Categoria: Giovani comunisti/e

RIFONDAZIONE: FESTA NAZIONALE DAL 26 AL 30 AGOSTO ci vediamo a Limena (Padova)!

4 Agosto 2026

In un tempo segnato da guerre, disuguaglianze, precarietà e attacchi ai diritti, c’è ancora più bisogno di incontrarsi, discutere, organizzarsi e lottare.

La Festa Nazionale di Rifondazione Comunista sarà cinque giorni di politica, dibattiti, cultura, musica, socialità e ottima cucina, ma soprattutto un luogo di partecipazione, confronto e costruzione collettiva.

Questa Festa nasce grazie allo straordinario impegno della Federazione di Padova, dei Circoli, delle compagne e dei compagni, delle volontarie e dei volontari che, con passione e militanza, stanno lavorando per rendere possibile un appuntamento fondamentale per tutto il Partito. A loro va il nostro più sentito ringraziamento.

 Pra’ del Donatore – Via Magarotto 27, Limena (PD)

 26–30 agosto 2026

 Sarà l’occasione per rafforzare il nostro impegno comune, costruire iniziative, rilanciare le lotte e dare forza a un’alternativa fondata sulla pace, sulla giustizia sociale, sul lavoro, sui diritti, sull’uguaglianza e sulla difesa dell’ambiente.

 Anche il vostro contributo è importante.

Sostenete la Festa con una donazione e aiutateci a costruire insieme questo grande momento di partecipazione.

Tax-the rick day: 31 ottobre. 20 eventi. 20 regioni. Una stessa idea

1° Agosto 2026

Mancano esattamente 3 mesi. La risposta del Paese è già fortissima: abbiamo superato le 63.000 firme!

Ma non ci fermiamo qui. La raccolta firme per la legge d’iniziativa popolare sull’imposta sui grandi patrimoni si concluderà il 13 novembre, e per darci la spinta finale faremo qualcosa di mai visto: il 31 ottobre saremo in piazza con 20 eventi in contemporanea, uno in ogni regione d’Italia!

Musica, dibattiti, cultura e socialità per ribadire un concetto semplice: Ricchi non abbiate paura, è solo equità!

NON HAI ANCORA FIRMATO?
Puoi farlo adesso in due modi semplici:

* Online con SPID/CIE tramite il link in bio
* Ai banchetti presenti nelle piazze e nei mercati di tutta Italia!

Nel frattempo stiamo componendo la mappa nazionale degli eventi del 31 ottobre, e vogliamo farlo insieme a voi.

Il riccio

25 Luglio 2026

Adriano Arlenghi

Ieri sera, partecipando alla simpatica e partecipata iniziativa della pastasciutta antifascista per la pace dei Piccolini di Vigevano, ho avuto la bellissima occasione di incontrare un gruppo di ragazze e ragazzi pieni di energia e di idee che stavano vendendo i libri un tot al chilo e che hanno appena editato e dato alle stampe il primo numero di un nuovissimo giornalino che si chiama Il Riccio.

Il giornale per ora di una sola pagina, di grande dimensione, vuole essere come loro stessi raccontano una voce libera e tagliente di controinformazione e di pensiero critico. E’ firmata dal collettivo Lapis, una realtà giovane che in passato aveva già promosso una serie di iniziative di approfondimento molto stimolanti. Sicuramente interessante è stato conoscere a fondo, dalla loro voce, il loro punto di vista, in un mondo che sta diventando drammaticamente sempre più vecchio anche nella mentalità e nella chiusura verso il futuro.

Così mi sono fatto regalare una copia di questo primo numero uscito proprio in questi giorni, e ho trovato tra le righe parole che meritano di essere lette e condivise da tutti noi, perché ci ricordano che la passione civile non è morta. Tutto a partire da una presentazione iniziale che dice: “vi starete chiedendo, ma voi chi siete? Siamo un gruppo di ragazze e ragazzi, ecco la risposta, che vogliono informarsi scambiarsi opinioni, discutere attorno a tematiche di politica e attualità perché siamo stanche di vedere la nostra città affondare mentre l’Europa si sposta a destra e il mondo brucia tra disillusione e disinformazione che rendono tutto sempre più stretto e soffocante. Per questo noi, il collettivo Lapis, abbiamo deciso di svegliarci e di restituirvi le nostre riflessioni con Il Riccio, una voce di controinformazione che ora tenete tra le mani”

Proseguendo nella lettura, si scopre l’ispirazione profonda che anima questo progetto e richiama direttamente la grande filosofia classica “quando ci viene ricordato che così come Socrate fu il tafano che ronzava nelle orecchie dell’Atene dormiente, noi saremo il riccio che punge le coscienze rassegnate della nostra città” , Così ecco che in questo primo numero che si chiude con un cruciverba … di sinistra, una riflessione profonda e coraggiosa rubrica intitolata : oggi vi parleremo di… ,che si apre con l’evocazione di uno spettro che si aggira per l’Italia.

Questo spettro è l’indifferenza e l’apatia, che dilagano ovunque. Quelli di Lapis si chiedono come si fa a cambiare le cose e affermano con forza che la risposta sta in una vecchia parola, un termine che fa paura: il comunismo. Un concetto su cui tanto è stato scritto e su cui il giornale sceglie di raccontare cosa significa davvero per loro, questa parola complicata. Smontando la propaganda liberale che per anni lo ha associato solo alla dittatura e alla violenza, per riscoprirne invece il valore storico e ideale legato alle lotte del Partito Comunista Italiano fondato nel 1921 e baluardo dei diritti di tutte e tutti.

Come la sanità gratuita, lo sciopero, il divorzio e l’aborto, conquistati da chi si faceva chiamare comunista, “un’eredità da portare avanti non come un mondo sorpassato o assimilabile allo stalinismo o al modello nordcoreano, ma come la convinzione profonda che una società non possa essere fondata sulle disuguaglianze, dove pochi ricchi hanno troppo e molti non hanno niente”. Parola intesa quindi come pratica di vita “che deve essere ripresa, per informarsi, analizzare, comprendere, decostruire i pregiudizi e avere il coraggio di dire no, io non ci sto, devo fare qualcosa, dobbiamo cambiare le cose scendendo dalla macchina dell’individualismo e del consumo, un’auto infuocata che sta bruciando il pianeta”

E nella prima pagina troviamo poi un’intervista molto stimolante curata dalla redazione a Edoardo Casati, dell’esecutivo nazionale dei Giovani Comunisti che approfondisce ulteriormente questi temi cruciali, e l’indicazione a seguire la loro pagina Instagram, per non perdere i prossimi numeri e le attività di questo collettivo.
Un collettivo di giovani straordinario, che a me appare pieno di sogni e di utopie esattamente come ero io e come erano i giovani della mia generazione.

Un collettivo che dimostra come la gioventù vigevanese e naturalmente non solo quella, sappia ancora pensare, lottare e sognare in grande. Un giornale mi dice una ragazza con i capelli azzurri , con un grande entusiasmo e tanta voglia di danzare e cambiare la vita, pensato per i giovani alle 16 e 25 anni. Un tema alla volta, con un glossario per spiegare le parole e appunto un cruciverba per dimostrare che si può unire l’impegno politico e il piacere di stare insieme.

In questo contesto, io non do assolutamente alla parola sogno o utopia un significato di pura speranza o illusione. Tutt’ altro. Ricordo le parole di Umberto Eco: costruire significa prima di tutto pensare e strutturare un mondo; non si fa un testo o un’opera d’arte come si genera per puro istinto, ma definendo prima le regole del gioco. Insomma in un tempo in cui manca il pensiero e il pensiero critico in particolare, questi ragazzi vanno contro corrente e sognano , e sanno benissimo che ogni costrutto umano, arte o figlio che nasce, prima deve essere immaginato, appunto sognato.

Saranno loro a costruire le architravi del futuro. E io non ho dubbi che sarà un futuro capaci di nuovi possibili.

Anpi Vigevano: 24 luglio 2026 pastasciutta antifascista per la Costituzione

17 Luglio 2026

Il contesto storico.

La destituzione di Mussolini il 25 luglio 1943 fu accolta con entusiasmo da gran parte della popolazione italiana, che sperava nella fine della guerra e della dittatura. I fratelli Cervi, contadini antifascisti di Campegine, trasformarono quella gioia in un gesto concreto: cucinare quintali di pasta e offrirla gratuitamente a chiunque si presentasse in piazza.
Quel gesto è diventato un simbolo della Resistenza e della solidarietà popolare.

Italia tradisce Cuba all’Onu

8 Luglio 2026

L’Italia si è astenuta durante la votazione all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite per riaprire il dibattito sull’impatto del blocco degli Stati Uniti contro Cuba, risultando uno dei pochi paesi dell’UE ad aver adottato tale posizione.
È l’ennesima infamia del governo Meloni. Con questo voto l’Italia tradisce Cuba che ci ha aiutato con il suo personale sanitario ci ha aiutato durante la pandemia.
Il popolo cubano sta subendo un criminale blocco totale genocida da parte di Trump e il governo italiano non ha la dignità di votare insieme alla maggior parte dei paesi europei e del mondo.

Nonostante l’ignavia meloniana è stata approvata, a stragrande maggioranza degli Stati membri – con 136 voti a favore e 9 contrari – nel corso di una sessione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite una risoluzione sul tema «Necessità di porre fine all’embargo economico, commerciale e finanziario imposto dagli Stati Uniti contro Cuba».

Maurizio Acerbo, segretario nazionale e Anna Camposampiero, responsabile esteri del Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea

Imposta sui grandi patrimoni e giustizia sociale. Ne parliamo con Andrea Fumagalli sabato pomeriggio alla nostra festa provinciale a Bereguardo

26 Giugno 2026

✊ Sabato siamo a Bereguardo!

Ci trovate all’interno della Festa di Rifondazione Comunista per parlare di giustizia sociale, redistribuzione e della nostra proposta per un’imposta sui grandi patrimoni. L’1% più ricco deve fare la sua parte per garantire diritti, servizi e dignità a tutte e tutti.

Ecco i dettagli del nostro appuntamento:

📌 L’INCONTRO

• Dibattito “IMPOSTA SUI GRANDI PATRIMONI – NE PARLIAMO”.

• Sabato 27 Giugno 2026, dalle ore 18:00 alle 19:30.

• Ospite: Prof. Andrea Fumagalli (Università di Pavia) del comitato Promotore 1% equo

• A Bereguardo (PV), presso la Cooperativa fra lavoratori in Via Ticino 23.

🍕 E DOPO IL DIBATTITO?

Rimaniamo insieme per la serata!

• Dalle 19:30: Apertura bar e ottima cucina casalinga a prezzi popolari (con opzioni vegetariane disponibili).

• Dalle 21:00: Si balla in pista con la musica di Maury & Daniela.

📞 Info e prenotazioni: 3519568460 / 3487651870

Non mancare, il confronto dal vivo è il primo passo per cambiare le cose. Vi aspettiamo numerosi! 🏁

Rifondazione Comunista, Fed. di Pavia

Il no vince. Per un’alternativa concreta e reale

23 Marzo 2026

Non siamo statə noi a rendere politico questo referendum. Ogni cittadinə dovrebbe aver la libertà di esprimere un giudizio individuale su questioni singole, non sulla tenuta o meno di un governo. Eppure, la risposta della cittadinanza è stata chiara: la costituzione va preservata.

Così la vittoria del no acquisisce un significato simbolico, un’unità nazionale d’intenti, una dichiarazione
categorica. Esistono milioni di cittadinə pronte a voler dire no ad un sistema corrotto e morente, una
comunità che vuole un Paese differente, vuole una visone, piani a lungo termine, riconosce la necessità
di rifondare e curare un mondo che vaga tra le macerie lasciate dalle parole, dai fatti, dal malgoverno di
questi ultimi decenni.

Noi siamo qui perché vogliamo rappresentare quella parte di cittadinanza.
Noi vogliamo restituire
senso, partecipazione, pluralità ad un mondo che non si sente più rappresentato. Questo è quello che
vogliamo per il nostro Paese. Questo è quello che vogliamo per Vigevano.

Per una città più sociale, più efficiente, più sìCura

VIGEVANO BENE COMUNE – RIFONDAZIONE

Cuba chiede aiuto, Vigevano risponde

12 marzo 2026

Il 13 febbraio Cuba ha inviato una lettera aperta al mondo.

La piccola isola caraibica, da oltre 60 anni sotto un criminale embargo imposto dagli Stati Uniti d’America, sta chiedendo ai paesi del mondo di mobilitarsi per permetterle di continuare ad assicurare alla sua popolazione una vita degna.

NON POSSIAMO RESTARE A GUARDARE.

Raccogliamo tutto ciò che può essere inviato sull’isola tramite un container organizzato dall’associazione di amicizia “Italia-Cuba”, con l’obiettivo di dare ossigeno ad un popolo forte, generoso e consapevole delle sfide che ha affrontato e che affronterà.

Cuba è la stessa che, durante la pandemia da COVID, ha inviato in Italia un totale di 497 medici: 51 nel 2022, 120 nel 2023, 176 nel 2024, essenziali per evitare il collasso del nostro sistema sanitario.

RACCOGLIAMO:
– medicinali (qualsiasi)
– latte in polvere per bambini
– tonno
– olio (qualsiasi)
– riso
– pasta
– farina bianca
– prodotti in scatola

AIUTA CUBA OGGI!
Condividi, dona, mobilitati.
Ogni piccolo gesto salva vite.

SCORRI LE FOTO E SCOPRI COME POTER FARE.



La lettera, scritta da una donna comune e tradotta da una associazione di solidarietà, è un grido aperto al mondo


Ecco un estratto della lettera inviata al mondo. VI INVITIAMO A SEGUIRE QUESTA PAGINA per ricevere aggiornamenti su date e luoghi per poter consegnare il materiale. Grazie in anticipo a tutti quelli e a tutte quelle che daranno una mano alla nostra isola preferita.

PER I MIEI NONNI: Denuncio il fatto che a Cuba gli anziani muoiono prematuramente perché il blocco impedisce l’arrivo di farmaci per malattie cardiache, ipertensione e diabete. Non si tratta di mancanza di risorse. È un divieto deliberato. Le aziende che vogliono vendere a Cuba vengono multate, perseguitate e minacciate. E nel frattempo, un nonno cubano si stringe il petto e aspetta.

PER I MIEI FIGLI: Denuncio il fatto che le incubatrici a Cuba abbiano dovuto essere chiuse per mancanza di carburante. Che i neonati stiano lottando per la propria vita mentre il governo degli Stati Uniti decide quali paesi possono venderci petrolio e quali no. Che le madri cubane abbiano visto la vita dei loro figli messa in pericolo perché un ordine firmato in un ufficio di Washington vale più del pianto di un bambino a 145 chilometri dalle loro coste.

PER I MEDICI: Denuncio il fatto che i nostri medici, gli stessi che hanno salvato vite durante la pandemia mentre il mondo intero era al collasso, ora non hanno più siringhe, anestesia e apparecchiature radiologiche. Non perché non sappiamo come produrle. Non perché ci manchino i talenti. Ma perché il blocco ci impedisce di accedere a forniture, pezzi di ricambio e tecnologia. I nostri scienziati hanno creato cinque vaccini contro il COVID-19. Cinque. Senza alcun aiuto. Contro ogni previsione. Contro blocchi e bugie. Eppure, l’impero ci punisce per avercela fatta.

La loro guerra la paghiamo noi!

10 marzo 2026

La guerra di Trump e Netanyahu in Medio Oriente ha esposto tutti noi a nuove difficoltà economiche.
Le accise sui carburanti sono ormai schizzate alle stelle mentre questo governo che, con Giorgia Meloni, prometteva di abolirle ora é impegnato a trovare infantili giustificazioni.
Come Rifondazione Comunista ci opponiamo a qualsiasi tipo di speculazione economica sul carburante e chiediamo che si attivi un sistema di accise mobili come già proposto dalle opposizioni in parlamento.
Questo é l’unico modo razionale per tutelare la mobilità delle lavoratrici e dei lavoratori italiani.
Dall’altra parte condanniamo l’attacco imperialista degli USA contro l’Iran pur esprimendo le nostre più forti critiche contro il regime islamista degli ayatollah e chiediamo che al più presto si aprano dei tavoli di pace per evitare un’ulteriore escalation.

RIFONDAZIONE E GIOVANI COMUNISTI/E