7 Dicembre 2025
Categoria: News
La sempre viva presenza di Frantz Fanon
6 Dicembre 2025
Siamo giunti al quarto e ultimo appuntamento del ciclo 2025 degli incontri organizzati dal Collettivo Culturale Rosa Luxemburg – Rete delle Alternative di Vigevano.
sabato 13 dicembre 2025 – ore 15.30-18
Vigevano – Biblioteca Civica Lucio Mastronardi
Corso Cavour 82
La sempre viva presenza di Frantz Fanon.
Colonialismo, imperialismo, la decolonizzazione come processo universale permanente.
Relatore
Giorgio Riolo (saggista, Rete delle Alternative)
Organizza il Collettivo Culturale Rosa Luxemburg – Rete delle Alternative di Vigevano

300 persone hanno compilato il questionario sui problemi di Vigevano. Un risultato importante
6 Dicembre 2025



No alla manovra delle armi e per i ricchi
3 Dicembre 2025

La via del classico
1° dicembre 2025
Video della conferenza di sabato 29 novembre 2025 tenuta in Biblioteca Lucio Mastronardi di Vigevano a cura del Collettivo Culturale “Rosa Luxemburg”.
Relatori: Laura Cantelmo (scrittrice), Massimiliano Lepratti (saggista), Giorgio Riolo (autore del libro).
Buona visione.
Uno sviluppo senza qualità del lavoro genera territori fragili
28 Novembre 2025
EDOARDO CASATI
Oggi al cinema teatro Odeon per l’iniziativa pubblica sui 120 anni della camera del lavoro di Vigevano.
Un evento importante che non è stato solo una celebrazione. Sicuramente c’é una dimensione storica e di ricordo: é stato importante portare alla luce pezzi di passato che devono fare parte della nostra memoria collettiva. Pezzi che la città non può perdere, perché parte integrante di Vigevano. Quella Vigevano che ha visto (é stato ricordato) avanzamenti sociali importantissimi dati da un PCI che a Vigevano ha raggiunto il 40% e che ha governato in giunta con il PSI negli anni 70.
Ma é stata anche e soprattutto un’occasione per fare il punto sullo stato del nostro territorio, sulla visione della crescita e sulle proposte pratiche per lo sviluppo della Lomellina.
Una Lomellina in difficoltà, che trascina nella difficoltà anche Vigevano. Facciamo parte delle cosiddette “aree interne”: quelle aree del paese che si stanno svuotando sempre di più. Abbandonate dai servizi e, in conseguenza, abbandonate dalle persone che cercano territori più serviti e con maggiori opportunità.
Serve uno sviluppo nuovo, capace di unire i lavoratori e quegli imprenditori che vogliono davvero bene al territorio. Quelli che non prendono i soldi e scappano. Quelli che non si fermano al loro guadagno ma che badano allo sviluppo del tessuto sociale di Vigevano.
In questo il sindacato é molto importante.
Serve coinvolgere le parti sociali per creare una collaborazione stabile e delle strategie condivise. Serve avere il coraggio di toccare nuovi temi abbattendo i tabù: dall’innovazione tecnologica all’intelligenza artificiale, passando per la nuova concezione del lavoro che hanno i più giovani. E tanto altro.
Solo così si potrà rilanciare il nostro territorio per renderlo di nuovo vivibile.

Mense scolastiche di Vigevano: plastica e cimice nell’insalata.
27 Novembre 2025
Arrigoni Rino e Irico Mario
Dopo la segnalazione di alcune forze politiche inerente al problema delle
mense scolastiche dove era stata trovata della plastica nell’insalata,
un quotidiano locale riferiva che sempre nell’insalata è stata trovata una
cimice che forse aveva perso l’orientamento o era anch’essa una senza casa.
Vedi articolo pubblicato dalla Provincia Pavese: https://laprovinciapavese.gelocal.it/pavia/cronaca/2025/11/20/news/mense_a_scuola_sempre_peggio_trovata_una_cimice_nell_insalata-15403423/?ref=PPA-M7-S1-T1
Continuare ad esternalizzare servizi di pubblica utilità porta a rischiare queste
conseguenze.
Speriamo che la verifica dell’autorità preposta al controllo del servizio porti ad
un vero miglioramento qualitativo e soprattutto duraturo.
Non dimentichiamo le esperienze negative nella gestione di altri servizi alla
cittadinanza (ponte, asili, scuole, cimitero, condizioni strade ecc. ecc.)
Speriamo che questa volta l’intervento sia risolutivo.
La tua voce conta. Sabato 29 Novembre dalle ore 10 alle 13, banchetto al mercato di Vigevano per la compilazione del questionario
26 Novembre 2025
Eccoci con un nuovo appuntamento! Accorrete numerosi se volete dire la vostra, insieme possiamo cambiare il destino della nostra città in meglio.
Vi aspettiamo Sabato 29 novembre dalle 10 alle 13, Mercato di Vigevano
GIOVANI COMUNISTI/E
PARTONO LE PRENOTAZIONI DELLA CAMPAGNA “ARANCE DI NATALE ARANCE PER LA VITA” 2025
25 Novembre 2025
Chi fosse interessato a qualsiasi prodotto solidale, lo ordini al sottoscritto via e-mail, specificando la quantità entro il 1° dicembre. Provvederò io a informarvi sulla data di consegna e sulla modalità di ritiro (le stesse di sempre).
Saluti solidali.
Vladimiro
PARTONO LE PRENOTAZIONI DELLA CAMPAGNA “ARANCE DI NATALE ARANCE PER LA VITA” 2025. C’E’ TEMPO FINO AL 3 DICEMBRE!
Per info: Antonio 335 7564743 – Lucia 333 5627137
La finalità è quella della ripresa dei lavori per il completamento dell’ospedale di Duhla, lavori che attualmente sono fermi per mancanza di fondi, come potete leggere dalla brochoure.
Arance, marmellate, riso, birre AZADI’, GAZA Cola e i libri “EZIDI Storia e cultura di un popolo in lotta contro il proprio genocidio” saranno disponibili, da dicembre, presso la sede dell’Associazione Verso il Kurdistan in Alessandria, via Mazzini 118. Per quantitativi significativi, come al solito, l’Associazione si rende disponibile al trasporto a domicilio, senza oneri aggiuntivi.
Questo è l’IBAN dell’Associazione Verso il Kurdistan: IT17 Q030 6909 6061 0000 0111 185 Causale: Campagna Arance 2025
Per chi volesse dare un contributo liberale, la causale è: contributo volontario.
Associazione Verso il Kurdistan Odv

25 Novembre: lotta, non silenzio
25 Novembre 2025
MILU’ CHISARI
Oggi è il 25 Novembre, Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne e non c’è nulla da celebrare. C’è solo rabbia da trasformare in lotta.
Ogni anno sentiamo le stesse parole vuote, i comunicati ipocriti del Governo, i fiocchi rossi appesi ai balconi: promesse che il potere non mantiene mai. I centri antiviolenza chiudono, le case rifugio mancano di fondi, e le donne continuano a vivere sotto minaccia. È il patriarcato a proteggere i carnefici e colpevolizzare le vittime. È lo Stato che dice “non ci sono risorse” mentre incassa tasse su salari più bassi per le donne, mentre taglia istruzione, welfare e formazione, lasciando che la violenza si riproduca nei quartieri, nelle scuole, nelle famiglie.
La violenza sulle donne non nasce con un pugno, uno stupro, un femminicidio. Nasce dal sistema che ci vuole docili, sottomesse, invisibili. Nasce quando una ragazza viene giudicata per i vestiti che indossa, quando una donna viene zittita perché osa parlare, quando il lavoro di cura è considerato “naturale”, quando il corpo di una donna è ridotto a merce, possedimento, territorio da controllare. Nasce dal capitalismo che sfrutta il nostro lavoro, la nostra fatica, il nostro tempo, e ci lascia sole di fronte a chi ci vuole spegnere.
Oggi puntiamo il dito contro chi governa questo Paese: contro chi taglia fondi, contro chi chiude consultori, contro chi ignora le leggi sul femminicidio, contro chi lascia impuniti i responsabili. Denunciamo il Governo, il patriarcato, la società intera che permette agli uomini di uccidere, violentare, intimidire, senza conseguenze reali. Basta con i “non tutti gli uomini”, basta con le scuse, basta con i silenzi.
Oggi ricordiamo tutte le donne che non possono più camminare con noi. E mentre ricordiamo, rivendichiamo: il nostro corpo non è territorio di conquista, la nostra vita non è merce, il nostro dolore non è statistica da scrollare. Rivendichiamo libertà, autodeterminazione, giustizia sociale. Rivendichiamo un mondo in cui le donne non abbiano paura di uscire di casa, di lavorare, di amare, di parlare, di esistere.
Oggi non ci inginocchiamo, non ci limitiamo a commuoverci. Oggi lottiamo. Il femminismo è inseparabile dal comunismo: la liberazione delle donne passa dalla rottura del patriarcato e del capitalismo che lo nutre. Oggi costruiamo organizzazione, solidarietà, conflitto sociale. Oggi stiamo dalla parte delle donne e delle ragazze, della loro rabbia, della loro forza, della loro vita che non deve più essere decisa da altri.
Oggi è il 25 Novembre, e noi gridiamo che il patriarcato cadrà. Che lo Stato dovrà rispondere. Che ogni donna ha diritto a vivere senza paura. Oggi non celebriamo: combattiamo.









