Categoria: Manifestazioni

Vigevano: mercoledì 9 Settembre è successo qualcosa d’importante

11 Settembre 2026

Un corteo si è riunito al Ponte della Giacchetta, mercoledì 9 settembre nel punto in cui Alexander, giovane di 24 anni, è stato aggredito e buttato nel naviglio a causa della sua sessualità. Alexander è morto nella solitudine.
Alla testa del corteo, uno striscione recitava: “SIAMO TUTTə COINVOLTə”.

La morte di Alexander ci costringe a fare i conti con quello che non siamo: una città accogliente, umana, aperta a tuttə.
Alexander ci ricorda con dolore chi sta ai margini, escluso nella solitudine, senza nessuno a cui chiedere aiuto né un posto sicuro dove sentirsi a casa.

Il silenzio assordante dei nostri corpi in marcia ha illuminato di speranza le strade di Vigevano. Una città che vuole ascoltare esiste. Che la morte di Alexander non rimanga invisibile.

VIGEVANO BENE COMUNE



Per una Vigevano contro l’esclusione. Una marcia contro l’indifferenza

7 Settembre 2026

Alexander è stato gettato nel canale al ponte della giacchetta perché omosessuale e pochi giorni dopo è stato trovato morto lì vicino.

Mercoledì 9 settembre dalle ore 21:00, ad una settimana dalla morte, faremo una marcia silenziosa che partirà dal ponte della giacchetta, avremo con noi candele, fiori ed uno striscione in testa che reciterà semplicemente la frase SIAMO TUTTI COINVOLTI.

Invitiamo chi vuole unirsi a partecipare, senza bandiere di partito o altro, semplicemente come singoli cittadini, per una serata di riflessione silenziosa e rispettosa.
Per tenere viva la memoria di Alexander

Vi aspettiamo il giorno 9 settembre alle ore 21:00 al Ponte della Giacchetta di Vigevano, per una città contro l’esclusione, l’indifferenza e la discriminazione.

🗓️ 9 settembre, 21:00
📍Vigevano, Ponte della Giacchetta

🕯️Il percorso:

Via Madonna degli Angeli
Via Scapardini
Via Riberia
Via Carrobbio
Via del Popolo
Piazza Ducale
Via XX Settembre
Via Cairoli
Corso Pavia (Ponte della Giacchetta)

🌸 Ricorda di portare con te un fiore o una candela per Alexander.

VIGEVANO BENE COMUNE

Vigevano, Palazzo Merula, Giornata Internazionale della Donna: Rossella Buratti ribadisce il suo impegno per la parità di genere

9 marzo 2026

In occasione della Giornata Internazionale della Donna, durante l’iniziativa “8 Donne x 8 Marzo” a Palazzo Merula, un evento che unisce fotografia, letteratura e impegno civile, la candidata sindaca Rossella Buratti ha ribadito il suo impegno per una vera parità di genere.

Presentata come candidata sindaca per la coalizione Vigevano SìCura, ha sottolineato che essere donna, madre e professionista non deve essere un limite.

Parità di genere significa creare condizioni reali di equilibrio, non competizione tra uomini e donne.

Essere madre non deve significare rinunciare alle proprie ambizioni o alle opportunità professionali.

Per questo servono politiche concrete e leggi che accompagnino e proteggano questo cambiamento.

Una città più giusta nasce quando ogni donna può esprimere pienamente il proprio talento, con diritti, tutele e opportunità reali.

Questa è la direzione verso cui dobbiamo andare.

Ieri pomeriggio siamo scesi in piazza a Pavia per difendere il diritto internazionale

5 Gennaio 2026

Milù Chisari

Abbiamo manifestato contro l’aggressione imperialista degli Stati Uniti al Venezuela: contro gli interessi petroliferi, contro i golpe militari in stile USA, contro ogni ingerenza che calpesta la sovranità dei popoli.

La nostra posizione è coerente e non a geometria variabile. Abbiamo condannato l’aggressione russa all’Ucraina, senza però dimenticare il conflitto nel Donbass e le discriminazioni subite dalle minoranze linguistiche russofone. Allo stesso modo, abbiamo sempre denunciato le violazioni sistematiche del diritto internazionale perpetrate da Israele nei confronti del popolo palestinese.

Oggi condanniamo con forza la palese violazione del diritto internazionale umanitario e del diritto internazionale dei diritti umani da parte degli Stati Uniti in Venezuela. Il popolo venezuelano è l’aggredito, l’amministrazione Trump l’aggressore.

Siamo dalla parte del popolo venezuelano e del suo diritto all’autodeterminazione. Come in ogni Paese, una parte della popolazione sostiene il proprio presidente, Nicolás Maduro, e scende in piazza per difenderlo; un’altra parte lo contesta apertamente. Non dobbiamo però affidarci a una narrazione mediatica che mostra in modo unilaterale solo le manifestazioni anti-Maduro, oscurando ogni altra voce.

Va infine ricordato che grazie alla Rivoluzione Bolivariana e al governo di Hugo Chávez il Venezuela ha riconquistato il controllo della propria sovranità nazionale e delle proprie risorse petrolifere. È proprio questa autonomia che oggi gli Stati Uniti cercano di sottrarre.

La presenza e l’eredità del Presidente Comandante Hugo Chavez nel nuovo Venezuela

4 Gennaio 2026

Rifondazione Comunista condanna senza se e senza ma il bombardamento del Venezuela da parte degli Stati Uniti.

L’aggressione militare voluta da Trump è un crimine, l’ennesima violazione del diritto internazionale e della Carta delle Nazioni Unite, che ha come obiettivo le risorse petrolifere di quel paese.

Dopo quanto è successo pochi giorni fa con l’aggressione da parte degli Stati Uniti al Venezuela ci sentiamo in dovere di ripubblicare il video del 1° marzo 2014 con la presenza dell’ambasciatore venezuelano Julian Isaias Rodriguez Diaz a Vigevano per l’intitolazione del nostro circolo.


La presenza e l’eredità del Presidente Comandante Hugo Chavez nel nuovo Venezuela.

Dopo la scomparsa del grande leader e dopo l’esito delle elezioni del 14 aprile, la continuità del processo bolivariano e del “socialismo del XXI secolo”.

Riprese girate il giorno 20 aprile 2013 a Vigevano (Pv) nella “sala dell’ottocento” Palazzo Roncalli – Via del Popolo 17, per l’intitolazione a Hugo Chavez Frias della sede del circolo di Vigevano del Partito della Rifondazione Comunista. Pubblicato il 1° marzo 2014.

Alcune immagini della riunione al Palazzo Roncalli di Vigevano.

Prc: in piazza contro aggressione al Venezuela

3 Gennaio 2025

A Roma, Milano, Napoli, Brescia, Catania, Pisa e altre città italiana oggi presidi unitari contro l’aggressione di Trump al Venezuela:

  • Roma, ore 17 nei pressi dell’ambasciata USA in Via Bissolati, angolo via San Nicola da Tolentino
  • Milano, ore 16 via Principe Amedeo-Largo Donegani
  • Napoli, ore 16 davanti al consolato del Venezuela
  • Pisa, ore 17 Piazza XX settembre
  • Brescia, ore 16 davanti Prefettura in piazza Duomo
  • Catania, ore 18 sotto Prefettura
  • Padova, ore 18 Listòn – Via VIII Febbraio
  • Livorno, ore 18 Piazza Grande

Invitiamo tutte le forze sociali e politiche antifasciste e pacifiste a partecipare per dire no all’aggressione militare a un paese sovrano in aperta violazione del diritto internazionale.

Non vi è alcuna giustificazione a questo atto di banditismo e terrorismo del principale alleato di Netanyahu. Le risorse petrolifere e minerarie del Venezuela appartengono al suo popolo. Questa aggressione e il sequestro del presidente Maduro e di sua moglie arrivano dopo decenni di tentativi di colpo di stato, sanzioni illegali, continua destabilizzazione cominciati fin dalla prima vittoria elettorale di Chavez.

Altri presidi si stanno organizzando per domani e lunedì.

La mancata condanna da parte del governo italiano e dell’Unione Europea è un’altra pagina di vergognoso tradimento dei principi del diritto internazionale dopo la infame complicità con il genocidio in Palestina.

Maurizio Acerbo, segretario nazionale del Partito della Rifondazione Comunista e Anna Camposampiero Responsabile nazionale Esteri del Partito della Rifondazione Comunista


Il presidio a Milano di oggi



La camicia del soldato

14 Dicembre 2025

L’Anpi di Cassolnovo presenta sabato 20 dicembre ore 21 al teatro Verdi, entrata ad offerta, lo spettacolo teatrale che trova il filo rosso tra i conflitti di oggi e le guerra a casa nostra del passato, la Lomellina coma l’Ucraina, la Palestina…

Grazie e Buone Feste dall’ANPI Cassolnovo

di Valerio Incerto

(2025)

SINOSSI

Prima guerra mondiale, sul fronte del Piave, due soldati vigevanesi, uno socialista, l’altro anarchico, durante una ritirata si ritrovano in una villa bombardata e abbandonata. Sentendo dei rumori ne esplorano le camere dove, in un armadio, trovano una camicia e un paio di mutande che decidono di sottrarre. Ma il Generale Graziani era nella villa insieme a loro e con l’accusa di saccheggio predispone un plotone di esecuzione per farli fucilare.

Abbiamo realizzato uno spettacolo teatrale a partire da una storia vera ambientata sullo sfondo della Prima Guerra Mondiale.

Durante il 1917, nel pieno della Grande Guerra, due soldati vigevanesi, Giovanni Bussola e Antonio Santagostino, stremati dalla fame, dal freddo e dalla disperazione trovano rifugio in una villa abbandonata e semi-distrutta dai bombardamenti vicino al fronte del Piave, in località Nervesa. Cercando un fucile che uno dei due aveva perso, esplorano le camere della villa dove in un armadio trovano una camicia ed un paio di mutande che decidono di sottrarre. Ma questo piccolo furto, gesto apparentemente banale in tempi di guerra, viene scoperto dal Generale Graziani.

Sono accusati di saccheggio e condannati alla fucilazione solo per dare l’esempio.

La pièce indaga l’assurdità della guerra, la spietatezza della disciplina militare e l’umanità calpestata per mantenere l’ordine. Un’azione minima – un furto quasi infantile – viene pagata con la vita. Lo spettacolo vuole portare alla conoscenza di tutti un fatto vero accaduto a due cittadini vigevanesi ed evidenziare il tema delle numerose fucilazioni sommarie e senza processo eseguite durante la Grande Guerra.

Testo e regia: Valerio Incerto

Musiche: canti della prima guerra mondiale, Bruckner, Beethoven, Schumann, Valerio Incerto

Attori: Pietro Temporin, Emilio Stangalini, Francesco Maestrone, Simone Lambra.

Durata: Un’ora circa

Sabato 20 Dicembre 2025 ore 21:00

Teatro Verdi, via Oberdan 6, Cassolnovo (PV)

ingresso a offerta

Sciopero generale 12 Dicembre a Pavia

13 Dicembre 2025

Ieri lavoratori e lavoratrici sono scesi in piazza insieme alla Cgil per dire NO a una legge di bilancio che non risponde ai bisogni del paese. IL governo Meloni sceglie di non affrontare i problemi che pesano sulla vita quotidiana:

– salari che non tengono il passo con l’inflazione,

– pensioni insufficienti e meno tutele per chi ha lavorato tutta una vita,

– servizi pubblici sotto finanziati,

– famiglie e giovani lasciati senza un sostegno. La Cgil chiede:

– più investimenti nei servizi pubblici, dalla sanità alla scuola,

– un fisco più giusto, che non scarichi il peso su lavoratori e pensionati,

– politiche per il lavoro stabili e dignitose, non precarietà,

– tutele sociali vere, per chi ogni giorno manda avanti il paese.

Lo sciopero non è un capriccio: è un grido collettivo per un’Italia più equa, seria e solidale. Se vogliamo cambiare le cose, dobbiamo farci sentire. Ieri è stato il primo giorno.

RIFONDAZIONE COMUNISTA, FED. DI PAVIA.