Un momento di confronto dedicato ai quartieri, alle frazioni, al cuore della città e al welfare cittadino. Abbiamo discusso di prossimità con la cittadinanza, di come far ripartire quartieri e aree di Vigevano lasciate indietro da vent’anni di mal governo della destra e del rapporto tra pubblico e privato nella gestione del Comune.
Un dialogo concreto e approfondito, arricchito dal contributo di Sara Santagostino, vice-sindaca di Settimo Milanese.
Un ringraziamento finale a Rossella Buratti e a tutti i volontari che hanno organizzato e reso possibile questo tavolo di lavoro.
Dopo il successo del primo incontro, vi invitiamo giovedì 5 febbraio, alle ore 21, presso la saletta del Cinema Teatro Odeon Vigevano in via Berruti 2, al secondo “Tavolo Tecnico” a tema: “l’amministrazione e i suoi strumenti”.
Cosa può fare in concreto un’amministrazione per valorizzare i #quartieri della città e prendersene davvero #cura?
Qual è il modello migliore per promuovere la costruzione di un maggiore #benessere sociale del tessuto cittadino?
Quali sono gli strumenti di cui una buona #amministrazione può avvalersi?
Queste saranno alcune delle questioni di cui ci parleranno Michele Lissia, sindaco di Pavia, e Sara Santagostino, vice-sindaca di Settimo Milanese, assieme alla nostra candidata sindaca Rossella Buratti.
Vigevano è da anni paralizzata in uno stallo da cui non riesce a liberarsi: Vigevano era ed è rimasta tagliata fuori da tutto. La mancanza di visione politica a lungo termine ha portato Vigevano a perdere la possibilità di avere un raddoppio ferroviario, ha isolato la città, ha impoverito il territorio di eventi, iniziative, lavoro e opportunità che invece sopravvivono a pochi chilometri da noi. Vogliamo un’amministrazione che sia capace di osare, programmare, pensare con ampio respiro. Non vogliamo rappresentanti politici che “rattoppino” ma che si prendano cura, progettino, costruiscano il futuro. Con gli attuali governanti, leghisti e di destra, Vigevano è diventata più insicura, meno efficiente, priva di qualsiasi attrattiva per chiunque la visiti venendo da fuori. Noi sosteniamo Rossella Buratti perché sembra credere in questa città che noi vogliamo: con una pluridecennale esperienza nel mondo dell’associazionismo e volontariato, può garantire un’alternativa politica, economica, sociale, culturale alla ventennale egemonia di coloro che hanno agevolato il declino di Vigevano. Noi sosteniamo Rossella Buratti perché non è da sola: con lei c’è un gruppo attivo di persone che lavorano con affiatamento e con valori comuni. Sono questi valori che vogliamo far emergere nel nostro lavoro, nelle nostre proposte politiche, per dimostrate che è possibile a Vigevano un’alternativa politica, credibile e reale, contro il malgoverno di questi ultimi vent’anni. Con il nostro apporto, vogliamo costruire un programma capace di unire le proposte per i più giovani con quelle per i meno giovani, i temi sociali e ambientali con quelli economici e del lavoro. Abbiamo già avviato contatti con le realtà ambientaliste, collettivi studenteschi, gruppi giovanili della nostra città e lavoreremo per ascoltare i pareri di tutti. Vogliamo creare una lista solida, unitaria, dal basso che possa davvero avere la forza di pensare ad una Vigevano diversa, plurale e più bella.
RIFONDAZIONE COMUNISTA E GIOVANI COMUNISTI/E VIGEVANO
L’Amministrazione Comunale di Vigevano ha di fatto smantellato il “Parco Letterario” dedicato a LucioMastronardi.
Si tratta di un percorso letterario risalente agli anni 2009/10, finanziato dalla Regione Lombardia, consistente in 12 postazioni fisse. Queste targhe, in ferro e alluminio, raccontavano la relazione che lo scrittore aveva con gli spazi urbani in cui erano ubicate. Naturalmente esse richiedevano manutenzione periodica; l’ultima era stata eseguita nel 2019 ed era stata integrata con un ulteriore ampliamento dei contenuti. Questo percorso era contestuale al “Premio Mastronardi” collegato alla significativa rassegna letteraria a cui hanno partecipato importanti scrittori, la cui ultima edizione risale allo stesso anno.
Sorprendentemente quest’anno l’Amministrazione ha pensato bene di coprire tutte le postazioni occultando il precedente “percorso” con una App Turistica (che poteva essere semplicemente affiancata in modo distinto).
E’ questa la “Vigevano capitale della cultura” che si vuole promuovere? O è piuttosto la rappresentazione della grettezza intellettuale che Mastronardi denunciava nelle sue opere? Anche da morto continua a essere inviso a quella parte di vigevanesi per cui l’unica cosa che conta è l’arricchimento individuale (fa’ i danè).
A nostro parere questa scelta è vergognosa perché cancella definitivamente il rapporto stretto tra Vigevano e il suo maggior rappresentante letterario.
Chiediamo pertanto che venga ripristinato sia il “Parco Letterario” sia il Premio Mastronardi.
Partito della Rifondazione Comunista e Giovani Comunisti/e
Circolo “Hugo Chavez Frias”
Collettivo Culturale “Rosa Luxemburg” – Rete delle Alternative
Apprendiamo dalla stampa la situazione disastrosa del centro polisportivo Santa Maria: scarsa pulizia, acqua fredda a causa della caldaia rotta, muffe, bagni senza porte; la questione, portata in Consiglio Comunale, ha trovato solo una risposta velata: la convenzione con Novator durerà fino al 2030, e lì sono stati ben definiti i compiti di manutenzione.
Il centro Santa Maria è solo l’ennesimo caso di luoghi pubblici dati in gestione ai privati. I risultati di questa gestione privata di beni pubblici sono sempre gli stessi: diminuzione dei servizi per la collettività. La nostra città, negli ultimi anni, ha una triste storia di affidamento di beni pubblici a gestione privata: vedi parco Parri o la proposta di gestione privata dell’ex hotel Barbavara.
La direzione di questa amministrazione è chiara: quello che può essere dato ai privati verrà dato, a scapito dei servizi per i cittadini che, di volta in volta, peggiorano.
La nostra proposta è di smettere con la cessione di ogni spazio pubblico al privato e alla sua gestione e di riappropriarsi della gestione e della manutenzione di questi spazi per rendere la città finalmente vivibile e attrattiva, ristabilendo un semplice principio: un bene pubblico va gestito rispondendo a bisogni pubblici e non a profitti di qualche privato.
RIFONDAZIONE COMUNISTA VIGEVANO
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