Categoria: Politica

La loro guerra la paghiamo noi!

10 marzo 2026

La guerra di Trump e Netanyahu in Medio Oriente ha esposto tutti noi a nuove difficoltà economiche.
Le accise sui carburanti sono ormai schizzate alle stelle mentre questo governo che, con Giorgia Meloni, prometteva di abolirle ora é impegnato a trovare infantili giustificazioni.
Come Rifondazione Comunista ci opponiamo a qualsiasi tipo di speculazione economica sul carburante e chiediamo che si attivi un sistema di accise mobili come già proposto dalle opposizioni in parlamento.
Questo é l’unico modo razionale per tutelare la mobilità delle lavoratrici e dei lavoratori italiani.
Dall’altra parte condanniamo l’attacco imperialista degli USA contro l’Iran pur esprimendo le nostre più forti critiche contro il regime islamista degli ayatollah e chiediamo che al più presto si aprano dei tavoli di pace per evitare un’ulteriore escalation.

RIFONDAZIONE E GIOVANI COMUNISTI/E

Senza arretrare di un millimetro

5 Marzo 2026

“La posizione della Spagna è la stessa che abbiamo avuto sull’Ucraina o su Gaza.
No alla rottura di un diritto internazionale che protegge tutti.
No a risolvere i conflitti con le bombe.
In tre parole: no alla guerra.
Il mondo, l’Europa e la Spagna ci sono già passati.
Ventitré anni fa gli Stati Uniti ci trascinarono in una guerra per eliminare le (inesistenti) armi di distruzione di massa di Saddam Hussein, per portare la democrazia e garantire la sicurezza globale.
In realtà, produsse l’effetto opposto, scatenando una grave crisi migratoria ed economica.
Quello che sappiamo è che da questa guerra non uscirà un ordine internazionale più giusto.
E non ne usciranno nemmeno salari più alti, né servizi pubblici migliori, né un ambiente più sano.
Anzi, quello che per ora possiamo intravedere è più incertezza economica, aumento del prezzo del petrolio e anche del gas.
Per questo, in Spagna siamo contrari a questo disastro, perché riteniamo che i governi siano qui per migliorare la vita delle persone, per dare soluzioni ai problemi, non per peggiorarla.
Ed è assolutamente inaccettabile che quei dirigenti che sono incapaci di assolvere a questo compito usino il fumo della guerra per nascondere il proprio fallimento e, nel frattempo, riempire le tasche di pochi, i soliti, gli unici che vincono quando il mondo smette di costruire ospedali per costruire missili.
Alcuni diranno che è ingenuo puntare sulla diplomazia. L’ingenuità è pensare che la soluzione sia la violenza.
O pensare che essere seguaci ciechi e servili significhi guidare.
Io credo che questa posizione non sia affatto ingenua, ma coerente e, proprio per questo, non saremo complici di qualcosa che è male per il mondo, che è contrario ai nostri valori, semplicemente per paura delle ritorsioni di qualcuno.
Perché noi abbiamo una fiducia assoluta nella forza economica, istituzionale e direi anche morale del nostro Paese, e perché in momenti come questo ci sentiamo più orgogliosi che mai di essere spagnoli.
Non siamo soli, il governo è con chi deve stare: con i valori della Costituzione, dell’UE, con la Carta dell’ONU, con la PACE.

Chiediamo a Stati Uniti, Israele e Iran, tutta la responsabilità necessaria perché si fermino prima che sia troppo tardi.
Non si può rispondere a un’illegalità con un’altra illegalità: è così che cominciano i più grandi disastri dell’umanità”.

Antonio Gramsci e György Lukács contro il nazismo

27 Febbraio 2026

Nell’incontro del 7 marzo parleremo delle diverse modalità con cui, fra gli anni ’20 e ’40 del secolo scorso, due grandi pensatori marxisti, Antonio Gramsci e György Lukács, hanno partecipato alla lotta politica e ideale contro la barbarie nazista, da entrambi interpretata come sintomo inquietante del tracollo della civiltà capitalistica. Due importanti opere, Quaderni dal carcere di Gramsci e La distruzione della ragione di Lukács, saranno confrontate per mettere in rilievo sia le diversità di approccio sia il fine, comune nei due pensatori, di indicare una via di scampo – nel segno dell’umanesimo marxista – all’abisso in cui il fascismo stava trascinando con sé la cultura europea.

Vigevano – sabato 7 marzo 2026 – ore 15.30-18

presso 

Biblioteca Civica Lucio Mastronardi

Corso Cavour 82


Antonio Gramsci e György Lukács contro il nazismo

relatore
Salvatore Talia (esponente del gruppo di ricerca storiografica Nicoletta Bourbaki)

Il 22 e 23 marzo votiamo NO al referendum costituzionale

22 Febbraio 2026

MASSIMILIANO FARRELL

La campagna della destra è scorretta e piena di slogan, e questa riforma non risolve i veri problemi della giustizia italiana ⚖️

Non riduce i tempi dei processi, non migliora l’organizzazione dei tribunali, non garantisce più diritti ai cittadini.

È invece un pretesto per mettere mano agli equilibri costituzionali e aprire la strada a un controllo politico sulla magistratura, sottoponendola di fatto all’influenza dell’esecutivo 🏛️❌

L’autonomia e l’indipendenza della magistratura sono pilastri della nostra democrazia. Indebolirli significa indebolire tutti noi.

Questo è l’ennesimo tentativo di stravolgere la Costituzione 📜, pezzo dopo pezzo.

Noi ci opponiamo perché crediamo nella separazione dei poteri, nei contrappesi democratici e in una giustizia davvero al servizio dei cittadini – non del governo di turno.

✋🏻 Per una giustizia più efficiente servono investimenti, personale, digitalizzazione.

Non riforme che concentrano potere.

Il 22 e 23 marzo difendiamo la Costituzione.

Votiamo NO.

Campagna delle Uova di Pasqua per la realizzazione dell’ospedale a Shengal (Nord Iraq) e per aiuti sanitari in Rojava

16 Febbraio 2026

Da oggi parte la Campagna di prenotazioni delle Uova di Pasqua – al latte o fondenti -insieme agli altri prodotti del paniere (marmellate di arance, Gaza Cola e Birra AZADI’).

Questi i prodotti della Campagna in offerta minima:

– Uova di Pasqua, al latte o fondente, gr. 500: euro 19   

– Marmellata di arance: euro 3,50 (gr.370)

– Lattina di GAZA Cola: euro 3,50 (ml 259)

– Birra AZADI’: euro 4.50 (Cl 33)

Le prenotazioni dovranno essere effettuate entro il 5 marzo.

La consegna avverrà presso la nostra sede di Alessandria, via Mazzini 118.  Per quantitativi significativi, l’Associazione si rende disponibile al trasporto a domicilio. Le uova di Pasqua e tutto quanto il resto sarà disponibile entro la prima quindicina del mese di marzo.

L’IBAN per i bonifici della Campagna e per eventuali contributi straordinari per il Rojava, è il seguente: IT17 Q030 6909 6061 0000 0111 185 intestato all’Associazione Verso il Kurdistan Odv. Causale: Campagna Uova di Pasqua 2026 e Aiuti sanitari per il Rojava

FAI GIRARE E DIFFONDI QUESTA CAMPAGNA!   LE VITTIME RICHIEDONO IMPEGNI PRECISI, QUI ED ORA!

Per info e prenotazioni:  LUCIA (333 5627137)  ANTONIO (335 7564743)

Associazione Verso il Kurdistan Odv                                                             Rete Kurdistan Italia

Chi fosse interessato a qualsiasi prodotto solidale, lo ordini al sottoscritto via e-mail, specificando la quantità entro il 5 marzo. Per favore, ricordatevi di specificare se cioccolato al latte o fondente. Provvederò io a informarvi sulla data di consegna e sulla modalità di ritiro (le stesse di sempre).
Saluti solidali

Vladimiro

Nessuno vuole il raddoppio, né il Ministro né il Governo; solo l’associazione Mi.Mo.Al

12 Febbraio 2026

Fonte: https://www.facebook.com/associazione.mimoal

Nessuno vuole il raddoppio ferroviario Mortara-Albairate, neanche il ministro delle infrastrutture e il governo; solo l’associazione MI.MO.AL🚆

https://www.facebook.com/share/1DVUuw4B1L

📝 Questo era il nostro post che informava della previsione di legge di nomina del commissario per il raddoppio ferroviario della Mortara-Albairate, per il nuovo ponte San Michele e per l’hub logistico dello scalo merci ferroviario di Alessandria. Tutto contenuto nella legge 105/2025 di conversione del decreto legge 73/2025. A distanza di 7 mesi il commissario non solo non è stato nominato ma nello schema del nuovo decreto legge infrastrutture del 5 febbraio 2026 non è più previsto solo per la Mortara-Albairate, per le altre 2 opere sì.⏳❗

Sperando che nel passaggio parlamentare venga ripresa la decisione del commissario non possiamo che ringraziare al contrario 🙃

– il ministro dei trasporti che dimostra di avere molto a cuore la Mortara-Albairate: infatti dopo il ponte sullo stretto ci siamo noi 🌉➡️🚆

– il governo in generale che anche in questa occasione dimostra l’attaccamento al territorio che l’ha votato: infatti ci attacchiamo al tram, peccato che non c’è neanche quello 🚋😒

– i parlamentari del territorio (tutti della stessa coalizione al governo) che credono in questa opera ma anche in altre (ponte della Becca e in generale ponti sul Po, quadruplicamento ferroviario Pavia-Voghera): infatti tanti annunci mediatici ma mai un provvedimento legislativo che formalizzi tutto ciò 📣📺❌

– le istituzioni del territorio che hanno capito che si fa meno fatica a portare a casa telecamere per la sicurezza e finanziamenti per le sagre che impegnarsi per cose importanti e utili 🎥🎉🤦‍♂️

In tutta questa inconfutabile desolazione istituzionale e territoriale l’associazione MI.MO.AL tiene duro 💪 e continuerà a chiedere questa opera confidando nell’interesse di regione Lombardia e di RFI 🙏🚆

Rojava: un’esperienza di democrazia comunitaria

9 Febbraio 2026

La situazione dei curdi nel Rojava è tragica. Un racconto di speranza distrutta dalla brutalità della geopolitica. Il popolo curdo, da sempre oppresso, ha cercato di costruire una democrazia popolare dal basso. Una lotta per l’autodeterminazione si traduceva in un sistema che respingeva le milizie dell’ISIS, che cercava di costruire un futuro dove il potere non fosse imposto dall’alto, ma deciso dalle comunità stesse. Uno spiraglio di luce nel caos della guerra siriana in cui etnie e culture diverse avrebbero convissuto. Ma niente da fare. Pochi giorni fa, un’invasione del governo siriano, sostenuto dalla Turchia e dalle grandi potenze internazionali, ha messo fine a questa volontà. Noi ci chiediamo: se i curdi sono riusciti a creare questo in mezzo alla guerra, perché noi, che viviamo in un mondo più pacifico e privilegiato, non siamo in grado di fare lo stesso? La loro lotta non è solo una lotta per la sopravvivenza, ma per una visione di un mondo più giusto, una visione che sembra sempre sfuggire, sconfitta dalla crudeltà e dall’indifferenza della politica internazionale. Una democrazia popolare, in cui ogni quartiere ha voce, un potere che non dipende da un’unica autorità, ma si distribuisce senza discriminazioni di genere o religione. La partecipazione non si ferma al voto. Si tratta di responsabilità quotidiana. Prendersi cura del proprio spazio, della propria vita, e di quella degli altri. Questo è il nostro obiettivo.

RIFONDAZIONE & GIOVANI COMUNISTI/E VIGEVANO

Edoardo Casati

Un popolo, la sua storia, la sua cultura, il genocidio. Gli Ezidi in Medio Oriente

7 Febbraio 2026

Secondo incontro del nuovo ciclo 2026 organizzato dal Collettivo Culturale Rosa Luxemburg.

Vigevano – Biblioteca Civica Lucio Mastronardi –

Corso Cavour 82 – Sabato 21 febbraio 2026 – ore 15.30-18
Un popolo, la sua storia, la sua cultura, il genocidio.
Gli Ezidi in Medio Oriente
relatrice
Carla Gagliardini (autrice del libro)
in occasione della presentazione del libro
Ezidi. Storia e cultura di un popolo in lotta contro il suo genocidio,
RedStarPress, Roma 2025

Carla Gagliardini. Laureata in giurisprudenza e abilitata all’esercizio della professione forense, ha studiato a Cuba, nel Regno Unito e in Bolivia, perfezionando sul campo lo studio delle grandi questioni internazionali. Vicepresidente dell’Anpi provinciale di Alessandria e membro del direttivo dell’Associazione Verso il Kurdistan, svolge i viaggi di monitoraggio dei progetti in corso di realizzazione in Turchia e in Iraq. I suoi articoli sulla politica boliviana e sulla questione ezida e curda sono pubblicati da Patria IndipendenteContropianoDinamo Press e Volere la Luna.

“EZIDI. Storia e cultura di un popolo in lotta contro il suo genocidio” racconta la storia e la cultura di un popolo che prova a rialzarsi dall’ultimo tentativo di genocidio – il 74° ferman – che ha subito nel 2014 per mano dello Stato Islamico. Ci parla della società ezida del distretto di Shengal, regione situata nel governatorato di Ninive, nell’Iraq nord occidentale, al confine con la Siria e vicino alla Turchia. Tratta in modo specifico di quella parte del popolo ezida che ha fondato l’Amministrazione Autonoma di Shengal, forma di autogoverno basata sui principi del confederalismo democratico di cui il leader curdo del Pkk, Abdullah Ocalan, è l’ispiratore.

Le olimpiadi della violenza

5 Febbraio 2026

È ufficiale: una divisione dell’ICE, l’agenzia federale che negli Stati Uniti si occupa dell’immigrazione clandestina e delle dogane, sarà presente alle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026.

È la deriva delle Olimpiadi: il messaggio di pace che rappresenta la competizione mondiale è compromesso dai metodi brutali e violenze perpetrate contro indifesi, dalle deportazioni, dalle uccisioni indiscriminate.

Stati Uniti, come Israele, devono essere esclusi dalle olimpiadi invernali.
E cosa fa il nostro governo? Niente.

Noi crediamo che tutto ciò sia un insulto intollerabile alla nostra umanità. Ricordiamo il corteo nazionale organizzato il 7 febbraio a Milano.
La sicurezza non può essere la scusa per dimenticarci da che parte stiamo: quella dell’umanità. Il nostro sindaco dovrebbe ricordarselo.

Rifondazione & Giovani Comunisti/e di Vigevano

Vigevano inaccessibile: annunci, cantieri e diritti calpestati

4 Febbraio 2026

Leggiamo da un articolo dell’Informatore vigevanese che l’amministrazione comunale ha presentato un nuovo progetto per eliminare le barriere architettoniche a Vigevano.

Fin da subito, emergono difficoltà.

La notizia ci irrita, ma non ci stupisce.
Vigevano è una città inaccessibile.
La questione non è mai stata una priorità delle ultime amministrazioni.

Pensiamo che, come già avvenuto, un’operazione del genere renda ancora più inaccessibile la città, più “cantiere”, più inefficiente e per niente sociale.
Servono risposte immediate per rendere Vigevano accessibile, partendo dalla viabilità pedonale alla costruzione di rampe e ascensori.

Noi vogliamo pensare questa città, renderla più sociale ed efficiente.

Una città che SÌcura.

Rifondazione & Giovani Comunisti/e Vigevano