Ho avuto l’onore di rappresentare la lista Vigevano Bene Comune. Presto il video del mio intervento, ora solo soddisfazione per aver visto che esiste un’altra Vigevano che vuole liberarsi dopo 26 anni di destra.
ROSSELLA BURATTI
L’evento di lancio della Campagna Elettorale non poteva andare meglio: è con questo entusiasmo che ci prepariamo alle sfide delle prossime settimane per arrivare, insieme, al voto del 24 maggio.
Abbiamo partecipato alla Giornata del verde pulito a Vigevano per dare un segnale importante: esiste una comunità che vuole fare la differenza, che vuole prendersi cura della città, partecipare con i propri corpi per dare un’alternativa.
Organizzare e partecipare a questa iniziativa ci ha fatto scoprire alcuni fatti peculiari: se pulisci la città, come singolo o come piccolo gruppo, il Comune ti multa. Un’azione banale come la pulizia di una strada, di un parco o di un marciapiede viene sanzionata se sprovvista di appositi permessi per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti. Per la nostra amministrazione, armarsi di buona volontà e portare i rifiuti raccolti all’isola ecologica è, a quanto pare, atto potenzialmente pericoloso.
Quando come lista “Vigevano Bene Comune” ci siamo recati all’ufficio ambiente del Comune per capire come pulire la città, gli impiegati comunali ci hanno reso partecipi di questa follia amministrativa. Senza patrocinio del Comune, a Vigevano, non si può pulire la città. Noi siamo andatə oltre, abbiamo accettato queste prescrizioni, ciò che ci preme di più è il fare. Ci siamo armatə di pazienza, ci siamo fattə dare guanti e sacchi dal Comune, senza cui è impossibile poter pulire, secondo la normativa vigente.
Ci siamo trovatə in viale Lombardia alle ore 15:00, trenta di volontarə, di cui ventotto militantə della nostra lista. Il sindaco Ceffa, vicesindaca Boccia ed assessore Ghia, pronti a distribuire i famigerati sacchetti e guanti e per lo scatto fotografico, salvo poi al termine andarsene senza dare alcun aiuto. “Buon lavoro”, ci hanno detto prima di sparire. Noi abbiamo pulito, trovando sacchi di rifiuti stracolmi di indifferenziato, plastiche di ogni tipo, in quella situazione di abbandono di cui, purtroppo, tutti noi abbiamo esperienza diretta e quotidiana.
Questo è quello che siamo. Questo è quello che vogliamo fare. Non vogliamo soffermarci su polemiche sterili e inconcludenti. Noi vogliamo davvero che qualcosa cambi, non mettere cappelli politici sulle iniziative. Questa giornata non deve rimanere momento puntuale, evento di propaganda vuota. Ciò che vogliamo dimostrare è che le cose si possono fare quando c’è socialità, partecipazione, volontà collettiva.
Da qui noi andiamo avanti. Per una città differente, più curata, più pulita.
Per una Vigevano + sociale, + efficiente, + sìCura.
La primavera è sinonimo di rinascita, risveglio, quel momento dell’anno in cui si torna ad uscire di casa, rioccupare le strade, le piazze, quegli spazi abbandonati per il freddo e il gelo invernale. La Festa di Primavera in Cooperativa Portalupi alla Sforzesca ha inaugurato una nuova stagione, facendo proprio il significato profondo del nostro progetto politico condiviso: voglia di stare insieme, partecipazione dal basso, fare socialità. Workshop di ceramica, fotografia analogica, stampa botanica, il nostro progetto del “Libro al Kilo”, realtà resistenti con il desiderio di farsi conoscere, fare cultura, stare insieme. Noi tutti/e condividiamo una precisa scelta politica: autoproduzione, autofinanziamento, sostenerci a vicenda, cura della nostra attività.
Abbiamo deciso di presidiare quegli spazi urbani, laboratori di socialità, relazione, cura, che hanno resistito stagione dopo stagione, assieme alla cittadinanza e alla nostra candidata sindaca Rossella Buratti. Proseguiamo con entusiasmo e dedizione, convinti che la cultura dal basso, popolare, debba autolegittimarsi, essere lo strumento per guidare il futuro oltre il triste passato ancora troppo presente.
Da questi presidi urbani ripartiamo.
Per la nostra città. Per la nostra comunità.
Per una Vigevano + sociale, + efficiente, + sìCura.
Noi ci mettiamo in gioco per il cuore verde della nostra città!
Domenica 29 marzo, alle ore 15:00, Vigevano chiama a raccolta tutti i suoi cittadini per la Giornata del
Verde Pulito ’26. Un appuntamento per prendersi cura della nostra grande Casa comune.
Questa iniziativa, dedicata alla pulizia degli spazi urbani e delle storiche marcite della Sforzesca, nasce dalla nostra volontà di valorizzare simboli naturali che meritano costante rispetto. Tale impegno non spunta solo oggi in pieno clima di campagna elettorale, la realtà è ben diversa.
La cura del nostro territorio è un atto d’amore che portiamo avanti da sempre, con dedizione e continuità. Non intendiamo fermare questo percorso virtuoso proprio ora, al contrario, continuiamo a rimboccarci le maniche senza farci condizionare dalle scadenze politiche.
In collaborazione con Regione Lombardia, Parco del Ticino, ASM Isa, UNESCO e scout, operiamo nella zona della Brughiera e nei parchi cittadini. Per partecipare, basterà
presentarsi presso la casetta dell’acqua di Viale Lombardia o al Centro Parco della Sforzesca.
Non perdere l’occasione di vivere un pomeriggio all’aria aperta, contribuendo attivamente a rendere Vigevano più bella e accogliente per tutti, confermando che l’attenzione all’ambiente non va mai in vacanza né si ferma davanti alla propaganda.
Non siamo statə noi a rendere politico questo referendum. Ogni cittadinə dovrebbe aver la libertà di esprimere un giudizio individuale su questioni singole, non sulla tenuta o meno di un governo. Eppure, la risposta della cittadinanza è stata chiara: la costituzione va preservata.
Così la vittoria del no acquisisce un significato simbolico, un’unità nazionale d’intenti, una dichiarazione categorica. Esistono milioni di cittadinə pronte a voler dire no ad un sistema corrotto e morente, una comunità che vuole un Paese differente, vuole una visone, piani a lungo termine, riconosce la necessità di rifondare e curare un mondo che vaga tra le macerie lasciate dalle parole, dai fatti, dal malgoverno di questi ultimi decenni.
Noi siamo qui perché vogliamo rappresentare quella parte di cittadinanza. Noi vogliamo restituire senso, partecipazione, pluralità ad un mondo che non si sente più rappresentato. Questo è quello che vogliamo per il nostro Paese. Questo è quello che vogliamo per Vigevano.
Per una città più sociale, più efficiente, più sìCura
Le realtà virtuose di Parma, futura Capitale Europea dei Giovani 2027, di Novara, per le proposte realizzate dal Centro Nova e l’esperienza della Consulta dei Giovani di Pavia hanno dimostrato che investire sui giovani significa migliorare il nostro presente, proiettati verso il futuro.
Un grazie particolare va ai moderatori Edoardo Casati e Joseph Elashmawi e alla moderatrice Valentina Maya per aver introdotto e presentato gli ospiti, restituendo anche uno spaccato della condizione dei giovani a Vigevano.
Il 28 febbraio Stati Uniti e Israele hanno sferrato un attacco all’Iran. La guerra ha oltrepassato i confini e sta dilagando in tutto il Medio Oriente. Un’altra guerra. Altra violenza. Chi ne paga le conseguenze sono sempre i civili, la popolazione inerme. Il 9 marzo Trump ha infatti dichiarato che “la guerra finirà presto”. L’Iran è pronto a combattere contro gli Stati Uniti e Israele “per tutto il tempo necessario”. Secondo le autorità iraniane, gli attacchi statunitensi hanno causato più di 1.200 morti finora. Come ben sappiamo, non è la prima volta che Trump dà il suo appoggio a Netanyahu nell’attacco verso altre potenze, per il petrolio, reificare le logiche d’oppressione del capitalismo. La reazione dell’Iran e degli altri paesi colpiti può degenerare. La paura dello scoppio di una Terza guerra mondiale è sempre più reale. La rottura degli equilibri internazionali segue la follia di Trump e Netanyahu, sopravvivenza di logiche coloniali ed imperialiste che sembrano dure a morire. Chi vince è la violenza indiscriminata, le lobby delle armi, chi investe sul riarmo del mondo. Questi pochi stanno arricchendosi sulle miserie di tuttə noi, testando i limiti di una conflittualità che viene passata come normalità, venduta come una soluzione senza alternative, anche nella nostra piccola realtà cittadina. Noi siamo angosciatə e preoccupatə. La guerra ci nasconde i drammi di un futuro che sembra ormai quasi inevitabile. Per questo vogliamo pensare che un mondo diverso sia ancora possibile. Non solo qui a Vigevano ma anche nell’unico mondo che abbiamo e viviamo. Agire significa cambiare le retoriche, poter pensare veramente di non essere solo spettatori di uno spettacolo grande e drammatico. Significa riacquisire la possibilità di fare qualcosa. Partendo anche dalle cose più piccole. Anche solo credendo che pace non sia una semplice parola, ma atto consapevole di resistenza quotidiana.
VIGEVANO BENE COMUNE – RIFONDAZIONE
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