La cura passa per la consapevolezza Da marzo a giugno, ospiteremo un ciclo di Incontri di Educazione, Prevenzione e Tutela della Salute tenuti dalla Croce Rossa Italiana – Comitato di Vigevano. Si tratta di momenti informativi e divulgativi aperti a tutti e tutte, pensati per darci strumenti utili nella vita di tutti i giorni.
IL CALENDARIO: – 26 marzo: Manovre di rianimazione cardiopolmonare – 16 aprile: Pillole di primo soccorso – 14 maggio: Pillole di primo soccorso
Il 13 febbraio Cuba ha inviato una lettera aperta al mondo.
La piccola isola caraibica, da oltre 60 anni sotto un criminale embargo imposto dagli Stati Uniti d’America, sta chiedendo ai paesi del mondo di mobilitarsi per permetterle di continuare ad assicurare alla sua popolazione una vita degna.
NON POSSIAMO RESTARE A GUARDARE.
Raccogliamo tutto ciò che può essere inviato sull’isola tramite un container organizzato dall’associazione di amicizia “Italia-Cuba”, con l’obiettivo di dare ossigeno ad un popolo forte, generoso e consapevole delle sfide che ha affrontato e che affronterà.
Cuba è la stessa che, durante la pandemia da COVID, ha inviato in Italia un totale di 497 medici: 51 nel 2022, 120 nel 2023, 176 nel 2024, essenziali per evitare il collasso del nostro sistema sanitario.
RACCOGLIAMO: – medicinali (qualsiasi) – latte in polvere per bambini – tonno – olio (qualsiasi) – riso – pasta – farina bianca – prodotti in scatola
AIUTA CUBA OGGI! Condividi, dona, mobilitati. Ogni piccolo gesto salva vite.
SCORRI LE FOTO E SCOPRI COME POTER FARE.
La lettera, scritta da una donna comune e tradotta da una associazione di solidarietà, è un grido aperto al mondo
Ecco un estratto della lettera inviata al mondo. VI INVITIAMO A SEGUIRE QUESTA PAGINA per ricevere aggiornamenti su date e luoghi per poter consegnare il materiale. Grazie in anticipo a tutti quelli e a tutte quelle che daranno una mano alla nostra isola preferita.
PER I MIEI NONNI: Denuncio il fatto che a Cuba gli anziani muoiono prematuramente perché il blocco impedisce l’arrivo di farmaci per malattie cardiache, ipertensione e diabete. Non si tratta di mancanza di risorse. È un divieto deliberato. Le aziende che vogliono vendere a Cuba vengono multate, perseguitate e minacciate. E nel frattempo, un nonno cubano si stringe il petto e aspetta.
PER I MIEI FIGLI: Denuncio il fatto che le incubatrici a Cuba abbiano dovuto essere chiuse per mancanza di carburante. Che i neonati stiano lottando per la propria vita mentre il governo degli Stati Uniti decide quali paesi possono venderci petrolio e quali no. Che le madri cubane abbiano visto la vita dei loro figli messa in pericolo perché un ordine firmato in un ufficio di Washington vale più del pianto di un bambino a 145 chilometri dalle loro coste.
PER I MEDICI: Denuncio il fatto che i nostri medici, gli stessi che hanno salvato vite durante la pandemia mentre il mondo intero era al collasso, ora non hanno più siringhe, anestesia e apparecchiature radiologiche. Non perché non sappiamo come produrle. Non perché ci manchino i talenti. Ma perché il blocco ci impedisce di accedere a forniture, pezzi di ricambio e tecnologia. I nostri scienziati hanno creato cinque vaccini contro il COVID-19. Cinque. Senza alcun aiuto. Contro ogni previsione. Contro blocchi e bugie. Eppure, l’impero ci punisce per avercela fatta.
Il Teatro Cagnoni, uno dei simboli della nostra città, è ormai da troppo tempo alle prese con problemi economici. Riportando alcuni dati, nel 2022 il teatro ha richiesto una somma di circa un milione di euro per i lavori di ristrutturazione dopo la chiusura del 2020; nel 2025 le entrate sono state di 234.000 euro contro le uscite di 681.000 euro. Pochi spettacoli attraenti, poca promozione, poche iniziative di spessore. Durante l’ultimo consiglio comunale, a fronte di tali critiche, gli assessori hanno negato la situazione, dichiarando che il calo di entrate e spettatori sia dovuto alla chiusura del 2020. Riteniamo tali risposte insoddisfacenti. Abbiamo in città realtà più piccole che funzionano offrendo una proposta culturale più completa e responsabile. La verità è che il Cagnoni è distante dalla cittadinanza, con una proposta antiquata e culturalmente insufficiente. Noi vogliamo un teatro che funzioni, spettacoli appetibili e una proposta culturale per tutti noi. Una comunità che voglia un’alternativa, che pensi a curarsi anche tramite l’arte, gli spettacoli, le performance, la cultura. Noi vogliamo una città più efficiente, una Vigevano che SìCura.
Leggiamo ormai da anni sulle testate locali la drammatica situazione in cui versano gli alloggi popolari a Vigevano: infiltrazioni di acqua piovana in salotto, bagni che cadono a pezzi, muri rotti, vandalismo, e nessun intervento. Nessuno sembra in grado di trovare una soluzione concreta. L’ALER Pavia, azienda dell’edilizia popolare, è indifferente alle richieste degli inquilini anche in merito ai disagi più gravi. L’ultima denuncia arriva da una famiglia che vive con infiltrazioni in casa dall’agosto del 2023. È da oltre due anni che chiedono un intervento ma la risposta è sempre la stessa: si interverrà quando ci saranno fondi stanziati. Fondi che, a quanto pare, continuano a non arrivare, nonostante la Regione Lombardia abbia finanziato 15,4 milioni di euro nell’estate del 2025 per la riqualificazione degli alloggi popolari nelle zone ad alta densità abitativa. Fondi che, a quanto pare, non sono stati stanziati per la città di Vigevano. Gli anni passano e sembra impossibile trovare una soluzione. Gli inquilini sono ignorati e presi in giro. Gli appartamenti degradano, gli sfitti aumentano. Noi vogliamo ascoltare queste voci ignorate e cercare con loro una soluzione concreta. Noi vogliamo capire come fare per risolvere il problema. Noi vogliamo rispondere con fatti, non elargire promesse. Noi vogliamo una Vigevano che sia più efficiente e più sociale, una città che fornisca una casa a tutti e non a pochi.
Ieri sera sono rimasta colpita ed entusiasta per la partecipazione cittadina al primo “Tavolo Tecnico” con esperti. Ho rivisto la voglia di far parte del cambiamento che avevo già notato negli eventi di Vigevano Partecipa : siamo sulla strada giusta per dare a Vigevano un’alternativa concreta e la #cura che merita.
In questo primo incontro abbiamo trattato di alcuni punti fondamentali che, come tutte le tematiche che verranno illustrate anche nei prossimi Tavoli, saranno centrali nella redazione delle linee programmatiche.
Infatti, l’attenzione all’ #ambiente può e deve andare di pari passo ad interventi di #RigenerazioneUrbana a partire da quegli spazi vuoti (troppi!) che potrebbero davvero diventare snodi fondamentali, come dimostrano gli studi operati su alcune città virtuose. Si è poi trattato di #PGT, argomento tra i più complessi, ma fondamentale per comprendere le linee guida entro cui opererà la nuova amministrazione.
lnformare, condividere, discutere e infine agire: è così che intendo procedere, affiancata sempre da Vigevano SìCura e dalla Coalizione Vigevano 2026 per Rossella Buratti Sindaca.
Vi aspetto ai prossimi appuntamenti e non vedo l’ora di incontrarvi!
Ceffa ha dichiarato di voler imitare Trump quanto a sicurezza, esattamente nei giorni in cui la polizia anti-immigrazione di Trump, la ICE, terrorizza le strade delle città americane.
Renee Good, 37 anni, americana, trucidata con tre colpi di pistola proprio da un agente di questa nuova polizia che Ceffa invidia. Il primo pensiero è questo.
Da una foto dell’auto su cui stava Renee si vedono ancora l’airbag insanguinato e gli oggetti quotidiani, una lattina, una borraccia termica, uno scovolino, il caricabatterie. È l’immagine di una vita normale spezzata dalla “febbre anti migranti” che Trump utilizza come spot elettorale.
Questo è ciò che invoca Ceffa.
Siamo la lista che con orgoglio non permetterà alla destra di monopolizzare l’argomento della sicurezza.
Ribadiamo con fermezza quelle che secondo noi sono necessità concrete per ricostruire una città in cui sentirsi sicuri ad uscire di casa. Vogliamo applicare il concetto di mettere in comunicazione le forze dell’ordine con le realtà cittadine che lottano contro il disagio sociale e che lavorano per l’integrazione, ma senza alcuna deriva repressiva e securitaria.
A Roma, Milano, Napoli, Brescia, Catania, Pisa e altre città italiana oggi presidi unitari contro l’aggressione di Trump al Venezuela:
Roma, ore 17 nei pressi dell’ambasciata USA in Via Bissolati, angolo via San Nicola da Tolentino
Milano, ore 16 via Principe Amedeo-Largo Donegani
Napoli, ore 16 davanti al consolato del Venezuela
Pisa, ore 17 Piazza XX settembre
Brescia, ore 16 davanti Prefettura in piazza Duomo
Catania, ore 18 sotto Prefettura
Padova, ore 18 Listòn – Via VIII Febbraio
Livorno, ore 18 Piazza Grande
Invitiamo tutte le forze sociali e politiche antifasciste e pacifiste a partecipare per dire no all’aggressione militare a un paese sovrano in aperta violazione del diritto internazionale.
Non vi è alcuna giustificazione a questo atto di banditismo e terrorismo del principale alleato di Netanyahu. Le risorse petrolifere e minerarie del Venezuela appartengono al suo popolo. Questa aggressione e il sequestro del presidente Maduro e di sua moglie arrivano dopo decenni di tentativi di colpo di stato, sanzioni illegali, continua destabilizzazione cominciati fin dalla prima vittoria elettorale di Chavez.
Altri presidi si stanno organizzando per domani e lunedì.
La mancata condanna da parte del governo italiano e dell’Unione Europea è un’altra pagina di vergognoso tradimento dei principi del diritto internazionale dopo la infame complicità con il genocidio in Palestina.
Maurizio Acerbo, segretario nazionale del Partito della Rifondazione Comunista e Anna Camposampiero Responsabile nazionale Esteri del Partito della Rifondazione Comunista
Per dire no al riarmo e investire su sanità e istruzione
Per contrastare la precarietà
Per vere politiche industriali e del terziario
Per una riforma fiscale equa e progressiva
Lavoratori e pensionati hanno pagato 25 miliardi di tasse in più
Lavoratori e lavoratrici, pensionate e pensionati si sono trovati negli ultimi tre anni a pagare 25 miliardi di tasse in più a causa del drenaggio fiscale conseguente alla mancata indicizzazione dell’Irpef. Si va dai 700 euro di perdita netta per un reddito da 20.000 euro, ai 2.000 euro di perdita per un reddito da 35.000. Questa clamorosa ingiustizia fiscale penalizza i soli redditi fissi (non chi è in flat tax, non le rendite, non i profitti). È un meccanismo che va assolutamente fermato.
Sanità, istruzione, non autosufficienza, casa e sicurezza sempre più trascurate
Questo maggior gettito, inoltre, non è stato neppure destinato dal governo alla spesa sociale. Si pensi alla sanità pubblica: con questa manovra il finanziamento del Servizio Sanitario Nazionale in rapporto al Pil scenderà nel 2028 sotto il 6%, il livello più basso degli ultimi decenni. Già oggi quasi 6 milioni di persone rinunciano a curarsi, e la spesa sanitaria privata a carico delle famiglie vale ogni anno oltre 43 miliardi di euro. Non ci sono risorse adeguate per la sanità, per le scuole, per l’assistenza agli anziani, per garantire il diritto alla casa, per migliorare il trasporto pubblico, per salvaguardare la salute e la sicurezza dei lavoratori, che infatti continuano a morire come e più di prima. Per acquistare le armi, però, i soldi si trovano, e li si prende pure a debito.
Pensioni: viene peggiorata la Legge Fornero!
Le politiche di austerità riguardano anche la previdenza, con un ulteriore aumento dell’età pensionabile, che colpirà il 99% delle lavoratrici e dei lavoratori, e con l’azzeramento di ogni forma di flessibilità in uscita (comprese le già insufficienti “opzione donna” e “quote varie”). Sulle pensioni, Meloni e Salvini sono riusciti a fare peggio di Monti e Fornero.
Sempre più giovani fuggono dall’Italia
Le condizioni in cui versa il Paese peggiorano di giorno in giorno: la crescita è allo “zero virgola”, ormai prossima alla recessione; il processo di deindustrializzazione prosegue ormai da tre anni; l’occupazione cresce solo per gli over 50, mentre si contrae ed è sempre più precaria per le nuove generazioni, con centinaia di migliaia di ragazze e ragazzi che fuggono dall’Italia alla ricerca di un lavoro dignitoso e di una vita migliore. Questa è la situazione reale del Paese, che il Governo non fa assolutamente nulla per affrontare.
Gli obiettivi dello sciopero generale
Lo sciopero generale ha due obiettivi: sostenere le categorie in tutte le vertenze aperte con le controparti per il rinnovo dei contratti scaduti, perché i salari vanno alzati innanzitutto con la contrattazione; lanciare una vera e propria vertenza – tutta di merito – nei confronti del Governo, per cambiare la Manovra di Bilancio sulla base delle nostre richieste.
Cosa chiediamo
la restituzione del fiscal drag e la sua neutralizzazione per il futuro;
il rinnovo di tutti i contratti nazionali di lavoro privati e risorse aggiuntive per i Ccnl pubblici per difendere e rafforzare il potere d’acquisto, cui affiancare una vera detassazione degli incrementi per tutte e tutti;
il rafforzamento e l’estensione della quattordicesima per pensionate e pensionati;
il blocco dell’aumento automatico dell’età pensionabile per tutte e tutti, una maggiore flessibilità in uscita e una pensione contributiva di garanzia per precari e discontinui;
vere politiche industriali per i settori manifatturieri e per i servizi, per innovare il nostro sistema produttivo, governare la transizione
ambientale e digitale, difendere l’occupazione e creare nuovo lavoro di qualità;
la tutela della salute e della sicurezza sul lavoro, anche cambiando il sistema degli appalti;
il contrasto alla precarietà e al lavoro povero, nero e sommerso;
il rafforzamento del sistema pubblico dei servizi: sanità, istruzione e ricerca, non autosufficienza, emergenza casa, diritto allo studio, trasporto pubblico;
risorse per le riforme della non autosufficienza, disabilità e assistenza territoriale, e politiche a sostegno della genitorialità;
un piano straordinario di assunzioni e stabilizzazioni del lavoro precario nei settori pubblici;
investimenti e misure per eliminare i divari di genere occupazionali e salariali;
una vera strategia per il rilancio del Mezzogiorno.
Prendiamo i soldi dove sono e diciamo No alla folle corsa al riarmo
Per fare tutto questo ci sono due precondizioni. La prima: andare a prendere i soldi dove sono (profitti, extra profitti, grandi ricchezze, evasione fiscale), anche chiedendo un contributo di solidarietà all’1% della popolazione più ricca, per finanziare politiche a beneficio del restante 99%. La nostra proposta garantirebbe 26 miliardi all’anno in più, per finanziare tutto ciò che rivendichiamo, a partire dalla sanità. La seconda: rinunciare alla folle corsa al riarmo, che mira a convertire la nostra e quella europea in un’economia di guerra, e che sottrarrà un’ingentissima mole di risorse alle vere priorità economiche e sociali del Paese. Solo per l’Italia, parliamo di quasi 1.000 miliardi di euro, se si vuole davvero raggiungere il 5% del Pil entro il 2035
Sciopero generale del 12 dicembre 2025, le categorie coinvolte
L’astensione avrà una durata pari all’intera giornata di lavoro per tutti i settori pubblici e privati anche in appalto e strumentali. Nei settori e comparti tenuti al rispetto della Legge n. 146/90 saranno garantite le prestazioni indispensabili, in osservanza delle regolamentazioni di settore.
Trasporto ferroviario: articolazione oraria dello sciopero dalle ore 00.01 del 12/12/2025 alle ore 21 del 12/12/2025.
Vigili del Fuoco: sciopero di 4 ore (senza decurtazione). Per il personale turnista, dalle ore 09.00 alle ore 13.00. Intera giornata per il personale giornaliero ed amministrativo.
L’astensione dal lavoro riguarda anche il personale del comparto “Istruzione e Ricerca” e dell’area dirigenziale, dei docenti universitari e di tutto il personale della formazione professionale e delle scuole non statali.
Sono esentati dall’adesione allo sciopero generale nazionale l’igiene ambientale, il personale del Ministero della Giustizia, il personale ATAC S.p.A., esentato per intero il trasporto aereo.
Le presenze della segreteria nazionale nelle piazze
In occasione della giornata di sciopero proclamata dalla Confederazione per l’intera giornata il segretario generale della Cgil Maurizio Landini sarà a Firenze, concentramento in Piazza Santa Maria Novella, ore 9.00, comizio conclusivo in Piazza del Carmine. Anche la segreteria confederale sarà presente in diverse piazze: Giuseppe Gesmundo sarà a Genova, concentramento presso la Stazione Marittima, ore 9.00, a seguire corteo cittadino e comizio conclusivo davanti alla Prefettura in Largo Lanfranco; Lara Ghiglione sarà a Ferrara, appuntamento in piazzale Medaglie d’oro (Prospettiva), ore 9.30; Luigi Giove sarà a Napoli, concentramento in piazza del Gesù, ore 9.00, comizio conclusivo in piazza Municipio; Daniela Barbaresi sarà a Cagliari, manifestazione in Piazza del Carmine, ore 10.00; Christian Ferrari sarà a Bari, concentramento in Piazza Massari, ore 9.30, comizio conclusivo in Piazza Libertà; Maria Grazia Gabrielli sarà ad Ancona, concentramento in Piazza del Crocifisso, ore 10.00, corteo e comizio conclusivo in Piazza del Papa; Francesca Re David sarà a Brescia, concentramento presso la Fermata metro San Faustino, ore 9.00, corteo e comizio conclusivo in Piazza Paolo VI. → Manifestazioni in tutta Italia contro una Legge di Bilancio ingiusta
Utilizziamo i cookie sul nostro sito Web per offrirti l'esperienza più pertinente ricordando le tue preferenze e ripetendo le visite. Facendo clic su "Accetta", acconsenti all'uso di TUTTI i cookie.
This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. This category only includes cookies that ensures basic functionalities and security features of the website. These cookies do not store any personal information.
Any cookies that may not be particularly necessary for the website to function and is used specifically to collect user personal data via analytics, ads, other embedded contents are termed as non-necessary cookies. It is mandatory to procure user consent prior to running these cookies on your website.