Categoria: Resistenza

Vigevano (r)esiste

18 Aprile 2026

SALVATORE MARRANO

Car@ Antifascist@

Oltre alla commemorazione del 25 aprile, come da tradizione con corteo e comizio in castello la mattina, e la manifestazione nazionale a Milano del pomeriggio la Rete Antifascista di Vigevano organizza i festeggiamenti del 26 aprile (Vigevano Ribelle) di cui vi allego locandina .

Fraterni saluti

S. Marrano

Presidente Anpi Vigevano


Contro la riforma Nordio, perché votare no

14 Marzo 2026

La riforma fa della Magistratura un potere non più indipendente e autonoma, ma agli ordini del Governo.
La riforma è una battaglia di potere: non migliora le garanzie della difesa, non riduce la durata dei processi, non favorisce la certezza del diritto.
Trasforma il Pubblico Ministero in una sorta di “avvocato della polizia” per ottenere più condanne possibili.
AL REFERENDUM DIFENDIAMO LA COSTITUZIONE, LA DEMOCRAZIA E LA GIUSTIZIA.

Come le mani umide nella farina

25 Febbraio 2026

Le RE-sistenti nascono nel 2013 dalla volontà di dare voce alle donne, alle loro storie e alla loro Storia
R/Esistenti, con una sbarretta dopo la R perché credono che resistere attivamente, facendo qualcosa che possa migliorare anche di pochissimo la realtà che ci circonda, sia l’unico modo di esistere.
Sono attrici non professioniste, un gruppo tra pari, a geometria variabile, in cui le funzioni sceneggiatura, regia, recitazione sono condivise.
Venerdì alle ore 21 alla Biblioteca civica Mastronardi alle ore 21 ci presenteranno il loro ultimo lavoro.
“Come le mani umide nella farina”, è un lavoro dedicato alla Pace, è una serie di scritti al femminile da loro elaborati, accompagnati da azioni sceniche che manifestano il loro/nostro sgomento e dolore; è uno sguardo femminile sull’abominio di tutte le guerre partendo da Lisistrata per arrivare ai nostri tragici giorni in cui si continuano a massacrare innocenti; Ma in nome di cosa?
Nel tempo delirante del conflitto, quando gli orologi impazziscono, le prime vittime sono tutti quei piccoli gesti e quelle piccole cose della quotidianità che costruiscono la libertà, la pace, l’amore …
La scelta è quella di stare sempre dalla parte della Pace e della mediazione in tutti i conflitti, portando il pensiero femminile e femminista, che segue logiche di cura e di vita, contro le motivazioni, sempre economiche, dei conflitti.
Parafrasando Gino Strada diciamo che “Non sono pacifiste, sono contro la guerra”, sono cioè donne che si arrabbiano, che reagiscono, che non rifiutano il conflitto verbale, il conflitto di idee, rifiutano però la violenza delle armi, la violenza organizzata delle potenze e degli eserciti.

Campagna delle Uova di Pasqua per la realizzazione dell’ospedale a Shengal (Nord Iraq) e per aiuti sanitari in Rojava

16 Febbraio 2026

Da oggi parte la Campagna di prenotazioni delle Uova di Pasqua – al latte o fondenti -insieme agli altri prodotti del paniere (marmellate di arance, Gaza Cola e Birra AZADI’).

Questi i prodotti della Campagna in offerta minima:

– Uova di Pasqua, al latte o fondente, gr. 500: euro 19   

– Marmellata di arance: euro 3,50 (gr.370)

– Lattina di GAZA Cola: euro 3,50 (ml 259)

– Birra AZADI’: euro 4.50 (Cl 33)

Le prenotazioni dovranno essere effettuate entro il 5 marzo.

La consegna avverrà presso la nostra sede di Alessandria, via Mazzini 118.  Per quantitativi significativi, l’Associazione si rende disponibile al trasporto a domicilio. Le uova di Pasqua e tutto quanto il resto sarà disponibile entro la prima quindicina del mese di marzo.

L’IBAN per i bonifici della Campagna e per eventuali contributi straordinari per il Rojava, è il seguente: IT17 Q030 6909 6061 0000 0111 185 intestato all’Associazione Verso il Kurdistan Odv. Causale: Campagna Uova di Pasqua 2026 e Aiuti sanitari per il Rojava

FAI GIRARE E DIFFONDI QUESTA CAMPAGNA!   LE VITTIME RICHIEDONO IMPEGNI PRECISI, QUI ED ORA!

Per info e prenotazioni:  LUCIA (333 5627137)  ANTONIO (335 7564743)

Associazione Verso il Kurdistan Odv                                                             Rete Kurdistan Italia

Chi fosse interessato a qualsiasi prodotto solidale, lo ordini al sottoscritto via e-mail, specificando la quantità entro il 5 marzo. Per favore, ricordatevi di specificare se cioccolato al latte o fondente. Provvederò io a informarvi sulla data di consegna e sulla modalità di ritiro (le stesse di sempre).
Saluti solidali

Vladimiro

Rojava: un’esperienza di democrazia comunitaria

9 Febbraio 2026

La situazione dei curdi nel Rojava è tragica. Un racconto di speranza distrutta dalla brutalità della geopolitica. Il popolo curdo, da sempre oppresso, ha cercato di costruire una democrazia popolare dal basso. Una lotta per l’autodeterminazione si traduceva in un sistema che respingeva le milizie dell’ISIS, che cercava di costruire un futuro dove il potere non fosse imposto dall’alto, ma deciso dalle comunità stesse. Uno spiraglio di luce nel caos della guerra siriana in cui etnie e culture diverse avrebbero convissuto. Ma niente da fare. Pochi giorni fa, un’invasione del governo siriano, sostenuto dalla Turchia e dalle grandi potenze internazionali, ha messo fine a questa volontà. Noi ci chiediamo: se i curdi sono riusciti a creare questo in mezzo alla guerra, perché noi, che viviamo in un mondo più pacifico e privilegiato, non siamo in grado di fare lo stesso? La loro lotta non è solo una lotta per la sopravvivenza, ma per una visione di un mondo più giusto, una visione che sembra sempre sfuggire, sconfitta dalla crudeltà e dall’indifferenza della politica internazionale. Una democrazia popolare, in cui ogni quartiere ha voce, un potere che non dipende da un’unica autorità, ma si distribuisce senza discriminazioni di genere o religione. La partecipazione non si ferma al voto. Si tratta di responsabilità quotidiana. Prendersi cura del proprio spazio, della propria vita, e di quella degli altri. Questo è il nostro obiettivo.

RIFONDAZIONE & GIOVANI COMUNISTI/E VIGEVANO

Edoardo Casati

NEL GIORNO DELLA MEMORIA ABBIAMO UN SOLO MESSAGGIO: “MAI PIU’”, E QUESTO SIGNIFICA MAI PIU’ PER NESSUNO

27 Gennaio 2026

MILU’ CHISARI

Oggi, 27 gennaio, ricordiamo. Ricordiamo la Shoah, uno dei punti più bassi e disumani della storia dell’umanità. Ricordiamo milioni di persone deportate, umiliate, torturate e uccise in nome dell’odio, del razzismo, del profitto e del potere. Ricordiamo perché dimenticare sarebbe una seconda morte, ancora più infame.
Ma la memoria, se è vera memoria, non può essere solo rituale. Non può essere una data sul calendario, una corona di fiori, un minuto di silenzio che ci assolva la coscienza. La memoria deve essere scomoda, deve interrogare. Altrimenti non serve a nulla.
“Mai più” non doveva essere uno slogan vuoto. Doveva essere una promessa, un monito, un impegno collettivo. E invece oggi siamo qui, nel 2026, a guardare altri popoli sterminati, affamati, bombardati, cancellati. Genocidi che avvengono sotto i nostri occhi, in diretta, normalizzati, giustificati, coperti da un silenzio complice o da una propaganda oscena.
La Shoah avrebbe dovuto insegnarci che nessuna vita vale meno di un’altra, che nessun popolo è sacrificabile, che nessuna violenza è legittima quando colpisce civili, bambini, donne, corpi indifesi. E invece il mondo capitalista e imperialista ha dimostrato di non aver imparato nulla.
Oggi la memoria viene spesso usata come arma politica selettiva: si ricorda solo quando conviene, si piange solo chi è “ricordabile”, si tace quando i carnefici sono alleati, quando il sangue non disturba gli equilibri di potere, quando il profitto viene prima della vita.
Essere fedeli alla memoria della Shoah significa non chiudere gli occhi oggi. Significa rifiutare ogni genocidio, senza gerarchie del dolore. Significa dire che ogni vita conta, sempre. Significa stare dalla parte degli oppressi, non dei potenti.
La memoria non è neutra. O è antifascista, antirazzista, anticolonialista, o è solo retorica.
Ricordare davvero vuol dire lottare. Lottare perché nessun popolo venga più cancellato. Lottare contro la guerra, contro il razzismo, contro il capitalismo che trasforma la morte in calcolo politico. Lottare perché il “mai più” non resti una bugia.
Oggi ricordiamo. Ma soprattutto oggi scegliamo da che parte stare. 

27 GENNAIO, GIORNO DELLA MEMORIA

27 Gennaio 2025

Anpi: https://www.anpi.it/27-gennaio-giorno-della-memoria-0


Il 27 gennaio 1945 furono abbattuti i cancelli di Auschwitz. E apparve l’orrore.

Il 27 gennaio 2026 celebreremo il Giorno della Memoria.
In questo tempo avvelenato da guerre, da pesanti rotture della legalità internazionale e da una incredibile, diffusa e violenta ignoranza del senso di umanità, ripensiamo all’altissimo prezzo pagato tanti anni fa per il bellicismo dei nazifascisti e per il loro razzismo.

Ricordiamolo insieme quel giorno, perché sono incancellabili le responsabilità del nazismo e del fascismo, è incancellabile la memoria delle leggi razziali, della Shoah, di tutte le vittime, è incancellabile il valore di chi, anche a rischio della vita, si oppose a tutto questo.

Mai più, sempre.

Il programma della prima parte del ciclo 2026 a cura del Collettivo Culturale Rosa Luxemburg – Rete delle Alternative di Vigevano

21 Gennaio 2026

Cultura e politica per l’alternativa.
Un mondo nuovo è possibile.
Ciclo 2026

Vigevano – Biblioteca Civica Lucio Mastronardi
Corso Cavour 82

1. sabato 31 gennaio 2026 – ore 15.30-18
Un campo creato dalla Gestapo solo per i comunisti: il Sonderlager Feste Göbel a Metz (Mosella)
relatrice
Maria Antonietta Arrigoni (ANED provincia di Pavia)
in collaborazione con Aned Provincia di Pavia e Anpi sezioni di Vigevano, Cassolnovo e Mortara

2. sabato 21 febbraio 2026 – ore 15.30-18
Un popolo, la sua storia, la sua cultura, il genocidio. Gli Ezidi in Medio Oriente
relatrice
Carla Gagliardini (autrice del libro)

in occasione della presentazione del libro
Ezidi. Storia e cultura di un popolo in lotta contro il suo genocidio, RedStarPress, Roma 2025

3. sabato 7 marzo 2026 – ore 15.30-18
Antonio Gramsci e György Lukács contro il nazismo
relatore
Salvatore Talia (esponente del gruppo di ricerca storiografica Nicoletta Bourbaki)

4. sabato 18 aprile 2026 – ore 15.30-18
L’impero dell’Intelligenza Artificiale. Economia, lavoro, ambiente, democrazia, nuovo ordine coloniale mondiale.
relatori
Antonio Bruno (Informatica Consapevole Genova)
Andrea Fumagalli (economista, Università di Pavia)

5. sabato 9 maggio 2026 – ore 15.30-18
Rodari e la Costituzione.
Gli articoli della Costituzione animati e cantati dai Cantosociale con i bambini, non solo attraverso le rime di Gianni Rodari.

partecipa il gruppo di Cantosociale