19 Aprile 2026

19 Aprile 2026

18 Aprile 2026
SALVATORE MARRANO
Car@ Antifascist@
Oltre alla commemorazione del 25 aprile, come da tradizione con corteo e comizio in castello la mattina, e la manifestazione nazionale a Milano del pomeriggio la Rete Antifascista di Vigevano organizza i festeggiamenti del 26 aprile (Vigevano Ribelle) di cui vi allego locandina .
Fraterni saluti
S. Marrano
Presidente Anpi Vigevano


25 Febbraio 2026
Le RE-sistenti nascono nel 2013 dalla volontà di dare voce alle donne, alle loro storie e alla loro Storia
R/Esistenti, con una sbarretta dopo la R perché credono che resistere attivamente, facendo qualcosa che possa migliorare anche di pochissimo la realtà che ci circonda, sia l’unico modo di esistere.
Sono attrici non professioniste, un gruppo tra pari, a geometria variabile, in cui le funzioni sceneggiatura, regia, recitazione sono condivise.
Venerdì alle ore 21 alla Biblioteca civica Mastronardi alle ore 21 ci presenteranno il loro ultimo lavoro.
“Come le mani umide nella farina”, è un lavoro dedicato alla Pace, è una serie di scritti al femminile da loro elaborati, accompagnati da azioni sceniche che manifestano il loro/nostro sgomento e dolore; è uno sguardo femminile sull’abominio di tutte le guerre partendo da Lisistrata per arrivare ai nostri tragici giorni in cui si continuano a massacrare innocenti; Ma in nome di cosa?
Nel tempo delirante del conflitto, quando gli orologi impazziscono, le prime vittime sono tutti quei piccoli gesti e quelle piccole cose della quotidianità che costruiscono la libertà, la pace, l’amore …
La scelta è quella di stare sempre dalla parte della Pace e della mediazione in tutti i conflitti, portando il pensiero femminile e femminista, che segue logiche di cura e di vita, contro le motivazioni, sempre economiche, dei conflitti.
Parafrasando Gino Strada diciamo che “Non sono pacifiste, sono contro la guerra”, sono cioè donne che si arrabbiano, che reagiscono, che non rifiutano il conflitto verbale, il conflitto di idee, rifiutano però la violenza delle armi, la violenza organizzata delle potenze e degli eserciti.
27 Gennaio 2025
Anpi: https://www.anpi.it/27-gennaio-giorno-della-memoria-0

Il 27 gennaio 1945 furono abbattuti i cancelli di Auschwitz. E apparve l’orrore.
Il 27 gennaio 2026 celebreremo il Giorno della Memoria.
In questo tempo avvelenato da guerre, da pesanti rotture della legalità internazionale e da una incredibile, diffusa e violenta ignoranza del senso di umanità, ripensiamo all’altissimo prezzo pagato tanti anni fa per il bellicismo dei nazifascisti e per il loro razzismo.
Ricordiamolo insieme quel giorno, perché sono incancellabili le responsabilità del nazismo e del fascismo, è incancellabile la memoria delle leggi razziali, della Shoah, di tutte le vittime, è incancellabile il valore di chi, anche a rischio della vita, si oppose a tutto questo.
Mai più, sempre.
17 Gennaio 2026
Più di 1.600 italiani antifascisti sono stati deportati dalla Francia ai Lager nazisti. Tra di essi 189 sono stati arrestati in Mosella. Erano operai e minatori esuli dall’Italia, a causa delle persecuzioni fasciste. Facevano parte di una formazione partigiana francese creata da un gruppo di comunisti di varie nazionalità. Le SS allestirono un Lager speciale a Metz solo per questo gruppo, con l’obiettivo di annientarlo in poco tempo. Questo Lager aveva caratteristiche diverse rispetto alla “galassia concentrazionaria”, era gestito direttamente dalla Gestapo. Vi si attuava un tipo di repressione più dura e meno nota, che ha provocato morti e deportazioni verso altri Lager.

14 Gennaio 2026
Con l’incontro del 12 gennaio, alla Camera del Lavoro di Pavia, si avvia il percorso territoriale a sostegno del No alla riforma costituzionale, con la costituzione del “Coordinamento provinciale pavese per il NO al Referendum sulla Giustizia”, che vede la partecipazione di associazioni, forze sociali e politiche del territorio, impegnati nella difesa della Costituzione e dei principi democratici.
Il Coordinamento nasce in coerenza con il lavoro e gli obiettivi del Comitato della società civile per il No nel Referendum costituzionale, presentato a livello nazionale lo scorso 20 dicembre e ha l’oobiettivo di organizzare, coordinare e sostenere tutte le iniziative di sostegno al No al referendum (compresa la raccolta firme per il referendum oppositivo alla riforma costituzionale della giustizia in corso e per cui è possibile firmare online, entro il 30 gennaio, attraverso la piattaforma ufficiale di raccolta firme digitali).
L’obiettivo del coordinamento è chiaro: contribuire a difendere l’autonomia e l’indipendenza della magistratura e contrastare una revisione costituzionale che altera l’equilibrio dei poteri disegnato dalla Carta, anche alla luce del fatto che il referendum sulla giustizia si inserisce, a nostro avviso, in un disegno politico più ampio, che mette in discussione l’assetto costituzionale e democratico del Paese, un progetto che comprende anche autonomia differenziata, premierato e restrizioni al diritto di sciopero e di manifestazione e che rischia di ridurre gli spazi di partecipazione e di controllo democratico.
Un contesto, quello in cui si colloca questa consultazione, che è pure segnato da una profonda crisi democratica e da una crescente disaffezione al voto, legata al peggioramento delle condizioni di vita e di lavoro delle persone: per questo la campagna referendaria ha l’obiettivo di parlare alle persone, di rendere comprensibili i contenuti del referendum e di motivare una partecipazione consapevole.
Per questo, nei prossimi mesi, il Coordinamento provinciale pavese organizzerà appuntamenti diffusi sul territorio provinciale, momenti di confronto pubblico e di discussione aperta con le cittadine e i cittadini, anche avvalendosi del contributo di voci autorevoli del mondo giuridico, accademico e della società civile.
Parallelamente prenderanno avvio le attività di comunicazione attraverso tutti i canali.
E’ fondamentale far comprendere ai cittadini ed alle cittadine che la riforma oggetto del referendum non è una questione tecnica riservata agli addetti ai lavori, ma riguarda la vita concreta delle persone, che sperimentano ogni giorno cosa significa una giustizia che non funziona: dietro formule complesse e tecnicismi si giocano scelte che incidono direttamente sui diritti e sull’equilibrio dei poteri dello Stato.
Alla base del No vi è inoltre una critica netta all’impianto della riforma: per la prima volta il potere esecutivo interviene in modo così profondo sulla struttura di un altro potere dello Stato, attraverso un percorso accelerato e privo di un reale dibattito pubblico: una forzatura che rischia di indebolire i contrappesi democratici e di alterare l’assetto costituzionale definito dai Costituenti.
Le adesioni al coordinamento, che sono aperte ed in aggiornamento, vedono ad oggi la partecipazione di
ANPI, ARCI, CGIL, COMITATI PER IL NO AD OGNI AUTONOMIA DIFFERENZIATA, LEGAMBIENTE, LIBERA, SUNIA, UDU. ALLEANZA VERDI E SINISTRA, MOVIMENTO 5 STELLE, RIFONDAZIONE COMUNISTA, PARTITO DEMOCRATICO, SINISTRA ITALIANA, PAVIA A COLORI, POSSIBILE.
Il Coordinamento Provinciale per il No al Referendum Giustizia
Firmate con lo SPID per richiedere il referendum sulla riforma Nordio.
14 Dicembre 2025
L’Anpi di Cassolnovo presenta sabato 20 dicembre ore 21 al teatro Verdi, entrata ad offerta, lo spettacolo teatrale che trova il filo rosso tra i conflitti di oggi e le guerra a casa nostra del passato, la Lomellina coma l’Ucraina, la Palestina…
Grazie e Buone Feste dall’ANPI Cassolnovo
di Valerio Incerto
(2025)
SINOSSI
Prima guerra mondiale, sul fronte del Piave, due soldati vigevanesi, uno socialista, l’altro anarchico, durante una ritirata si ritrovano in una villa bombardata e abbandonata. Sentendo dei rumori ne esplorano le camere dove, in un armadio, trovano una camicia e un paio di mutande che decidono di sottrarre. Ma il Generale Graziani era nella villa insieme a loro e con l’accusa di saccheggio predispone un plotone di esecuzione per farli fucilare.
Abbiamo realizzato uno spettacolo teatrale a partire da una storia vera ambientata sullo sfondo della Prima Guerra Mondiale.
Durante il 1917, nel pieno della Grande Guerra, due soldati vigevanesi, Giovanni Bussola e Antonio Santagostino, stremati dalla fame, dal freddo e dalla disperazione trovano rifugio in una villa abbandonata e semi-distrutta dai bombardamenti vicino al fronte del Piave, in località Nervesa. Cercando un fucile che uno dei due aveva perso, esplorano le camere della villa dove in un armadio trovano una camicia ed un paio di mutande che decidono di sottrarre. Ma questo piccolo furto, gesto apparentemente banale in tempi di guerra, viene scoperto dal Generale Graziani.
Sono accusati di saccheggio e condannati alla fucilazione solo per dare l’esempio.
La pièce indaga l’assurdità della guerra, la spietatezza della disciplina militare e l’umanità calpestata per mantenere l’ordine. Un’azione minima – un furto quasi infantile – viene pagata con la vita. Lo spettacolo vuole portare alla conoscenza di tutti un fatto vero accaduto a due cittadini vigevanesi ed evidenziare il tema delle numerose fucilazioni sommarie e senza processo eseguite durante la Grande Guerra.
Testo e regia: Valerio Incerto
Musiche: canti della prima guerra mondiale, Bruckner, Beethoven, Schumann, Valerio Incerto
Attori: Pietro Temporin, Emilio Stangalini, Francesco Maestrone, Simone Lambra.
Durata: Un’ora circa
Sabato 20 Dicembre 2025 ore 21:00
Teatro Verdi, via Oberdan 6, Cassolnovo (PV)
ingresso a offerta

28 Settembre 2025
25 Settembre 2025
Il circolo “Hugo Chavez Frias” del partito della Rifondazione Comunista ha dato la propria adesione a questa importante iniziativa di mobilitazione a sostegno del Popolo Palestinese organizzata dall’Anpi di Vigevano ed invita alla massima partecipazione a tutta la cittadinanza.

22 Settembre 2025