23 Novembre 2025

23 Novembre 2025

27 Ottobre 2025
VLADIMIRO LIONELLO
Prosegue il ciclo autunnale degli appuntamenti culturali e politici su temi importanti del nostro tempo, a cura del “Collettivo Culturale Rosa Luxemburg”.
Vigevano – Biblioteca Civica Lucio Mastronardi – Corso Cavour 82.
Il secondo incontro si svolgerà
sabato 8 novembre 2025 – ore 15.30-18
Geopolitica del caos. Le guerre, il riarmo, il dominio dell’Occidente al tramonto e la sfida dei Brics.
Nuovi equilibri nell’orizzonte mondiale.
Relatori
Giorgio Monestarolo (ricercatore in storia) e Raffaele Sciortino (saggista)

7 Ottobre 2025
Interessante libro di Aldo Burresi che racconta la sua storia di dirigente CGIL del nostro territorio che è poi la storia delle lotte sindacali del nostro territorio.
Vi aspettiamo.

30 Settembre 2025

16 Settembre 2025
20 settembre 2025 |dalle 18:00 Un concerto per la Fake Week per dare più spazi liberi per una città dove non sentirsi precari Grateful Dead Economy &20 settembre 2025 |dalle 18:00 Blues dei Precari.
Vi aspettiamo Cantosociale e Andrea Fumagalli e diversi artisti ospiti in una serata speciale dalle 21 dopo la cena sociale e un pomeriggio di dibattito convegni ecc. al centro sociale Il Cantiere via Monterosa 84 Milano

22 Agosto 2025
Andrea Fumagalli e i Cantosociale condannano fermamente lo sgombero del Centro Sociale Leoncavallo, dove lo scorso 19 giugno hanno portato in scena lo spettacolo-concerto: Grateful Dead Economy & il Blues dei Precari a difesa dello spazio e a conferma di una libera espressione, parole e musica contro il sistema del capitale e l’economia dei pochi ricchi padroni del mondo.
Lo sgombero del C.S. Leoncavallo conferma ancora di più il declino di Milano. Negli anni ’90, Milano era la capitale underground d’Europa, più di Berlino e Amsterdam, grazie proprio a quelle attività politiche, culturali, musicali e artistiche avviate dalla rete dei centri sociali milanesi. Il dibattito politico e di analisi storico-socioeconomica era molto alto e innovativo, coinvolgendo personalità come Fortini, Balestrini, Moroni, Bologna, Marazzi, Cartosio una parte di quell’Italian Thought che si è poi diffuso in Europa e negli Usa. Per non parlare del fermento musicale che non era solo punk, post-punk, rap, reggae, Jazz…
ma declinato nelle diverse sfaccettature delle espressioni più libere e anticonsumistiche e spesso collegato anche al mondo letterario che da quel clima quei luoghi traeva linfa, vedi Philippot, Dazieri…
Poi è subentrata la finanziarizzazione del territorio e la mercificazione della città. Sempre meno spazio per le persone e la vita, sempre più spazio alla gentrification e all’economia degli eventi, che hanno reso invivibile questa città, sino agli scandali odierni. Da città viva, dinamica, aperta e inclusiva, oggi Milano avrà pure i grattacieli ma è diventata chiusa, grigia, escludente, semimorta. La stessa cultura che (non) ha prodotto in questi ultimi anni è figlia di un conformismo da reality e contest che noi avversiamo in piena consonanza con i centri sociali autogestiti purtroppo i pochi rimasti che si vogliono cancellare cancellando ogni residua forma di controcultura. Che 100 Leoncavallo fioriscano ancora!
Andrea Fumagalli e Cantosociale



1° luglio 2025
Tra Brics e Cina, chiacchieriamo del nuovo mondo che sta nascendo e delle prospettive politiche del socialismo con caratteristiche cinesi con Samuele Soddu (giornalista e responsabile nazionale Esteri dei/delle Giovani Comunisti/e alla festa provinciale di Rifondazione Comunista presso la Cooperativa lavoratori di Bereguardo.
17 Giugno 2025
L’Amministrazione Comunale di Vigevano ha di fatto smantellato il “Parco Letterario” dedicato a Lucio Mastronardi.
Si tratta di un percorso letterario risalente agli anni 2009/10, finanziato dalla Regione Lombardia, consistente in 12 postazioni fisse. Queste targhe, in ferro e alluminio, raccontavano la relazione che lo scrittore aveva con gli spazi urbani in cui erano ubicate. Naturalmente esse richiedevano manutenzione periodica; l’ultima era stata eseguita nel 2019 ed era stata integrata con un ulteriore ampliamento dei contenuti. Questo percorso era contestuale al “Premio Mastronardi” collegato alla significativa rassegna letteraria a cui hanno partecipato importanti scrittori, la cui ultima edizione risale allo stesso anno.
Sorprendentemente quest’anno l’Amministrazione ha pensato bene di coprire tutte le postazioni occultando il precedente “percorso” con una App Turistica (che poteva essere semplicemente affiancata in modo distinto).
E’ questa la “Vigevano capitale della cultura” che si vuole promuovere? O è piuttosto la rappresentazione della grettezza intellettuale che Mastronardi denunciava nelle sue opere? Anche da morto continua a essere inviso a quella parte di vigevanesi per cui l’unica cosa che conta è l’arricchimento individuale (fa’ i danè).
A nostro parere questa scelta è vergognosa perché cancella definitivamente il rapporto stretto tra Vigevano e il suo maggior rappresentante letterario.
Chiediamo pertanto che venga ripristinato sia il “Parco Letterario” sia il Premio Mastronardi.
Partito della Rifondazione Comunista e Giovani Comunisti/e
Circolo “Hugo Chavez Frias”
Collettivo Culturale “Rosa Luxemburg” – Rete delle Alternative
Vigevano
17/06/2025
25 Maggio 2025
CASSOLNOVO Venerdì 30 Maggio ore 21 00 Teatro Verdi Entrata Libera
Anpi sez Cassolnovo una serata evento nel ricordo dei 80 dalla fine della guerra , la ricerca della Pace e verso il 2 Giugno Festa della Repubblica Italiana e la sua Costituzione
Nella Serata di venerdi 30 al Teatro Verdi di Cassolnvo ci saranno contemporaneamente un concerto di musica classica e la presentazione della mostra MADRI COSTITUENTI

Per terminare un brano del tardo barocco, una Sonata in Canone per due flauti del tedesco G. Ph. Telemann, e una Suite (basata su melodie tratte da una raccolta di musiche per liuto del ‘700, il Baltische Lautenbuch) del compositore novecentesco J. F. Doppelbauer. Nella serata l’infaticabile Piero Beldì anima dell’associazione culturale piemontese Stella Alpina presenterà “Le 21 Madri della Costituzione” mostra documentale e fotografica che sarà visitabile fino al 10 Giugno nell’androne del teatro Verdi . Un’esposizione che ci ricorda i volti di queste 21 donne elette nell 1946 all’assemblea costituente con cenni biografici e 21 articoli della Costituzione Italiana evidenziando il fondamentale contributo femminile nella stesura del testo base della nostra Repubblica in merito a temi come uguaglianza, parità di genere, diritti e tutele per istruzione famiglia e lavoro. La mostra che si concentra sulla loro storia e il lavoro svolto è frutto di un progetto itinerante curato soprattutto dal coordinamento nazionale donne Anpi. L’ingresso è libero e gratuito.
Per info Anpi Cassolnovo 3335740348
28 Aprile 2025
Prosegue il ciclo gli incontri dal titolo “Cultura e politica per l’alternativa. Un mondo nuovo è possibile” a cura del Collettivo Culturale “Rosa Luxemburg – Rete delle Alternative di Vigevano.
Sabato 10 maggio, ore 15:30-18, presso la Biblioteca Civica “Lucio Mastronardi” di Vigevano, si svolgerà il 5° ed ultimo appuntamento della prima parte del ciclo 2025 su L’inganno nucleare.
Parteciperanno
Gian Piero Godio – Legambiente del vercellese
Michela Sericano – Legambiente dell’ovadese
Alberto Deambrogio – Rete delle Alternative
COLLETTIVO CULTURALE “ROSA LUXEMBURG” VIGEVANO.

Nucleare
L’energia nucleare ha costi insostenibili, è pericolosa e genera enormi quantità di scorie radioattive che non possiamo smaltire. Solo le fonti rinnovabili possono fermare il cambiamento climatico, fornire energia pulita e porre fine all’incubo nucleare.
9,2% è la produzione di elettricità globale fornita dal nucleare, ed è costantemente in declino.
Le rinnovabili hanno invece raggiunto quasi il 30%, oltre il triplo del nucleare.
9 sono gli Stati in possesso di armi nucleari: Stati Uniti, Russia, Gran Bretagna, Francia, Cina, India, Pakistan, Corea del Nord e Israele.
112$-189$ (MWh) è il costo dell’energia nucleare rispetto ai 36$-44$ (MWh) dell’energia solare e i 29$-56$ (MWh) dell’energia a terra, secondo il World Nuclear Industry Status Report.Senza il nucleare per un mondo verde e di pace
Il nucleare è un’energia pericolosa come hanno dimostrato, tra gli altri, l’incidente di Chernobyl e quello di Fukushima le cui conseguenze sono ben note: enormi quantità di radiazioni rilasciate, centinaia di migliaia di persone costrette all’evacuazione, fiumi e foreste contaminati, estese aree diventate inabitabili, danni economici incalcolabili. Incidenti del genere hanno chiarito in modo evidente che questa tecnologia non può essere controllata in caso di catastrofe.
Oltre ai rischi legati alle centrali nucleari, un’altra minaccia incombe sulla sicurezza delle persone e del pianeta: le armi atomiche. Qualsiasi Paese abbia accesso al nucleare civile ha la capacità di sviluppare il nucleare militare, ed entrambi sono da sempre interconnessi: basti pensare che i primi reattori nucleari della storia sono stati costruiti proprio per costruire bombe atomiche e per la propulsione delle navi militari. Ancora oggi nucleare civile e militare condividono conoscenze, personale specializzato e fabbriche di componenti: si può dire che uno non esisterebbe senza l’altro ed è per questo che vogliamo che entrambi scompaiano.
Energia nucleare e ordigni atomici rappresentano una minaccia per l’incolumità dell’umanità e del pianeta: l’unica soluzione è fermare l’espansione del nucleare, chiudere le centrali esistenti e rivolgere i nostri sforzi verso energie rinnovabili, sicure e pulite.
Il nucleare non è sicuro
L’energia nucleare non è una fonte di energia rinnovabile e produce inoltre enormi quantità di scorie radioattive che rimarranno pericolose per diverse migliaia di anni: una condanna per l’ambiente e per le generazioni future, perché non esiste una soluzione sicura per smaltirle.
Il nucleare è una falsa soluzione per la crisi climatica
La crisi climatica parla chiaro: entro il 2050 dobbiamo ridurre del 100% l’uso dei combustibili fossili e non c’è tempo affinché il nucleare possa contribuire alla decarbonizzazione.
Perfino due organizzazioni che promuovono il nucleare come la World Nuclear Association e l’Agenzia per l’energia nucleare dell’OCSE ammettono che se la capacità di energia nucleare raddoppiasse entro il 2050, le emissioni di gas serra si ridurrebbero di appena il 4%. Per ottenere questo misero risultato dovremmo costruire ben 37 nuovi reattori ogni anno, a partire da ora e fino al 2050,quando in realtà il numero di reattori nel mondo è da tempo in declino. E comunque per ottenere cosa? Per ridurre le emissioni del 4% quando a noi occorre il 100%.
I nuovi reattori in Francia e USA hanno avuto tempi di costruzione ben superiori a 10 anni e costi da 3 a 4 volte quelli previsti. Perché continuare a investire sul nucleare quando esistono fonti energetiche rinnovabili, pulite e meno costose come il solare e l’eolico,che secondo diversi studi e rapporti scientifici possono fornirci il 100% di energia rinnovabile entro il 2050?
Un pessimo affare tornare al nucleare in Italia
Mentre a fasi alterne i governi del nostro Paese mostrano possibili aperture al nucleare, vale la pena ricordare che le cittadine e i cittadini italiani si sono già dimostrati contrari con ben due referendum, nel 1987 e nel 2011. L’Italia inoltre sta tuttora facendo i conti con la gestione delle nostre scorie radioattive e non ha ancora trovato una soluzione a 37 anni di distanza dal referendum che decretò l’uscita dal nucleare.
A dissuaderci dal ritorno al nucleare dovrebbe bastare il fatto che si è rivelato un un fallimento economico sia in Francia sia negli Stati Uniti. I costi dell’impianto francese di Flamanville sono lievitati a 19,1 miliardi di euro (invece dei 3,3 miliardi stimati), mentre due dei quattro reattori in costruzione negli USA sono stati cancellati e gli altri due proseguono a costi esorbitanti: da circa 9 miliardi di dollari si è già passati a una stima di circa 32 miliardi. Non è andata meglio ai due reattori di Hinkley Point, in Gran Bretagna, che dovevano costare 18 miliardi di sterline e oggi sono stimati a 46 miliardi.
GREENPEACE