Categoria: News

Le olimpiadi della violenza

5 Febbraio 2026

È ufficiale: una divisione dell’ICE, l’agenzia federale che negli Stati Uniti si occupa dell’immigrazione clandestina e delle dogane, sarà presente alle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026.

È la deriva delle Olimpiadi: il messaggio di pace che rappresenta la competizione mondiale è compromesso dai metodi brutali e violenze perpetrate contro indifesi, dalle deportazioni, dalle uccisioni indiscriminate.

Stati Uniti, come Israele, devono essere esclusi dalle olimpiadi invernali.
E cosa fa il nostro governo? Niente.

Noi crediamo che tutto ciò sia un insulto intollerabile alla nostra umanità. Ricordiamo il corteo nazionale organizzato il 7 febbraio a Milano.
La sicurezza non può essere la scusa per dimenticarci da che parte stiamo: quella dell’umanità. Il nostro sindaco dovrebbe ricordarselo.

Rifondazione & Giovani Comunisti/e di Vigevano

Secondo tavolo tecnico, giovedì 5/02, ore 21 al cinema Odeon: si discuterà di amministrazione e strumenti amministrativi

4 Febbraio 2026

Ci vediamo giovedì!

😘

🔜Dopo il successo del primo incontro, vi invitiamo giovedì 5 febbraio, alle ore 21, presso la saletta del Cinema Teatro Odeon Vigevano in via Berruti 2, al secondo “Tavolo Tecnico” a tema: “l’amministrazione e i suoi strumenti”.

✅Cosa può fare in concreto un’amministrazione per valorizzare i #quartieri della città e prendersene davvero #cura?

✅Qual è il modello migliore per promuovere la costruzione di un maggiore #benessere sociale del tessuto cittadino?

✅Quali sono gli strumenti di cui una buona #amministrazione può avvalersi?

🤝Queste saranno alcune delle questioni di cui ci parleranno Michele Lissia, sindaco di Pavia, e Sara Santagostino, vice-sindaca di Settimo Milanese, assieme alla nostra candidata sindaca Rossella Buratti.

Vi aspettiamo!

Il nostro simbolo “VIGEVANO BENE COMUNE”

4 Febbraio 2026

Nel nostro simbolo sarà presente la Torre del Bramante.

L’abbiamo scelta perché crediamo che il cambiamento debba partire da qui, dalla città e dalla sua comunità.

Dalla storia che ci ha portato fino a oggi e dalla responsabilità di immaginare il futuro.

Vigevano non è solo un luogo: è il centro di un progetto politico che vuole rimettere in moto energie, idee e partecipazione.

Nel nostro simbolo ci sarà un piccolo pugno sulla parola Vigevano.
Lo abbiamo scelto per il suo doppio significato.
Da una parte richiama una tradizione politica in cui molte e molti di noi si riconoscono.
Dall’altra rappresenta l’azione, la volontà di superare in positivo lo stato di cose presenti.
Vigevano ha bisogno di coraggio, di scelte nette, di persone che non si rassegnano all’immobilismo.
Noi siamo qui per questo.

Nel nostro simbolo ci sarà anche quello di Rifondazione Comunista.

Non vogliamo nasconderci dietro formule ambigue o simboli neutri.

In un tempo segnato dall’anti-politica, crediamo che la collaborazione tra partiti, associazioni e singoli cittadini sia la strada più efficace per costruire risposte concrete ai problemi della città.

Questo progetto è plurale e nasce dal basso.

Le identità non vengono cancellate, ma messe in relazione per costruire un’alternativa reale.

Nel nostro simbolo ci sarà una colomba bianca su sfondo arcobaleno.

Abbiamo proposte concrete e attuabili per Vigevano, ma non dimentichiamo i grandi temi.
Vogliamo vivere in pace.
Una pace vera, che non è solo assenza di conflitto, ma giustizia, diritti, rispetto delle differenze.

Pensiamo che una città giusta non possa prescindere dall’inclusione e dalla dignità di tutte e tutti.

Nel nostro simbolo ci sarà anche lo stendardo palestinese.

Non è una scelta strumentale.
È una presa di posizione chiara e coerente.

Vigevano è stata attraversata da un grande movimento di solidarietà per il popolo palestinese.
Abbiamo organizzato in prima persona tre presidi molto partecipati.
Per noi questo impegno non è episodico, ma una costante politica da portare avanti nel tempo.

Nel nostro simbolo ci sarà una piantina gialla su sfondo verde.

Rappresenta una delle sensibilità presenti nella nostra lista: quella ambientalista.

Ma parla anche di crescita, di futuro, di sostenibilità come scelta politica e non come slogan.

Vogliamo una Vigevano capace di svilupparsi senza consumare il proprio domani.

Una città che sappia prendersi cura del territorio e delle persone che lo abitano.

Ci siamo: ecco il simbolo definitivo.

Tutto questo ha un nome.
Ed è il simbolo con cui ci presenteremo alle elezioni comunali del 2026.

Un simbolo che unisce identità, valori e visioni diverse.
Un progetto politico che nasce dal basso, da un gruppo attivo di persone che lavora, discute e costruisce un’alternativa al declino di Vigevano.

Vogliamo una città diversa, plurale, sociale.
Da qui cominciamo.

Per una VIGEVANO +sociale +efficiente +SìCura

Vigevano inaccessibile: annunci, cantieri e diritti calpestati

4 Febbraio 2026

Leggiamo da un articolo dell’Informatore vigevanese che l’amministrazione comunale ha presentato un nuovo progetto per eliminare le barriere architettoniche a Vigevano.

Fin da subito, emergono difficoltà.

La notizia ci irrita, ma non ci stupisce.
Vigevano è una città inaccessibile.
La questione non è mai stata una priorità delle ultime amministrazioni.

Pensiamo che, come già avvenuto, un’operazione del genere renda ancora più inaccessibile la città, più “cantiere”, più inefficiente e per niente sociale.
Servono risposte immediate per rendere Vigevano accessibile, partendo dalla viabilità pedonale alla costruzione di rampe e ascensori.

Noi vogliamo pensare questa città, renderla più sociale ed efficiente.

Una città che SÌcura.

Rifondazione & Giovani Comunisti/e Vigevano

Primo tavolo tecnico con esperti/e del settore della lista “Vigevano SìCura”. Una partecipazione straordinaria

30 Gennaio 2026

Rossella Buratti

Ieri sera sono rimasta colpita ed entusiasta per la partecipazione cittadina al primo “Tavolo Tecnico” con esperti. Ho rivisto la voglia di far parte del cambiamento che avevo già notato negli eventi di Vigevano Partecipa : siamo sulla strada giusta per dare a Vigevano un’alternativa concreta e la #cura che merita.

📍In questo primo incontro abbiamo trattato di alcuni punti fondamentali che, come tutte le tematiche che verranno illustrate anche nei prossimi Tavoli, saranno centrali nella redazione delle linee programmatiche.

🌿Infatti, l’attenzione all’ #ambiente può e deve andare di pari passo ad interventi di #RigenerazioneUrbana a partire da quegli spazi vuoti (troppi!) che potrebbero davvero diventare snodi fondamentali, come dimostrano gli studi operati su alcune città virtuose. Si è poi trattato di #PGT, argomento tra i più complessi, ma fondamentale per comprendere le linee guida entro cui opererà la nuova amministrazione.

🙏Il mio grazie sincero va ai relatori Lorenzo Goppa, Alessandro Doniselli e Giorgio Tognon e a quanti mi hanno aiutata ad organizzare questi incontri.

💬lnformare, condividere, discutere e infine agire: è così che intendo procedere, affiancata sempre da Vigevano SìCura e dalla Coalizione Vigevano 2026 per Rossella Buratti Sindaca.

⏰Vi aspetto ai prossimi appuntamenti e non vedo l’ora di incontrarvi!




NEL GIORNO DELLA MEMORIA ABBIAMO UN SOLO MESSAGGIO: “MAI PIU’”, E QUESTO SIGNIFICA MAI PIU’ PER NESSUNO

27 Gennaio 2026

MILU’ CHISARI

Oggi, 27 gennaio, ricordiamo. Ricordiamo la Shoah, uno dei punti più bassi e disumani della storia dell’umanità. Ricordiamo milioni di persone deportate, umiliate, torturate e uccise in nome dell’odio, del razzismo, del profitto e del potere. Ricordiamo perché dimenticare sarebbe una seconda morte, ancora più infame.
Ma la memoria, se è vera memoria, non può essere solo rituale. Non può essere una data sul calendario, una corona di fiori, un minuto di silenzio che ci assolva la coscienza. La memoria deve essere scomoda, deve interrogare. Altrimenti non serve a nulla.
“Mai più” non doveva essere uno slogan vuoto. Doveva essere una promessa, un monito, un impegno collettivo. E invece oggi siamo qui, nel 2026, a guardare altri popoli sterminati, affamati, bombardati, cancellati. Genocidi che avvengono sotto i nostri occhi, in diretta, normalizzati, giustificati, coperti da un silenzio complice o da una propaganda oscena.
La Shoah avrebbe dovuto insegnarci che nessuna vita vale meno di un’altra, che nessun popolo è sacrificabile, che nessuna violenza è legittima quando colpisce civili, bambini, donne, corpi indifesi. E invece il mondo capitalista e imperialista ha dimostrato di non aver imparato nulla.
Oggi la memoria viene spesso usata come arma politica selettiva: si ricorda solo quando conviene, si piange solo chi è “ricordabile”, si tace quando i carnefici sono alleati, quando il sangue non disturba gli equilibri di potere, quando il profitto viene prima della vita.
Essere fedeli alla memoria della Shoah significa non chiudere gli occhi oggi. Significa rifiutare ogni genocidio, senza gerarchie del dolore. Significa dire che ogni vita conta, sempre. Significa stare dalla parte degli oppressi, non dei potenti.
La memoria non è neutra. O è antifascista, antirazzista, anticolonialista, o è solo retorica.
Ricordare davvero vuol dire lottare. Lottare perché nessun popolo venga più cancellato. Lottare contro la guerra, contro il razzismo, contro il capitalismo che trasforma la morte in calcolo politico. Lottare perché il “mai più” non resti una bugia.
Oggi ricordiamo. Ma soprattutto oggi scegliamo da che parte stare. 

CAMBIO SEDE INCONTRO “TAVOLO TECNICO”

26 Gennaio 2026

✌️In tanti hanno già manifestato l’intenzione di partecipare al primo “Tavolo Tecnico”.

Per questo motivo abbiamo deciso, per non lasciare in piedi nessuno, di spostare l’incontro di giovedì 29 alle ore 21:00 presso una sala del Cinema Teatro Odeon Vigevano (Via Berruti 2) che ringraziamo.

🙏Grazie davvero a tutte le persone che stanno scegliendo di partecipare: è il segnale più bello che una città può dare quando vuole cambiare passo e vede finalmente un’alternativa.

Rossella Buratti e la Coalizione Vigevano 2026 vi aspettano!

Vigevano SìCura

25 Gennaio 2026

💡La Lista Civica Vigevano SìCura e la Coalizione Vigevano 2026 per Rossella Buratti Sindaca hanno organizzato dei “Tavoli tecnici”, guidati da esperti/e del settore, per raccogliere contributi, proposte ed opinioni utili ad avviare fin da subito progetti strategici per la città.

📌Gli incontri si terranno il giovedì, a partire dal prossimo 29 gennaio, come da calendario, alle ore 21:00, e sono aperti a tutta la cittadinanza interessata. In prossimità dell’evento verranno forniti ulteriori dettagli.

🔍Vogliamo offrire fin da subito la possibilità di un confronto di idee, supportato da chi è in grado di mettere a disposizione una prospettiva esperta, per definire priorità operative e soluzioni concrete alle necessità di #Vigevano.

Vi aspettiamo!

Una riflessione sulla miseria del mondo

24 Gennaio 2026

“Grande Miseria” e “piccole miserie”, miseria di condizione e miseria di posizione. Oggi, anniversario della scomparsa del sociologo francese Pierre Bourdieu (1930 – 2002), riprendiamo questi concetti per cercare di dare risposte ai drammi del mondo che viviamo, piccoli e grandi che siano. Scrive il sociologo nella sua ultima opera “La Misére du Monde” pubblicata nel 2001:

Questa miseria di posizione, relativa al punto di vista di chi la prova rinchiudendosi nei limiti del microcosmo, è destinata a sembrare “tutta relativa”, […] irreale, se, assumendo il punto di vista del macrocosmo, la si paragona alla grande miseria di condizione, riferimento utilizzato quotidianamente o per condannare (“non hai da lamentarti!”) o per consolare (“c’è di peggio, sai!”). Ma porre la grande miseria come misura esclusiva di tutte le miserie impedisce di scorgere e di comprendere tutte le altre sofferenze, caratteristiche di un ordine sociale che ha senza dubbio fatto arretrare la grande miseria […] ha moltiplicato gli spazi […] che hanno creato le condizioni favorevoli per uno sviluppo senza precedenti di tutte le forme della piccola miseria.

Partendo da queste riflessioni, noi vogliamo ascoltare e trovare risposte a quelle “piccole miserie” che affliggono la nostra città: mancanza di spazi sociali, la paura, servizi inesistenti, angoscia per il presente e per il futuro, l’impressione che tutto resti uguale e nulla si possa cambiare. Noi vogliamo rabbia, il desiderio di cambiare, responsabilità per costruire una Vigevano differente. Noi vogliamo rabbia contro quella “Grandi Miseria” del mondo, la povertà, l’esclusione, la guerra, il cambiamento climatico, la paura del futuro.

Grandi e piccole miserie non si escludono a vicenda, che qualcuno ne dica. Entrambe ci ricordano di essere umani, sono ciò che noi vogliamo provare a curare. Noi pensiamo che possiamo cambiare le cose se sogniamo e agiamo tutte insieme con idee, progetti efficienti e sociali da poter concretamente mettere in atto. Mentre cerchiamo delle risposte alle nostre piccole miserie, non ci dimenticheremo mai della “Grande miseria” che affligge il mondo.

Rifondazione e Giovani Comunisti/e Vigevano