Per sentirle casa, devono essere vivibili e attraversabili da tuttə senza differenze economiche, di posizionamento politico e orientamento. Devono essere luoghi di crescita senza sentirsi inadeguatə, diversə, sbagliatə.
A Vigevano quella discriminazione quotidiana fatta di fischi, commenti omofobi e insulti verbali è sfociata ancora una volta nell’aggressione fisica.
Noi siamo incazzatə e indignatə. L’indifferenza di fronte a fatti come questi è ciò che ogni giorno ci allontana da quella Vigevano che vorremmo, una città composta da cittadinə che l’attraversano, costruendo quella sicurezza sociale e collettiva per una città che vuole curare e curarsi.
Non possiamo più stare in silenzio. Non possiamo più stare a guardare. La nostra solidarietà va tutta al ragazzo di 24 anni, in maniera incondizionata. Qui ripetiamo con più rabbia e risolutezza che vogliamo una Vigevano più sociale, più solidale, più sicura.
Il 13 febbraio Cuba ha inviato una lettera aperta al mondo.
La piccola isola caraibica, da oltre 60 anni sotto un criminale embargo imposto dagli Stati Uniti d’America, sta chiedendo ai paesi del mondo di mobilitarsi per permetterle di continuare ad assicurare alla sua popolazione una vita degna.
NON POSSIAMO RESTARE A GUARDARE.
Raccogliamo tutto ciò che può essere inviato sull’isola tramite un container organizzato dall’associazione di amicizia “Italia-Cuba”, con l’obiettivo di dare ossigeno ad un popolo forte, generoso e consapevole delle sfide che ha affrontato e che affronterà.
Cuba è la stessa che, durante la pandemia da COVID, ha inviato in Italia un totale di 497 medici: 51 nel 2022, 120 nel 2023, 176 nel 2024, essenziali per evitare il collasso del nostro sistema sanitario.
RACCOGLIAMO: – medicinali (qualsiasi) – latte in polvere per bambini – tonno – olio (qualsiasi) – riso – pasta – farina bianca – prodotti in scatola
AIUTA CUBA OGGI! Condividi, dona, mobilitati. Ogni piccolo gesto salva vite.
SCORRI LE FOTO E SCOPRI COME POTER FARE.
La lettera, scritta da una donna comune e tradotta da una associazione di solidarietà, è un grido aperto al mondo
Ecco un estratto della lettera inviata al mondo. VI INVITIAMO A SEGUIRE QUESTA PAGINA per ricevere aggiornamenti su date e luoghi per poter consegnare il materiale. Grazie in anticipo a tutti quelli e a tutte quelle che daranno una mano alla nostra isola preferita.
PER I MIEI NONNI: Denuncio il fatto che a Cuba gli anziani muoiono prematuramente perché il blocco impedisce l’arrivo di farmaci per malattie cardiache, ipertensione e diabete. Non si tratta di mancanza di risorse. È un divieto deliberato. Le aziende che vogliono vendere a Cuba vengono multate, perseguitate e minacciate. E nel frattempo, un nonno cubano si stringe il petto e aspetta.
PER I MIEI FIGLI: Denuncio il fatto che le incubatrici a Cuba abbiano dovuto essere chiuse per mancanza di carburante. Che i neonati stiano lottando per la propria vita mentre il governo degli Stati Uniti decide quali paesi possono venderci petrolio e quali no. Che le madri cubane abbiano visto la vita dei loro figli messa in pericolo perché un ordine firmato in un ufficio di Washington vale più del pianto di un bambino a 145 chilometri dalle loro coste.
PER I MEDICI: Denuncio il fatto che i nostri medici, gli stessi che hanno salvato vite durante la pandemia mentre il mondo intero era al collasso, ora non hanno più siringhe, anestesia e apparecchiature radiologiche. Non perché non sappiamo come produrle. Non perché ci manchino i talenti. Ma perché il blocco ci impedisce di accedere a forniture, pezzi di ricambio e tecnologia. I nostri scienziati hanno creato cinque vaccini contro il COVID-19. Cinque. Senza alcun aiuto. Contro ogni previsione. Contro blocchi e bugie. Eppure, l’impero ci punisce per avercela fatta.
Rifondazione Comunista condanna senza se e senza ma il bombardamento del Venezuela da parte degli Stati Uniti.
L’aggressione militare voluta da Trump è un crimine, l’ennesima violazione del diritto internazionale e della Carta delle Nazioni Unite, che ha come obiettivo le risorse petrolifere di quel paese.
L’attacco di queste ore segue più di due decenni di destabilizzazione terrorismo cominciati fin dal primo giorno della vittoria elettorale di Chavez.
Come al solito le campagne mediatiche fabbricano il nemico e poi arrivano le bombe.
Chiediamo che il governo e il parlamento italiani condannino l’aggressione imperialista nordamericana.
Esprimiamo la nostra solidarietà alla Repubblica Bolivariana del Venezuela
Invitiamo alla mobilitazione per la cessazione immediata dei bombardamenti.
Maurizio Acerbo, segretario nazionale e Anna Camposampiero, responsabile esteri del Partito della Rifondazione Comunista
Ancora una volta, gli Stati Uniti hanno rafforzato le loro manovre militari e i comportamenti ostili verso la Repubblica bolivariana del Venezuela, nonostante il loro fallimento in tutti questi anni. Le ultime attività dell’amministrazione Trump hanno visto lo schieramento di navi da guerra e truppe militari statunitensi nelle acque vicine al territorio venezuelano, con la scusa della lotta al narcotraffico. Parallelamente, come se fossimo nel Far West, Washington ha raddoppiato la taglia sul capo del Presidente venezuelano, Nicolás Maduro.
L’obiettivo della Casabianca è quello di destabilizzare la nazione latino-americana, far cadere il governo Maduro ed impadronirsi delle ricche risorse del Paese, a partire dal petrolio.
Le minacce e le ostilità dell’amministrazione Trump verso il Venezuela sono iniziate già durante il suo primo mandato, quando il presidente statunitense voleva imporre un regime fantoccio a Caracas contro la volontà democratica del popolo venezuelano.
La belligeranza aggressiva di Washington è il maggiore ostacolo ad una risoluzione pacifica e diplomatica delle controversie internazionale, in particolare quella tra Venezuela e Guyana rispetto alla sovranità territoriale sulla ricca regione petrolifera dell’Essequibo.
Sin dalla vittoria di Hugo Chávez, la Casabianca ha cospirato attivamente per far cadere il legittimo governo costituzionale e democraticamente eletto della Repubblica Bolivariana del Venezuela, guidato dal Presidente Nicolás Maduro. L’ultimo dispiegamento delle forze militari statunitensi in America Latina rappresenta un ulteriore pericoloso precedente e mette a rischio la pace nella regione.
Di fronte a queste minacce e ai tentativi di destabilizzazione, il Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea esige la cessazione di ogni azione provocatoria che aumenta le tensioni nella regione. Proprio perché promuoviamo la pace, la giustizia sociale e ambientale, ci opponiamo senza riserve all’uso della forza o della coercizione nell’agenda imperialista sia in America Latina, che nel resto del pianeta.
Il Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea ribadisce la propria solidarietà con il Venezuela e con il presidente Nicolás Maduro, mentre condanna le manovre militari e la retorica aggressiva e guerrafondaia di Washington nei confronti della nazione latinoamericana.
Partito della Rifondazione Comunista
Circolo “Hugo Chavez Frias” del Partito della Rifondazione Comunista di Vigevano
Apprendiamo dalla stampa locale che al civico 20 di via Cesarea sei famiglie vivono in condizioni insopportabili causate dal nubifragio del 2023 che ha scoperchiato parte del tetto, con conseguenti infiltrazioni pesanti in casa. Il problema è stato segnalato con rapidità al Comune, che essendo proprietario delle case è intervenuto dopo mesi con un sopralluogo constatando i danni. Hanno mandato degli operai a rattoppare il tetto che con la prima raffica di vento si è portato via ancora le tegole. Gli inquilini hanno segnalato di nuovo la situazione insostenibile con un loro legale al Comune. La risposta di un tecnico è stata che verificheranno con una piattaforma appena possibile, ma il problema non è ancora stato risolto.
Di fronte a questi comportamenti inconcludenti dobbiamo constatare che non ci sono le capacità politiche ed economiche da parte del Comune per una seria manutenzione dell’immobile, come pure per tutti gli altri di proprietà pubblica del Comune o di ALER.
Ci sentiamo in dovere di esprimere tutta la nostra solidarietà agli inquilini disagiati come Rifondazione Comunista e sollecitiamo l’Amministrazione a risolvere i problemi impellenti delle case di proprietà comunale.
Constatiamo che la maggioranza a guida leghista e loro alleati del Comune di Vigevano, ha dimostrato il suo totale fallimento. Negli ultimi vent’anni la situazione della città è decisamente peggiorata, sia dal punto di vista economico sia da quello sociale. È mancato del tutto un progetto complessivo di rilancio della città e di sostegno alle fasce più deboli della popolazione, e questo episodio di via Cesarea è solo la punta dell’iceberg.
Il circolo di RIFONDAZIONE COMUNISTA di Vigevano esprime stupore e incredulità circa le accuse mosse all’Informatore Vigevanese da parte del Presidente della Provincia di Pavia, Giovanni Palli.
Siamo pertanto solidali con il giornale al quale riconosciamo onestà ed imparzialità nel riportare dalle sue pagine le tante problematiche che affliggono il nostro territorio.
Le intimidazioni ed anche una volontà di censura non possono che vederci contrari, noi crediamo in una corretta rappresentazione della realtà, anche se questa talvolta è scomoda.
Come si fa a non ammettere che l’opera “Ponte sul Ticino” cominciata male proseguita peggio e non ancora terminata dopo 19 anni è costata decine di milioni di soldi PUBBLICI è una delle tante sconfitte della politica locale.
Offendere chi riporta situazioni tragicomiche come questa, è un atto insensato è puerile come nascondere la polvere sotto il tappeto… e di polvere a Vigevano c’è ne’ tanta, troppa! Sintomi che più d’uno non ha svolto bene il proprio compito.
Per informarvi che è iniziata la “Campagna Uova di Pasqua 2024”.
Come solito, chi abita a Vigevano e dintorni è pregato di telefonare alla Cooperativa Portalupi, dalleore 21, dal martedì alla domenica, al seguente numero: 0381 346333.
Per i colleghi del Golgi, scrivete via mail al sottoscritto. Successivamente ci accorderemo per la consegna.
Gli ordini vanno fatti entro martedì 20 febbraio.
Grazie e saluti solidali
Vladimiro
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Al via la Campagna delle Uova di PasquaPrenotazioni necessaria entro il 20 febbraio
Da oggi si avvia la Campagna delle Uova di Pasqua 2024, per noi un appuntamento importante per realizzare il progetto di costruzione di un ospedale attrezzato a Borek, nella regione di Shengal, e per la raccolta di aiuti sanitari per il Campo rifugiati di Makhmour, in nord Iraq.
Offerta minima euro 17.00 per 500 grammi di uova di puro cioccolato fondente o al latte.
96036900064
Questo è il codice fiscale che puoi utilizzare per donare il 5 x 1000 all’Associazione Verso il Kurdistan per gli stessi progetti di Shengal e di Makhmour
Qualora intendessi fare una donazione, questo è il nostro IBAN: IT17 Q030 6909 6061 0000 0111 185 intestato alla nostra Associazione specificando la causale.
A cura di Associazione ViK Verso il Kurdistan Odv di Rete Kurdistan Italia
Il silenzio è impossibile di fronte ai massacri che avvengono ogni giorno nella Striscia di Gaza a danni dei palestinesi; quella che dai media ci viene proposta come una difesa da parte di Israele è in realtà un massacro di civili inermi che vivono senza il necessario per farlo.
Le statistiche parlano chiaro: di più 10 mila morti (più di quelli in Ucraina in due anni) circa 5 mila sono bambini e circa 3 mila sono donne; qui non si parla di numeri: si parla di persone che avevano sogni e desideri. Naturalmente condanniamo le azioni terroristiche e violente di Hamas, ma siamo schierati con forza col popolo palestinese.
L’ONU e l’intera comunità internazionale devono subito intervenire con risolutezza sulla questione palestinese.
Chiediamo lo stop di quello che è a tutti gli effetti un genocidio e di cessare il fuoco subito.
Chiediamo la libertà dei prigionieri delle carceri israeliane e degli ostaggi civili.
L’obiettivo deve essere la costruzione di un nuovo stato democratico, multietnico e multireligioso.
Israele deve retrocedere oltre la linea verde delimitata dagli accordi di Oslo del 1993.
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