Tag: #Vigevano

Pigola dimettiti

Ci sono due tipi di Vigevano.

Da una parte c’è la Vigevano che ricorda.

La Vigevano che non fa vincere l’odio autoritario. La Vigevano della “Cocconi-Cervi” che dedica una scuola alla madre dei 7 fratelli Cervi uccisi dai fascisti e morta di crepacuore a seguito della notizia. 

Dall’altra parte c’è la Vigevano di chi odia. 

E fino a qui potrebbe anche non esserci nulla di nuovo.

Il problema grave é che Luigi Pigola (assunto dal comune di Vigevano, quindi pagato con le nostre tasse, come membro dello staff del sindaco) si permette di usare il suo account Facebook (lo stesso con cui scriveva post infuocati contro chi “esprimeva odio” nei confronti di Ceffa a seguito della vicenda giudiziaria) per deridere l’iniziativa delle pastasciutte antifasciste, nata proprio da quei 7 fratelli Cervi barbaramente uccisi dai fascisti. 

Deridere l’antifascismo, che è alla base della nostra Costituzione, significa deridere anche l’istituzione che a Pigola dà un lavoro.

È vergognoso che una persona nello staff del Sindaco, che rappresenta la città di Vigevano, si permetta di offendere impunemente un’iniziativa profondamente antifascista.

Rifondazione Comunista Vigevano

Giovani Comunisti/e

Pastasciutta Antifascista a Vigevano

26 Luglio 2025

Il 25 Luglio 1943 Muss0l1n1 veniva arrestato e deposto. A seguito di quella iniziativa i fratelli Cervi (una famiglia di 7 fratelli, contadini, antifascisti) una volta appresa la notizia organizzarono una mangiata collettiva per festeggiare. Presero tutta la farina, il burro e il formaggio che trovarono e coinvolsero tutto il paese.

Una bella tradizione che va mantenuta in vita. Una tradizione antifascista che, nell’antifascismo, fa vivere la socialità e le pratiche politiche comuni.

GIOVANI COMUNIST/E VIGEVANO

INIZIO DIBATTIMENTO PRESSO TRIBUNALE PAVIA SUL CASO VIGEVANO

È notizia di questi giorni il rinvio a giudizio del Sindaco Andrea Ceffa e delle altre persone coinvolte nell’inchiesta per corruzione a Vigevano.

Ancora una volta ribadiamo la nostra volontà nel non volerci sostituire alla Magistratura, che farà il suo lavoro.

Ci preoccupano però le due condanne già arrivate (tramite rito abbreviato e patteggiamento) poiché rendono evidente un utilizzo opaco delle cariche in aziende partecipate pubbliche.

Le commistioni tra poteri politici e potentati economici sono le vera causa dell’immobilismo che Vigevano subisce da anni.

Come già chiaramente detto in passato, chiediamo per il bene di tutta la cittadinanza che le persone a vario titolo coinvolte si facciano da parte dando le dimissioni.

Questo scenario ha portato più del 50% degli aventi diritto al voto a rinunciare all’esercizio di questo diritto e dovere.

Ed è in previsione delle prossime elezioni comunali che chiediamo ai cittadini di tornare ad essere parte attiva, per dare un’inversione di tendenza nella gestione della cosa pubblica.

Rifondazione Comunista si adopererà in tal senso, perché la situazione è ora assolutamente insostenibile e sotto gli occhi di tutte e tutti.

Circolo “Hugo Chavez Frias” del Partito della Rifondazione Comunista di Vigevano

23 Luglio 2025

Chi teme ancora Mastronardi?

17 Giugno 2025

L’Amministrazione Comunale di Vigevano ha di fatto smantellato il “Parco Letterario” dedicato a Lucio Mastronardi.

Si tratta di un percorso letterario risalente agli anni 2009/10, finanziato dalla Regione Lombardia, consistente in 12 postazioni fisse. Queste targhe, in ferro e alluminio, raccontavano la relazione che lo scrittore aveva con gli spazi urbani in cui erano ubicate. Naturalmente esse richiedevano manutenzione periodica; l’ultima era stata eseguita nel 2019 ed era stata integrata con un ulteriore ampliamento dei contenuti. Questo percorso era contestuale al “Premio Mastronardi” collegato alla significativa rassegna letteraria a cui hanno partecipato importanti scrittori, la cui ultima edizione risale allo stesso anno.

Sorprendentemente quest’anno l’Amministrazione ha pensato bene di coprire tutte le postazioni occultando il precedente “percorso” con una App Turistica (che poteva essere semplicemente affiancata in modo distinto).

E’ questa la “Vigevano capitale della cultura” che si vuole promuovere? O è piuttosto la rappresentazione della grettezza intellettuale che Mastronardi denunciava nelle sue opere? Anche da morto continua a essere inviso a quella parte di vigevanesi per cui l’unica cosa che conta è l’arricchimento individuale (fa’ i danè).

A nostro parere questa scelta è vergognosa perché cancella definitivamente il rapporto stretto tra Vigevano e il suo maggior rappresentante letterario.

Chiediamo pertanto che venga ripristinato sia il “Parco Letterario” sia il Premio  Mastronardi.

Partito della Rifondazione Comunista e Giovani Comunisti/e

Circolo “Hugo Chavez Frias”

Collettivo Culturale “Rosa Luxemburg” – Rete delle Alternative

Vigevano

17/06/2025

Vigevano: Castello, per Rifondazione è «impossibile l’acquisizione e la gestione diretta da parte del Comune»

Vigevano: Castello, per Rifondazione è «impossibile l’acquisizione e la gestione diretta da parte del Comune»

«Ci fa piacere vedere che anche forze politiche di maggioranza si stanno ricredendo»

30 Maggio 2025

Fonte l’INFORMATORE VIGEVANESE di Bruno Ansani: https://www.informatorevigevanese.it/attualita/2025/05/28/news/castello-per-rifondazione-e-impossibile-l-acquisizione-e-la-gestione-diretta-da-parte-del-comune-564297/?fbclid=IwY2xjawKmYWdleHRuA2FlbQIxMQABHgxqpdvw4MZosaiA1X0WmK_gJV3e-x_nL3RGfp1XtsLMhedoSs0x5_JM-Llo_aem_TqQMBn9w2Lzkjn_FzAz6nQ

VIGEVANO – Acquisire il Castello per una gestione diretta da parte del Comune? Questo il progetto proposto allo Stato dall’amministrazione comunale. Ma qualcuno, nella stessa maggioranza, ci sta ripensando, come Forza Italia. Sul tema ora interviene anche Rifondazione Comunista Vigevano.

«Si torna a parlare di acquisire, come comune, il Castello di Vigevano – si legge in un comunicato – Già lo scorso anno il tema era saltato fuori, con tanto di dibattiti ed eventi pubblici in cui le forze politiche cercavano, in maniera abbastanza rocambolesca, di salvare capra e cavoli tra il desiderio (nemmeno troppo nascosto) di poterlo gestire e una realtà fatta di impossibilità oggettiva di acquisto e gestione».

«Ora – prosegue la nota – ci fa piacere vedere come le altre forze politiche si stiano ricredendo ammettendo che la gestione è, ad oggi, impossibile. Innanzitutto c’è un problema economico: guardando gli attuali conti il comune di Vigevano, una volta acquistato il castello, dovrebbe dichiararsi economicamente fallito subito dopo. Successivamente c’è un problema politico: se la parte economica puó essere aggirata con l’utilizzo di una fondazione (cosa per il quale, comunque, era necessario svegliarsi prima) resta l’incapacità di questa giunta e di quelle precendenti nel valorizzare un bene che, potenzialmente, potrebbe essere molto di più di quello che è».

Secondo Rifondazione «la consapevolezza dell’essere inadeguati, nel riuscire a portare a Vigevano l’afflusso turistico che si meriterebbe, porta a formulare delle proposte strampalate. Negli anni, infatti, abbiamo dovuto ascoltare, per il nostro castello, dalla proposta dell’hotel a quella dello street food. Tutte terribilmente inadeguate e ridicole. Chiariamoci: non siamo assolutamente contrari ad una gestione del comune che abbia finalità culturali e ludiche, ma serve innanzitutto la capacità (economica e politica) di inserirlo in progetti di ampio respiro, anche nazionali, che possano oltretutto attirare gli investimenti statali che poi possono permettere al comune di completarne il recupero; una gestione lungimirante, poi, non può esimersi dall’avere una chiara finalità di tutela del bene pubblico anche, vista l’ampiezza delle possibili destinazioni, coinvolgendo i ministeri competenti (principalmente cultura e turismo) e le università del nostro territorio.  Serve una volontà politica nuova, alternativa a quella che ha (mal)governato Vigevano negli ultimi anni».

Progettiamo insieme una nuova Vigevano

26 Maggio 2025

Tutti i Vigevanesi che ritengono che la loro città meriti di ripensare il proprio futuro dopo anni e anni di declino, figlio dell’inettitudine di un’intera classe politica, possono decidere di rimboccarsi le maniche e lavorare insieme per riprendere ciò che appartiene loro e ridare così vita e speranza a Vigevano.

Partecipiamo e invitiamo a partecipare ai tavoli di discussione libera sui temi che necessitano di grandi scelte e cambiamenti: per cominciare a parlarne, per raccogliere idee ed esperienze, dati, bisogni e sogni, ci troviamo sabato 31 maggio alle 10 presso la Sala dell’Affresco del Castello Sforzesco di Vigevano per la prima di una serie di incontri davvero aperte a tutti.

I primi tre tavoli che coinvolgeranno i cittadini che vorranno partecipare ed esperti dei vari argomenti faranno riferimento a:

– Verde pubblico

– Sociale, giovani e sicurezza

– Cultura e turismo

Partecipa anche tu, ti aspettiamo,

Vigevano ha bisogno di te.