15 marzo 2026
Categoria: News
Contro la riforma Nordio, perché votare no
14 Marzo 2026

La riforma fa della Magistratura un potere non più indipendente e autonoma, ma agli ordini del Governo.
La riforma è una battaglia di potere: non migliora le garanzie della difesa, non riduce la durata dei processi, non favorisce la certezza del diritto.
Trasforma il Pubblico Ministero in una sorta di “avvocato della polizia” per ottenere più condanne possibili.
AL REFERENDUM DIFENDIAMO LA COSTITUZIONE, LA DEMOCRAZIA E LA GIUSTIZIA.
Si riaccende la speranza
14 marzo 2026

Cooperativa Portalupi: incontri di educazione, prevenzione e tutela della salute
13 marzo 2026
La cura passa per la consapevolezza
Da marzo a giugno, ospiteremo un ciclo di Incontri di Educazione, Prevenzione e Tutela della Salute tenuti dalla Croce Rossa Italiana – Comitato di Vigevano.
Si tratta di momenti informativi e divulgativi aperti a tutti e tutte, pensati per darci strumenti utili nella vita di tutti i giorni.
IL CALENDARIO:
– 26 marzo: Manovre di rianimazione cardiopolmonare
– 16 aprile: Pillole di primo soccorso
– 14 maggio: Pillole di primo soccorso

Cuba chiede aiuto, Vigevano risponde
12 marzo 2026
Il 13 febbraio Cuba ha inviato una lettera aperta al mondo.
La piccola isola caraibica, da oltre 60 anni sotto un criminale embargo imposto dagli Stati Uniti d’America, sta chiedendo ai paesi del mondo di mobilitarsi per permetterle di continuare ad assicurare alla sua popolazione una vita degna.
NON POSSIAMO RESTARE A GUARDARE.
Raccogliamo tutto ciò che può essere inviato sull’isola tramite un container organizzato dall’associazione di amicizia “Italia-Cuba”, con l’obiettivo di dare ossigeno ad un popolo forte, generoso e consapevole delle sfide che ha affrontato e che affronterà.
Cuba è la stessa che, durante la pandemia da COVID, ha inviato in Italia un totale di 497 medici: 51 nel 2022, 120 nel 2023, 176 nel 2024, essenziali per evitare il collasso del nostro sistema sanitario.
RACCOGLIAMO:
– medicinali (qualsiasi)
– latte in polvere per bambini
– tonno
– olio (qualsiasi)
– riso
– pasta
– farina bianca
– prodotti in scatola
AIUTA CUBA OGGI!
Condividi, dona, mobilitati.
Ogni piccolo gesto salva vite.
SCORRI LE FOTO E SCOPRI COME POTER FARE.










La lettera, scritta da una donna comune e tradotta da una associazione di solidarietà, è un grido aperto al mondo
Ecco un estratto della lettera inviata al mondo. VI INVITIAMO A SEGUIRE QUESTA PAGINA per ricevere aggiornamenti su date e luoghi per poter consegnare il materiale. Grazie in anticipo a tutti quelli e a tutte quelle che daranno una mano alla nostra isola preferita.
PER I MIEI NONNI: Denuncio il fatto che a Cuba gli anziani muoiono prematuramente perché il blocco impedisce l’arrivo di farmaci per malattie cardiache, ipertensione e diabete. Non si tratta di mancanza di risorse. È un divieto deliberato. Le aziende che vogliono vendere a Cuba vengono multate, perseguitate e minacciate. E nel frattempo, un nonno cubano si stringe il petto e aspetta.
PER I MIEI FIGLI: Denuncio il fatto che le incubatrici a Cuba abbiano dovuto essere chiuse per mancanza di carburante. Che i neonati stiano lottando per la propria vita mentre il governo degli Stati Uniti decide quali paesi possono venderci petrolio e quali no. Che le madri cubane abbiano visto la vita dei loro figli messa in pericolo perché un ordine firmato in un ufficio di Washington vale più del pianto di un bambino a 145 chilometri dalle loro coste.
PER I MEDICI: Denuncio il fatto che i nostri medici, gli stessi che hanno salvato vite durante la pandemia mentre il mondo intero era al collasso, ora non hanno più siringhe, anestesia e apparecchiature radiologiche. Non perché non sappiamo come produrle. Non perché ci manchino i talenti. Ma perché il blocco ci impedisce di accedere a forniture, pezzi di ricambio e tecnologia. I nostri scienziati hanno creato cinque vaccini contro il COVID-19. Cinque. Senza alcun aiuto. Contro ogni previsione. Contro blocchi e bugie. Eppure, l’impero ci punisce per avercela fatta.

Quante riflessioni al Tavolo Tecnico sulla terza età: il nostro progetto elettorale continua ad arricchirsi!
11 marzo 2026
Grazie agli interventi di Marcella Messina, Alessia Rosi, Valentina Pazzaglia e Salvatore Cirillo abbiamo visto come la #sì/cura nei confronti di una categoria non può essere demandata a isolate azioni, spesso e volentieri di natura meramente economica, ma abbraccia ambiti tra loro strettamente connessi.
Una buona amministrazione ha il dovere di favorire un invecchiamento attivo, fatto di:
- reti territoriali;
- progetti assistenziali;
- contrasto alla solitudine;
- promozione di attività inclusive che diventano occasioni di incontro e socialità anche intergenerazionale;
- infrastrutture adeguate a questi scopi con investimenti mirati in tal senso che, attraverso progetti di riqualificazione urbana, possono davvero cambiare il volto di una città, rendendola così anche più attrattiva.
Insomma, pensando al nostro futuro, miglioriamo il nostro presente!






La loro guerra la paghiamo noi!
10 marzo 2026
La guerra di Trump e Netanyahu in Medio Oriente ha esposto tutti noi a nuove difficoltà economiche.
Le accise sui carburanti sono ormai schizzate alle stelle mentre questo governo che, con Giorgia Meloni, prometteva di abolirle ora é impegnato a trovare infantili giustificazioni.
Come Rifondazione Comunista ci opponiamo a qualsiasi tipo di speculazione economica sul carburante e chiediamo che si attivi un sistema di accise mobili come già proposto dalle opposizioni in parlamento.
Questo é l’unico modo razionale per tutelare la mobilità delle lavoratrici e dei lavoratori italiani.
Dall’altra parte condanniamo l’attacco imperialista degli USA contro l’Iran pur esprimendo le nostre più forti critiche contro il regime islamista degli ayatollah e chiediamo che al più presto si aprano dei tavoli di pace per evitare un’ulteriore escalation.
RIFONDAZIONE E GIOVANI COMUNISTI/E
Vigevano, Palazzo Merula, Giornata Internazionale della Donna: Rossella Buratti ribadisce il suo impegno per la parità di genere
9 marzo 2026
In occasione della Giornata Internazionale della Donna, durante l’iniziativa “8 Donne x 8 Marzo” a Palazzo Merula, un evento che unisce fotografia, letteratura e impegno civile, la candidata sindaca Rossella Buratti ha ribadito il suo impegno per una vera parità di genere.
Presentata come candidata sindaca per la coalizione Vigevano SìCura, ha sottolineato che essere donna, madre e professionista non deve essere un limite.
Parità di genere significa creare condizioni reali di equilibrio, non competizione tra uomini e donne.
Essere madre non deve significare rinunciare alle proprie ambizioni o alle opportunità professionali.
Per questo servono politiche concrete e leggi che accompagnino e proteggano questo cambiamento.
Una città più giusta nasce quando ogni donna può esprimere pienamente il proprio talento, con diritti, tutele e opportunità reali.
Questa è la direzione verso cui dobbiamo andare.

Vigevano Sì Cura. Iniziano i tavoli tecnici di marzo: si parla di terza età
6 marzo 2026
Martedì 10 marzo, alle ore 21:00, presso il Centro Sociale Anziani Evergreen di Via Sacchetti (location scelta appositamente per la tematica), si terrà il Tavolo Tecnico della Coalizione per Rossella Buratti Sindaca a tema terza età.
Come può Vigevano far fronte ai bisogni e alle necessità delle persone anziane? Quali progetti sono più idonei e fattibili per favorire l’invecchiamento attivo e la connessione con la città? Quali servizi mirati e integrati si possono offrire?
Sono queste le domande a cui daranno risposta i qualificati ospiti della serata.
Vi aspettiamo, come sempre, per confrontarci e costruire insieme il progetto di cambiamento per prenderci cura della nostra Vigevano!

Senza arretrare di un millimetro
5 Marzo 2026
“La posizione della Spagna è la stessa che abbiamo avuto sull’Ucraina o su Gaza.
No alla rottura di un diritto internazionale che protegge tutti.
No a risolvere i conflitti con le bombe.
In tre parole: no alla guerra.
Il mondo, l’Europa e la Spagna ci sono già passati.
Ventitré anni fa gli Stati Uniti ci trascinarono in una guerra per eliminare le (inesistenti) armi di distruzione di massa di Saddam Hussein, per portare la democrazia e garantire la sicurezza globale.
In realtà, produsse l’effetto opposto, scatenando una grave crisi migratoria ed economica.
Quello che sappiamo è che da questa guerra non uscirà un ordine internazionale più giusto.
E non ne usciranno nemmeno salari più alti, né servizi pubblici migliori, né un ambiente più sano.
Anzi, quello che per ora possiamo intravedere è più incertezza economica, aumento del prezzo del petrolio e anche del gas.
Per questo, in Spagna siamo contrari a questo disastro, perché riteniamo che i governi siano qui per migliorare la vita delle persone, per dare soluzioni ai problemi, non per peggiorarla.
Ed è assolutamente inaccettabile che quei dirigenti che sono incapaci di assolvere a questo compito usino il fumo della guerra per nascondere il proprio fallimento e, nel frattempo, riempire le tasche di pochi, i soliti, gli unici che vincono quando il mondo smette di costruire ospedali per costruire missili.
Alcuni diranno che è ingenuo puntare sulla diplomazia. L’ingenuità è pensare che la soluzione sia la violenza.
O pensare che essere seguaci ciechi e servili significhi guidare.
Io credo che questa posizione non sia affatto ingenua, ma coerente e, proprio per questo, non saremo complici di qualcosa che è male per il mondo, che è contrario ai nostri valori, semplicemente per paura delle ritorsioni di qualcuno.
Perché noi abbiamo una fiducia assoluta nella forza economica, istituzionale e direi anche morale del nostro Paese, e perché in momenti come questo ci sentiamo più orgogliosi che mai di essere spagnoli.
Non siamo soli, il governo è con chi deve stare: con i valori della Costituzione, dell’UE, con la Carta dell’ONU, con la PACE.
Chiediamo a Stati Uniti, Israele e Iran, tutta la responsabilità necessaria perché si fermino prima che sia troppo tardi.
Non si può rispondere a un’illegalità con un’altra illegalità: è così che cominciano i più grandi disastri dell’umanità”.









