Mentre noi avevamo già individuato la nostra candidata Sindaca Rossella Buratti prima ancora di mangiare il panettone, di là la situazione è parecchio confusa.
Ecco il confronto, giusto per rinfrescarci la memoria:
Noi (Quelli organizzati):
#Ascolto vero: Da oltre un anno giriamo tra i quartieri. Abbiamo ascoltato così tanti cittadini che potremmo scrivere l’enciclopedia di Vigevano.
#Progetti, non promesse: I nostri tavoli tecnici hanno già tradotto le idee in piani concreti. Non stiamo improvvisando, stiamo costruendo.
#Squadra pronta: Sappiamo chi siamo e dove vogliamo portare la città.
Loro (Quelli che governano da 20 anni):
* Vent’anni di #letargo: Governano la città da due decenni (con i risultati che tutti vediamo…) eppure sembrano caduti dal pero.
* Litigi e #veti: A soli due mesi dal voto, sono ancora lì a farsi i dispetti. Cercano il candidato che vada bene a tutti, ma l’unica cosa su cui concordano è il disaccordo.
* #Panic mode: Dopo vent’anni di potere, l’unica proposta rimasta è capire chi deve metterci la faccia stavolta. Magari dopo l’esito del referendum.
La differenza è semplice: Noi abbiamo usato il tempo per #studiare soluzioni per Vigevano; loro lo stanno usando per cercare di non #implodere.
Dopo 20 anni di questa gestione, forse è il caso di cambiare #musica, no?
Una nostra delegazione ha festeggiato con la comunità islamica di Vigevano questo momento. Ci siamo sentitə accoltə, ospiti di una tradizione lontana che abbiamo vissuto e partecipato insieme, per conoscere e imparare, nell’ascolto e nel rispetto.
Siamo qui per augurare a tuttə buon ‘Id al-fitr.
Che possa essere augurio di rinnovamento, gioia e soprattutto pace, per un mondo che ne ha sempre più bisogno.
La riforma fa della Magistratura un potere non più indipendente e autonoma, ma agli ordini del Governo. La riforma è una battaglia di potere: non migliora le garanzie della difesa, non riduce la durata dei processi, non favorisce la certezza del diritto. Trasforma il Pubblico Ministero in una sorta di “avvocato della polizia” per ottenere più condanne possibili. AL REFERENDUM DIFENDIAMO LA COSTITUZIONE, LA DEMOCRAZIA E LA GIUSTIZIA.
La cura passa per la consapevolezza Da marzo a giugno, ospiteremo un ciclo di Incontri di Educazione, Prevenzione e Tutela della Salute tenuti dalla Croce Rossa Italiana – Comitato di Vigevano. Si tratta di momenti informativi e divulgativi aperti a tutti e tutte, pensati per darci strumenti utili nella vita di tutti i giorni.
IL CALENDARIO: – 26 marzo: Manovre di rianimazione cardiopolmonare – 16 aprile: Pillole di primo soccorso – 14 maggio: Pillole di primo soccorso
Il 13 febbraio Cuba ha inviato una lettera aperta al mondo.
La piccola isola caraibica, da oltre 60 anni sotto un criminale embargo imposto dagli Stati Uniti d’America, sta chiedendo ai paesi del mondo di mobilitarsi per permetterle di continuare ad assicurare alla sua popolazione una vita degna.
NON POSSIAMO RESTARE A GUARDARE.
Raccogliamo tutto ciò che può essere inviato sull’isola tramite un container organizzato dall’associazione di amicizia “Italia-Cuba”, con l’obiettivo di dare ossigeno ad un popolo forte, generoso e consapevole delle sfide che ha affrontato e che affronterà.
Cuba è la stessa che, durante la pandemia da COVID, ha inviato in Italia un totale di 497 medici: 51 nel 2022, 120 nel 2023, 176 nel 2024, essenziali per evitare il collasso del nostro sistema sanitario.
RACCOGLIAMO: – medicinali (qualsiasi) – latte in polvere per bambini – tonno – olio (qualsiasi) – riso – pasta – farina bianca – prodotti in scatola
AIUTA CUBA OGGI! Condividi, dona, mobilitati. Ogni piccolo gesto salva vite.
SCORRI LE FOTO E SCOPRI COME POTER FARE.
La lettera, scritta da una donna comune e tradotta da una associazione di solidarietà, è un grido aperto al mondo
Ecco un estratto della lettera inviata al mondo. VI INVITIAMO A SEGUIRE QUESTA PAGINA per ricevere aggiornamenti su date e luoghi per poter consegnare il materiale. Grazie in anticipo a tutti quelli e a tutte quelle che daranno una mano alla nostra isola preferita.
PER I MIEI NONNI: Denuncio il fatto che a Cuba gli anziani muoiono prematuramente perché il blocco impedisce l’arrivo di farmaci per malattie cardiache, ipertensione e diabete. Non si tratta di mancanza di risorse. È un divieto deliberato. Le aziende che vogliono vendere a Cuba vengono multate, perseguitate e minacciate. E nel frattempo, un nonno cubano si stringe il petto e aspetta.
PER I MIEI FIGLI: Denuncio il fatto che le incubatrici a Cuba abbiano dovuto essere chiuse per mancanza di carburante. Che i neonati stiano lottando per la propria vita mentre il governo degli Stati Uniti decide quali paesi possono venderci petrolio e quali no. Che le madri cubane abbiano visto la vita dei loro figli messa in pericolo perché un ordine firmato in un ufficio di Washington vale più del pianto di un bambino a 145 chilometri dalle loro coste.
PER I MEDICI: Denuncio il fatto che i nostri medici, gli stessi che hanno salvato vite durante la pandemia mentre il mondo intero era al collasso, ora non hanno più siringhe, anestesia e apparecchiature radiologiche. Non perché non sappiamo come produrle. Non perché ci manchino i talenti. Ma perché il blocco ci impedisce di accedere a forniture, pezzi di ricambio e tecnologia. I nostri scienziati hanno creato cinque vaccini contro il COVID-19. Cinque. Senza alcun aiuto. Contro ogni previsione. Contro blocchi e bugie. Eppure, l’impero ci punisce per avercela fatta.
Grazie agli interventi di Marcella Messina, Alessia Rosi, Valentina Pazzaglia e Salvatore Cirillo abbiamo visto come la #sì/cura nei confronti di una categoria non può essere demandata a isolate azioni, spesso e volentieri di natura meramente economica, ma abbraccia ambiti tra loro strettamente connessi.
Una buona amministrazione ha il dovere di favorire un invecchiamento attivo, fatto di:
reti territoriali;
progetti assistenziali;
contrasto alla solitudine;
promozione di attività inclusive che diventano occasioni di incontro e socialità anche intergenerazionale;
infrastrutture adeguate a questi scopi con investimenti mirati in tal senso che, attraverso progetti di riqualificazione urbana, possono davvero cambiare il volto di una città, rendendola così anche più attrattiva.
Insomma, pensando al nostro futuro, miglioriamo il nostro presente!
La guerra di Trump e Netanyahu in Medio Oriente ha esposto tutti noi a nuove difficoltà economiche. Le accise sui carburanti sono ormai schizzate alle stelle mentre questo governo che, con Giorgia Meloni, prometteva di abolirle ora é impegnato a trovare infantili giustificazioni. Come Rifondazione Comunista ci opponiamo a qualsiasi tipo di speculazione economica sul carburante e chiediamo che si attivi un sistema di accise mobili come già proposto dalle opposizioni in parlamento. Questo é l’unico modo razionale per tutelare la mobilità delle lavoratrici e dei lavoratori italiani. Dall’altra parte condanniamo l’attacco imperialista degli USA contro l’Iran pur esprimendo le nostre più forti critiche contro il regime islamista degli ayatollah e chiediamo che al più presto si aprano dei tavoli di pace per evitare un’ulteriore escalation.
In occasione della Giornata Internazionale della Donna, durante l’iniziativa “8 Donne x 8 Marzo” a Palazzo Merula, un evento che unisce fotografia, letteratura e impegno civile, la candidata sindaca Rossella Buratti ha ribadito il suo impegno per una vera parità di genere.
Presentata come candidata sindaca per la coalizione Vigevano SìCura, ha sottolineato che essere donna, madre e professionista non deve essere un limite.
Parità di genere significa creare condizioni reali di equilibrio, non competizione tra uomini e donne.
Essere madre non deve significare rinunciare alle proprie ambizioni o alle opportunità professionali.
Per questo servono politiche concrete e leggi che accompagnino e proteggano questo cambiamento.
Una città più giusta nasce quando ogni donna può esprimere pienamente il proprio talento, con diritti, tutele e opportunità reali.
Questa è la direzione verso cui dobbiamo andare.
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