta Sala e della giunta Ceffa, nel ricorrere il progetto faraonico della cosiddetta “super strada per Malpensa” a cui noi proponiamo come alternativa una circonvallazione a basso impatto ambientale che parta dalla località Soria e che arrivi fino al ponte sul naviglio grande ad Abbiategrasso, proiettando la città al luogo in cui la fabbrica vuole arrivare: Malpensa.

Oltre a ciò, per andare nello specifico della vicenda, ci sembra importante che il comune avvii una seria e trasparente riflessione sulla totale mancanza di attrattività della nostra città per le imprese. “Moreschi non sarà l’ultima” dicevamo nell’ultimo consiglio comunale aperto, e in questo siamo stati profetici.

La crisi del settore calzaturiero e, più in generale di tutto il settore industriale, è ormai sotto gli occhi di tutti e rilanciamo quindi due proposte che, secondo noi, possono servire a pompare un po’ di ossigeno ai lavoratori e alle lavoratrici:

– verificare la possibilità di mettere a bilancio comunale un fondo che aiuti i lavoratori e le lavoratrici della città che versano in condizioni di difficoltà economica.

– verificare la possibilità di intervenire, con degli sgravi, su ciò che è di competenza comunale (dalle tasse di competenza comunale alle rette di asili nido e mensa).

Accanto a tutto ciò, nello specifico della ISEM, esortiamo il comune (nella personalità del sindaco e degli assessori) a mettersi a disposizione delle maestranze e dei sindacati per fare tutto ciò che è in loro potere per trattate con la fabbrica al fine di evitare questo trasferimento. Se poi la decisione del trasferimento, anche dopo le trattative, dovesse essere dichiarata definitiva, ci sembra opportuno studiare la fattibilità di costituire dei trasporti straordinari, il cui pagamento speriamo venga sostenuto dalla ditta (richiamandone il suo senso morale e civico), che possano permettere ai cittadini di continuare a lavorare alla ISEM senza lasciare la nostra città.

Rifondazione Comunista Vigevano

Nuova RSA a Vigevano

7 Giugno 2024

Apprendiamo della volontà di costruire una nuova RSA vicino all’Esselunga, con una gestione privata e costruita su un suolo vergine.

Notiamo innanzitutto una cosa: la questione di una nuova RSA è da tempo dibattuta, ma il comune si muove solo nel momento in cui arriva l’offerta da parte del privato; ricordiamo che il privato farà sempre i suoi interessi, mentre il comune dovrebbe fare l’interesse dei cittadini e, nel caso specifico, degli utenti. Tale interesse, secondo noi, può essere fatto pienamente solo attraverso una gestione pubblica.

A fronte di ciò, esistono diverse possibilità per il comune di costruire una RSA pubblica senza l’intervento del privato (modalità di finanza pubblica etc), ma anche se si volesse optare per il privato chiediamo che si vigili quotidianamente sulle condizioni poste dagli stessi, proprio per ribadire e salvaguardare l’interesse del pubblico.

In ultimo va ricordata una cosa: sono parecchie le aree dismesse in Vigevano, ma la scelta ricade di nuovo su un terreno sì edificabile, ma ancora vergine.

Abbiamo sempre sostenuto lo sviluppo della città, mantenendo però i livelli di consumo di suolo vicini allo zero e quindi chiediamo che si valuti la costruzione su un’area dismessa.

Circolo “Hugo Chavez Frias” del Partito della Rifondazione Comunista di Vigevano