Venerdì 8 maggio, alle ore 16:30, al Teatro Cinema Odeon di Vigevano, CGIL Pavia, insieme a FILCTEM e FIOM, promuove un momento di confronto pubblico dedicato al lavoro, allo sviluppo e alle prospettive industriali del territorio. Al centro del dibattito ci saranno la necessità di una nuova politica industriale, le transizioni ecologica e digitale, la tutela dell’occupazione e il rilancio del distretto meccano-calzaturiero, insieme alle prospettive delle nuove filiere produttive e alle politiche energetiche. Un’occasione per aprire una discussione concreta e riportare al centro il futuro del territorio.
vi segnalo l’ultimo incontro del primo ciclo 2026 del Collettivo Culturale Rosa Luxemburg: è dedicato al grande scrittore, poeta, pedagogista e giornalista Gianni Rodari e alla Costituzione attraverso parole, rime, canzoni e musiche con cui pensare a quegli Articoli della Costituzione che sono “mattoni” di Libertà.
Vigevano – Biblioteca Civica Lucio Mastronardi Corso Cavour 82Sabato 9 maggio 2026 –
ore 15.30-18
RODARI E LA COSTITUZIONE. Gli articoli della Costituzione animati e cantati dai Cantosociale con i bambini, non solo attraverso le rime di Gianni Rodari. Partecipa il gruppo Cantosociale.
Collettivo Culturale “Rosa Luxemburg” – Rete delle Alternative Vigevano
Il Collettivo Culturale Rosa Luxemburg è attivo sul piano culturale e politico da quasi 30 anni.
Pur in un contesto generale non propizio, tra innumerevoli difficoltà economiche e politiche, ha sempre operato a favore di una cultura critica e di un agire politico a fianco delle forze politiche e dei movimenti sociali alternativi. A fianco dei soggetti deboli su scala nazionale e su scala mondiale.
La Rete delle Alternative ci ha offerto l’opportunità di uscire dall’isolamento e da un certo provincialismo perché ha sempre mantenuto un orizzonte internazionale sulle tematiche che, di volta in volta, abbiamo proposto e discusso.
Le prime iniziative risalgono agli inizi del 1996 ma solo il 12 marzo 2005 abbiamo creato la sezione locale, intitolandola a Rosa Luxemburg. Le iniziative sono state moltissime e hanno affrontato argomenti variegati.
Il primo di questi obiettivi è stato quello di tentare di assolvere a un compito formativo e pedagogico. Da qui le iniziative su “Marx e i marxismi”, “il marxismo critico”, analisi dei principi di economia, lezioni di storia, di filosofia e di letteratura, serate culturali dedicate alla Resistenza e all’antifascismo.
Allo stesso tempo abbiamo voluto conoscere e approfondire le tematiche del Movimento Altermondialista e dei Forum Sociali Mondiali. Critica del neoliberismo, della globalizzazione, del neocolonialismo, dell’imperialismo ecc. Sovranità alimentare, agricoltura biologica, OGM, beni comuni, altreconomia, sviluppo sostenibile, proprietà intellettuale, cambiamenti climatici, crisi ambientale. Tutti temi collocati entro la visione della giustizia sociale, della giustizia ambientale, della giustizia climatica. Il nostro impegno si è sviluppato anche sul terreno delle questioni internazionali, in particolare su Kurdistan, Palestina, Chiapas.
Non sono poi mancate le “nuove tematiche”, con incontri dedicati a lavoro, precarietà, consumo critico, Teologia della Liberazione, diritti di cittadinanza, diritti di genere, fenomeni migratori e diritti dei migranti, ecc.
Infine abbiamo affrontato tematiche inerenti alle questioni locali e alla storia di Vigevano e dell’area circostante.
Abbiamo anche proposto concerti (come quelli antifascisti dei Cantosociale o quelli dedicati a Fabrizio De André), happening letterari a più voci (come quello su Pasolini con reading, musica, video), recitazione, canti, mostre e cineforum.
A Vigevano il Collettivo ha rappresentato inoltre un punto di riferimento, un polo di aggregazione e di socializzazione e continuerà il proprio impegno come soggetto promotore di cultura e di politica.
Collettivo Culturale Rosa Luxemburg – Rete delle Alternativedi Vigevano
vi invio la presentazione del quarto incontro del nuovo ciclo 2026 organizzato dal Collettivo Culturale Rosa Luxemburg – Rete delle Alternative. Vi allego il volantino del 18 aprile. Saluti fraterni. Vladimiro
Vigevano – sabato 18 aprile 2026 – ore 15.30-18
presso
Biblioteca Civica Lucio Mastronardi
Corso Cavour 82
L’impero dell’Intelligenza Artificiale.
Economia, lavoro, ambiente, democrazia, nuovo ordine mondiale.
relatori
Antonio Bruno (Informatica Consapevole Genova)
Andrea Fumagalli (economista, Università di Pavia)
Non siamo statə noi a rendere politico questo referendum. Ogni cittadinə dovrebbe aver la libertà di esprimere un giudizio individuale su questioni singole, non sulla tenuta o meno di un governo. Eppure, la risposta della cittadinanza è stata chiara: la costituzione va preservata.
Così la vittoria del no acquisisce un significato simbolico, un’unità nazionale d’intenti, una dichiarazione categorica. Esistono milioni di cittadinə pronte a voler dire no ad un sistema corrotto e morente, una comunità che vuole un Paese differente, vuole una visone, piani a lungo termine, riconosce la necessità di rifondare e curare un mondo che vaga tra le macerie lasciate dalle parole, dai fatti, dal malgoverno di questi ultimi decenni.
Noi siamo qui perché vogliamo rappresentare quella parte di cittadinanza. Noi vogliamo restituire senso, partecipazione, pluralità ad un mondo che non si sente più rappresentato. Questo è quello che vogliamo per il nostro Paese. Questo è quello che vogliamo per Vigevano.
Per una città più sociale, più efficiente, più sìCura
La riforma fa della Magistratura un potere non più indipendente e autonoma, ma agli ordini del Governo. La riforma è una battaglia di potere: non migliora le garanzie della difesa, non riduce la durata dei processi, non favorisce la certezza del diritto. Trasforma il Pubblico Ministero in una sorta di “avvocato della polizia” per ottenere più condanne possibili. AL REFERENDUM DIFENDIAMO LA COSTITUZIONE, LA DEMOCRAZIA E LA GIUSTIZIA.
Il 13 febbraio Cuba ha inviato una lettera aperta al mondo.
La piccola isola caraibica, da oltre 60 anni sotto un criminale embargo imposto dagli Stati Uniti d’America, sta chiedendo ai paesi del mondo di mobilitarsi per permetterle di continuare ad assicurare alla sua popolazione una vita degna.
NON POSSIAMO RESTARE A GUARDARE.
Raccogliamo tutto ciò che può essere inviato sull’isola tramite un container organizzato dall’associazione di amicizia “Italia-Cuba”, con l’obiettivo di dare ossigeno ad un popolo forte, generoso e consapevole delle sfide che ha affrontato e che affronterà.
Cuba è la stessa che, durante la pandemia da COVID, ha inviato in Italia un totale di 497 medici: 51 nel 2022, 120 nel 2023, 176 nel 2024, essenziali per evitare il collasso del nostro sistema sanitario.
RACCOGLIAMO: – medicinali (qualsiasi) – latte in polvere per bambini – tonno – olio (qualsiasi) – riso – pasta – farina bianca – prodotti in scatola
AIUTA CUBA OGGI! Condividi, dona, mobilitati. Ogni piccolo gesto salva vite.
SCORRI LE FOTO E SCOPRI COME POTER FARE.
La lettera, scritta da una donna comune e tradotta da una associazione di solidarietà, è un grido aperto al mondo
Ecco un estratto della lettera inviata al mondo. VI INVITIAMO A SEGUIRE QUESTA PAGINA per ricevere aggiornamenti su date e luoghi per poter consegnare il materiale. Grazie in anticipo a tutti quelli e a tutte quelle che daranno una mano alla nostra isola preferita.
PER I MIEI NONNI: Denuncio il fatto che a Cuba gli anziani muoiono prematuramente perché il blocco impedisce l’arrivo di farmaci per malattie cardiache, ipertensione e diabete. Non si tratta di mancanza di risorse. È un divieto deliberato. Le aziende che vogliono vendere a Cuba vengono multate, perseguitate e minacciate. E nel frattempo, un nonno cubano si stringe il petto e aspetta.
PER I MIEI FIGLI: Denuncio il fatto che le incubatrici a Cuba abbiano dovuto essere chiuse per mancanza di carburante. Che i neonati stiano lottando per la propria vita mentre il governo degli Stati Uniti decide quali paesi possono venderci petrolio e quali no. Che le madri cubane abbiano visto la vita dei loro figli messa in pericolo perché un ordine firmato in un ufficio di Washington vale più del pianto di un bambino a 145 chilometri dalle loro coste.
PER I MEDICI: Denuncio il fatto che i nostri medici, gli stessi che hanno salvato vite durante la pandemia mentre il mondo intero era al collasso, ora non hanno più siringhe, anestesia e apparecchiature radiologiche. Non perché non sappiamo come produrle. Non perché ci manchino i talenti. Ma perché il blocco ci impedisce di accedere a forniture, pezzi di ricambio e tecnologia. I nostri scienziati hanno creato cinque vaccini contro il COVID-19. Cinque. Senza alcun aiuto. Contro ogni previsione. Contro blocchi e bugie. Eppure, l’impero ci punisce per avercela fatta.
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