Categoria: Manifestazioni

La ISEM ha oltre 250 operai

21 Giugno 2025

EDOARDO CASATI

La ISEM ha oltre 250 operai.

Non hanno tutti gli stessi diritti: alcuni sono assunti direttamente dall’azienda ed altri (la maggior parte) sono assunti da una cooperativa.

Questo é il primo degli elementi che ci si trova davanti quando ci si interfaccia, al giorno d’oggi, con una fabbrica. Ci sono persone che, nonostante lavorino spalla a spalla, hanno condizioni contrattuali diverse.

La ditta ha annunciato, già tempo fa, di volersi trasferire da Vigevano a Trecate. Uno spostamento che crea parecchie difficoltà agli operai (molti dei quali residenti a Vigevano tanto da recarsi sul luogo di lavoro in bici o a piedi).

Ma questo non é l’unico problema.

Innanzitutto c’é una dimensione comunale: la ISEM é l’ennesima fabbrica di Vigevano che chiude o che si trasferisce nel giro di un annetto. Una crisi che ormai é oggettiva e che secondo noi merita un consiglio comunale aperto di modo che si possa discutere non solo tra le forze politiche ma anche e soprattutto con i sindacati, i cittadini e i lavoratori.

Una fabbrica che chiude significa impoverimento del territorio e svuotamento della città (perché le persone sono costrette a spostarsi dove si sposta il lavoro).

E poi c’è una dimensione specifica della ISEM legata al trasferimento: da una parte relativo al futuro di quegli operai che sono assunti tramite cooperativa, per i quali ci si chiede: con lo spostamento verso Trecate (e quindi verso il mercato del Novarese) l’azienda terrà il contratto con la stessa cooperativa o preferirà rivolgersi ad una del territorio? Non é dato saperlo. La ISEM non dà spiegazioni. Molti di questi lavoratori, assunti tramite cooperativa, lavorano a chiamata ed una distanza territoriale come quella tra Vigevano e Trecate rischia di non fargli svolgere al meglio il loro lavoro.

Dall’altra, poi, per tutti i lavoratori c’é la dimensione dello spostamento: anche qui non é chiaro (l’azienda non apre bocca) se si rivolgeranno ad un servizio di trasporto privato per garantire i passaggi da Vigevano a Trecate, andata e ritorto, o se i lavoratori saranno costretti a ricorrere al trasporto pubblico.

Anche qui il ruolo del comune é fondamentale: serve sedersi al tavolo, come amministrazione, nel primo caso con l’azienda per fare in modo che i lavoratori non debbano pagare il costo di questo servizio privato e nel secondo caso direttamente con Autoguidovie.

Il servizio di trasporto pubblico di autobus é già sufficientemente fragile, aggiungere anche solo un centinaio di passeggeri ogni giorno, nella linea che parte da Vigevano e che passa per Trecate, rischierebbe di far crollare tutto. Serve chiedere al servizio pubblico di aumentare sensibilmente il numero di autobus disponibili nelle “ore calde” per i lavoratori e le lavoratrici che saranno costretti a vivere come pendolari.

Grazie all’Informatore Vigevanese che ha raccolto le nostre posizioni in un articolo che trovate a pagina 6.

1945-2025: 80 anni di Resistenza e Libertà

24 Aprile 2025

Le parole di Lidia Menapace e di Giovanni Pesce, il Comandante Visone, ci consegnano un ideale testimone da raccogliere in questo anno di ottantesimo anniversario della Liberazione dal Nazi-Fascismo.

Ora tocca a noi ora lottare contro una nuova forma di fascismo, autoritarismo, razzismo, violenza e guerra sempre più diffusa per (ri)costruire diritti, giustizia sociale, uguaglianza.

Tesserati al Partito della Rifondazione Comunista, scegli da che parte stare. 

Sostieni l’ideale di comunismo e libertà che attraversava le fila delle nostre partigiane e dei nostri partigiani. 

Lo dobbiamo a Lidia e Giovanni, e a tutti le persone che hanno dato la vita per la nostra libertà.

Iscriviti sul sito www.rifondazione.it o cerca la sede di Rifondazione più vicina a te.

Sostieni Rifondazione:

IT25W0538703202000035040300 presso BPER Banca 

IT16C0760103200000039326004 presso Poste Italiane S.p.A. 

IT40Z0103003200000009392369 presso Banca Monte dei Paschi di Siena IT74E0501803200000011715208 presso Banca Popolare Etica

27 Aprile 1945: Vigevano Liberata

20 Aprile 2025

Il 27 aprile Vigevano ha fatto la sua parte nella lotta di liberazione con la battaglia del treno ha messo fine alla ritirata dei nazisti evitando che nel tragitto verso il Brennero per tornare a Berlino alcune città subissero inutili stragi.
IL 27 APRILE VIGEVANO SI È LIBERATA
Lo vogliamo ricordare con questo evento.
VI ASPETTIAMO

Manifestazione partecipata degli studenti a Vigevano, un segnale forte per chiedere al Comune, più sicurezza e spazi per i giovani

4 Aprile 2025

EDOARDO CASATI

Non puoi fare politica se non hai empatia e se non sei in grado di comprendere le persone, le loro paure e le loro speranze.

Alle persone la politica deve rispondere.

Tanti giovani, giovani vigevanesi come me, hanno paura ad uscire di casa la sera. Una paura che li limita nel poter vivere a pieno quello che Vigevano offre (che comunque é già poco).

Chi (come l’assessore Scardillo) li ha sbeffeggiati non solo non é capace di governare (questo lo si evince dal poco fatto) ma non ha nemmeno quell’empatia che serve a chi fa politica.

Quella di lunedì mattina é stata una manifestazione importante che ha dato un segnale forte.

Un segnale a tutti quelli che i giovani li vedevano come pigri e disinteressati. Un segnale ad una politica che continua a decidere per noi senza mai coinvolgerci.

Questa città ha molti problemi ma più di tutti c’è una cenere che soffoca ogni fiammella. La cenere di chi ci ritiene incapaci di discutere di come cambiare la città, di chi ci vuole isolare impedendogli di incontrarsi, di confrontarsi, di fare entrare in contatto sensibilità diverse.

Non é stata importante solo per il grido che chiedeva sicurezza, ma anche perché ha centrato il vero punto: a Vigevano mancano gli spazi. E mancano così tanto soprattutto all’interno della crisi profonda che vive la città: senza idee e con una classe dirigente mediocre.

Bene così: passiamo avanti rispetto a critiche inutili di chi, ogni tanto, potrebbe fare più bella figura stando zitto. Insistiamo sulla necessità vera: spazi per incontrarci, spazi in cui fare nascere quello che manca a Vigevano: le idee per cambiarla e le persone capaci di trasformare le idee in realtà.

GIORNATA EUROPEA CONTRO LA COMMERCIALIZZAZIONE DELLA SALUTE 2025

01 Aprile 2025

5 APRILE 2025 – MILANO – PIAZZA S. MARIA DELLE GRAZIE (CENACOLO VINCIANO)
SIT-IN NEI PRESSI DELLA RAPPRESENTANZA UE
Dalle ore 10:00
Venite tutte/i “armati/e” di cartelli, palloncini, “bombe pacifiche” , cannoni con fiori ecc ecc

NO, A UNA ECONOMIA “DI GUERRA”
SI’ A INVESTIMENTI PER I DIRITTI, LA SALUTE E L’AMBIENTE PER TUTT*
UNITI CON LA RETE EUROPEA “LA SALUTE NON E’ IN VENDITA” PER UNA SANITA’ PUBBLICA E SOLIDALE SOSTENUTA DA FINANZIAMENTI ADEGUATI CHE NON DEVONO ANDARE ALLE ARMI
Promuove : Gruppo italiano della Rete Europea “La Salute non è in vendita”
(Medicina Democratica, Forum per il Diritto alla Salute, Coordinamento Campano per il diritto alla salute, il Coordinamento Milanese di Solidarietà dalla parte dei lavoratori, CoVeSaP)