Categoria: Manifestazioni

Gaza sta bruciando. Scendi in piazza con noi

16 settembre 2025

PIERO RUSCONI

LA CGIL DI PAVIA PARTECIPERÀ AL PRESIDIO DI OGGI POMERIGGIO IN PIAZZA VITTORIA E VI ANTICIPO CHE A BREVISSIMO VERRÀ PROCLAMATO, SEMPRE DA CGIL, UNO SCIOPERO DI 4 ORE NELLA GIORNATA DI VENERDÌ 19 (A FINE TURNO DI LAVORO) PER TUTTI I SETTORI, AD ECCEZIONE OVVIAMENTE DI QUELLI DISCIPLINATI DALLE RESTRIZIONI LEGATE AI SERVIZI ESSENZIALI.
STIAMO ORGANIZZANDO NEL TARDO POMERIGGIO DELLA STESSA GIORNATA UN PRESIDIO E UN CORTEO, DI CUI VI DAREMO I DETTAGLI.
AUSPICHIAMO NATURALMENTE IL SOSTEGNO DI TUTTA LA RETE.

Vigevano e Mede insieme per Gaza.

10 Agosto 2025

ADRIANO ARLENGHI

Alle ore 21 di ieri sera a Vigevano, a Mede e in tutti i paesi della diocesi di Vigevano le campane delle chiese si sono messe a suonare . Un suono antico, familiare che da secoli scandisce il tempo delle comunità. Per rompere un altro tipo di silenzio: quello dell’indifferenza. Un suono dedicato a chi ha fame a Gaza, a chi muore sotto le bombe, alla tragedia umana che in questi mesi ha colpito migliaia di persone , in particolare le più fragili. Ricordare chi, a Gaza, vive nella privazione più assoluta – senza acqua, senza elettricità, senza pane – significa sentire che quella sofferenza ci riguarda tutti , anche se geograficamente ci appare lontana.

Le campane di ieri sera , suonando tutte insieme, hanno unito le parrocchie, i paesi, le persone, in un gesto corale che voleva andare oltre le parole e le opinioni.

Così è iniziato ieri sera il presidio di pace per Gaza. Centocinquanta persone a Vigevano e decine a Mede, si sono date appuntamento sulle piazze dei loro paesi. Ogni rintocco è stato come un battito del cuore della Lomellina, che si è fatta solidale, ha rifiutato l’idea che la fame oggi, possa ancora essere un’arma di guerra. Per un popolo che ha il diritto di non morire di fame e di lacrime. Il caldo, terribile anche di sera, le zanzare e la vicinanza con il ferragosto non hanno fermato la voglia di esserci di un piccolo popolo di attivisti e di gente comune. Immediatamente al suono delle campane, la piccola folla armata di tamburelli, fischietti, corni , maracas, si è messa a fare rumore e il rumore si è allargato ovunque nella splendida piazza.

Era un suono carico di partecipazione ma si sentiva una grande tristezza di tutti nel cuore, ma anche la convinzione che non si poteva assistere alla barbarie senza dire: non in mio nome. Si è detto anche : ci sentiamo impotenti di fronte all’enormità di quel grande campo di concentramento in cui Israele ha trasformato Gaza. Sappiamo però che saremo davvero impotenti solo se rimarremo muti di fronte allo scandalo della fame usata come arma di sterminio di massa. “Noi che siamo qui stasera non vogliamo rimanere in silenzio, mentre la gente di Gaza viene sterminata. Vogliamo disertare questo silenzio di morte. Vogliamo unire le nostre sirene e le campane delle chiese”.

Perché in piazza? Per chiedere la fine dell’aggressione israeliana e il riconoscimento dello Stato di Palestina, il blocco della vendita di armi e la fine degli accordi economici con Israele anche da parte del governo italiano. Aiuti umanitari per la popolazione di Gaza, che sta subendo un assedio e una crisi alimentare senza precedenti. Del resto i rapporti presentati da Francesca Albanese, relatrice speciale delle Nazioni Unite sui territori palestinesi occupati, non ammette dubbi: il grido di dolore ci giunge ogni giorno anche dalle organizzazioni umanitarie che tentano di resistere, come Action Aid e Medici senza frontiere. Ci parlano di una situazione che ha assunto da tempo i colori della disumanità, della barbarie più totale. Le stesse cose che ci aveva raccontato Hani Gaber console per il Nord Italia della Palestina, che a Vigevano aveva portato quasi piangendo la rabbia e le privazioni del suo popolo.

La gente di Vigevano e di Mede presenti ieri sera avevano risposto ad un invito del coordinamento per la pace di Vigevano e Lomellina, che riprendevano un appello nazionale: “facciamo suonare a distesa le campane dei palazzi comunali, quelle delle chiese, e ogni sirena possibile: ambulanze, navi, barche, porti. Suoniamo ogni fischietto, battiamo le pentole. Facciamo più rumore, più chiasso, più fracasso possibile. Facciamolo insieme: nelle piazze e sulle spiagge. Facciamolo sui balconi e alle finestre. Facciamolo sui social. Facciamolo dappertutto. Che ci sentano fino a Gaza: perché sappiano di non essere soli. Che ci sentano nei palazzi del potere italiano”

Abbiamo presentato lo striscione che Ale Puro, un artista che vive e lavora a Vigevano e che giovanissimo si è affacciato al mondo della street art, ha voluto creare e regalare al coordinamento per la pace. Nello striscione c’era scritto : la pace non tace, ed era una sintesi della necessità di non rimanere indifferenti quando si vede la tragedia che illumina alcune parti del mondo. Decine di persone sono venute a firmarlo mentre la notte nel sagrato del Duomo calava velocemente e la fatica e il sudore annebbiavano la vista. Il collegamento tra le piazze purtroppo per motivi tecnici non è stato possibile e ci sarebbe piaciuto unire le parole di tutti, intrecciando un sentire comune.

Poi tanti gli interventi, con Giancarla che ha parlato del gruppo di donne che da quando è iniziata la guerra in Ucraina scende nella piazza del mercato a Sartirana ogni sabato per chiedere pace, Luisa che ha invitato ad aderire alla marcia Perugia -Assisi di ottobre per la quale sta organizzando un pulmann intero, Luigi che ha raccontato dell’iniziativa per Gaza con i camminatori e i ciclisti che sono giunti da Oropa sino a Mortara e poi sono andati in Prefettura a Milano per portare le firme raccolte. Cinzia Bauci del gruppo artistico Stellerranti , ha letto le poesie selezionate da Marco e da Antonietta di poeti palestinesi, Piero Carcano ha infine recitato altre poesie e ha cantato una canzone di rivolta. Per terminare con uno slogan: il classico free free Palestine , ripreso immediatamente dai presenti e urlato nella notte infinite volte.

In mezzo per tre volte la gente ha fatto rumore con tutto quello che di rumoroso aveva portato con se. Sottolineando in questo modo la voglia di esserci e dire che Gaza non può morire e che è necessario buttare la guerra fuori dalla Storia. I più commoventi sono stati i ragazzi presenti, con i loro fischietti e la loro voglia di futuro. Poi tutti sono tornati alle loro case ed è rimasto sul sagrato solo uno strano silenzio, capace tuttavia di parlare ancora. Per rivendicare un tempo nuovo, un tempo capace di non spargere odio e sofferenza ma indicare la necessità per tutti di potere, usando una bellissima frase di Alex Zanotelli, “continuare a danzare la vita”.

Un grazie commosso va a tutte e a tutti coloro che hanno reso possibile la piazza, alla diocesi, a chi ha partecipato, a chi è intervenuto, a chi crede che il Coordinamento per la pace territoriale sia importante per proseguire nelle iniziative di pace. Le foto delle due piazze sono tratte dalle chat e dalla rete.

Aderiamo all’iniziativa del 9 agosto, perché fare rumore è necessario

2 Agosto 2025

Aderiamo all’iniziativa del 9 agosto, perché fare rumore è necessario.

Assistiamo ogni giorno al genocidio del popolo palestinesi, è giunto il momento di ribadire che il Comune non può e non deve rimanere in silenzio.

Aderiamo alla piazza in maniera propositiva, rilanciando anche le nostre proposte: chiediamo che il Comune riconosca lo stato di Palestina, che si avii una campagna di sensibilizzazione per smettere di vendere nei supermercati locali prodotti israeliani, dando il buon esempio prima di tutto dove il Comune ha la possibilità di incidere. Dalle farmacie comunali alle mense (dove si vendono farmaci e prodotti israeliani).

Oltre a tutto ciò, ovviamente, ci opponiamo anche al riarmo europeo e alla guerra, applicando semplicemente quello che è l’articolo 11 della Costituzione.

Si tratta di azioni pacifiche che possono comunque colpire la fornitura militare di chi sta perpetrando il genocidio a Gaza.

RIFONDAZIONE COMUNISTA VIGEVANO

GIOVANI COMUNISTI/E

Acerbo (Prc): strage Bologna, matrice fascista e atlantista. Gelli lavorava per USA

2 Agosto 2025

MAURIZIO ACERBO

“Oggi 2 agosto sarò a Bologna per partecipare alla manifestazione nell’anniversario della strage.

Dopo la sentenza della Cassazione non ci sono più dubbi sulla matrice fascista e atlantista”, dichiara il segretario nazionale del Partito della Rifondazione comunista Maurizio Acerbo. “Licio Gelli lavorava al servizio degli USA e aveva relazioni che arrivavano fino alla Casa Bianca.

Quando parliamo di eversione è doveroso specificare che gli USA e la NATO hanno destabilizzato l’Itaia per decenni come hanno fatto in tutto il mondo.

La responsabilità di neofascisti e loggia P2 è stata ormai accertata nei processi.

Bologna fu l’ennesima puntata del romanzo delle stragi che da Piazza Fontana insanguinarono l’Italia nell’ambito della strategia contro le sinistre e i comunisti degli Stati Uniti. Non si può tacere il ruolo che svolsero gli USA e la Nato nella strategia della tensione, i loro legami con Licio Gelli e tanti protagonisti del terrorismo nero e degli apparati dello stato, i finanziamenti al MSI. Noi non dimentichiamo”, aggiunge Acerbo.

“Grazie a Paolo Bolognesi e all’associazione dei familiari delle vittime per aver lottato per la verità e la giustizia”, conclude il segretario di Rifondazione Comunista.


Un manifesto di DEMOCRAZIA PROLETARIA di Bologna dell’Agosto 1981.

Noi sappiamo chi è STATO!

VIGEVANO NON RESTI IN SILENZIO SU GAZA

27 Luglio 2025

Chiediamo che il comune aderisca alla mobilitazione di questa sera (domenica 27) alle ore 22:00 organizzata da Gaza Last Day – Ultimo giorno di Gaza. 

In tutta Italia hanno aderito molti comuni e non solo. Suoneranno campane dei luoghi di culto e dei palazzi comunali. Suoneranno sirene di ambulanze e navi, i fischietti e le pentole di privati cittadini. 

Il comune di Vigevano resta in silenzio, ma noi non ci scoraggiamo. Non soltanto su questo gesto simbolico ma anche su ciò che ne consegue.

Nelle prossime settimane, infatti, i consigli comunali potranno votare l’interruzione ai rapporti tra i comuni ed Israele. 

Un tema tutt’altro che lontano: passa nelle nostre università (in combutta con la ricerca militare israeliana), nei supermercati in cui facciamo la spesa (dove si vendono prodotti israeliani) ed anche nelle farmacie comunali dove si vendono farmaci israeliani. 

Si tratta di azioni pacifiche che possono comunque colpire la fornitura militare di chi sta perpetrando il genocidio a Gaza, dal momento che un Comune ha ovviamente delle possibilità relative di intervento nei conflitti internazionali.

GIOVANI COMUNISTI/E

RIFONDAZIONE COMUNISTA VIGEVANO


Festa tesseramento Libera a Vigevano! Fame di verità e giustizia

8 Luglio 2025

Dodici portate che non possono essere digerite da chi sostiene il valore della legalità contro la mafia e la corruzione. È un menu che lascia a stomaco vuoto quello denunciato nella campagna nazionale di Libera dal titolo “Fame di Verità e Giustizia”, a cui il tessuto associativo lomellino intende abbinare un contraltare di tutt’altro sapore nel corso dell’evento organizzato per domenica 13 luglio a partire dalle 18 a palazzo Merula a Vigevano.

Piccole riflessioni su come contrastare, anche con semplici gesti, il menù dell’indegno riassunto da Libera in dodici portate indigeste che comprendono fenomeni come i crimini ambientali, la corruzione, il proliferare delle armi, della violenza e del gioco d’azzardo.

Pensieri di legalità come portate invece sane e gustose, accompagnate da un po’ di buona musica e un aperitivo in compagnia.

L’iniziativa si propone come festa del tesseramento per Libera a livello locale, nel trentennale dalla fondazione dell’associazione contro le mafie voluta da don Luigi Ciotti.

A una prima parte dedicata alla riflessione, seguirà l’intrattenimento musicale dei Cantosociale che proporranno un repertorio di canzoni a tema antimafia ed ecologia con il contorno di un aperitivo gratuito offerto dal Comitato Soci Coop di Vigevano.

Esporranno le loro ricette di legalità il circolo Legambiente Lomellina “Il Colibrì”, la Rete Antifascista di Vigevano, il Sunia provinciale di Pavia, la Cgil provinciale di Pavia, l’associazione “Futuro Sostenibile in Lomellina”, l’associazione “L’Articolo 3 vale anche per me”, l’associazione “La Mortara che Vorrei”, l’associazione culturale “Arte il Faro” Onlus, l’Auser Vigevano, l’Auser Sartirana Solidale, il circolo Lomellina di “Sostenibilità Equità Solidarietà”, il Wwf Lomellina, l’associazione “Ero Forestiero”, il centro antiviolenza Kore, l’associazione “Oltremare”.