Tag: #trasporti

Un altro licenziamento: ancora inefficienza, ancora ingiustizia, ancora silenzio

16 Febbraio 2026

Oggi vi raccontiamo una triste storia di diritti calpestati e di un lavoratore punito per aver parlato. Antonio Consiglio, autista di bus a Vigevano dal 1998, è stato licenziato dopo aver denunciato pubblicamente le condizioni pericolose in cui è costretto a lavorare. In un’intervista, ha raccontato di dover guidare mezzi obsoleti e mal funzionanti ma la sua denuncia è stata la causa della sua espulsione dall’azienda. Nonostante la sua richiesta di essere assegnato a veicoli più sicuri, l’unica risposta ricevuta è stata il licenziamento. L’amministrazione locale ha deciso di voltare lo sguardo, rimanendo in silenzio. I sindacati si sono già mobilitati: attaccare i diritti di uno è attaccare i diritti di tutti i lavoratori e le lavoratrici. Questo non è un caso isolato: tanti altri non parlano per paura, lavorano nell’insicurezza, vengono licenziati nell’indifferenza. Questo è un licenziamento punitivo, contro la libertà di parola e il diritto a lavorare in condizioni sicure. Questo è il metodo repressivo di un sistema che non vuole essere messo in discussione.
Noi siamo dalla parte di Antonio e di tutti i lavoratori e le lavoratrici malpagate, maltrattate, licenziate nell’ingiustizia. Noi vogliamo posti di lavoro sicuri, che si prendano cura dei propri dipendenti. Noi vogliamo imprenditori e imprenditrici che curino la comunità, non che lucrino sulle teste dei lavoratori.
Noi vogliamo una città che manifesti contro queste ingiustizie. Noi vogliamo una Vigevano + sociale, + efficiente, + SìCura.

RIFONDAZIONE & GIOVANI COMUNISTI/E VIGEVANO

Nessuno vuole il raddoppio, né il Ministro né il Governo; solo l’associazione Mi.Mo.Al

12 Febbraio 2026

Fonte: https://www.facebook.com/associazione.mimoal

Nessuno vuole il raddoppio ferroviario Mortara-Albairate, neanche il ministro delle infrastrutture e il governo; solo l’associazione MI.MO.AL🚆

https://www.facebook.com/share/1DVUuw4B1L

📝 Questo era il nostro post che informava della previsione di legge di nomina del commissario per il raddoppio ferroviario della Mortara-Albairate, per il nuovo ponte San Michele e per l’hub logistico dello scalo merci ferroviario di Alessandria. Tutto contenuto nella legge 105/2025 di conversione del decreto legge 73/2025. A distanza di 7 mesi il commissario non solo non è stato nominato ma nello schema del nuovo decreto legge infrastrutture del 5 febbraio 2026 non è più previsto solo per la Mortara-Albairate, per le altre 2 opere sì.⏳❗

Sperando che nel passaggio parlamentare venga ripresa la decisione del commissario non possiamo che ringraziare al contrario 🙃

– il ministro dei trasporti che dimostra di avere molto a cuore la Mortara-Albairate: infatti dopo il ponte sullo stretto ci siamo noi 🌉➡️🚆

– il governo in generale che anche in questa occasione dimostra l’attaccamento al territorio che l’ha votato: infatti ci attacchiamo al tram, peccato che non c’è neanche quello 🚋😒

– i parlamentari del territorio (tutti della stessa coalizione al governo) che credono in questa opera ma anche in altre (ponte della Becca e in generale ponti sul Po, quadruplicamento ferroviario Pavia-Voghera): infatti tanti annunci mediatici ma mai un provvedimento legislativo che formalizzi tutto ciò 📣📺❌

– le istituzioni del territorio che hanno capito che si fa meno fatica a portare a casa telecamere per la sicurezza e finanziamenti per le sagre che impegnarsi per cose importanti e utili 🎥🎉🤦‍♂️

In tutta questa inconfutabile desolazione istituzionale e territoriale l’associazione MI.MO.AL tiene duro 💪 e continuerà a chiedere questa opera confidando nell’interesse di regione Lombardia e di RFI 🙏🚆

Trasferimento ISEM: la posizione di Rifondazione

20 Giugno 2024

Apprendiamo l’allarme lanciato dai sindacati: secondo quanto si legge la fabbrica ISEM sarebbe intenzionata a trasferirsi a Trecate.

Innanzitutto va detto che la fabbrica in questione, a differenza delle altre due (Fiscatech e Moreschi) che sono state al centro della cronaca locale, è in espansione e che la scelta del trasferimento a Trecate (probabilmente data dalla vicinanza di Trecate con la autostrada A4) è conseguente alla mancanza di infrastrutture della nostra città. Ci teniamo, quindi, ad aprire una piccola parentesi sulla questione delle infrastrutture, ricordando come la giunta Ceffa si sia fatta sfuggire la possibilità più che concreta (come egregiamente segnalato da MIMOAL in passato) del raddoppio parziale della linea Milano – Mortara – Alessandria che potrebbe aumentare i servizi per i pendolari e contribuire alla diminuzione del traffico merci su gomma.

Ricordiamo anche l’enorme perdita di tempo, da parte della giunta Sala e della giunta Ceffa, nel ricorrere il progetto faraonico della cosiddetta “super strada per Malpensa” a cui noi proponiamo come alternativa una circonvallazione a basso impatto ambientale che parta dalla località Soria e che arrivi fino al ponte sul naviglio grande ad Abbiategrasso, proiettando la città al luogo in cui la fabbrica vuole arrivare: Malpensa.

Oltre a ciò, per andare nello specifico della vicenda, ci sembra importante che il comune avvii una seria e trasparente riflessione sulla totale mancanza di attrattività della nostra città per le imprese. “Moreschi non sarà l’ultima” dicevamo nell’ultimo consiglio comunale aperto, e in questo siamo stati profetici.

La crisi del settore calzaturiero e, più in generale di tutto il settore industriale, è ormai sotto gli occhi di tutti e rilanciamo quindi due proposte che, secondo noi, possono servire a pompare un po’ di ossigeno ai lavoratori e alle lavoratrici:

– verificare la possibilità di mettere a bilancio comunale un fondo che aiuti i lavoratori e le lavoratrici della città che versano in condizioni di difficoltà economica.

– verificare la possibilità di intervenire, con degli sgravi, su ciò che è di competenza comunale (dalle tasse di competenza comunale alle rette di asili nido e mensa).

Accanto a tutto ciò, nello specifico della ISEM, esortiamo il comune (nella personalità del sindaco e degli assessori) a mettersi a disposizione delle maestranze e dei sindacati per fare tutto ciò che è in loro potere per trattate con la fabbrica al fine di evitare questo trasferimento. Se poi la decisione del trasferimento, anche dopo le trattative, dovesse essere dichiarata definitiva, ci sembra opportuno studiare la fattibilità di costituire dei trasporti straordinari, il cui pagamento speriamo venga sostenuto dalla ditta (richiamandone il suo senso morale e civico), che possano permettere ai cittadini di continuare a lavorare alla ISEM senza lasciare la nostra città.

Rifondazione Comunista Vigevano

REGIONE LOMBARDIA: AL VIA LA BEFFA DEGLI INDENNIZZI IRRAGGIUNGIBILI

07 aprile 2024

Fonte: https://www.mimoal.it/regione-lombardia-al-via-la-beffa-degli-indennizzi-irraggiungibili/

Dopo quasi quattro mesi dall’avvio del nuovo contratto di servizio, e dopo l’inutile (per noi rappresentanti dei viaggiatori) incontro del 7 febbraio, la montagna ha partorito il classico topolino spacciandolo per un gigante:

– Regione Lombardia ha istituito il sistema del bonus risarcitorio dal lontano 2003, e ciò ne faceva una Regione all’avanguardia nella difesa dei diritti degli utenti; il voler essere la “Locomotiva d’Italia” implica anche il dovere di stabilire adeguate misure compensatorie per gli utenti a fronte dei disservizi provocati dall’Impresa di trasporto in house,

– l’indennizzo attuale, pur portato al 30%, scatterà solo per ritardi superiori ai 15 minuti, invece che i precedenti 5, le soppressioni parziali continueranno a non essere conteggiate, e, nel complesso, con una frequenza circa tre volte inferiore rispetto al precedente metodo di calcolo,

– la pressante richiesta dei rappresentanti dei viaggiatori, “sentiti” ma evidentemente non “ascoltati”, di rendere lo strumento automatico è stata per ora del tutto disattesa,

– altrettanto disattesa è stata la richiesta di allargare la platea ai titoli di viaggio integrati, riconoscendo l’indennizzo sulla base del concetto di tratta abitualmente frequentata,

– la ciliegina, non finale ma servita addirittura come antipasto, era già arrivata con la decisione di Regione Lombardia di destinare più di 2 milioni di euro annui delle penali per finanziare un protocollo di sicurezza che nulla attiene con la qualità del servizio e senza garanzie sulla reale efficacia,

– da parte nostra non si riesce a capire se l’assessorato regionale alla sicurezza sia lì solo per dimostrare di esistere e se sia completamente avulso rispetto al prendersi responsabilità e nello stanziare risorse, come nel caso specifico,

– in definitiva, i viaggiatori abbonati pagheranno 3 volte i disservizi: quando acquisteranno l’abbonamento, con un indennizzo, da richiedere personalmente, che maturerà assai più difficilmente rispetto al precedente bonus e con uno spostamento delle risorse finanziare delle penali che, anziché ristorare, saranno devoluti a non meglio definiti e quantificati utilizzi.

E’ questo che l’Assessorato ai trasporti intende per “rispetto dei diritti dei viaggiatori”? NOI NON CI STIAMO!!!

Milano, 26 marzo 2024

I Rappresentanti Regionali dei Viaggiatori, Franco Aggio

Manuel Carati

Giorgio Dahò

Andrea Mazzucotelli

Francesco Ninno


Leggiamo dalla stampa la denuncia di MIMOAL. Concordiamo in pieno con le loro contrarietà al nuovo accordo sui rimborsi.

Avevamo già denunciato la volontà, della regione, di ricalcolare il concetto di ritardo, tagliando fuori dal rimborso tutti i ritardi inferiori ai 15 minuti.

Ricordati i dati segnalati dalla stessa associazione di difesa dei pendolari:

Nel 2023 abbiamo avuto il 25,7% di ritardi superiori ai 5 minuti e il 5,4% di corse cancellate.

Ribadiamo che, per le istituzioni politiche, le persone e il bene comune dovrebbero venire prima del profitto (e del conseguente taglio dei servizi).

La priorità delle istituzioni locali dovrebbe essere quella di spingere per il raddoppio (iniziando anche solo con quello parziale) per fornire alla nostra città una alternativa sostenibile al trasporto (merci e di linea) su gomme.

RIFONDAZIONE COMUNISTA – VIGEVANO

CHE LA SPLENDIDA GIORNATA!

Fonte: https://www.facebook.com/associazione.mimoal/

Martedì 13 aprile 2021 è stata un’altra giornata problematica sulla linea Milano-Mortara-Alessandria.

Un convoglio si è guastato tra Albairate e Milano causando ritardi a catena e cancellazioni: complessivamente 3 treni cancellati sull’intero percorso, 3 treni cancellati parzialmente e 5 in forte ritardo proprio nella fascia oraria di punta di rientro dei lavoratori da Milano verso i Comuni di Abbiategrasso Vigevano Mortara.

Anche questa volta oltre al disagio è arrivata puntuale la beffa con la solita mancanza di informazioni ed il modo farraginoso di darle: a Milano Porta Genova scene di transumanza dei passeggeri da un treno all’altro in seguito agli annunci contradditori riprese dai telefonini degli stessi pendolari e diventate subito virali.

Alcuni dati del solo mese di aprile 2021 aggiornati al giorno13: su 550 treni circolati il 44% è risultato in ritardo (il 18% con ritardo superiore ai 5 minuti) ed il 6,9% è stato cancellato. Le motivazioni principali sono i guasti ai passaggi a livello e guasti ai convogli quindi è perfettamente chiaro dove si deve intervenire: manutenzione/eliminazione dei passaggi a livello (il raddoppio ferroviario porta con sé l’eliminazione di molti dei passaggi a livello), manutenzione più accurata del materiale rotabile o meglio ancora la sua sostituzione, in quanto obsoleto, con convogli nuovi.

Convogli nuovi che stanno arrivando sulle altre linee ma inspiegabilmente vista la situazione, non sulla linea Milano-Mortara-Alessandria.

È sempre più urgente che viaggiatori, Istituzioni locali e organi di informazione facciano pressione su Regione Lombardia per attuare i provvedimenti che sono di sua competenza (il materiale rotabile nuovo) e sollecitare RFI per gli interventi infrastrutturali.