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Ieri pomeriggio siamo scesi in piazza a Pavia per difendere il diritto internazionale

5 Gennaio 2026

Milù Chisari

Abbiamo manifestato contro l’aggressione imperialista degli Stati Uniti al Venezuela: contro gli interessi petroliferi, contro i golpe militari in stile USA, contro ogni ingerenza che calpesta la sovranità dei popoli.

La nostra posizione è coerente e non a geometria variabile. Abbiamo condannato l’aggressione russa all’Ucraina, senza però dimenticare il conflitto nel Donbass e le discriminazioni subite dalle minoranze linguistiche russofone. Allo stesso modo, abbiamo sempre denunciato le violazioni sistematiche del diritto internazionale perpetrate da Israele nei confronti del popolo palestinese.

Oggi condanniamo con forza la palese violazione del diritto internazionale umanitario e del diritto internazionale dei diritti umani da parte degli Stati Uniti in Venezuela. Il popolo venezuelano è l’aggredito, l’amministrazione Trump l’aggressore.

Siamo dalla parte del popolo venezuelano e del suo diritto all’autodeterminazione. Come in ogni Paese, una parte della popolazione sostiene il proprio presidente, Nicolás Maduro, e scende in piazza per difenderlo; un’altra parte lo contesta apertamente. Non dobbiamo però affidarci a una narrazione mediatica che mostra in modo unilaterale solo le manifestazioni anti-Maduro, oscurando ogni altra voce.

Va infine ricordato che grazie alla Rivoluzione Bolivariana e al governo di Hugo Chávez il Venezuela ha riconquistato il controllo della propria sovranità nazionale e delle proprie risorse petrolifere. È proprio questa autonomia che oggi gli Stati Uniti cercano di sottrarre.

Prc: in piazza contro aggressione al Venezuela

3 Gennaio 2025

A Roma, Milano, Napoli, Brescia, Catania, Pisa e altre città italiana oggi presidi unitari contro l’aggressione di Trump al Venezuela:

  • Roma, ore 17 nei pressi dell’ambasciata USA in Via Bissolati, angolo via San Nicola da Tolentino
  • Milano, ore 16 via Principe Amedeo-Largo Donegani
  • Napoli, ore 16 davanti al consolato del Venezuela
  • Pisa, ore 17 Piazza XX settembre
  • Brescia, ore 16 davanti Prefettura in piazza Duomo
  • Catania, ore 18 sotto Prefettura
  • Padova, ore 18 Listòn – Via VIII Febbraio
  • Livorno, ore 18 Piazza Grande

Invitiamo tutte le forze sociali e politiche antifasciste e pacifiste a partecipare per dire no all’aggressione militare a un paese sovrano in aperta violazione del diritto internazionale.

Non vi è alcuna giustificazione a questo atto di banditismo e terrorismo del principale alleato di Netanyahu. Le risorse petrolifere e minerarie del Venezuela appartengono al suo popolo. Questa aggressione e il sequestro del presidente Maduro e di sua moglie arrivano dopo decenni di tentativi di colpo di stato, sanzioni illegali, continua destabilizzazione cominciati fin dalla prima vittoria elettorale di Chavez.

Altri presidi si stanno organizzando per domani e lunedì.

La mancata condanna da parte del governo italiano e dell’Unione Europea è un’altra pagina di vergognoso tradimento dei principi del diritto internazionale dopo la infame complicità con il genocidio in Palestina.

Maurizio Acerbo, segretario nazionale del Partito della Rifondazione Comunista e Anna Camposampiero Responsabile nazionale Esteri del Partito della Rifondazione Comunista


Il presidio a Milano di oggi



Rifondazione Comunista tra gli osservatori internazionali alle elezioni in Venezuela

31 Luglio 2025

Il Partito Socialista Unito del Venezuela (PSUV) ha vinto le elezioni amministrative di domenica, ottenendo una vittoria senza precedenti e aggiudicandosi 285 su 335 sindaci in scadenza, secondo il primo bollettino ufficiale del Consiglio Elettorale Nazionale (CNE). Hanno votato il 44,05% degli aventi diritto, ovvero 6.273.531 votanti su 14.238.026 iscritti. Il presidente del CNE, Elvis Amoroso, aveva constato già domenica sera, con i dati parziali, tendenze irreversibili nell’assegnazione dei municipi, confermate poi dai risultati definitivi.

“Abbiamo ottenuto una vittoria storica per la forza della Rivoluzione bolivariana”, ha affermato il Presidente della Repubblica, Nicolás Maduro, in un messaggio durante le celebrazioni dell’anniversario della nascita di Ugo Chávez. Maduro ha sottolineato con soddisfazione anche l’altro dato che emerge da questa consultazione elettorale, la conferma del fatto che “far coincidere la prima Consultazione Nazionale dei Giovani con le elezioni comunali è stata una decisione saggia per consolidare il Blocco Storico della Rivoluzione Bolivariana come espressione dell’unità del popolo e del suo diritto a un futuro: ci siamo collegati ai giovani e ora realizzeremo 10.672 progetti nelle comunità”, ha proclamato.

La Consulta Nazionale Giovanile, svoltasi per la prima volta in parallelo alle amministrative, ha visto una buona partecipazione della gioventù venezuelana. Migliaia di delegati e portavoce eletti dalle comunità scolastiche, universitarie, territoriali e produttive saranno ora coinvolti nell’elaborazione e attuazione dei progetti sociali previsti dal Governo. Maduro ha sottolineato che “la voce dei giovani sarà decisiva per la costruzione del socialismo territoriale del futuro”, annunciando che le proposte raccolte saranno immediatamente integrate nel Piano delle Trasformazioni Comunitarie.

Tra gli osservatori internazionali presenti al processo elettorale vi era anche una delegazione di Rifondazione Comunista, rappresentata da Samuele Soddu, portavoce del Dipartimento Esteri dei Giovani Comunisti, che ha preso parte alle attività di monitoraggio in diverse località del paese, sottolineando “il buon livello di partecipazione popolare e l’organizzazione democratica del voto”.

Il PSUV inanella vittorie per 285 sindaci su 335, questo dato conferma una certa stabilità nel coinvolgimento popolare, unito ad una bassissima mobilitazione dell’elettorato oppositore.

*I Forum*

In contemporanea con le elezioni, Caracas ha ospitato due importanti eventi internazionali di carattere politico e culturale: il Forum Internazionale “Per un’umanità umana e un equilibrio dell’universo” e il Forum “Per la Pace contro la Guerra”.

I due incontri, promossi da istituzioni venezuelane e movimenti popolari, hanno riunito centinaia di delegati internazionali provenienti da oltre 50 Paesi: accademici, storici, diplomatici, attivisti, ambasciatori e rappresentanti di organizzazioni progressiste e antimperialiste.

Al centro del dibattito, la difesa della sovranità nazionale, il rifiuto dell’unilateralismo occidentale, la promozione del multipolarismo e dell’integrazione tra i popoli del Sud globale. Particolare attenzione è stata dedicata, inoltre, alla questione palestinese, alla protezione delle identità culturali contro le ingerenze esterne e al contrasto al neofascismo internazionale. Significativa è stata la partecipazione di delegazioni ufficiali provenienti da Russia, Iran, Bolivia, Vietnam, oltre a esponenti di movimenti africani e del mondo arabo.

Samuele Soddu, portavoce del Dipartimento Esteri dei Giovani Comunisti/e