La #reteantifascista con le associazioni Libera Vigevano – presidio Giorgio Pedone.EMERGENCY Arte Il Faro Sostenibilità Equità Solidarietà Area Soci Coop Vigevano e i sinndacati Spi Cgil Pavia CGIL Pavia SUNIA Pavia organizza il 24/07 alle 19,30 al Parco Berlinguer dei Piccolini e Sabato 25/07 lle ore 19,30 alla Cooperativa Portalupi La Pastasciutta Antifascista di Casa Cervi nasce nei giorni immediatamente successivi al 25 luglio 1943 per celebrare la caduta del regime fascista e l’arresto di Benito Mussolini . Questo storico evento, promosso dalla famiglia contadina dei Cervi a Campegine (Reggio Emilia), è diventato nel tempo uno dei simboli più importanti di condivisione, libertà e Resistenza in Italia. Vi aspettiamo
🍝 Piatto gratuito per tutte le persone che lo vorranno, come da tradizione. Sarà possibile, per chi vuole, dare un’offerta facoltativa! 🌱 Per chi ha ancora fame, ci saranno anche taglieri vegani e onnivori ✨Tutti e tutte a tavola dalle 19 alle 21, ma la serata continua con chiusura alle ore 02:00, come tutti i Sabati.
Un grazie speciale a @occhialistilosi l’artista che ha illustrato la locandina di questa edizione interpretando uno degli eventi più importanti per la cooperativa. Inoltre, con il suo collettivo @brus.ride organizza un giro simbolico in bicicletta con arrivo direttamente in Coope, tutte le informazioni le trovate sulla loro pagina!
La destituzione di Mussolini il 25 luglio 1943 fu accolta con entusiasmo da gran parte della popolazione italiana, che sperava nella fine della guerra e della dittatura. I fratelli Cervi, contadini antifascisti di Campegine, trasformarono quella gioia in un gesto concreto: cucinare quintali di pasta e offrirla gratuitamente a chiunque si presentasse in piazza. Quel gesto è diventato un simbolo della Resistenza e della solidarietà popolare.
Nei giorni scorsi ci è giunta notizia della prematura scomparsa di una cara amica e compagna, Marilena Catozzo.
Da qualche anno non risiedeva più in Vigevano, ma nella nostra città aveva mantenuto legami di amicizia.
Per un lungo periodo è stata l’anima della Biblioteca per Ragazzi, dove ha lavorato con passione e competenza per poi occuparsi nel nostro Comune.
L’abbiamo conosciuta e frequentata negli anni Settanta quando, spinta dalla curiosità e intelligenza, si era avvicinata agli ambienti dell’allora nuova sinistra, tanto da fare poi attività militante nella sezione vigevanese del PdUP per il Comunismo.
Marilena era dotata di un carattere dolcissimo sempre disponibile ad aiutare e ascoltare il prossimo, era simpatica e autoironica.
Ecco, Marilena: vorremmo che tutte le persone che ti hanno conosciuta ti possano ricordare e che nella loro memoria possa risuonare la tua risata cristallina.
Siamo vicini al tuo compagno e a chi ti ha voluto bene,
GIOVANNI GREGORIO, ANNA BRUNO, PATRIZIA TESSITORE, VLADIMIRO LIONELLO.
L’Italia si è astenuta durante la votazione all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite per riaprire il dibattito sull’impatto del blocco degli Stati Uniti contro Cuba, risultando uno dei pochi paesi dell’UE ad aver adottato tale posizione. È l’ennesima infamia del governo Meloni. Con questo voto l’Italia tradisce Cuba che ci ha aiutato con il suo personale sanitario ci ha aiutato durante la pandemia. Il popolo cubano sta subendo un criminale blocco totale genocida da parte di Trump e il governo italiano non ha la dignità di votare insieme alla maggior parte dei paesi europei e del mondo.
Nonostante l’ignavia meloniana è stata approvata, a stragrande maggioranza degli Stati membri – con 136 voti a favore e 9 contrari – nel corso di una sessione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite una risoluzione sul tema «Necessità di porre fine all’embargo economico, commerciale e finanziario imposto dagli Stati Uniti contro Cuba».
Maurizio Acerbo, segretario nazionale e Anna Camposampiero, responsabile esteri del Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea
La posizione dell’associazione Sostenibilità Equità Solidarietà sui casi registrati nelle ultime settimane.
VIGEVANO – I continui blackout che stanno colpendo diverse zone di Vigevano «non sono incidenti isolati o semplici problemi di attualità legati al meteo. Sono il risultato diretto di anni di immobilismo politico e di scelte urbanistiche che hanno profondamente cambiato la città senza adeguarne le infrastrutture vitali. Come associazione interveniamo con forza nel dibattito locale per denunciare come la crisi energetica odierna sia un fatto consolidato, ampiamente prevedibile e dovuto a fattori strutturali precisi».
Secondo l’associazione Sostenibilità Equità Solidarietà «la città è cambiata e il carico energetico è insostenibile». Ma quali sarebbero, secondo l’associazione, le trasformazioni radicali che hanno messo in crisi l’“ultimo miglio” della rete elettrica cittadina? Ecco un elenco schematico.
Boom demografico nei quartieri: Il Piano Regolatore del 2005 ha aumentato in modo sproporzionato le possibilità di edificabilità, concentrando nuova popolazione in zone precedentemente poco urbanizzate.
Grande distribuzione fuori controllo: I supermercati e i poli commerciali sono aumentati in modo esponenziale, spesso autorizzati tramite varianti di piano in aree dove l’edificabilità non era nemmeno prevista.
Nuove abitudini di consumo: I cittadini si difendono dal caldo estivo e dal freddo invernale con condizionatori di nuova generazione, provocando un aumento verticale della richiesta di energia.
Edifici pubblici energivori: Il patrimonio immobiliare del Comune continua a registrare sprechi enormi a causa dei mancati investimenti in efficienza energetica.
Intervenire per evitare il collasso della rete era possibile, afferma SES, «ma la politica locale ha ignorato ogni proposta. In fase di autorizzazione delle varianti urbanistiche, sarebbe bastato imporre alla grande distribuzione l’autonomia energetica tramite pannelli solari sui tetti e sui parcheggi. Un’occasione persa, nonostante le forti pressioni da parte nostra. Allo stesso modo, il Comune ha sprecato l’occasione storica dei fondi PNRR, che avrebbero dovuto digitalizzare e potenziare le reti e gli edifici pubblici. I casi di tre anni fa – con il fine vita della centralina di via Ceriotti che lasciò al buio corso Torino, viale dei Mille e corso Genova per tre giorni, seguito dal guasto in corso Milano nel quartiere Pietrasana – erano i chiari sintomi di una rete al collasso. Enel fu costretta a installare enormi generatori d’emergenza, ma da allora nulla è cambiato».
«Non accettiamo più lo scaricabarile delle varie parti politiche che oggi si dicono preoccupate, ma che quando hanno amministrato o stavano all’opposizione non hanno mosso un dito, sordi alle nostre proposte – dichiara il portavoce Massimo Gallina – Per questo motivo, chiediamo al nuovo sindaco e alla giunta di attivarsi con dei monitoraggi energetici e chiedere un tavolo urgente a Enel Distribuzione per pretendere un cronoprogramma pubblico e trasparente di rifacimento delle cabine elettriche obsolete».
Ci trovate all’interno della Festa di Rifondazione Comunista per parlare di giustizia sociale, redistribuzione e della nostra proposta per un’imposta sui grandi patrimoni. L’1% più ricco deve fare la sua parte per garantire diritti, servizi e dignità a tutte e tutti.
Ecco i dettagli del nostro appuntamento:
L’INCONTRO
• Dibattito “IMPOSTA SUI GRANDI PATRIMONI – NE PARLIAMO”.
• Sabato 27 Giugno 2026, dalle ore 18:00 alle 19:30.
• Ospite: Prof. Andrea Fumagalli (Università di Pavia) del comitato Promotore 1% equo
• A Bereguardo (PV), presso la Cooperativa fra lavoratori in Via Ticino 23.
E DOPO IL DIBATTITO?
Rimaniamo insieme per la serata!
• Dalle 19:30: Apertura bar e ottima cucina casalinga a prezzi popolari (con opzioni vegetariane disponibili).
• Dalle 21:00: Si balla in pista con la musica di Maury & Daniela.
Info e prenotazioni: 3519568460 / 3487651870
Non mancare, il confronto dal vivo è il primo passo per cambiare le cose. Vi aspettiamo numerosi!
Profumi di griglia e piatti popolari condivisi ai tavoli. La cucina della Festa: semplice, genuina, fatta con cura. Mangiare insieme è diventato un momento di comunità.
La pausa estiva è iniziata e la nostra Sala si prepara alla riapertura di Settembre con un aspetto tutto nuovo! Anche grazie a un Bando di finanziamento di Regione Lombardia, sono iniziati i lavori di rinnovo della platea: nuova illuminazione, nuovi colori, nuove poltroncine integralmente ristrutturate, nuova pavimentazione…
Non potendo proseguire con la stagione cinematografica e teatrale a causa delle elevate temperature, la pausa estiva rappresenta da sempre per l’Associazione il momento in cui si effettuano i lavori di ristrutturazione e riorganizzazione degli spazi. Dopo i lavori degli scorsi anni, in cui sono stati rinnovati il palcoscenico con il suo parquet, la sua quintatura, l’illuminazione tecnica e i sistemi di appensione scenica, gli spazi accessori tra cui i camerini, lo Spazio Indaco e l’assetto del bar, gli impianti tecnici e di sicurezza con gli adeguamenti secondo normativa di legge dei sistemi antincendio e di emergenza, arriviamo quest’anno alla conclusione di questo importante blocco di ristrutturazioni con il coinvolgimento integrale della platea.
Per il colore della platea, verde e rosa già dall’apertura della Sala, è arrivato finalmente il momento del cambiamento: la nuova palette rispecchierà i colori dell’Associazione contribuendo a dare un tono più moderno e accogliente agli spazi riservati al pubblico. Allo stesso modo, anche le storiche poltroncine, ormai usurate sia nelle fodere sia nei sistemi di ribaltamento, sono già state rimosse e portate nel magazzino dell’impresa che le aveva al tempo installate, e che è incaricata di rinnovarle integralmente con nuove fodere, nuovi ricami e ricambio delle molle. La pavimentazione della Sala, originalmente in marmo misto, non risultava performante da un punto di vista dell’isolamento termico e della fonoassorbenza del riverbero acustico del cinema: verrà dunque posata una nuova pavimentazione in materiale sintetico, appositamente studiata per gli spazi adibiti a grandi eventi. Sempre per quanto riguarda le caratteristiche di fonoassorbenza della platea, la dissipazione del suono sarà ulteriormente assicurata dalla posa di pannelli fonoassorbenti disposti lungo tutte le pareti della Sala. Da ultimo, a rendere più appropriato e confortevole l’intero l’ambiente, verrà installata una strip-led che illuminerà la Sala di luce indiretta e diffusa.
Tutti i lavori, che verranno ultimati prima della riapertura di Settembre, sono stati selezionati anche per le loro caratteristiche di sostenibilità, affinché la nuova Sala non abbia solo un miglioramento nella resa estetica e di comfort, ma sia anche al passo coi tempi in un momento in cui l’attenzione all’ambiente è fondamentale.
Qui di seguito potete trovare delle foto relative allo stato di avanzamento dei lavori…
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