Trasferimento ISEM: la posizione di Rifondazione

20 Giugno 2024

Apprendiamo l’allarme lanciato dai sindacati: secondo quanto si legge la fabbrica ISEM sarebbe intenzionata a trasferirsi a Trecate.

Innanzitutto va detto che la fabbrica in questione, a differenza delle altre due (Fiscatech e Moreschi) che sono state al centro della cronaca locale, è in espansione e che la scelta del trasferimento a Trecate (probabilmente data dalla vicinanza di Trecate con la autostrada A4) è conseguente alla mancanza di infrastrutture della nostra città. Ci teniamo, quindi, ad aprire una piccola parentesi sulla questione delle infrastrutture, ricordando come la giunta Ceffa si sia fatta sfuggire la possibilità più che concreta (come egregiamente segnalato da MIMOAL in passato) del raddoppio parziale della linea Milano – Mortara – Alessandria che potrebbe aumentare i servizi per i pendolari e contribuire alla diminuzione del traffico merci su gomma.

Ricordiamo anche l’enorme perdita di tempo, da parte della giunta Sala e della giunta Ceffa, nel ricorrere il progetto faraonico della cosiddetta “super strada per Malpensa” a cui noi proponiamo come alternativa una circonvallazione a basso impatto ambientale che parta dalla località Soria e che arrivi fino al ponte sul naviglio grande ad Abbiategrasso, proiettando la città al luogo in cui la fabbrica vuole arrivare: Malpensa.

Oltre a ciò, per andare nello specifico della vicenda, ci sembra importante che il comune avvii una seria e trasparente riflessione sulla totale mancanza di attrattività della nostra città per le imprese. “Moreschi non sarà l’ultima” dicevamo nell’ultimo consiglio comunale aperto, e in questo siamo stati profetici.

La crisi del settore calzaturiero e, più in generale di tutto il settore industriale, è ormai sotto gli occhi di tutti e rilanciamo quindi due proposte che, secondo noi, possono servire a pompare un po’ di ossigeno ai lavoratori e alle lavoratrici:

– verificare la possibilità di mettere a bilancio comunale un fondo che aiuti i lavoratori e le lavoratrici della città che versano in condizioni di difficoltà economica.

– verificare la possibilità di intervenire, con degli sgravi, su ciò che è di competenza comunale (dalle tasse di competenza comunale alle rette di asili nido e mensa).

Accanto a tutto ciò, nello specifico della ISEM, esortiamo il comune (nella personalità del sindaco e degli assessori) a mettersi a disposizione delle maestranze e dei sindacati per fare tutto ciò che è in loro potere per trattate con la fabbrica al fine di evitare questo trasferimento. Se poi la decisione del trasferimento, anche dopo le trattative, dovesse essere dichiarata definitiva, ci sembra opportuno studiare la fattibilità di costituire dei trasporti straordinari, il cui pagamento speriamo venga sostenuto dalla ditta (richiamandone il suo senso morale e civico), che possano permettere ai cittadini di continuare a lavorare alla ISEM senza lasciare la nostra città.

Rifondazione Comunista Vigevano