9 Ottobre 2026




9 Ottobre 2026




1° Ottobre 2026
Nei giorni 3 e 4 Ottobre al mercato e in Piazza Ducale, dalle ore 10,00 alle ore 12,00 saremo presenti per la raccolta firme a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare 1% equo.
Propone un contributo dell’1% sui patrimoni dell’1% più ricco della popolazione con più di 2 milioni di euro.
Non è una tassa su tutti. E’ un contributo mirato.
2.000.000 di €. Solo chi supera questa soglia, il 99% non paga nulla.
Non è una tassa sul ceto medio.
Non è una tassa sulla prima casa.
E’ selettiva. Non generalizzata. Oggi l’1% più ricco (500 mila persone di cui la metà ereditieri) paga meno di insegnanti e infermieri. Questo non è giusto né sostenibile. Per questo chiediamo che chi ha di più contribuisca di più.
Le risorse raccolte saranno vincolate per legge. Serviranno a finanziare la sanità pubblica. Scuola, università e istruzione gratuita. Case popolari e diritto all’abitare. Tutela dell’ambiente e del territorio. Servizi per la disabilità e la cura.
Leggi simili esistono già in Norvegia, Svizzera e Spagna, e se ne sta discutendo a livello mondiale. In Italia manca una grande campagna popolare unitaria.
L’1% EQUO nasce per questo.
La raccolta firme in tutto il paese ha avuto un ottimo successo, sono già state raccolte 70mila firme con cartaceo e online. L’obiettivo è di raccoglierne 100mila entro la fine di ottobre.
Invitiamo la cittadinanza a firmare presentandosi ai banchetti sabato 3 e domenica 4 ottobre con un documento d’identità valido.
Per firmare online vai sul sito: www.unpercentoequo.it
Vi aspettiamo numerosi.
RIFONDAZIONE COMUNISTA VIGEVANO
25 Settembre 2026
Sempre, conoscere per agire. Il criminale embargo e l’aggressione dell’imperialismo Usa a Cuba. La sempre viva presenza di Mao Tse-tung a 50 anni dalla sua morte. Lo smantellamento del Servizio Sanitario Nazionale e la privatizzazione della salute. La Lombardia quale laboratorio privilegiato di questa nefasta dinamica. Cultura e politica come premessa indispensabile per agire nella storia e nella società.
Vigevano – Biblioteca Civica Lucio Mastronardi
Corso Cavour 82
– sabato 24 ottobre 2026 – ore 15.30-18
Giù le mani da Cuba! Contro il blocco economico e contro le trame dell’imperialismo Usa per strangolare Cuba e il popolo cubano.
Relatori
Giuseppe Abbà – studioso di storia
Irma Dioli – segreteria nazionale Associazione di Amicizia Italia-Cuba
In collaborazione con l’Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba – Circolo di Pavia
– sabato 14 novembre 2026 – ore 15.30-18
Ribellarsi è giusto! 1976-2026, a 50 anni dalla morte di Mao Tse-tung. Alcune considerazioni sul ruolo e sull’opera del grande rivoluzionario.
Relatore
Giorgio Riolo – Rete delle Alternative
– sabato 12 dicembre 2026 – ore 15.30-18
La salute non è una merce. Come opporsi allo smantellamento del Servizio Sanitario Nazionale e alla privatizzazione della salute di cui la Regione Lombardia è la principale fautrice.
Relatore
Marco Caldiroli – presidente di Medicina Democratica
Organizza Collettivo Culturale Rosa Luxemburg – Rete delle Alternative Vigevano
Vedi programma nella locandina.


18 Settembre 2026

ilaria.dainesi@ievve.com
Una passeggiata e una biciclettata per contestare l’istituzione della nuova azienda faunistico-venatoria (AFV) Dei Duca nel territorio tra Vigevano e Gambolò. È la mobilitazione organizzata per domani, sabato 19 settembre, da cittadini, associazioni e proprietari di terreni agricoli e boschivi contrari alla riserva, alla vigilia dell’apertura della stagione venatoria. I ritrovi sono fissati alla Sforzesca, alla Cooperativa Portalupi, al piazzale della Chiesetta e al Centro sociale di Belcreda; la partenza è alle 9,30 per il percorso a piedi e alle 10 per la biciclettata. Entrambi gli itinerari raggiungeranno la Chiesetta del Crocifisso, dove alle 11 è previsto un momento di riflessione con l’attore Stefano Chiodaroli.
L’iniziativa nasce dall’assemblea organizzata venerdì scorso al centro sociale di Belcreda, alla quale hanno partecipato abitanti e frequentatori della zona. Tra le questioni sollevate c’è soprattutto quella dell’accessibilità alle aree interessate. Alcuni partecipanti hanno riferito di aver trovato cartelli che vieterebbero o limiterebbero l’ingresso in determinate zone e di essere stati invitati ad allontanarsi da persone in borghese indicate come vigilanti. Le associazioni chiedono agli enti competenti di verificare la legittimità della segnaletica e le qualifiche degli addetti alla vigilanza. Durante l’incontro è stata inoltre prospettata la possibilità di presentare un ricorso urgente contro il provvedimento regionale del 31 luglio che ha autorizzato la nuova riserva.

11 Settembre 2026
Un corteo si è riunito al Ponte della Giacchetta, mercoledì 9 settembre nel punto in cui Alexander, giovane di 24 anni, è stato aggredito e buttato nel naviglio a causa della sua sessualità. Alexander è morto nella solitudine.
Alla testa del corteo, uno striscione recitava: “SIAMO TUTTə COINVOLTə”.
La morte di Alexander ci costringe a fare i conti con quello che non siamo: una città accogliente, umana, aperta a tuttə.
Alexander ci ricorda con dolore chi sta ai margini, escluso nella solitudine, senza nessuno a cui chiedere aiuto né un posto sicuro dove sentirsi a casa.
Il silenzio assordante dei nostri corpi in marcia ha illuminato di speranza le strade di Vigevano. Una città che vuole ascoltare esiste. Che la morte di Alexander non rimanga invisibile.
VIGEVANO BENE COMUNE






7 Settembre 2026
Alexander è stato gettato nel canale al ponte della giacchetta perché omosessuale e pochi giorni dopo è stato trovato morto lì vicino.
Mercoledì 9 settembre dalle ore 21:00, ad una settimana dalla morte, faremo una marcia silenziosa che partirà dal ponte della giacchetta, avremo con noi candele, fiori ed uno striscione in testa che reciterà semplicemente la frase SIAMO TUTTI COINVOLTI.
Invitiamo chi vuole unirsi a partecipare, senza bandiere di partito o altro, semplicemente come singoli cittadini, per una serata di riflessione silenziosa e rispettosa.
Per tenere viva la memoria di Alexander
Vi aspettiamo il giorno 9 settembre alle ore 21:00 al Ponte della Giacchetta di Vigevano, per una città contro l’esclusione, l’indifferenza e la discriminazione.
🗓️ 9 settembre, 21:00
📍Vigevano, Ponte della Giacchetta
🕯️Il percorso:
Via Madonna degli Angeli
Via Scapardini
Via Riberia
Via Carrobbio
Via del Popolo
Piazza Ducale
Via XX Settembre
Via Cairoli
Corso Pavia (Ponte della Giacchetta)
🌸 Ricorda di portare con te un fiore o una candela per Alexander.
VIGEVANO BENE COMUNE
23 Agosto 2026
Per sentirle casa, devono essere vivibili e attraversabili da tuttə senza differenze economiche, di posizionamento politico e orientamento. Devono essere luoghi di crescita senza sentirsi inadeguatə, diversə, sbagliatə.
A Vigevano quella discriminazione quotidiana fatta di fischi, commenti omofobi e insulti verbali è sfociata ancora una volta nell’aggressione fisica.
Noi siamo incazzatə e indignatə. L’indifferenza di fronte a fatti come questi è ciò che ogni giorno ci allontana da quella Vigevano che vorremmo, una città composta da cittadinə che l’attraversano, costruendo quella sicurezza sociale e collettiva per una città che vuole curare e curarsi.
Non possiamo più stare in silenzio. Non possiamo più stare a guardare. La nostra solidarietà va tutta al ragazzo di 24 anni, in maniera incondizionata. Qui ripetiamo con più rabbia e risolutezza che vogliamo una Vigevano più sociale, più solidale, più sicura.
Non domani, questa città la vogliamo adesso.
VIGEVANO BENE COMUNE
GIOVANI COMUNISTI/E
RIFONDAZIONE COMUNISTA VIGEVANO
3 Luglio 2026
Fonte: L’Informatore vigevanese https://www.informatorevigevanese.it/attualita/2026/07/03/news/i-blackout-elettrici-non-sono-casi-isolati-l-infrastruttura-e-ormai-al-collasso-568911/
La posizione dell’associazione Sostenibilità Equità Solidarietà sui casi registrati nelle ultime settimane.
VIGEVANO – I continui blackout che stanno colpendo diverse zone di Vigevano «non sono incidenti isolati o semplici problemi di attualità legati al meteo. Sono il risultato diretto di anni di immobilismo politico e di scelte urbanistiche che hanno profondamente cambiato la città senza adeguarne le infrastrutture vitali. Come associazione interveniamo con forza nel dibattito locale per denunciare come la crisi energetica odierna sia un fatto consolidato, ampiamente prevedibile e dovuto a fattori strutturali precisi».
Secondo l’associazione Sostenibilità Equità Solidarietà «la città è cambiata e il carico energetico è insostenibile». Ma quali sarebbero, secondo l’associazione, le trasformazioni radicali che hanno messo in crisi l’“ultimo miglio” della rete elettrica cittadina? Ecco un elenco schematico.
Intervenire per evitare il collasso della rete era possibile, afferma SES, «ma la politica locale ha ignorato ogni proposta. In fase di autorizzazione delle varianti urbanistiche, sarebbe bastato imporre alla grande distribuzione l’autonomia energetica tramite pannelli solari sui tetti e sui parcheggi. Un’occasione persa, nonostante le forti pressioni da parte nostra. Allo stesso modo, il Comune ha sprecato l’occasione storica dei fondi PNRR, che avrebbero dovuto digitalizzare e potenziare le reti e gli edifici pubblici. I casi di tre anni fa – con il fine vita della centralina di via Ceriotti che lasciò al buio corso Torino, viale dei Mille e corso Genova per tre giorni, seguito dal guasto in corso Milano nel quartiere Pietrasana – erano i chiari sintomi di una rete al collasso. Enel fu costretta a installare enormi generatori d’emergenza, ma da allora nulla è cambiato».
«Non accettiamo più lo scaricabarile delle varie parti politiche che oggi si dicono preoccupate, ma che quando hanno amministrato o stavano all’opposizione non hanno mosso un dito, sordi alle nostre proposte – dichiara il portavoce Massimo Gallina – Per questo motivo, chiediamo al nuovo sindaco e alla giunta di attivarsi con dei monitoraggi energetici e chiedere un tavolo urgente a Enel Distribuzione per pretendere un cronoprogramma pubblico e trasparente di rifacimento delle cabine elettriche obsolete».
9 Giugno 2026
ADRIANO ARLENGHI
Finalmente una bellissima notizia che scalda il cuore e riaccende la speranza: Libera riparte ufficialmente e torna a far sentire la sua voce forte e chiara nelle nostre terre. Sabato 13 giugno, a partire dalle ore 10, le porte del bene confiscato alle mafie a Vigevano, in via Oroboni 32, oggi sede del centro diurno Saltinmente, si spalancheranno per un appuntamento straordinario che segna un nuovo inizio per tutti noi.
Si terrà infatti l’assemblea elettiva per scegliere il nuovo referente del presidio di Vigevano e Lomellina, un momento di partecipazione pura e di democrazia dal basso al quale parteciperà anche Lorenzo Frigerio, referente di Libera in Lombardia. Io ci sarò senza alcun dubbio, in prima fila, perché considero questo ritorno un presidio di legalità fondamentale, un faro necessario e un’opportunità
importantissima per il nostro territorio, che ha un disperato bisogno di anticorpi civici, di trasparenza e di impegno condiviso. Non sarà la solita riunione formale o una fredda conta burocratica, ma una mattinata di vera festa, di incontro e di antimafia sociale militante, che si concluderà nel migliore dei modi con un aperitivo sociale offerto dal comitato soci Coop di Vigevano. Per votare ed eleggere il referente servirà la tessera dell’associazione del 2025 o del 2026, e chi vorrà potrà tranquillamente sottoscriverla o rinnovarla direttamente sul posto.
Tuttavia, ci tengo a precisarlo, la tessera non è affatto obbligatoria per partecipare alla festa, per ascoltare o per manifestare la propria vicinanza a questa causa così nobile. Proprio per questo motivo voglio lanciare un invito a tutti voi, ai miei amici, ai conoscenti e a chiunque abbia a cuore il futuro e la bellezza della nostra comunità: venite, portate amici, parenti e vicini di casa, perché in momenti come questo la quantità si trasforma in qualità e la presenza fisica diventa un messaggio politico e sociale potentissimo.
Più saremo a riempire quel cortile e quelle stanze, più forte sarà il segnale che manderemo, dimostrando visivamente a chi vorrebbe inquinare il nostro tessuto sociale con l’illegalità che qui c’è un’onda umana pulita, consapevole e coraggiosa pronta a travolgerli e a difendere il territorio. Associarsi a Libera in questa occasione non è solo un bellissimo gesto di solidarietà, ma significa fare una scelta di campo precisa, dare gambe alle idee di giustizia e diventare parte attiva di un cambiamento che non possiamo più delegare ad altri.
Vi aspetto sabato mattina per ripartire insieme, per stringerci attorno a questo presidio e per dimostrare che la Lomellina sa essere unita, vigile e straordinariamente viva.

27 Maggio 2026
Matteo Prencipe Segretario di Rifondazione Comunista della Lombardia:
“Domenica e lunedi in molti comuni lombardi, si sono svolte le elezioni comunali. ll simbolo di Rifondazione Comunista è ritornato sulla scheda elettorale. Rifondazione in provincia di Milano, ritorna in Consiglio a Corsico e si riconferma a Bollate in una lista unitaria di sinistra. In Provincia di Pavia, a Mortara uno splendido 9,5% porterà in Consiglio due giovanissimi eletti tra cui il candidato sindaco Massimiliano Farrell. A Vigevano si capirà l’esito positivo dopo il ballottaggio. E’ un passaggio politico che si è rafforzato con la presenza di nostri candidati nelle liste unitarie dei piccoli comuni. C’è molto lavoro da fare e siamo solo all’inizio di un percorso per riportare nei nostri comuni la voce dei comunisti. Vorrei ringraziare i tanti/e militanti, che si sono spesi/e nella campagna elettorale. Un grande complimento e augurio di buon lavoro agli eletti . Siamo solo all’inizio.