26 Gennaio 2026
Categoria: News
Vigevano SìCura
25 Gennaio 2026
La Lista Civica Vigevano SìCura e la Coalizione Vigevano 2026 per Rossella Buratti Sindaca hanno organizzato dei “Tavoli tecnici”, guidati da esperti/e del settore, per raccogliere contributi, proposte ed opinioni utili ad avviare fin da subito progetti strategici per la città.
Gli incontri si terranno il giovedì, a partire dal prossimo 29 gennaio, come da calendario, alle ore 21:00, e sono aperti a tutta la cittadinanza interessata. In prossimità dell’evento verranno forniti ulteriori dettagli.
Vogliamo offrire fin da subito la possibilità di un confronto di idee, supportato da chi è in grado di mettere a disposizione una prospettiva esperta, per definire priorità operative e soluzioni concrete alle necessità di #Vigevano.
Vi aspettiamo!

Una riflessione sulla miseria del mondo
24 Gennaio 2026
“Grande Miseria” e “piccole miserie”, miseria di condizione e miseria di posizione. Oggi, anniversario della scomparsa del sociologo francese Pierre Bourdieu (1930 – 2002), riprendiamo questi concetti per cercare di dare risposte ai drammi del mondo che viviamo, piccoli e grandi che siano. Scrive il sociologo nella sua ultima opera “La Misére du Monde” pubblicata nel 2001:
Questa miseria di posizione, relativa al punto di vista di chi la prova rinchiudendosi nei limiti del microcosmo, è destinata a sembrare “tutta relativa”, […] irreale, se, assumendo il punto di vista del macrocosmo, la si paragona alla grande miseria di condizione, riferimento utilizzato quotidianamente o per condannare (“non hai da lamentarti!”) o per consolare (“c’è di peggio, sai!”). Ma porre la grande miseria come misura esclusiva di tutte le miserie impedisce di scorgere e di comprendere tutte le altre sofferenze, caratteristiche di un ordine sociale che ha senza dubbio fatto arretrare la grande miseria […] ha moltiplicato gli spazi […] che hanno creato le condizioni favorevoli per uno sviluppo senza precedenti di tutte le forme della piccola miseria.
Partendo da queste riflessioni, noi vogliamo ascoltare e trovare risposte a quelle “piccole miserie” che affliggono la nostra città: mancanza di spazi sociali, la paura, servizi inesistenti, angoscia per il presente e per il futuro, l’impressione che tutto resti uguale e nulla si possa cambiare. Noi vogliamo rabbia, il desiderio di cambiare, responsabilità per costruire una Vigevano differente. Noi vogliamo rabbia contro quella “Grandi Miseria” del mondo, la povertà, l’esclusione, la guerra, il cambiamento climatico, la paura del futuro.
Grandi e piccole miserie non si escludono a vicenda, che qualcuno ne dica. Entrambe ci ricordano di essere umani, sono ciò che noi vogliamo provare a curare. Noi pensiamo che possiamo cambiare le cose se sogniamo e agiamo tutte insieme con idee, progetti efficienti e sociali da poter concretamente mettere in atto. Mentre cerchiamo delle risposte alle nostre piccole miserie, non ci dimenticheremo mai della “Grande miseria” che affligge il mondo.
Rifondazione e Giovani Comunisti/e Vigevano
Non possiamo rimanere zitti davanti a coloro che minano la pace nel mondo e portano avanti #genocidi
14 Gennaio 2026
Non possiamo rimanere zitti davanti a coloro che minano la pace nel mondo e portano avanti #genocidi.
Le #olimpiadi sono evento di #pace tra popoli che gareggiano per l’umanità. Noi siamo qui per protestare contro coloro che di #umanità non ne hanno.
Siamo qui, incazzati e preoccupati. Siamo qui per manifestare: chiediamo che #StatiUniti e #Israele vengano respinti dal comitato olimpionico.
Accettare la loro partecipazione significa essere complici.
Siamo qui per ricordare cos’è l’umanità.
Siamo qui per preservarla.
RIFONDAZIONE E GIOVANI COMUNISTI/E VIGEVANO
Ceffa, Vigevano non si protegge con le pistole
14 Gennaio 2026
Ceffa ha dichiarato di voler imitare Trump quanto a sicurezza, esattamente nei giorni in cui la polizia anti-immigrazione di Trump, la ICE, terrorizza le strade delle città americane.
Renee Good, 37 anni, americana, trucidata con tre colpi di pistola proprio da un agente di questa nuova polizia che Ceffa invidia. Il primo pensiero è questo.
Da una foto dell’auto su cui stava Renee si vedono ancora l’airbag insanguinato e gli oggetti quotidiani, una lattina, una borraccia termica, uno scovolino, il caricabatterie. È l’immagine di una vita normale spezzata dalla “febbre anti migranti” che Trump utilizza come spot elettorale.
Questo è ciò che invoca Ceffa.
Siamo la lista che con orgoglio non permetterà alla destra di monopolizzare l’argomento della sicurezza.
Ribadiamo con fermezza quelle che secondo noi sono necessità concrete per ricostruire una città in cui sentirsi sicuri ad uscire di casa. Vogliamo applicare il concetto di mettere in comunicazione le forze dell’ordine con le realtà cittadine che lottano contro il disagio sociale e che lavorano per l’integrazione, ma senza alcuna deriva repressiva e securitaria.
NASCE A PAVIA IL COORDINAMENTO PROVINCIALE PER IL NO AL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA
14 Gennaio 2026
Con l’incontro del 12 gennaio, alla Camera del Lavoro di Pavia, si avvia il percorso territoriale a sostegno del No alla riforma costituzionale, con la costituzione del “Coordinamento provinciale pavese per il NO al Referendum sulla Giustizia”, che vede la partecipazione di associazioni, forze sociali e politiche del territorio, impegnati nella difesa della Costituzione e dei principi democratici.
Il Coordinamento nasce in coerenza con il lavoro e gli obiettivi del Comitato della società civile per il No nel Referendum costituzionale, presentato a livello nazionale lo scorso 20 dicembre e ha l’oobiettivo di organizzare, coordinare e sostenere tutte le iniziative di sostegno al No al referendum (compresa la raccolta firme per il referendum oppositivo alla riforma costituzionale della giustizia in corso e per cui è possibile firmare online, entro il 30 gennaio, attraverso la piattaforma ufficiale di raccolta firme digitali).
L’obiettivo del coordinamento è chiaro: contribuire a difendere l’autonomia e l’indipendenza della magistratura e contrastare una revisione costituzionale che altera l’equilibrio dei poteri disegnato dalla Carta, anche alla luce del fatto che il referendum sulla giustizia si inserisce, a nostro avviso, in un disegno politico più ampio, che mette in discussione l’assetto costituzionale e democratico del Paese, un progetto che comprende anche autonomia differenziata, premierato e restrizioni al diritto di sciopero e di manifestazione e che rischia di ridurre gli spazi di partecipazione e di controllo democratico.
Un contesto, quello in cui si colloca questa consultazione, che è pure segnato da una profonda crisi democratica e da una crescente disaffezione al voto, legata al peggioramento delle condizioni di vita e di lavoro delle persone: per questo la campagna referendaria ha l’obiettivo di parlare alle persone, di rendere comprensibili i contenuti del referendum e di motivare una partecipazione consapevole.
Per questo, nei prossimi mesi, il Coordinamento provinciale pavese organizzerà appuntamenti diffusi sul territorio provinciale, momenti di confronto pubblico e di discussione aperta con le cittadine e i cittadini, anche avvalendosi del contributo di voci autorevoli del mondo giuridico, accademico e della società civile.
Parallelamente prenderanno avvio le attività di comunicazione attraverso tutti i canali.
E’ fondamentale far comprendere ai cittadini ed alle cittadine che la riforma oggetto del referendum non è una questione tecnica riservata agli addetti ai lavori, ma riguarda la vita concreta delle persone, che sperimentano ogni giorno cosa significa una giustizia che non funziona: dietro formule complesse e tecnicismi si giocano scelte che incidono direttamente sui diritti e sull’equilibrio dei poteri dello Stato.
Alla base del No vi è inoltre una critica netta all’impianto della riforma: per la prima volta il potere esecutivo interviene in modo così profondo sulla struttura di un altro potere dello Stato, attraverso un percorso accelerato e privo di un reale dibattito pubblico: una forzatura che rischia di indebolire i contrappesi democratici e di alterare l’assetto costituzionale definito dai Costituenti.
Le adesioni al coordinamento, che sono aperte ed in aggiornamento, vedono ad oggi la partecipazione di
ANPI, ARCI, CGIL, COMITATI PER IL NO AD OGNI AUTONOMIA DIFFERENZIATA, LEGAMBIENTE, LIBERA, SUNIA, UDU. ALLEANZA VERDI E SINISTRA, MOVIMENTO 5 STELLE, RIFONDAZIONE COMUNISTA, PARTITO DEMOCRATICO, SINISTRA ITALIANA, PAVIA A COLORI, POSSIBILE.
Il Coordinamento Provinciale per il No al Referendum Giustizia
Firmate con lo SPID per richiedere il referendum sulla riforma Nordio.
Riforma Nordio in pillole
13 Gennaio 2026
Torna il libro al kilo a Vigevano. Domenica 18 Gennaio in Piazza Ducale dalle ore 10 alle 13 e dalle 16 alle 18
13 Gennaio 2026
Torniamo a salvare libri dal macero o dalla polvere di qualche cantina e torniamo a mettere in pratica il concetto di un politica che si finanzia in modo pulito.
Un piccolo ripasso sulle regole: vieni al banchetto, scegli i libri che più ti piacciono e pesali. 1 KG di libri costa solo 10 euro.
Accanto ai libri potrete acquistare, anche qui ad un prezzo stracciato che diminuisce all’aumentare dei kili di libri presi, le nostre totebag personalizzate. Non solo delle borse in cui mettere i libri ma la rappresentazione di un’idea di città che potrete portare sempre con voi.
Vi aspettiamo! Anche solo per fare quattro chiacchiere su ciò che non va in città e su ciò che faremo quando al governo ci saremo noi.
RIFONDAZIONE E GIOVANI COMUNISTI/E VIGEVANO
Quello che vedete è una mancanza di cura da parte di chi governa la città di Vigevano
11 Gennaio 2026
La colonna cede in avanti e si è aperta una crepa sulla struttura dell’arco. Un luogo sotto al quale passano, ogni giorno, centinaia di persone. Vigili del fuoco e forze dell’ordine sono stati costretti a transennare la colonna per evitare il passaggio.
In tutto questo il sindaco Ceffa ha dichiarato che “Toccherà al proprietario dell’immobile coinvolto assumersi la responsabilità”. Quello che il signor sindaco ignora è che sono anni che i cittadini mandano segnalazioni di questo genere. Abbiamo condotto una veloce ricerca: in un articolo dell’Informatore Vigevanese del 2017 si parlava già dello stato di pericolo e incuria in cui versavano le strutture portanti della Piazza Ducale.
La responsabilità del bene comune in questione è in capo al demanio. Allora ci domandiamo:
-Il Comune ha mai preso in carico segnalazioni dei cittadini o dei giornali? Sono stati portati a termine degli interventi di manutenzione o quanto meno queste segnalazioni sono state passate al demanio?
– Sono previsti dei rilevamenti infrastrutturali puntuali e ciclici sullo stato dei nostri beni culturali?
– Funziona la modalità di comunicazione attuale tra comune e cittadini e tra cittadini e comune?
Ci domandiamo se sia davvero possibile che i nostri rappresentanti non prestino attenzione al bene comune più importante che abbiamo a Vigevano, la Piazza Ducale. Noi ci chiediamo se l’attuale amministrazione abbia cura della nostra città.
RIFONDAZIONE E GIOVANI COMUNISTI/E DI VIGEVANO

Chi l’ha detto che la sicurezza è un tema di destra?
9 Gennaio 2026
Vogliamo costruire una Vigevano bella da vivere e gli episodi di microcriminalità stanno rendendo difficile la quotidianità nella nostra città.
I fatti di Capodanno hanno fatto molto discutere: minori e non solo, in possesso di armi da fuoco, sparano in Piazza Ducale, si riprendono e postano il video del fatto compiuto. È l’ultimo di una serie di misfatti che vanno dai piccoli furti alle risse, devastazioni di negozi, bar e beni pubblici.
È vergognoso che il Sindaco e la giunta comunale non si prendano alcuna responsabilità, dando la colpa all’opposizione, alla “sinistra radicale”, come se non fossero loro a governare da vent’anni la città. La percezione delle persone è di vivere in un luogo insicuro, con la crescente paura di uscire di casa.
Noi a questa paura vogliamo trovare soluzioni, non con grida xenofobe e razziste, non con politiche securitarie di uno Stato di polizia, non con proclami fumosi e inconsistenti. Pensiamo che l’amministrazione debba diventare punto di riferimento per coloro che da anni lottano contro emarginazione e marginalità sociale, prevenendo e curando la nostra comunità. Noi vogliamo:
- Un piano di illuminazione pubblica per una città meno buia e insicura;
- La creazione di una “consulta comunale per la sicurezza e la solidarietà sociale”, dove cittadini e rappresentanti delle associazioni vigevanesi possano interagire con le forze dell’ordine;
- Più spazi sociali, iniziative ed eventi, per ripopolare le vie e le piazze della nostra città deserta.
Siamo tutti vittime di una destra che rincorre le tragedie senza soluzioni, senza visione di una città reale, più efficiente e sociale. Noi vogliamo intervenire per evitare che Vigevano diventi groviglio di paure e insicurezze, una città pronta a esplodere. Vogliamo una città più sociale, più efficiente, più sicura.
RIFONDAZIONE E GIOVANI COMUNISTI/E VIGEVANO










