8 Gennaio 2026

8 Gennaio 2026

7 Gennaio 2026
Il locale che è stato per anni un punto di riferimento per le serate del weekend di molti giovani vigevanesi continuerà la sua attività fuori dal centro città.
Per anni i locali si sono spostati a seconda delle mode: in centro città, poi sul lungo Ticino, all’ormai ex mercato coperto e ora nuovamente in centro.
Questo spostamento continuo fa trasparire molta sofferenza da parte della città per quel poco di movida che esiste.
Serve avviare una riflessione seria sul divertimento. Dobbiamo portare il comune ad essere il collante tra il diritto al divertimento che reclamano le nuove generazioni e il diritto al riposo chiesto da un’altra parte di cittadinanza.
Il comune deve aiutare con ogni mezzo l’apertura e lo sviluppo di spazi che contribuiscono al tempo libero.
Serve ad una città che ha bisogno di ricostruire un tessuto sociale giovane, una città che non deve lasciare che i casi di microcriminalità rovinino la sua possibilità di essere vissuta.
Serve ad una città che non deve diventare solo muri e regolamenti ma anche luoghi in cui sentirsi parte di una comunità.
RIFONDAZIONE & GIOVANI COMUNISTI/E – VIGEVANO
5 Gennaio 2026
Milù Chisari
Abbiamo manifestato contro l’aggressione imperialista degli Stati Uniti al Venezuela: contro gli interessi petroliferi, contro i golpe militari in stile USA, contro ogni ingerenza che calpesta la sovranità dei popoli.
La nostra posizione è coerente e non a geometria variabile. Abbiamo condannato l’aggressione russa all’Ucraina, senza però dimenticare il conflitto nel Donbass e le discriminazioni subite dalle minoranze linguistiche russofone. Allo stesso modo, abbiamo sempre denunciato le violazioni sistematiche del diritto internazionale perpetrate da Israele nei confronti del popolo palestinese.
Oggi condanniamo con forza la palese violazione del diritto internazionale umanitario e del diritto internazionale dei diritti umani da parte degli Stati Uniti in Venezuela. Il popolo venezuelano è l’aggredito, l’amministrazione Trump l’aggressore.
Siamo dalla parte del popolo venezuelano e del suo diritto all’autodeterminazione. Come in ogni Paese, una parte della popolazione sostiene il proprio presidente, Nicolás Maduro, e scende in piazza per difenderlo; un’altra parte lo contesta apertamente. Non dobbiamo però affidarci a una narrazione mediatica che mostra in modo unilaterale solo le manifestazioni anti-Maduro, oscurando ogni altra voce.
Va infine ricordato che grazie alla Rivoluzione Bolivariana e al governo di Hugo Chávez il Venezuela ha riconquistato il controllo della propria sovranità nazionale e delle proprie risorse petrolifere. È proprio questa autonomia che oggi gli Stati Uniti cercano di sottrarre.
4 Gennaio 2026
Rifondazione Comunista condanna senza se e senza ma il bombardamento del Venezuela da parte degli Stati Uniti.
L’aggressione militare voluta da Trump è un crimine, l’ennesima violazione del diritto internazionale e della Carta delle Nazioni Unite, che ha come obiettivo le risorse petrolifere di quel paese.
Dopo quanto è successo pochi giorni fa con l’aggressione da parte degli Stati Uniti al Venezuela ci sentiamo in dovere di ripubblicare il video del 1° marzo 2014 con la presenza dell’ambasciatore venezuelano Julian Isaias Rodriguez Diaz a Vigevano per l’intitolazione del nostro circolo.
La presenza e l’eredità del Presidente Comandante Hugo Chavez nel nuovo Venezuela.
Dopo la scomparsa del grande leader e dopo l’esito delle elezioni del 14 aprile, la continuità del processo bolivariano e del “socialismo del XXI secolo”.
Riprese girate il giorno 20 aprile 2013 a Vigevano (Pv) nella “sala dell’ottocento” Palazzo Roncalli – Via del Popolo 17, per l’intitolazione a Hugo Chavez Frias della sede del circolo di Vigevano del Partito della Rifondazione Comunista. Pubblicato il 1° marzo 2014.
Alcune immagini della riunione al Palazzo Roncalli di Vigevano.
3 Gennaio 2025
A Roma, Milano, Napoli, Brescia, Catania, Pisa e altre città italiana oggi presidi unitari contro l’aggressione di Trump al Venezuela:
Invitiamo tutte le forze sociali e politiche antifasciste e pacifiste a partecipare per dire no all’aggressione militare a un paese sovrano in aperta violazione del diritto internazionale.
Non vi è alcuna giustificazione a questo atto di banditismo e terrorismo del principale alleato di Netanyahu. Le risorse petrolifere e minerarie del Venezuela appartengono al suo popolo. Questa aggressione e il sequestro del presidente Maduro e di sua moglie arrivano dopo decenni di tentativi di colpo di stato, sanzioni illegali, continua destabilizzazione cominciati fin dalla prima vittoria elettorale di Chavez.
Altri presidi si stanno organizzando per domani e lunedì.
La mancata condanna da parte del governo italiano e dell’Unione Europea è un’altra pagina di vergognoso tradimento dei principi del diritto internazionale dopo la infame complicità con il genocidio in Palestina.
Maurizio Acerbo, segretario nazionale del Partito della Rifondazione Comunista e Anna Camposampiero Responsabile nazionale Esteri del Partito della Rifondazione Comunista


Il presidio a Milano di oggi



3 Gennaio 2026
Rifondazione Comunista condanna senza se e senza ma il bombardamento del Venezuela da parte degli Stati Uniti.
L’aggressione militare voluta da Trump è un crimine, l’ennesima violazione del diritto internazionale e della Carta delle Nazioni Unite, che ha come obiettivo le risorse petrolifere di quel paese.
L’attacco di queste ore segue più di due decenni di destabilizzazione terrorismo cominciati fin dal primo giorno della vittoria elettorale di Chavez.
Come al solito le campagne mediatiche fabbricano il nemico e poi arrivano le bombe.
Chiediamo che il governo e il parlamento italiani condannino l’aggressione imperialista nordamericana.
Esprimiamo la nostra solidarietà alla Repubblica Bolivariana del Venezuela
Invitiamo alla mobilitazione per la cessazione immediata dei bombardamenti.
Maurizio Acerbo, segretario nazionale e Anna Camposampiero, responsabile esteri del Partito della Rifondazione Comunista
1° Gennaio 2026
Vigevano è da anni paralizzata in uno stallo da cui non riesce a liberarsi: Vigevano era ed è rimasta tagliata fuori da tutto. La mancanza di visione politica a lungo termine ha portato Vigevano a perdere la possibilità di avere un raddoppio ferroviario, ha isolato la città, ha impoverito il territorio di eventi, iniziative, lavoro e opportunità che invece sopravvivono a pochi chilometri da noi. Vogliamo un’amministrazione che sia capace di osare, programmare, pensare con ampio respiro. Non vogliamo rappresentanti politici che “rattoppino” ma che si prendano cura, progettino, costruiscano il futuro. Con gli attuali governanti, leghisti e di destra, Vigevano è diventata più insicura, meno efficiente, priva di qualsiasi attrattiva per chiunque la visiti venendo da fuori. Noi sosteniamo Rossella Buratti perché sembra credere in questa città che noi vogliamo: con una pluridecennale esperienza nel mondo dell’associazionismo e volontariato, può garantire un’alternativa politica, economica, sociale, culturale alla ventennale egemonia di coloro che hanno agevolato il declino di Vigevano. Noi sosteniamo Rossella Buratti perché non è da sola: con lei c’è un gruppo attivo di persone che lavorano con affiatamento e con valori comuni. Sono questi valori che vogliamo far emergere nel nostro lavoro, nelle nostre proposte politiche, per dimostrate che è possibile a Vigevano un’alternativa politica, credibile e reale, contro il malgoverno di questi ultimi vent’anni. Con il nostro apporto, vogliamo costruire un programma capace di unire le proposte per i più giovani con quelle per i meno giovani, i temi sociali e ambientali con quelli economici e del lavoro. Abbiamo già avviato contatti con le realtà ambientaliste, collettivi studenteschi, gruppi giovanili della nostra città e lavoreremo per ascoltare i pareri di tutti. Vogliamo creare una lista solida, unitaria, dal basso che possa davvero avere la forza di pensare ad una Vigevano diversa, plurale e più bella.
RIFONDAZIONE COMUNISTA E GIOVANI COMUNISTI/E VIGEVANO
30 Dicembre 2025
L’anno 2025 si sta concludendo e sentiamo la necessità di fare un’accurata analisi del lavoro svolto del nostro circolo.
Le circostanze internazionali e nazionali sono drammaticamente condizionate dai venti di guerra, di riarmo e di scontri fra superpotenze che minano la possibilità di vivere in pace e senza ulteriori sacrifici per milioni di persone.
In Palestina continua il genocidio e in Ucraina non emerge la volontà di aprire un serio tavolo di trattative per il cessate il fuoco e giungere alla pace.
In questa pesante situazione, il nostro circolo ha svolto durante l’anno parecchie iniziative per sollecitare la pace e una buona politica per la cittadinanza.
Circolo “Hugo Chavez Frias” del Partito della Rifondazione Comunista Vigevano
30 Dicembre 2025
In questi ultimi mesi non ci siamo fermati un attimo.
Idee, tempo, presenza.
In strada, nei quartieri, negli spazi della città.
Giovani che si organizzano. Volontariato. Partecipazione reale.
Amore per questa città, senza retorica. Con responsabilità.
Ogni iniziativa è un passo avanti. Ogni momento condiviso conta.
Perché il futuro non si aspetta: si costruisce.
Qui. Ora. Insieme.
GIOVANI COMUNISTI/E VIGEVANO
24 Dicembre 2025
Fonte: L’INFORMATORE VIGEVANESE cartaceo del 24 Dicembre 2025
VIGEVANO – Il sapore è quello canonico, zuccherino aromatico, della bevanda analcolica più famosa del pianeta. Ma lo scopo è molto profondo, perché la Gaza Cola non è una semplice bibita: acquistarla vuol dire schierarsi e contribuire, nel proprio piccolo, a sostenere la causa palestinese. Da qualche giorno anche al bar del Liceo Cairoli la propone. Il prezzo non è concorrenziale: costa 2-euro esattamente come le altre bibite, ma la capienza è minore (25 centilitri anziché 33). L’iniziativa arriva da un gruppo di professori. La proposta è stata poi lanciata al gestore del locale al pianterreno dell’ex collegio convitto Saporiti, che ha accettato. Il primo stock era di 48 lattine. Poi si vedrà se farne arrivare altre, a seconda delle vendite. In questo caso il ricavato netto servirà per contribuire a costruire una scuola in Palestina. O meglio, tre tende didattiche.
La piattaforma Go-FundMe illustra questo progetto voluto da due attivisti, Klara Jarova e Feyal Adel, che questi docenti hanno deciso di sposare. “Queste tende – spiegano – saranno un rifugio sicuro, un luogo per l’apprendimento e una fonte di speranza che restituirà la gioia dell’infanzia. Oltre all’istruzione, le tende offriranno spazi per il gioco e le attività ricreative, permettendo ai bambini di esprimersi attraverso il disegno, il gioco e la musica, rafforzando la fiducia in se stessi e sviluppando capacità di cooperazione e perseveranza”.
La Gaza Coca, che prende il nome dalla città al centro dell’attuale conflitto israelo-palestinese, è un progetto nato a Londra senza scopo di lucro, avviato due anni fa e diffusosi poi in Italia come “alternativa etica” alla cola della multinazionale.
d.m.






