Categoria: Giovani comunisti/e

INIZIO DIBATTIMENTO PRESSO TRIBUNALE PAVIA SUL CASO VIGEVANO

È notizia di questi giorni il rinvio a giudizio del Sindaco Andrea Ceffa e delle altre persone coinvolte nell’inchiesta per corruzione a Vigevano.

Ancora una volta ribadiamo la nostra volontà nel non volerci sostituire alla Magistratura, che farà il suo lavoro.

Ci preoccupano però le due condanne già arrivate (tramite rito abbreviato e patteggiamento) poiché rendono evidente un utilizzo opaco delle cariche in aziende partecipate pubbliche.

Le commistioni tra poteri politici e potentati economici sono le vera causa dell’immobilismo che Vigevano subisce da anni.

Come già chiaramente detto in passato, chiediamo per il bene di tutta la cittadinanza che le persone a vario titolo coinvolte si facciano da parte dando le dimissioni.

Questo scenario ha portato più del 50% degli aventi diritto al voto a rinunciare all’esercizio di questo diritto e dovere.

Ed è in previsione delle prossime elezioni comunali che chiediamo ai cittadini di tornare ad essere parte attiva, per dare un’inversione di tendenza nella gestione della cosa pubblica.

Rifondazione Comunista si adopererà in tal senso, perché la situazione è ora assolutamente insostenibile e sotto gli occhi di tutte e tutti.

Circolo “Hugo Chavez Frias” del Partito della Rifondazione Comunista di Vigevano

23 Luglio 2025

Giovani Comunisti/e, Fed. di Pavia: dibattito sulla via della seta in Cina con Samuele Soddu

1° luglio 2025

Tra Brics e Cina, chiacchieriamo del nuovo mondo che sta nascendo e delle prospettive politiche del socialismo con caratteristiche cinesi con Samuele Soddu (giornalista e responsabile nazionale Esteri dei/delle Giovani Comunisti/e alla festa provinciale di Rifondazione Comunista presso la Cooperativa lavoratori di Bereguardo.

Immagini della festa provinciale di Rifondazione Comunista, Fed. di Pavia, con partecipazione popolare di cui siamo particolarmente felici e orgogliosi

30 Giugno 2025

Rifondazione Comunista, Federazione di Pavia in festa dal 27 al 29 Giugno 2025 presso la Cooperativa di Bereguardo (Pv)

22 Giugno 2025

Festa in Rosso
Anche quest’anno, nei giorni 27- 28 e 29 giugno 2025 si terrà la festa provinciale di Rifondazione Comunista.
Come gli anni scorsi la terremo a Bereguardo presso la Cooperativa di via Ticino 19.
Sarà un momento sia di divertimento che di confronto politico sia su tematiche nazionali che internazionali. Durante la festa sarà possibile iscriversi all’Associazione Italia/Cuba e all’ANPI.
Tutta la cittadinanza è invitata.
Piero Rusconi segretario di Rifondazione Comunista Pavia

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La ISEM ha oltre 250 operai

21 Giugno 2025

EDOARDO CASATI

La ISEM ha oltre 250 operai.

Non hanno tutti gli stessi diritti: alcuni sono assunti direttamente dall’azienda ed altri (la maggior parte) sono assunti da una cooperativa.

Questo é il primo degli elementi che ci si trova davanti quando ci si interfaccia, al giorno d’oggi, con una fabbrica. Ci sono persone che, nonostante lavorino spalla a spalla, hanno condizioni contrattuali diverse.

La ditta ha annunciato, già tempo fa, di volersi trasferire da Vigevano a Trecate. Uno spostamento che crea parecchie difficoltà agli operai (molti dei quali residenti a Vigevano tanto da recarsi sul luogo di lavoro in bici o a piedi).

Ma questo non é l’unico problema.

Innanzitutto c’é una dimensione comunale: la ISEM é l’ennesima fabbrica di Vigevano che chiude o che si trasferisce nel giro di un annetto. Una crisi che ormai é oggettiva e che secondo noi merita un consiglio comunale aperto di modo che si possa discutere non solo tra le forze politiche ma anche e soprattutto con i sindacati, i cittadini e i lavoratori.

Una fabbrica che chiude significa impoverimento del territorio e svuotamento della città (perché le persone sono costrette a spostarsi dove si sposta il lavoro).

E poi c’è una dimensione specifica della ISEM legata al trasferimento: da una parte relativo al futuro di quegli operai che sono assunti tramite cooperativa, per i quali ci si chiede: con lo spostamento verso Trecate (e quindi verso il mercato del Novarese) l’azienda terrà il contratto con la stessa cooperativa o preferirà rivolgersi ad una del territorio? Non é dato saperlo. La ISEM non dà spiegazioni. Molti di questi lavoratori, assunti tramite cooperativa, lavorano a chiamata ed una distanza territoriale come quella tra Vigevano e Trecate rischia di non fargli svolgere al meglio il loro lavoro.

Dall’altra, poi, per tutti i lavoratori c’é la dimensione dello spostamento: anche qui non é chiaro (l’azienda non apre bocca) se si rivolgeranno ad un servizio di trasporto privato per garantire i passaggi da Vigevano a Trecate, andata e ritorto, o se i lavoratori saranno costretti a ricorrere al trasporto pubblico.

Anche qui il ruolo del comune é fondamentale: serve sedersi al tavolo, come amministrazione, nel primo caso con l’azienda per fare in modo che i lavoratori non debbano pagare il costo di questo servizio privato e nel secondo caso direttamente con Autoguidovie.

Il servizio di trasporto pubblico di autobus é già sufficientemente fragile, aggiungere anche solo un centinaio di passeggeri ogni giorno, nella linea che parte da Vigevano e che passa per Trecate, rischierebbe di far crollare tutto. Serve chiedere al servizio pubblico di aumentare sensibilmente il numero di autobus disponibili nelle “ore calde” per i lavoratori e le lavoratrici che saranno costretti a vivere come pendolari.

Grazie all’Informatore Vigevanese che ha raccolto le nostre posizioni in un articolo che trovate a pagina 6.

Chi teme ancora Mastronardi?

17 Giugno 2025

L’Amministrazione Comunale di Vigevano ha di fatto smantellato il “Parco Letterario” dedicato a Lucio Mastronardi.

Si tratta di un percorso letterario risalente agli anni 2009/10, finanziato dalla Regione Lombardia, consistente in 12 postazioni fisse. Queste targhe, in ferro e alluminio, raccontavano la relazione che lo scrittore aveva con gli spazi urbani in cui erano ubicate. Naturalmente esse richiedevano manutenzione periodica; l’ultima era stata eseguita nel 2019 ed era stata integrata con un ulteriore ampliamento dei contenuti. Questo percorso era contestuale al “Premio Mastronardi” collegato alla significativa rassegna letteraria a cui hanno partecipato importanti scrittori, la cui ultima edizione risale allo stesso anno.

Sorprendentemente quest’anno l’Amministrazione ha pensato bene di coprire tutte le postazioni occultando il precedente “percorso” con una App Turistica (che poteva essere semplicemente affiancata in modo distinto).

E’ questa la “Vigevano capitale della cultura” che si vuole promuovere? O è piuttosto la rappresentazione della grettezza intellettuale che Mastronardi denunciava nelle sue opere? Anche da morto continua a essere inviso a quella parte di vigevanesi per cui l’unica cosa che conta è l’arricchimento individuale (fa’ i danè).

A nostro parere questa scelta è vergognosa perché cancella definitivamente il rapporto stretto tra Vigevano e il suo maggior rappresentante letterario.

Chiediamo pertanto che venga ripristinato sia il “Parco Letterario” sia il Premio  Mastronardi.

Partito della Rifondazione Comunista e Giovani Comunisti/e

Circolo “Hugo Chavez Frias”

Collettivo Culturale “Rosa Luxemburg” – Rete delle Alternative

Vigevano

17/06/2025

Sì alla cittadinanza per chi nasce, vive e lavora in Italia. Invito di Edoardo Casati alla comunità araba a votare sì

27 Maggio 2025

Progettiamo insieme una nuova Vigevano

26 Maggio 2025

Tutti i Vigevanesi che ritengono che la loro città meriti di ripensare il proprio futuro dopo anni e anni di declino, figlio dell’inettitudine di un’intera classe politica, possono decidere di rimboccarsi le maniche e lavorare insieme per riprendere ciò che appartiene loro e ridare così vita e speranza a Vigevano.

Partecipiamo e invitiamo a partecipare ai tavoli di discussione libera sui temi che necessitano di grandi scelte e cambiamenti: per cominciare a parlarne, per raccogliere idee ed esperienze, dati, bisogni e sogni, ci troviamo sabato 31 maggio alle 10 presso la Sala dell’Affresco del Castello Sforzesco di Vigevano per la prima di una serie di incontri davvero aperte a tutti.

I primi tre tavoli che coinvolgeranno i cittadini che vorranno partecipare ed esperti dei vari argomenti faranno riferimento a:

– Verde pubblico

– Sociale, giovani e sicurezza

– Cultura e turismo

Partecipa anche tu, ti aspettiamo,

Vigevano ha bisogno di te.

Oggi, 25 maggio 2025, ricorrono centotre anni dalla nascita di Enrico Berlinguer

25 Maggio 2025

MILU’ CHISARI

Oggi, 25 maggio 2025, ricorrono centotre anni dalla nascita di Enrico Berlinguer, e per noi comunisti non è una semplice commemorazione: è un richiamo profondo, doloroso e necessario alla memoria di un uomo che ha segnato la storia, che ha incarnato la speranza, il rigore, l’onestà e la forza morale della sinistra italiana. Ricordarlo oggi, in un tempo in cui la politica sembra smarrita, piegata al mercato, svuotata di ideali, è un atto di resistenza e di amore verso ciò che siamo stati e ciò che vogliamo ancora essere. Berlinguer non fu solo il segretario del Partito Comunista Italiano, fu il volto umano di un sogno collettivo, il simbolo di un comunismo che non si arrendeva ai dogmi né alla rassegnazione, un uomo capace di camminare con fermezza tra il potere e il popolo senza mai appartenere davvero al primo, ma restando sempre fedele al secondo. Il suo pensiero era lucido, sobrio, profondo, distante anni luce dalla retorica e dalla superficialità che oggi infestano il discorso pubblico: parlava di austerità non come rinuncia, ma come scelta di dignità, parlava di questione morale non come slogan, ma come fondamento etico della democrazia, parlava di pace, lavoro, giustizia sociale come di obiettivi concreti da costruire giorno dopo giorno nella realtà quotidiana della lotta politica. Fu capace di dare senso al dolore del popolo, di trasformare la sofferenza in parola, e la parola in proposta, visione, direzione. Il suo carisma era fatto di mitezza e severità, la sua autorevolezza veniva dalla coerenza, dalla vita spesa interamente al servizio di un’idea, mai dalla prepotenza del ruolo o della visibilità. Fu in grado di sfidare il mondo, di proporre una via italiana al socialismo, autonoma tanto da Mosca quanto dalle sirene del capitalismo occidentale, e di farlo senza rinnegare mai il legame profondo con il movimento operaio, con la lotta di classe, con l’anima internazionalista del comunismo. In un’epoca in cui i partiti sembrano diventati comitati elettorali senz’anima, in cui le parole “popolo”, “solidarietà”, “emancipazione” vengono svuotate di senso o dimenticate, la figura di Berlinguer appare come una stella polare smarrita nel buio. Ci manca disperatamente, non per nostalgia ma per urgenza, perché oggi più che mai ci sarebbe bisogno della sua voce, della sua serietà, della sua intransigenza etica, del suo modo rivoluzionario e umano di fare politica. Ci manca nei quartieri dimenticati, nei luoghi di lavoro abbandonati, nei volti dei giovani che non vedono più futuro, nelle parole inascoltate dei militanti che continuano a credere e a lottare nonostante tutto. Ma se è vero che i grandi non muoiono mai, allora Enrico Berlinguer continua a vivere ogni volta che un compagno alza la voce contro l’ingiustizia, ogni volta che un’operaia si organizza, ogni volta che qualcuno decide di non vendersi, di non tradire, di non dimenticare. Il suo nome è scritto nella storia, ma è inciso soprattutto nel presente di chi non si arrende, di chi tiene alta la bandiera rossa con la testa, il cuore e le mani. Ed è a lui che guardiamo oggi, con gratitudine e con impegno, sapendo che il modo più vero per ricordarlo non è la retorica, ma la lotta. La sua eredità non è un ricordo da celebrare, è una responsabilità da portare avanti. Perché la storia non è finita, e finché esisterà anche un solo sfruttato che alza la testa, un solo compagno che crede ancora nella possibilità di un mondo diverso, allora Enrico Berlinguer sarà ancora con noi, nella lotta, nella speranza, nella fedeltà silenziosa e potente a quel comunismo che non chiede permesso per esistere, ma cammina, testa alta e schiena dritta, verso il domani.

“Noi siamo convinti che il mondo, anche questo terribile mondo di oggi, può essere cambiato.”
— Enrico Berlinguer