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Dopo puliamo Vigevano. Una riflessione tra ostacoli e difficoltà per curare la nostra città

30 Marzo 2026

Abbiamo partecipato alla Giornata del verde pulito a Vigevano per dare un segnale importante: esiste una comunità che vuole fare la differenza, che vuole prendersi cura della città, partecipare con i propri corpi per dare un’alternativa.

Organizzare e partecipare a questa iniziativa ci ha fatto scoprire alcuni fatti peculiari: se pulisci la città, come singolo o come piccolo gruppo, il Comune ti multa. Un’azione banale come la pulizia di una strada, di un parco o di un marciapiede viene sanzionata se sprovvista di appositi permessi per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti. Per la nostra amministrazione, armarsi di buona volontà e portare i rifiuti raccolti all’isola ecologica è, a quanto pare, atto potenzialmente pericoloso.

Quando come lista “Vigevano Bene Comune” ci siamo recati all’ufficio ambiente del Comune per capire come pulire la città, gli impiegati comunali ci hanno reso partecipi di questa follia amministrativa. Senza patrocinio del Comune, a Vigevano, non si può pulire la città. Noi siamo andatə oltre, abbiamo accettato queste prescrizioni, ciò che ci preme di più è il fare. Ci siamo armatə di pazienza, ci siamo fattə dare guanti e sacchi dal Comune, senza cui è impossibile poter pulire, secondo la normativa vigente.

Ci siamo trovatə in viale Lombardia alle ore 15:00, trenta di volontarə, di cui ventotto militantə della nostra lista. Il sindaco Ceffa, vicesindaca Boccia ed assessore Ghia, pronti a distribuire i famigerati sacchetti e guanti e per lo scatto fotografico, salvo poi al termine andarsene senza dare alcun aiuto. “Buon lavoro”, ci hanno detto prima di sparire. Noi abbiamo pulito, trovando sacchi di rifiuti stracolmi di indifferenziato, plastiche di ogni tipo, in quella situazione di abbandono di cui, purtroppo, tutti noi abbiamo esperienza diretta e quotidiana.

Questo è quello che siamo. Questo è quello che vogliamo fare. Non vogliamo soffermarci su polemiche sterili e inconcludenti. Noi vogliamo davvero che qualcosa cambi, non mettere cappelli politici sulle iniziative. Questa giornata non deve rimanere momento puntuale, evento di propaganda vuota. Ciò che vogliamo dimostrare è che le cose si possono fare quando c’è socialità, partecipazione, volontà collettiva.

Da qui noi andiamo avanti. Per una città differente, più curata, più pulita.

Per una Vigevano + sociale, + efficiente, + sìCura.

VIGEVANO BENE COMUNE – RIFONDAZIONE

Sono finalmente arrivati i nostri sticker!

29 Marzo 2026

Potete trovarli ai nostri bacchetti per diffondere il nostro progetto insieme a noi.

Sostieni le nostre idee, contro i simboli di odio che ricoprono molte parti della città.

Aiutaci a mostrare che esiste un’altra Vigevano, una comunità che resiste e vuole curare la propria città.

Per una Vigevano + sociale e + sìCura.

(E)VENTI DI PRIMAVERA, una nuova stagione di impegno, partecipazione, cura

27 Marzo 2026

La primavera è sinonimo di rinascita, risveglio, quel momento dell’anno in cui si torna ad uscire di casa, rioccupare le strade, le piazze, quegli spazi abbandonati per il freddo e il gelo invernale. La Festa di Primavera in Cooperativa Portalupi alla Sforzesca ha inaugurato una nuova stagione, facendo proprio il significato profondo del nostro progetto politico condiviso: voglia di stare insieme, partecipazione dal basso, fare socialità. Workshop di ceramica, fotografia analogica, stampa botanica, il nostro progetto del “Libro al Kilo”, realtà resistenti con il desiderio di farsi conoscere, fare cultura, stare insieme. Noi tutti/e condividiamo una precisa scelta politica: autoproduzione, autofinanziamento, sostenerci a vicenda, cura della nostra attività.

Abbiamo deciso di presidiare quegli spazi urbani, laboratori di socialità, relazione, cura, che hanno resistito stagione dopo stagione, assieme alla cittadinanza e alla nostra candidata sindaca Rossella Buratti. Proseguiamo con entusiasmo e dedizione, convinti che la cultura dal basso, popolare, debba autolegittimarsi, essere lo strumento per guidare il futuro oltre il triste passato ancora troppo presente.

Da questi presidi urbani ripartiamo.

Per la nostra città. Per la nostra comunità.

Per una Vigevano + sociale, + efficiente, + sìCura.

VIGEVANO BENE COMUNE – RIFONDAZIONE

Aderiamo a verde pulito ’26. PuliAMO VIGEVANO. 29 Marzo – ore 15:00 Brughiera

25 Marzo 2026

Noi ci mettiamo in gioco per il cuore verde della nostra città!

Domenica 29 marzo, alle ore 15:00, Vigevano chiama a raccolta tutti i suoi cittadini per la Giornata del

Verde Pulito ’26. Un appuntamento per prendersi cura della nostra grande Casa comune.

Questa iniziativa, dedicata alla pulizia degli spazi urbani e delle storiche marcite della Sforzesca, nasce dalla nostra volontà di valorizzare simboli naturali che meritano costante rispetto. Tale impegno non spunta solo oggi in pieno clima di campagna elettorale, la realtà è ben diversa.

La cura del nostro territorio è un atto d’amore che portiamo avanti da sempre, con dedizione e continuità. Non intendiamo fermare questo percorso virtuoso proprio ora, al contrario, continuiamo a rimboccarci le maniche senza farci condizionare dalle scadenze politiche.

In collaborazione con Regione Lombardia, Parco del Ticino, ASM Isa, UNESCO e scout, operiamo nella zona della Brughiera e nei parchi cittadini. Per partecipare, basterà

presentarsi presso la casetta dell’acqua di Viale Lombardia o al Centro Parco della Sforzesca.

Non perdere l’occasione di vivere un pomeriggio all’aria aperta, contribuendo attivamente a rendere Vigevano più bella e accogliente per tutti, confermando che l’attenzione all’ambiente non va mai in vacanza né si ferma davanti alla propaganda.

VIGEVANO BENE COMUNE – RIFONDAZIONE

Il no vince. Per un’alternativa concreta e reale

23 Marzo 2026

Non siamo statə noi a rendere politico questo referendum. Ogni cittadinə dovrebbe aver la libertà di esprimere un giudizio individuale su questioni singole, non sulla tenuta o meno di un governo. Eppure, la risposta della cittadinanza è stata chiara: la costituzione va preservata.

Così la vittoria del no acquisisce un significato simbolico, un’unità nazionale d’intenti, una dichiarazione
categorica. Esistono milioni di cittadinə pronte a voler dire no ad un sistema corrotto e morente, una
comunità che vuole un Paese differente, vuole una visone, piani a lungo termine, riconosce la necessità
di rifondare e curare un mondo che vaga tra le macerie lasciate dalle parole, dai fatti, dal malgoverno di
questi ultimi decenni.

Noi siamo qui perché vogliamo rappresentare quella parte di cittadinanza.
Noi vogliamo restituire
senso, partecipazione, pluralità ad un mondo che non si sente più rappresentato. Questo è quello che
vogliamo per il nostro Paese. Questo è quello che vogliamo per Vigevano.

Per una città più sociale, più efficiente, più sìCura

VIGEVANO BENE COMUNE – RIFONDAZIONE

IRAN, GUERRA E LA FINE DEL MONDO. Un’alternativa deve essere possibile

19 Marzo 2026

Il 28 febbraio Stati Uniti e Israele hanno sferrato un attacco all’Iran. La guerra ha oltrepassato i confini
e sta dilagando in tutto il Medio Oriente. Un’altra guerra. Altra violenza. Chi ne paga le conseguenze
sono sempre i civili, la popolazione inerme.
Il 9 marzo Trump ha infatti dichiarato che “la guerra finirà presto”. L’Iran è pronto a combattere
contro gli Stati Uniti e Israele “per tutto il tempo necessario”. Secondo le autorità iraniane, gli attacchi
statunitensi hanno causato più di 1.200 morti finora.
Come ben sappiamo, non è la prima volta che Trump dà il suo appoggio a Netanyahu nell’attacco verso
altre potenze, per il petrolio, reificare le logiche d’oppressione del capitalismo. La reazione dell’Iran e
degli altri paesi colpiti può degenerare. La paura dello scoppio di una Terza guerra mondiale è sempre
più reale.
La rottura degli equilibri internazionali segue la follia di Trump e Netanyahu, sopravvivenza di logiche
coloniali ed imperialiste che sembrano dure a morire. Chi vince è la violenza indiscriminata, le lobby
delle armi, chi investe sul riarmo del mondo. Questi pochi stanno arricchendosi sulle miserie di tuttə
noi, testando i limiti di una conflittualità che viene passata come normalità, venduta come una
soluzione senza alternative, anche nella nostra piccola realtà cittadina.
Noi siamo angosciatə e preoccupatə. La guerra ci nasconde i drammi di un futuro che sembra ormai
quasi inevitabile. Per questo vogliamo pensare che un mondo diverso sia ancora possibile. Non solo qui
a Vigevano ma anche nell’unico mondo che abbiamo e viviamo. Agire significa cambiare le retoriche,
poter pensare veramente di non essere solo spettatori di uno spettacolo grande e drammatico. Significa
riacquisire la possibilità di fare qualcosa. Partendo anche dalle cose più piccole. Anche solo credendo
che pace non sia una semplice parola, ma atto consapevole di resistenza quotidiana.

VIGEVANO BENE COMUNE – RIFONDAZIONE

Un incontro molto partecipato all’aperitivo con Rossella alla Coop. Portalupi di Vigevano, per una città + sociale, + efficiente, + sicura

15 marzo 2026

Cuba chiede aiuto, Vigevano risponde

12 marzo 2026

Il 13 febbraio Cuba ha inviato una lettera aperta al mondo.

La piccola isola caraibica, da oltre 60 anni sotto un criminale embargo imposto dagli Stati Uniti d’America, sta chiedendo ai paesi del mondo di mobilitarsi per permetterle di continuare ad assicurare alla sua popolazione una vita degna.

NON POSSIAMO RESTARE A GUARDARE.

Raccogliamo tutto ciò che può essere inviato sull’isola tramite un container organizzato dall’associazione di amicizia “Italia-Cuba”, con l’obiettivo di dare ossigeno ad un popolo forte, generoso e consapevole delle sfide che ha affrontato e che affronterà.

Cuba è la stessa che, durante la pandemia da COVID, ha inviato in Italia un totale di 497 medici: 51 nel 2022, 120 nel 2023, 176 nel 2024, essenziali per evitare il collasso del nostro sistema sanitario.

RACCOGLIAMO:
– medicinali (qualsiasi)
– latte in polvere per bambini
– tonno
– olio (qualsiasi)
– riso
– pasta
– farina bianca
– prodotti in scatola

AIUTA CUBA OGGI!
Condividi, dona, mobilitati.
Ogni piccolo gesto salva vite.

SCORRI LE FOTO E SCOPRI COME POTER FARE.



La lettera, scritta da una donna comune e tradotta da una associazione di solidarietà, è un grido aperto al mondo


Ecco un estratto della lettera inviata al mondo. VI INVITIAMO A SEGUIRE QUESTA PAGINA per ricevere aggiornamenti su date e luoghi per poter consegnare il materiale. Grazie in anticipo a tutti quelli e a tutte quelle che daranno una mano alla nostra isola preferita.

PER I MIEI NONNI: Denuncio il fatto che a Cuba gli anziani muoiono prematuramente perché il blocco impedisce l’arrivo di farmaci per malattie cardiache, ipertensione e diabete. Non si tratta di mancanza di risorse. È un divieto deliberato. Le aziende che vogliono vendere a Cuba vengono multate, perseguitate e minacciate. E nel frattempo, un nonno cubano si stringe il petto e aspetta.

PER I MIEI FIGLI: Denuncio il fatto che le incubatrici a Cuba abbiano dovuto essere chiuse per mancanza di carburante. Che i neonati stiano lottando per la propria vita mentre il governo degli Stati Uniti decide quali paesi possono venderci petrolio e quali no. Che le madri cubane abbiano visto la vita dei loro figli messa in pericolo perché un ordine firmato in un ufficio di Washington vale più del pianto di un bambino a 145 chilometri dalle loro coste.

PER I MEDICI: Denuncio il fatto che i nostri medici, gli stessi che hanno salvato vite durante la pandemia mentre il mondo intero era al collasso, ora non hanno più siringhe, anestesia e apparecchiature radiologiche. Non perché non sappiamo come produrle. Non perché ci manchino i talenti. Ma perché il blocco ci impedisce di accedere a forniture, pezzi di ricambio e tecnologia. I nostri scienziati hanno creato cinque vaccini contro il COVID-19. Cinque. Senza alcun aiuto. Contro ogni previsione. Contro blocchi e bugie. Eppure, l’impero ci punisce per avercela fatta.