6-7-8 marzo 2026 | Trent’anni di beni restituiti alla collettività
Il 7 marzo 2026 ricorrono i trent’anni della Legge 109/96: una conquista fondamentale che ha trasformato i beni confiscati alle mafie in spazi restituiti alla collettività.
Per questo, il 6, 7 e 8 marzo, in tutta Italia, animeremo piazze e strade con la campagna “Diamo linfa al bene”un’occasione per celebrare questa storia e rilanciare una richiesta concreta.
Chiediamo che il 2% del FUG (Fondo Unico Giustizia) venga destinato stabilmente al riutilizzo pubblico e sociale dei beni confiscati.
Non prendete impegni per il 14 marzo! A Vigevano si terrà un aperitivo speciale, un’occasione unica per passare del tempo insieme e conoscere meglio la candidata sindaca Rossella Buratti. L’appuntamento è alla Cooperativa Portalupi, in Strada dei Ronchi 7, dalle 17:00 alle 19:00. Un evento pensato per tutti, dove si potrà chiacchierare con Rossella, ascoltando le sue idee e proposte per la città. A guidarci in questa serata sarà Edoardo Casati. Un momento di convivialità, ma anche di condivisione di pensieri e progetti per la nostra amata Vigevano. L’aperitivo è organizzato da “Vigevano Bene Comune” e rappresenta una fantastica opportunità per farci conoscere in un’atmosfera familiare. Non vediamo l’ora di vedervi! Un’occasione da non perdere per chi vuole essere parte attiva nella crescita della nostra città.
VIGEVANO BENE COMUNE & GIOVANI COMUNISTI/E VIGEVANO
Il Teatro Cagnoni, uno dei simboli della nostra città, è ormai da troppo tempo alle prese con problemi economici. Riportando alcuni dati, nel 2022 il teatro ha richiesto una somma di circa un milione di euro per i lavori di ristrutturazione dopo la chiusura del 2020; nel 2025 le entrate sono state di 234.000 euro contro le uscite di 681.000 euro. Pochi spettacoli attraenti, poca promozione, poche iniziative di spessore. Durante l’ultimo consiglio comunale, a fronte di tali critiche, gli assessori hanno negato la situazione, dichiarando che il calo di entrate e spettatori sia dovuto alla chiusura del 2020. Riteniamo tali risposte insoddisfacenti. Abbiamo in città realtà più piccole che funzionano offrendo una proposta culturale più completa e responsabile. La verità è che il Cagnoni è distante dalla cittadinanza, con una proposta antiquata e culturalmente insufficiente. Noi vogliamo un teatro che funzioni, spettacoli appetibili e una proposta culturale per tutti noi. Una comunità che voglia un’alternativa, che pensi a curarsi anche tramite l’arte, gli spettacoli, le performance, la cultura. Noi vogliamo una città più efficiente, una Vigevano che SìCura.
Un grazie davvero di cuore a Franz Pinotti, ad Andrea Giannini e a Marino Spaccasassi per aver partecipato come relatori al quinto Tavolo Tecnico su Sport e Benessere.
Grazie anche ad Oscar Campari per aver introdotto la serata e a Stefania Cafè per aver condiviso la sua esperienza di sport inclusivo.
Ma soprattutto mi sento davvero riconoscente nel vedere ad ogni incontro un pubblico numeroso, attento, partecipativo e coinvolto… è un grande incentivo a proseguire su questa strada di ascolto e progettazione!
Vi auguro una buona domenica sera e un buon inizio di settimana!
Sapevate che 500-euro investiti su un giovane che fa sport significano un risparmio di 5000-euro sulla sanità pubblica?
Si è svolto giovedì 26 il quinto Tavolo Tecnico a tema Sport e Benessere che ha vantato ospiti, come sempre, di grande esperienza e passione.
Lo sport, declinato come cultura, rispetto per l’ambiente, inclusione e coesione sociale, diventa davvero un alleato di una buona Amministrazione rivolta alla cura e al benessere della cittadinanza.
Il progetto elettorale che stiamo elaborando con la Coalizione per Rossella Buratti Sindaca non intende tralasciare questi importanti aspetti e accetta la sfida di perseguire questo obiettivo di benessere allargato per tutte e tutti.
Domani sera alla palestra dell’ex Besozzi (piazzale del mercato) l’incontro organizzato dall’alleanza che sostiene la candidatura a sindaca di Rossella Buratti
VIGEVANO – Ci sarà una serata “bonus” per i tavoli tecnici della Coalizione 2026, la cosiddetta alleanza XXL che sostiene la candidatura a sindaca di Rossella Buratti. Domani sera (giovedì) alla 21 alla la Palestra Ex Besozzi, in Piazza del Mercato a Vigevano si terrà un incontro su “Sport e Benessere”.
A dialogare con il pubblico e con la candidata sindaca saranno Franz Pinotti, fondatore di Sanga Mondo (1997), creatore del “mondo Orange” che unisce basket femminile di alto livello e progetti sociali, promotore del “Baskin” e coach Repower Sanga Milano (Serie A femminile), Andrea Giannini, tecnico della nazionale italiana di atletica, giornalista e docente, Marino Spaccasassi, presidente della Pallacanestro Vigevano 1955 e Oscar Campari, direttore tecnico dell’Atletica Vigevano, Presidente del Pool Vigevano Sport, ex atleta, allenatore e dirigente, già Presidente Provinciale Coni per due mandati.
«Ci hanno chiesto di continuare il ciclo dei Tavoli Tecnici – dicono dalla Coalizione Vigevano 2026 – Un percorso di ascolto e partecipazione che continua a registrare un coinvolgimento crescente da parte della cittadinanza. Il tema Sport e Benessere riguarda un ambito che non riguarda solo l’attività fisica, ma la coesione sociale, l’inclusione, la salute e la capacità di una città di offrire opportunità a tutte le generazioni. Il confronto offrirà spunti concreti su come rafforzare la rete sportiva cittadina, sostenere le società del territorio, ampliare l’accesso alla pratica sportiva e promuovere il benessere come valore collettivo. Un tema che, fa bene al corpo e all’anima di Vigevano».
Le RE-sistenti nascono nel 2013 dalla volontà di dare voce alle donne, alle loro storie e alla loro Storia R/Esistenti, con una sbarretta dopo la R perché credono che resistere attivamente, facendo qualcosa che possa migliorare anche di pochissimo la realtà che ci circonda, sia l’unico modo di esistere. Sono attrici non professioniste, un gruppo tra pari, a geometria variabile, in cui le funzioni sceneggiatura, regia, recitazione sono condivise. Venerdì alle ore 21 alla Biblioteca civica Mastronardi alle ore 21 ci presenteranno il loro ultimo lavoro. “Come le mani umide nella farina”, è un lavoro dedicato alla Pace, è una serie di scritti al femminile da loro elaborati, accompagnati da azioni sceniche che manifestano il loro/nostro sgomento e dolore; è uno sguardo femminile sull’abominio di tutte le guerre partendo da Lisistrata per arrivare ai nostri tragici giorni in cui si continuano a massacrare innocenti; Ma in nome di cosa? Nel tempo delirante del conflitto, quando gli orologi impazziscono, le prime vittime sono tutti quei piccoli gesti e quelle piccole cose della quotidianità che costruiscono la libertà, la pace, l’amore … La scelta è quella di stare sempre dalla parte della Pace e della mediazione in tutti i conflitti, portando il pensiero femminile e femminista, che segue logiche di cura e di vita, contro le motivazioni, sempre economiche, dei conflitti. Parafrasando Gino Strada diciamo che “Non sono pacifiste, sono contro la guerra”, sono cioè donne che si arrabbiano, che reagiscono, che non rifiutano il conflitto verbale, il conflitto di idee, rifiutano però la violenza delle armi, la violenza organizzata delle potenze e degli eserciti.
La campagna della destra è scorretta e piena di slogan, e questa riforma non risolve i veri problemi della giustizia italiana
Non riduce i tempi dei processi, non migliora l’organizzazione dei tribunali, non garantisce più diritti ai cittadini.
È invece un pretesto per mettere mano agli equilibri costituzionali e aprire la strada a un controllo politico sulla magistratura, sottoponendola di fatto all’influenza dell’esecutivo
L’autonomia e l’indipendenza della magistratura sono pilastri della nostra democrazia. Indebolirli significa indebolire tutti noi.
Questo è l’ennesimo tentativo di stravolgere la Costituzione , pezzo dopo pezzo.
Noi ci opponiamo perché crediamo nella separazione dei poteri, nei contrappesi democratici e in una giustizia davvero al servizio dei cittadini – non del governo di turno.
Per una giustizia più efficiente servono investimenti, personale, digitalizzazione.
La situazione della nostra Piazza Ducale è sempre più preoccupante. Non solo per il degrado strutturale, ma anche per il rischio che il patrimonio culturale venga compromesso. Oltre alle crepe nei muri e alla colonna inclinata, il degrado degli affreschi sui portici è stato denunciato pubblicamente, tanto che è stato chiesto l’intervento dei carabinieri del Nucleo Tutela patrimonio culturale. Dopo mesi di silenzio da parte del comune, siamo preoccupati che questa inerzia possa configurare un danno irreparabile al patrimonio storico della città. Le facciate dei portici stanno perdendo porzioni di pittura, rivelando l’intonaco sottostante. Il deterioramento sembra essere ignorato dall’attuale amministrazione comunale, nonostante le già avvenute segnalazioni. L’area del porticato vicino alla libreria Feltrinelli è ancora transennata per pericolo di crollo. Questa situazione è inaccettabile. Noi vogliamo che il patrimonio culturale della nostra città venga tutelato. Noi vogliamo vivere in una Vigevano che abbia cura di sé stessa. Noi vogliamo una città più efficiente e più SìCura.
Oggi vi raccontiamo una triste storia di diritti calpestati e di un lavoratore punito per aver parlato. Antonio Consiglio, autista di bus a Vigevano dal 1998, è stato licenziato dopo aver denunciato pubblicamente le condizioni pericolose in cui è costretto a lavorare. In un’intervista, ha raccontato di dover guidare mezzi obsoleti e mal funzionanti ma la sua denuncia è stata la causa della sua espulsione dall’azienda. Nonostante la sua richiesta di essere assegnato a veicoli più sicuri, l’unica risposta ricevuta è stata il licenziamento. L’amministrazione locale ha deciso di voltare lo sguardo, rimanendo in silenzio. I sindacati si sono già mobilitati: attaccare i diritti di uno è attaccare i diritti di tutti i lavoratori e le lavoratrici. Questo non è un caso isolato: tanti altri non parlano per paura, lavorano nell’insicurezza, vengono licenziati nell’indifferenza. Questo è un licenziamento punitivo, contro la libertà di parola e il diritto a lavorare in condizioni sicure. Questo è il metodo repressivo di un sistema che non vuole essere messo in discussione. Noi siamo dalla parte di Antonio e di tutti i lavoratori e le lavoratrici malpagate, maltrattate, licenziate nell’ingiustizia. Noi vogliamo posti di lavoro sicuri, che si prendano cura dei propri dipendenti. Noi vogliamo imprenditori e imprenditrici che curino la comunità, non che lucrino sulle teste dei lavoratori. Noi vogliamo una città che manifesti contro queste ingiustizie. Noi vogliamo una Vigevano + sociale, + efficiente, + SìCura.
RIFONDAZIONE & GIOVANI COMUNISTI/E VIGEVANO
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