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Anpi Vigevano: 24 luglio 2026 pastasciutta antifascista per la Costituzione

17 Luglio 2026

Il contesto storico.

La destituzione di Mussolini il 25 luglio 1943 fu accolta con entusiasmo da gran parte della popolazione italiana, che sperava nella fine della guerra e della dittatura. I fratelli Cervi, contadini antifascisti di Campegine, trasformarono quella gioia in un gesto concreto: cucinare quintali di pasta e offrirla gratuitamente a chiunque si presentasse in piazza.
Quel gesto è diventato un simbolo della Resistenza e della solidarietà popolare.

Vigevano (r)esiste

18 Aprile 2026

SALVATORE MARRANO

Car@ Antifascist@

Oltre alla commemorazione del 25 aprile, come da tradizione con corteo e comizio in castello la mattina, e la manifestazione nazionale a Milano del pomeriggio la Rete Antifascista di Vigevano organizza i festeggiamenti del 26 aprile (Vigevano Ribelle) di cui vi allego locandina .

Fraterni saluti

S. Marrano

Presidente Anpi Vigevano


Prima Guerra Mondiale. Quello che non sappiamo

29 Ottobre 2024

Marco Savini

Prima dell’esibizione teatrale del regista Valerio Incerto con l’attore Pietro Temporin, che prende spunto dall’arresto e dalla fucilazione di un soldato vigevanese, ci sarà una parentesi storica.

Si mostreranno soprattutto documenti locali: per esempio canti raccolti in Lomellina sulla Grande Guerra, lettere di soldati, la nuova scoperta di giornali pubblicati nei campi di prigionia, la notizia delle registrazioni sui dialetti degli italiani (tra cui uno di Cozzo) intrapresa nei campi da linguisti tedeschi e austriaci. Infine le notizie su Antonio Santagostino e Giovanni Bussola i due fucilati vigevanesi dopo Caporetto.

Due iniziative pubbliche dell’Anpi di Vigevano: “un esercizio di memoria” e prima guerra mondiale, quello che non sappiamo

12 Ottobre 2024

Memorie di un operaio comunista

19 Ottobre 2023

Sabato 21 ottobre 2023 ore 16,00

Castello Sforzesco Vigevano – Sala Leonardiana

All’interno della Mostra “La Comune di Parigi”

Presentazione del Libro di Arturo Ferraris

“Memorie di un operaio comunista”

Presenti i due Curatori Liliana Lanzardi e Massimo Bovo

Modera Piero Rusconi ANPI

Introduce gli ospiti Massimo Gallina “Rete Antifascista”

Un libro indispensabile per capire il ventennio, la Liberazione e il viaggio verso la Democrazia

Nella storia dell’antifascismo torinese Arturo Ferraris spicca per la sua inflessibile fedeltà all’insegnamento teorico e pratico di Gramsci assimilato nell’esperienza diretta dell’occupazione delle fabbriche del ’20, della democrazia dei Consigli; le sue “Memorie” sono cronaca del contributo dato dalla fabbrica alla difesa e conquista della democrazia, a mostrare che “è la pesante catena del salario che spinge alla rivolta gli operai e che questi combattono per la libertà e la gestione politica soltanto in quanto combattono per una eguaglianza economica e sociale”.

Nella sua biografia sono descritti minuziosamente i numerosi controlli, i fermi, gli arresti ed i processi a cui è sottoposto dal regime fascista, l’attività antifascista in fabbrica e l’impegno nella Resistenza.

Le “Memorie” sono un esempio “di storia non addomesticata”, che Artuto Ferraris ha fortemente voluto integrare con la ricerca documentaria delle schede individuali dei suoi compagni di lavoro e di militanza antifascista, raccolte presso l’Archivio di Stato a Roma.

Durante il periodo della Resistenza le incomprensioni nel partito sfociano nella sua espulsione nel 1944, ma nel 1945 viene subito riabilitato grazie all’ intervento dei suoi compagni d’officina: rimarranno le divergenze, soprattutto per le sue critiche allo stalinismo e per la sua ostinata difesa delle Commissioni interne dalle cellule e dal partito.

Non ha mai voluto scrivere nulla sugli anni del dopoguerra, per lui troppo dolorosi, perché “ne aveva abbastanza di fraterne persecuzioni”, tuttavia materiali di documentazione e testimonianza tra i suoi compagni di fabbrica e di partito sono stati raccolti dalla storica Liliana Lanzardo nel volume “Personalità operaia e coscienza di classe – Comunisti e cattolici nelle fabbriche torinesi del dopoguerra” ediz. Franco Angeli, 1989.

Potrebbe essere un'immagine raffigurante clarinetto

Aned e Anpi di Vigevano, poseranno due pietre d’inciampo il 25 Settembre in via Caduti della Liberazione, per ricordare Santo Arlenghi e Giuseppe Nai

15 Settembre 2023

Il 25 settembre, a Vigevano, poseremo insieme ai famigliari le pietre d’inciampo per Santo Arlenghi e Giuseppe Nai.

Le loro storie, come quelle di tutti i deportati della provincia, si trovano sul portale dedicato alla loro memoria https://www.deportatipavesi.it/

Vi aspettiamo in Via Caduti della Liberazione, alle ore 10