Categoria: News

Cooperativa Portalupi: incontri di educazione, prevenzione e tutela della salute

13 marzo 2026

La cura passa per la consapevolezza
Da marzo a giugno, ospiteremo un ciclo di Incontri di Educazione, Prevenzione e Tutela della Salute tenuti dalla Croce Rossa Italiana – Comitato di Vigevano.
Si tratta di momenti informativi e divulgativi aperti a tutti e tutte, pensati per darci strumenti utili nella vita di tutti i giorni.

 IL CALENDARIO:
– 26 marzo: Manovre di rianimazione cardiopolmonare
– 16 aprile: Pillole di primo soccorso
– 14 maggio: Pillole di primo soccorso

Cuba chiede aiuto, Vigevano risponde

12 marzo 2026

Il 13 febbraio Cuba ha inviato una lettera aperta al mondo.

La piccola isola caraibica, da oltre 60 anni sotto un criminale embargo imposto dagli Stati Uniti d’America, sta chiedendo ai paesi del mondo di mobilitarsi per permetterle di continuare ad assicurare alla sua popolazione una vita degna.

NON POSSIAMO RESTARE A GUARDARE.

Raccogliamo tutto ciò che può essere inviato sull’isola tramite un container organizzato dall’associazione di amicizia “Italia-Cuba”, con l’obiettivo di dare ossigeno ad un popolo forte, generoso e consapevole delle sfide che ha affrontato e che affronterà.

Cuba è la stessa che, durante la pandemia da COVID, ha inviato in Italia un totale di 497 medici: 51 nel 2022, 120 nel 2023, 176 nel 2024, essenziali per evitare il collasso del nostro sistema sanitario.

RACCOGLIAMO:
– medicinali (qualsiasi)
– latte in polvere per bambini
– tonno
– olio (qualsiasi)
– riso
– pasta
– farina bianca
– prodotti in scatola

AIUTA CUBA OGGI!
Condividi, dona, mobilitati.
Ogni piccolo gesto salva vite.

SCORRI LE FOTO E SCOPRI COME POTER FARE.



La lettera, scritta da una donna comune e tradotta da una associazione di solidarietà, è un grido aperto al mondo


Ecco un estratto della lettera inviata al mondo. VI INVITIAMO A SEGUIRE QUESTA PAGINA per ricevere aggiornamenti su date e luoghi per poter consegnare il materiale. Grazie in anticipo a tutti quelli e a tutte quelle che daranno una mano alla nostra isola preferita.

PER I MIEI NONNI: Denuncio il fatto che a Cuba gli anziani muoiono prematuramente perché il blocco impedisce l’arrivo di farmaci per malattie cardiache, ipertensione e diabete. Non si tratta di mancanza di risorse. È un divieto deliberato. Le aziende che vogliono vendere a Cuba vengono multate, perseguitate e minacciate. E nel frattempo, un nonno cubano si stringe il petto e aspetta.

PER I MIEI FIGLI: Denuncio il fatto che le incubatrici a Cuba abbiano dovuto essere chiuse per mancanza di carburante. Che i neonati stiano lottando per la propria vita mentre il governo degli Stati Uniti decide quali paesi possono venderci petrolio e quali no. Che le madri cubane abbiano visto la vita dei loro figli messa in pericolo perché un ordine firmato in un ufficio di Washington vale più del pianto di un bambino a 145 chilometri dalle loro coste.

PER I MEDICI: Denuncio il fatto che i nostri medici, gli stessi che hanno salvato vite durante la pandemia mentre il mondo intero era al collasso, ora non hanno più siringhe, anestesia e apparecchiature radiologiche. Non perché non sappiamo come produrle. Non perché ci manchino i talenti. Ma perché il blocco ci impedisce di accedere a forniture, pezzi di ricambio e tecnologia. I nostri scienziati hanno creato cinque vaccini contro il COVID-19. Cinque. Senza alcun aiuto. Contro ogni previsione. Contro blocchi e bugie. Eppure, l’impero ci punisce per avercela fatta.

La loro guerra la paghiamo noi!

10 marzo 2026

La guerra di Trump e Netanyahu in Medio Oriente ha esposto tutti noi a nuove difficoltà economiche.
Le accise sui carburanti sono ormai schizzate alle stelle mentre questo governo che, con Giorgia Meloni, prometteva di abolirle ora é impegnato a trovare infantili giustificazioni.
Come Rifondazione Comunista ci opponiamo a qualsiasi tipo di speculazione economica sul carburante e chiediamo che si attivi un sistema di accise mobili come già proposto dalle opposizioni in parlamento.
Questo é l’unico modo razionale per tutelare la mobilità delle lavoratrici e dei lavoratori italiani.
Dall’altra parte condanniamo l’attacco imperialista degli USA contro l’Iran pur esprimendo le nostre più forti critiche contro il regime islamista degli ayatollah e chiediamo che al più presto si aprano dei tavoli di pace per evitare un’ulteriore escalation.

RIFONDAZIONE E GIOVANI COMUNISTI/E

Vigevano, Palazzo Merula, Giornata Internazionale della Donna: Rossella Buratti ribadisce il suo impegno per la parità di genere

9 marzo 2026

In occasione della Giornata Internazionale della Donna, durante l’iniziativa “8 Donne x 8 Marzo” a Palazzo Merula, un evento che unisce fotografia, letteratura e impegno civile, la candidata sindaca Rossella Buratti ha ribadito il suo impegno per una vera parità di genere.

Presentata come candidata sindaca per la coalizione Vigevano SìCura, ha sottolineato che essere donna, madre e professionista non deve essere un limite.

Parità di genere significa creare condizioni reali di equilibrio, non competizione tra uomini e donne.

Essere madre non deve significare rinunciare alle proprie ambizioni o alle opportunità professionali.

Per questo servono politiche concrete e leggi che accompagnino e proteggano questo cambiamento.

Una città più giusta nasce quando ogni donna può esprimere pienamente il proprio talento, con diritti, tutele e opportunità reali.

Questa è la direzione verso cui dobbiamo andare.

Senza arretrare di un millimetro

5 Marzo 2026

“La posizione della Spagna è la stessa che abbiamo avuto sull’Ucraina o su Gaza.
No alla rottura di un diritto internazionale che protegge tutti.
No a risolvere i conflitti con le bombe.
In tre parole: no alla guerra.
Il mondo, l’Europa e la Spagna ci sono già passati.
Ventitré anni fa gli Stati Uniti ci trascinarono in una guerra per eliminare le (inesistenti) armi di distruzione di massa di Saddam Hussein, per portare la democrazia e garantire la sicurezza globale.
In realtà, produsse l’effetto opposto, scatenando una grave crisi migratoria ed economica.
Quello che sappiamo è che da questa guerra non uscirà un ordine internazionale più giusto.
E non ne usciranno nemmeno salari più alti, né servizi pubblici migliori, né un ambiente più sano.
Anzi, quello che per ora possiamo intravedere è più incertezza economica, aumento del prezzo del petrolio e anche del gas.
Per questo, in Spagna siamo contrari a questo disastro, perché riteniamo che i governi siano qui per migliorare la vita delle persone, per dare soluzioni ai problemi, non per peggiorarla.
Ed è assolutamente inaccettabile che quei dirigenti che sono incapaci di assolvere a questo compito usino il fumo della guerra per nascondere il proprio fallimento e, nel frattempo, riempire le tasche di pochi, i soliti, gli unici che vincono quando il mondo smette di costruire ospedali per costruire missili.
Alcuni diranno che è ingenuo puntare sulla diplomazia. L’ingenuità è pensare che la soluzione sia la violenza.
O pensare che essere seguaci ciechi e servili significhi guidare.
Io credo che questa posizione non sia affatto ingenua, ma coerente e, proprio per questo, non saremo complici di qualcosa che è male per il mondo, che è contrario ai nostri valori, semplicemente per paura delle ritorsioni di qualcuno.
Perché noi abbiamo una fiducia assoluta nella forza economica, istituzionale e direi anche morale del nostro Paese, e perché in momenti come questo ci sentiamo più orgogliosi che mai di essere spagnoli.
Non siamo soli, il governo è con chi deve stare: con i valori della Costituzione, dell’UE, con la Carta dell’ONU, con la PACE.

Chiediamo a Stati Uniti, Israele e Iran, tutta la responsabilità necessaria perché si fermino prima che sia troppo tardi.
Non si può rispondere a un’illegalità con un’altra illegalità: è così che cominciano i più grandi disastri dell’umanità”.

109 piazze per la Legge 109

6-7-8 marzo 2026 | Trent’anni di beni restituiti alla collettività

Il 7 marzo 2026 ricorrono i trent’anni della Legge 109/96: una conquista fondamentale che ha trasformato i beni confiscati alle mafie in spazi restituiti alla collettività.

Per questo, il 6, 7 e 8 marzo, in tutta Italia, animeremo piazze e strade con la campagna “Diamo linfa al bene”un’occasione per celebrare questa storia e rilanciare una richiesta concreta.

Chiediamo che il 2% del FUG (Fondo Unico Giustizia) venga destinato stabilmente al riutilizzo pubblico e sociale dei beni confiscati.

Come le mani umide nella farina

25 Febbraio 2026

Le RE-sistenti nascono nel 2013 dalla volontà di dare voce alle donne, alle loro storie e alla loro Storia
R/Esistenti, con una sbarretta dopo la R perché credono che resistere attivamente, facendo qualcosa che possa migliorare anche di pochissimo la realtà che ci circonda, sia l’unico modo di esistere.
Sono attrici non professioniste, un gruppo tra pari, a geometria variabile, in cui le funzioni sceneggiatura, regia, recitazione sono condivise.
Venerdì alle ore 21 alla Biblioteca civica Mastronardi alle ore 21 ci presenteranno il loro ultimo lavoro.
“Come le mani umide nella farina”, è un lavoro dedicato alla Pace, è una serie di scritti al femminile da loro elaborati, accompagnati da azioni sceniche che manifestano il loro/nostro sgomento e dolore; è uno sguardo femminile sull’abominio di tutte le guerre partendo da Lisistrata per arrivare ai nostri tragici giorni in cui si continuano a massacrare innocenti; Ma in nome di cosa?
Nel tempo delirante del conflitto, quando gli orologi impazziscono, le prime vittime sono tutti quei piccoli gesti e quelle piccole cose della quotidianità che costruiscono la libertà, la pace, l’amore …
La scelta è quella di stare sempre dalla parte della Pace e della mediazione in tutti i conflitti, portando il pensiero femminile e femminista, che segue logiche di cura e di vita, contro le motivazioni, sempre economiche, dei conflitti.
Parafrasando Gino Strada diciamo che “Non sono pacifiste, sono contro la guerra”, sono cioè donne che si arrabbiano, che reagiscono, che non rifiutano il conflitto verbale, il conflitto di idee, rifiutano però la violenza delle armi, la violenza organizzata delle potenze e degli eserciti.

Il 22 e 23 marzo votiamo NO al referendum costituzionale

22 Febbraio 2026

MASSIMILIANO FARRELL

La campagna della destra è scorretta e piena di slogan, e questa riforma non risolve i veri problemi della giustizia italiana ⚖️

Non riduce i tempi dei processi, non migliora l’organizzazione dei tribunali, non garantisce più diritti ai cittadini.

È invece un pretesto per mettere mano agli equilibri costituzionali e aprire la strada a un controllo politico sulla magistratura, sottoponendola di fatto all’influenza dell’esecutivo 🏛️❌

L’autonomia e l’indipendenza della magistratura sono pilastri della nostra democrazia. Indebolirli significa indebolire tutti noi.

Questo è l’ennesimo tentativo di stravolgere la Costituzione 📜, pezzo dopo pezzo.

Noi ci opponiamo perché crediamo nella separazione dei poteri, nei contrappesi democratici e in una giustizia davvero al servizio dei cittadini – non del governo di turno.

✋🏻 Per una giustizia più efficiente servono investimenti, personale, digitalizzazione.

Non riforme che concentrano potere.

Il 22 e 23 marzo difendiamo la Costituzione.

Votiamo NO.

Per una città che curi sé stessa e il suo patrimonio

22 Febbraio 2026

La situazione della nostra Piazza Ducale è sempre più preoccupante. Non solo per il degrado strutturale, ma anche per il rischio che il patrimonio culturale venga compromesso. Oltre alle crepe nei muri e alla colonna inclinata, il degrado degli affreschi sui portici è stato denunciato pubblicamente, tanto che è stato chiesto l’intervento dei carabinieri del Nucleo Tutela patrimonio culturale.
Dopo mesi di silenzio da parte del comune, siamo preoccupati che questa inerzia possa configurare un danno irreparabile al patrimonio storico della città. Le facciate dei portici stanno perdendo porzioni di pittura, rivelando l’intonaco sottostante. Il deterioramento sembra essere ignorato dall’attuale amministrazione comunale, nonostante le già avvenute segnalazioni.
L’area del porticato vicino alla libreria Feltrinelli è ancora transennata per pericolo di crollo. Questa situazione è inaccettabile. Noi vogliamo che il patrimonio culturale della nostra città venga tutelato. Noi vogliamo vivere in una Vigevano che abbia cura di sé stessa.
Noi vogliamo una città più efficiente e più SìCura.

RIFONDAZIONE & GIOVANI COMUNISTI/E VIGEVANO