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Chi l’ha detto che la sicurezza è un tema di destra?

9 Gennaio 2026

Vogliamo costruire una Vigevano bella da vivere e gli episodi di microcriminalità stanno rendendo difficile la quotidianità nella nostra città.

I fatti di Capodanno hanno fatto molto discutere: minori e non solo, in possesso di armi da fuoco, sparano in Piazza Ducale, si riprendono e postano il video del fatto compiuto. È l’ultimo di una serie di misfatti che vanno dai piccoli furti alle risse, devastazioni di negozi, bar e beni pubblici.

È vergognoso che il Sindaco e la giunta comunale non si prendano alcuna responsabilità, dando la colpa all’opposizione, alla “sinistra radicale”, come se non fossero loro a governare da vent’anni la città. La percezione delle persone è di vivere in un luogo insicuro, con la crescente paura di uscire di casa.

Noi a questa paura vogliamo trovare soluzioni, non con grida xenofobe e razziste, non con politiche securitarie di uno Stato di polizia, non con proclami fumosi e inconsistenti. Pensiamo che l’amministrazione debba diventare punto di riferimento per coloro che da anni lottano contro emarginazione e marginalità sociale, prevenendo e curando la nostra comunità. Noi vogliamo:

  • Un piano di illuminazione pubblica per una città meno buia e insicura;
  • La creazione di una “consulta comunale per la sicurezza e la solidarietà sociale”, dove cittadini e rappresentanti delle associazioni vigevanesi possano interagire con le forze dell’ordine;
  • Più spazi sociali, iniziative ed eventi, per ripopolare le vie e le piazze della nostra città deserta.

Siamo tutti vittime di una destra che rincorre le tragedie senza soluzioni, senza visione di una città reale, più efficiente e sociale. Noi vogliamo intervenire per evitare che Vigevano diventi groviglio di paure e insicurezze, una città pronta a esplodere. Vogliamo una città più sociale, più efficiente, più sicura.

RIFONDAZIONE E GIOVANI COMUNISTI/E VIGEVANO

Il Bacaro di via del Popolo si trasferisce

7 Gennaio 2026

Il locale che è stato per anni un punto di riferimento per le serate del weekend di molti giovani vigevanesi continuerà la sua attività fuori dal centro città.

Per anni i locali si sono spostati a seconda delle mode: in centro città, poi sul lungo Ticino, all’ormai ex mercato coperto e ora nuovamente in centro.
Questo spostamento continuo fa trasparire molta sofferenza da parte della città per quel poco di movida che esiste.

Serve avviare una riflessione seria sul divertimento. Dobbiamo portare il comune ad essere il collante tra il diritto al divertimento che reclamano le nuove generazioni e il diritto al riposo chiesto da un’altra parte di cittadinanza.

Il comune deve aiutare con ogni mezzo l’apertura e lo sviluppo di spazi che contribuiscono al tempo libero.
Serve ad una città che ha bisogno di ricostruire un tessuto sociale giovane, una città che non deve lasciare che i casi di microcriminalità rovinino la sua possibilità di essere vissuta.
Serve ad una città che non deve diventare solo muri e regolamenti ma anche luoghi in cui sentirsi parte di una comunità.

RIFONDAZIONE & GIOVANI COMUNISTI/E – VIGEVANO

Manifestazione partecipata degli studenti a Vigevano, un segnale forte per chiedere al Comune, più sicurezza e spazi per i giovani

4 Aprile 2025

EDOARDO CASATI

Non puoi fare politica se non hai empatia e se non sei in grado di comprendere le persone, le loro paure e le loro speranze.

Alle persone la politica deve rispondere.

Tanti giovani, giovani vigevanesi come me, hanno paura ad uscire di casa la sera. Una paura che li limita nel poter vivere a pieno quello che Vigevano offre (che comunque é già poco).

Chi (come l’assessore Scardillo) li ha sbeffeggiati non solo non é capace di governare (questo lo si evince dal poco fatto) ma non ha nemmeno quell’empatia che serve a chi fa politica.

Quella di lunedì mattina é stata una manifestazione importante che ha dato un segnale forte.

Un segnale a tutti quelli che i giovani li vedevano come pigri e disinteressati. Un segnale ad una politica che continua a decidere per noi senza mai coinvolgerci.

Questa città ha molti problemi ma più di tutti c’è una cenere che soffoca ogni fiammella. La cenere di chi ci ritiene incapaci di discutere di come cambiare la città, di chi ci vuole isolare impedendogli di incontrarsi, di confrontarsi, di fare entrare in contatto sensibilità diverse.

Non é stata importante solo per il grido che chiedeva sicurezza, ma anche perché ha centrato il vero punto: a Vigevano mancano gli spazi. E mancano così tanto soprattutto all’interno della crisi profonda che vive la città: senza idee e con una classe dirigente mediocre.

Bene così: passiamo avanti rispetto a critiche inutili di chi, ogni tanto, potrebbe fare più bella figura stando zitto. Insistiamo sulla necessità vera: spazi per incontrarci, spazi in cui fare nascere quello che manca a Vigevano: le idee per cambiarla e le persone capaci di trasformare le idee in realtà.