TIGLI E MERCATO COPERTO

26 Settembre 2024

Leggiamo dalla stampa che sarebbe inevitabile il taglio dei tigli accanto al mercato coperto.
Innanzitutto va sempre ricordato che gli alberi in questione sono sani e sul merito degli alberi non possiamo che concordare con la posizione espressa dall’agronomo Molina (all’interno della seduta della consulta ambientale) che ha richiesto una perizia da fare prima dell’abbattimento.
Ad ammettere il fatto che i tigli sono sani sono anche i tecnici comunali che, infatti, hanno spiegato come i tigli verrebbero abbattuti non per una questione di pericolosità o altro ma semplicemente perché interferiscono con il progetto di rifacimento della soletta del mercato coperto.

A quanto apprendiamo dalla stampa, poi, sarebbe spuntata un’altra perizia (commissionata dal comune e datata 2019) che spiega come la soletta possa anche non essere sostituita.
La perizia in questione, in breve, spiega che nel mercato coperto (essendo zona pedonale e non essendoci un carico automobilistico) non serve un rifacimento della pensilina (che invece era necessaria per piazza Sant’ Ambrogio dove le macchine passano).

Nella perizia in questione, infatti, si aggiunge anche che sarebbe stato possibile intervenire anche solo sul rifacimento delle travi e soprattutto che non esisteva uno spanciamento dei tigli ad invadere.

Sarebbe bello capire, quindi, in che modo i tigli interferirebbero con i lavori e anche a quanto ammonterebbero da una parte i contributi del supermercato in via El Alamein e quanto, invece, dovrebbe mettere il comune di Vigevano; essendo, ricordiamo, un’opera perequativa.

Già in passato eravamo intervenuti dicendo che la spesa che era stata prevista (allora erano 300.000 euro), siccome era importante, andava fatta solo se si intendeva intervenire per rendere quello un luogo maggiormente utilizzato rispetto a quello che ora (non) é.
Ribadiamo con maggiore forza questa affermazione, anche a fronte del fatto che la spesa che si profila, ora, é ancora maggiore.
Si parla, infatti di 250.000 euro per la rigenerazione della pensilina (i quali verrebbero coperti dalla spesa di El Alamein) e di altri 900.000 euro per cambiare la soletta che, abbiamo visto, non é necessario cambiare.

Vediamo di buon occhio la riqualificazione di un posto che potrebbe essere assolutamente sfruttato di più (abbiamo, dal canto nostro, anche proposto di posizionare lì le bancarelle con prodotti a km zero che di solito i cittadini trovano a San Dionigi) ma ci rammarica vedere come l’amministratore si chiuda a riccio davanti agli inviti delle opposizioni (alcuni dei quali anche costruttivi).

Ancora una volta prevale la sopravvivenza giorno per giorno alla programmazione; anche in funzione del dibattito sulla manciata di posti auto blu che verrebbero salvati non tagliando gli alberi. A fronte di tutto questo riteniamo necessario dire no al taglio degli alberi in questione.

Se questa é una citta che ha più a cuore una decina di posti auto rispetto alla riqualificazione di un posto che potrebbe essere importante, allora é una città che deve cambiare.

RIFONDAZIONE COMUNISTA VIGEVANO