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VIGEVANO NON RESTI IN SILENZIO SU GAZA

27 Luglio 2025

Chiediamo che il comune aderisca alla mobilitazione di questa sera (domenica 27) alle ore 22:00 organizzata da Gaza Last Day – Ultimo giorno di Gaza. 

In tutta Italia hanno aderito molti comuni e non solo. Suoneranno campane dei luoghi di culto e dei palazzi comunali. Suoneranno sirene di ambulanze e navi, i fischietti e le pentole di privati cittadini. 

Il comune di Vigevano resta in silenzio, ma noi non ci scoraggiamo. Non soltanto su questo gesto simbolico ma anche su ciò che ne consegue.

Nelle prossime settimane, infatti, i consigli comunali potranno votare l’interruzione ai rapporti tra i comuni ed Israele. 

Un tema tutt’altro che lontano: passa nelle nostre università (in combutta con la ricerca militare israeliana), nei supermercati in cui facciamo la spesa (dove si vendono prodotti israeliani) ed anche nelle farmacie comunali dove si vendono farmaci israeliani. 

Si tratta di azioni pacifiche che possono comunque colpire la fornitura militare di chi sta perpetrando il genocidio a Gaza, dal momento che un Comune ha ovviamente delle possibilità relative di intervento nei conflitti internazionali.

GIOVANI COMUNISTI/E

RIFONDAZIONE COMUNISTA VIGEVANO


INIZIO DIBATTIMENTO PRESSO TRIBUNALE PAVIA SUL CASO VIGEVANO

È notizia di questi giorni il rinvio a giudizio del Sindaco Andrea Ceffa e delle altre persone coinvolte nell’inchiesta per corruzione a Vigevano.

Ancora una volta ribadiamo la nostra volontà nel non volerci sostituire alla Magistratura, che farà il suo lavoro.

Ci preoccupano però le due condanne già arrivate (tramite rito abbreviato e patteggiamento) poiché rendono evidente un utilizzo opaco delle cariche in aziende partecipate pubbliche.

Le commistioni tra poteri politici e potentati economici sono le vera causa dell’immobilismo che Vigevano subisce da anni.

Come già chiaramente detto in passato, chiediamo per il bene di tutta la cittadinanza che le persone a vario titolo coinvolte si facciano da parte dando le dimissioni.

Questo scenario ha portato più del 50% degli aventi diritto al voto a rinunciare all’esercizio di questo diritto e dovere.

Ed è in previsione delle prossime elezioni comunali che chiediamo ai cittadini di tornare ad essere parte attiva, per dare un’inversione di tendenza nella gestione della cosa pubblica.

Rifondazione Comunista si adopererà in tal senso, perché la situazione è ora assolutamente insostenibile e sotto gli occhi di tutte e tutti.

Circolo “Hugo Chavez Frias” del Partito della Rifondazione Comunista di Vigevano

23 Luglio 2025

Vigevano: Castello, per Rifondazione è «impossibile l’acquisizione e la gestione diretta da parte del Comune»

Vigevano: Castello, per Rifondazione è «impossibile l’acquisizione e la gestione diretta da parte del Comune»

«Ci fa piacere vedere che anche forze politiche di maggioranza si stanno ricredendo»

30 Maggio 2025

Fonte l’INFORMATORE VIGEVANESE di Bruno Ansani: https://www.informatorevigevanese.it/attualita/2025/05/28/news/castello-per-rifondazione-e-impossibile-l-acquisizione-e-la-gestione-diretta-da-parte-del-comune-564297/?fbclid=IwY2xjawKmYWdleHRuA2FlbQIxMQABHgxqpdvw4MZosaiA1X0WmK_gJV3e-x_nL3RGfp1XtsLMhedoSs0x5_JM-Llo_aem_TqQMBn9w2Lzkjn_FzAz6nQ

VIGEVANO – Acquisire il Castello per una gestione diretta da parte del Comune? Questo il progetto proposto allo Stato dall’amministrazione comunale. Ma qualcuno, nella stessa maggioranza, ci sta ripensando, come Forza Italia. Sul tema ora interviene anche Rifondazione Comunista Vigevano.

«Si torna a parlare di acquisire, come comune, il Castello di Vigevano – si legge in un comunicato – Già lo scorso anno il tema era saltato fuori, con tanto di dibattiti ed eventi pubblici in cui le forze politiche cercavano, in maniera abbastanza rocambolesca, di salvare capra e cavoli tra il desiderio (nemmeno troppo nascosto) di poterlo gestire e una realtà fatta di impossibilità oggettiva di acquisto e gestione».

«Ora – prosegue la nota – ci fa piacere vedere come le altre forze politiche si stiano ricredendo ammettendo che la gestione è, ad oggi, impossibile. Innanzitutto c’è un problema economico: guardando gli attuali conti il comune di Vigevano, una volta acquistato il castello, dovrebbe dichiararsi economicamente fallito subito dopo. Successivamente c’è un problema politico: se la parte economica puó essere aggirata con l’utilizzo di una fondazione (cosa per il quale, comunque, era necessario svegliarsi prima) resta l’incapacità di questa giunta e di quelle precendenti nel valorizzare un bene che, potenzialmente, potrebbe essere molto di più di quello che è».

Secondo Rifondazione «la consapevolezza dell’essere inadeguati, nel riuscire a portare a Vigevano l’afflusso turistico che si meriterebbe, porta a formulare delle proposte strampalate. Negli anni, infatti, abbiamo dovuto ascoltare, per il nostro castello, dalla proposta dell’hotel a quella dello street food. Tutte terribilmente inadeguate e ridicole. Chiariamoci: non siamo assolutamente contrari ad una gestione del comune che abbia finalità culturali e ludiche, ma serve innanzitutto la capacità (economica e politica) di inserirlo in progetti di ampio respiro, anche nazionali, che possano oltretutto attirare gli investimenti statali che poi possono permettere al comune di completarne il recupero; una gestione lungimirante, poi, non può esimersi dall’avere una chiara finalità di tutela del bene pubblico anche, vista l’ampiezza delle possibili destinazioni, coinvolgendo i ministeri competenti (principalmente cultura e turismo) e le università del nostro territorio.  Serve una volontà politica nuova, alternativa a quella che ha (mal)governato Vigevano negli ultimi anni».

Solidarietà da Rifondazione Comunista di Vigevano all’INFORMATORE VIGEVANESE

20 Aprile 2025

Il circolo di RIFONDAZIONE COMUNISTA di Vigevano esprime stupore e incredulità circa le accuse mosse all’Informatore Vigevanese da parte del Presidente della Provincia di Pavia, Giovanni Palli.

Siamo pertanto solidali con il giornale al quale riconosciamo onestà ed imparzialità nel riportare dalle sue pagine le tante problematiche che affliggono il nostro territorio.

Le intimidazioni ed anche una volontà di censura non possono che vederci contrari, noi  crediamo in una corretta rappresentazione della realtà, anche se questa talvolta è scomoda.

Come si fa a non ammettere che l’opera “Ponte sul Ticino” cominciata male proseguita peggio e non ancora terminata dopo 19 anni è costata decine di milioni di soldi PUBBLICI  è una delle tante sconfitte della politica locale.

Offendere chi riporta situazioni tragicomiche come questa, è un atto insensato è puerile come nascondere la polvere sotto il tappeto… e di polvere a Vigevano c’è ne’ tanta, troppa! Sintomi che più d’uno non ha svolto bene il proprio compito.

RIFONDAZIONE COMUNISTA – VIGEVANO

20 Aprile 2025

Fioccano proposte

28 Marzo 2025

(Testo del volantino che il Circolo di Rifondazione Comunista di Vigevano distribuisce nei banchetti in Piazza Ducale e al mercato)

Le nostre quattro proposte

CIMITERO URBANO

I danni provocati dal nubifragio di agosto 2023 sono solo la conseguenza della scarsa manutenzione. Proponiamo un intervento straordinario di manutenzione dell’edificio con una maggiore partecipazione comunale.

PERIFERIE E FRAZIONI

Da tempo sono in uno stato pietoso, quasi non fossero parte della città. Proponiamo una riqualificazione degli edifici importanti di queste zone per un maggiore coinvolgimento di queste aree nella vita cittadina.

STRADE E MARCIAPIEDI

Anche la loro manutenzione (che dovrebbe fare parte dell’ordinaria amministrazione) è un problema. Proponiamo un piano straordinario di manutenzione smettendo di fare appalti al ribasso con prodotti scadenti e assegnandoli con criteri che rispettino i diritti e la sicurezza dei lavoratori.

VERDE PUBBLICO

In città ci sono pochi parchi e spesso chiusi, un problema sia per la vita pubblica che per la salute di tutti e tutte. Proponiamo l’ampliamento del parco Parri che deve tornare ad essere pubblico e l’impegno ad edificare riqualificando aree dismesse e non su terreni vergini.

SI RIACCENDE LA SPERANZA

CIRCOLO “HUGO CHAVEZ FRIAS” DEL PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA DI VIGEVANO

GIOVANI COMUNISTI/E

TIGLI E MERCATO COPERTO

26 Settembre 2024

Leggiamo dalla stampa che sarebbe inevitabile il taglio dei tigli accanto al mercato coperto.
Innanzitutto va sempre ricordato che gli alberi in questione sono sani e sul merito degli alberi non possiamo che concordare con la posizione espressa dall’agronomo Molina (all’interno della seduta della consulta ambientale) che ha richiesto una perizia da fare prima dell’abbattimento.
Ad ammettere il fatto che i tigli sono sani sono anche i tecnici comunali che, infatti, hanno spiegato come i tigli verrebbero abbattuti non per una questione di pericolosità o altro ma semplicemente perché interferiscono con il progetto di rifacimento della soletta del mercato coperto.

A quanto apprendiamo dalla stampa, poi, sarebbe spuntata un’altra perizia (commissionata dal comune e datata 2019) che spiega come la soletta possa anche non essere sostituita.
La perizia in questione, in breve, spiega che nel mercato coperto (essendo zona pedonale e non essendoci un carico automobilistico) non serve un rifacimento della pensilina (che invece era necessaria per piazza Sant’ Ambrogio dove le macchine passano).

Nella perizia in questione, infatti, si aggiunge anche che sarebbe stato possibile intervenire anche solo sul rifacimento delle travi e soprattutto che non esisteva uno spanciamento dei tigli ad invadere.

Sarebbe bello capire, quindi, in che modo i tigli interferirebbero con i lavori e anche a quanto ammonterebbero da una parte i contributi del supermercato in via El Alamein e quanto, invece, dovrebbe mettere il comune di Vigevano; essendo, ricordiamo, un’opera perequativa.

Già in passato eravamo intervenuti dicendo che la spesa che era stata prevista (allora erano 300.000 euro), siccome era importante, andava fatta solo se si intendeva intervenire per rendere quello un luogo maggiormente utilizzato rispetto a quello che ora (non) é.
Ribadiamo con maggiore forza questa affermazione, anche a fronte del fatto che la spesa che si profila, ora, é ancora maggiore.
Si parla, infatti di 250.000 euro per la rigenerazione della pensilina (i quali verrebbero coperti dalla spesa di El Alamein) e di altri 900.000 euro per cambiare la soletta che, abbiamo visto, non é necessario cambiare.

Vediamo di buon occhio la riqualificazione di un posto che potrebbe essere assolutamente sfruttato di più (abbiamo, dal canto nostro, anche proposto di posizionare lì le bancarelle con prodotti a km zero che di solito i cittadini trovano a San Dionigi) ma ci rammarica vedere come l’amministratore si chiuda a riccio davanti agli inviti delle opposizioni (alcuni dei quali anche costruttivi).

Ancora una volta prevale la sopravvivenza giorno per giorno alla programmazione; anche in funzione del dibattito sulla manciata di posti auto blu che verrebbero salvati non tagliando gli alberi. A fronte di tutto questo riteniamo necessario dire no al taglio degli alberi in questione.

Se questa é una citta che ha più a cuore una decina di posti auto rispetto alla riqualificazione di un posto che potrebbe essere importante, allora é una città che deve cambiare.

RIFONDAZIONE COMUNISTA VIGEVANO

Dichiarazioni rilasciate da Edoardo Casati a Milano Pavia TV per i fatti riguardanti il vandalismo alla nostra sede di Corso Garibaldi 46 (Vigevano)

4 Gennaio 2024

4 date, 4 banchetti

12 Ottobre 2023

15/10 in piazza Ducale
28/10 al mercato cittadino
11/11 al mercato cittadino
26/11 in piazza Ducale

Banchetti unitari di Rifondazione Comunista e di Unione Popolare in cui potrete firmare per il salario minimo a 10€ l’ora (indicizzati all’inflazione) e anche conoscere le nostre proposte per una città migliore che spieghiamo con un volantino apposito.

Sarà anche, viste le ultime escalation, un’occasione per parlare di PACE e di come la guerra pesi sulle tasche dei cittadini che guadagnano, da anni, gli stessi stipendi che però valgono sempre meno.

Gli appuntamenti (due al mese) che ormai, da 3 anni, portiamo avanti sono una bellissima “tradizione” di confronto con la cittadinanza che (e questo ci viene riconosciuto universalmente dai Vigevanesi) portiamo avanti convintamente.

Circolo di Vigevano di RIFONDAZIONE COMUNISTA – UNIONE POPOLARE