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Aperitivo con Rossella

4 Marzo 2026

Non prendete impegni per il 14 marzo! A Vigevano si terrà un aperitivo speciale, un’occasione unica per passare del tempo insieme e conoscere meglio la candidata sindaca Rossella Buratti. L’appuntamento è alla Cooperativa Portalupi, in Strada dei Ronchi 7, dalle 17:00 alle 19:00. Un evento pensato per tutti, dove si potrà chiacchierare con Rossella, ascoltando le sue idee e proposte per la città. A guidarci in questa serata sarà Edoardo Casati. Un momento di convivialità, ma anche di condivisione di pensieri e progetti per la nostra amata Vigevano. L’aperitivo è organizzato da “Vigevano Bene Comune” e rappresenta una fantastica opportunità per farci conoscere in un’atmosfera familiare. Non vediamo l’ora di vedervi! Un’occasione da non perdere per chi vuole essere parte attiva nella crescita della nostra città.

VIGEVANO BENE COMUNE & GIOVANI COMUNISTI/E VIGEVANO

Rifondazione Comunista, Federazione di Pavia in festa dal 27 al 29 Giugno 2025 presso la Cooperativa di Bereguardo (Pv)

22 Giugno 2025

Festa in Rosso
Anche quest’anno, nei giorni 27- 28 e 29 giugno 2025 si terrà la festa provinciale di Rifondazione Comunista.
Come gli anni scorsi la terremo a Bereguardo presso la Cooperativa di via Ticino 19.
Sarà un momento sia di divertimento che di confronto politico sia su tematiche nazionali che internazionali. Durante la festa sarà possibile iscriversi all’Associazione Italia/Cuba e all’ANPI.
Tutta la cittadinanza è invitata.
Piero Rusconi segretario di Rifondazione Comunista Pavia

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La ISEM ha oltre 250 operai

21 Giugno 2025

EDOARDO CASATI

La ISEM ha oltre 250 operai.

Non hanno tutti gli stessi diritti: alcuni sono assunti direttamente dall’azienda ed altri (la maggior parte) sono assunti da una cooperativa.

Questo é il primo degli elementi che ci si trova davanti quando ci si interfaccia, al giorno d’oggi, con una fabbrica. Ci sono persone che, nonostante lavorino spalla a spalla, hanno condizioni contrattuali diverse.

La ditta ha annunciato, già tempo fa, di volersi trasferire da Vigevano a Trecate. Uno spostamento che crea parecchie difficoltà agli operai (molti dei quali residenti a Vigevano tanto da recarsi sul luogo di lavoro in bici o a piedi).

Ma questo non é l’unico problema.

Innanzitutto c’é una dimensione comunale: la ISEM é l’ennesima fabbrica di Vigevano che chiude o che si trasferisce nel giro di un annetto. Una crisi che ormai é oggettiva e che secondo noi merita un consiglio comunale aperto di modo che si possa discutere non solo tra le forze politiche ma anche e soprattutto con i sindacati, i cittadini e i lavoratori.

Una fabbrica che chiude significa impoverimento del territorio e svuotamento della città (perché le persone sono costrette a spostarsi dove si sposta il lavoro).

E poi c’è una dimensione specifica della ISEM legata al trasferimento: da una parte relativo al futuro di quegli operai che sono assunti tramite cooperativa, per i quali ci si chiede: con lo spostamento verso Trecate (e quindi verso il mercato del Novarese) l’azienda terrà il contratto con la stessa cooperativa o preferirà rivolgersi ad una del territorio? Non é dato saperlo. La ISEM non dà spiegazioni. Molti di questi lavoratori, assunti tramite cooperativa, lavorano a chiamata ed una distanza territoriale come quella tra Vigevano e Trecate rischia di non fargli svolgere al meglio il loro lavoro.

Dall’altra, poi, per tutti i lavoratori c’é la dimensione dello spostamento: anche qui non é chiaro (l’azienda non apre bocca) se si rivolgeranno ad un servizio di trasporto privato per garantire i passaggi da Vigevano a Trecate, andata e ritorto, o se i lavoratori saranno costretti a ricorrere al trasporto pubblico.

Anche qui il ruolo del comune é fondamentale: serve sedersi al tavolo, come amministrazione, nel primo caso con l’azienda per fare in modo che i lavoratori non debbano pagare il costo di questo servizio privato e nel secondo caso direttamente con Autoguidovie.

Il servizio di trasporto pubblico di autobus é già sufficientemente fragile, aggiungere anche solo un centinaio di passeggeri ogni giorno, nella linea che parte da Vigevano e che passa per Trecate, rischierebbe di far crollare tutto. Serve chiedere al servizio pubblico di aumentare sensibilmente il numero di autobus disponibili nelle “ore calde” per i lavoratori e le lavoratrici che saranno costretti a vivere come pendolari.

Grazie all’Informatore Vigevanese che ha raccolto le nostre posizioni in un articolo che trovate a pagina 6.

SOLIDARIETÀ AI LAVORATORI DELLA COOPERATIVA FABER

3 Giugno 2023

😡 Il caso della cooperativa Faber, gestita da Fabio Garavaglia, incaricata dalla prefettura di occuparsi dei migranti richiedenti asilo e di cui si è occupato, in un articolo – inchiesta, Massimiliano Farrell, induce ad una nostra presa di posizione e ad alcune riflessioni.

Gli ex lavoratori della Faber (circa una cinquantina) non sono stati retribuiti e devono, per una parte di loro, avere spettanze per diverse migliaia di euro. È ovvio che mesi e mesi senza stipendio pesano gravemente sulle condizioni di vita di questi lavoratori e delle loro famiglie, tanto è vero che, oltre alle vertenze sindacali sostenute dalla CGIL, hanno messo in atto una protesta con striscioni in via Belvedere (prontamente rimossi da Garavaglia) davanti alla palazzina dove erano ospitati i migranti.

💬 Oltre a non pagare i dipendenti, la “Faber” non avrebbe ottemperato alla necessaria assistenza ai migranti per cui era incaricata e finanziata dalla Prefettura.

Riteniamo questa situazione molto grave. Intanto esprimiamo solidarietà e pieno appoggio ai lavoratori che hanno il pieno diritto di essere pagati regolarmente. Questa è, purtroppo, una situazione ricorrente nel nostro Paese e facciamo delle considerazioni:

👉🏻 Quali sono gli effettivi controlli da parte degli organi competenti sulla corretta gestione dei dipendenti e dei migranti da parte dei soggetti ai quali viene appaltato il servizio? Temiamo siano scarsi o addirittura nulli.

👉🏻 È particolarmente odioso trovarsi di fronte a queste situazioni nel caso della gestione dei profughi (persone, non dimentichiamolo mai, che fuggono da guerre, fame, persecuzioni), ma è il sistema complessivo delle esternalizzazioni dei servizi che crea questi problemi. In generale ci troviamo di fronte a cooperative dove il padrone intasca i soldi e sfrutta i dipendenti. Questo avviene in moltissimi campi (non solo nell’immigrazione, ma imprese di pulizia, servizi vari) come conseguenza delle esternalizzazioni e dell’estensione molto grande del lavoro precario.

🔴 È ora, non solo di seri controlli verso queste “imprese”, ma di una legislazione che abolisca queste forme di sfruttamento.

RIFONDAZIONE COMUNISTA MORTARA E UNIONE POPOLARE