5 Giugno 2025

5 Giugno 2025

4 Giugno 2025
25 Maggio 2025
CASSOLNOVO Venerdì 30 Maggio ore 21 00 Teatro Verdi Entrata Libera
Anpi sez Cassolnovo una serata evento nel ricordo dei 80 dalla fine della guerra , la ricerca della Pace e verso il 2 Giugno Festa della Repubblica Italiana e la sua Costituzione
Nella Serata di venerdi 30 al Teatro Verdi di Cassolnvo ci saranno contemporaneamente un concerto di musica classica e la presentazione della mostra MADRI COSTITUENTI

Per terminare un brano del tardo barocco, una Sonata in Canone per due flauti del tedesco G. Ph. Telemann, e una Suite (basata su melodie tratte da una raccolta di musiche per liuto del ‘700, il Baltische Lautenbuch) del compositore novecentesco J. F. Doppelbauer. Nella serata l’infaticabile Piero Beldì anima dell’associazione culturale piemontese Stella Alpina presenterà “Le 21 Madri della Costituzione” mostra documentale e fotografica che sarà visitabile fino al 10 Giugno nell’androne del teatro Verdi . Un’esposizione che ci ricorda i volti di queste 21 donne elette nell 1946 all’assemblea costituente con cenni biografici e 21 articoli della Costituzione Italiana evidenziando il fondamentale contributo femminile nella stesura del testo base della nostra Repubblica in merito a temi come uguaglianza, parità di genere, diritti e tutele per istruzione famiglia e lavoro. La mostra che si concentra sulla loro storia e il lavoro svolto è frutto di un progetto itinerante curato soprattutto dal coordinamento nazionale donne Anpi. L’ingresso è libero e gratuito.
Per info Anpi Cassolnovo 3335740348
23 MAGGIO 2025

26 Aprile 2025
27 Gennaio 2025
Il Congresso si è aperto con la relazione del segretario della federazione compagno Piero Rusconi.
Sono seguiti i saluti del Movimento 5 stelle, della CGIL, dei Giovani Democratici, di Sinistra Italiana,
dell’Udu (Unione degli universitari), nonché un messaggio orale dell’U.S.B. (Unione sindacale di base) e un articolato messaggio scritto dell’ANPI provinciale di Pavia.
C’è stata inoltre la relazione del compagno Paolo Walter Cattaneo sulla situazione finanziaria della federazione e relazioni sulla comunicazione da parte del compagno Rino Arrigoni e della compagna Iara Savoia.
Nel dibattito sono intervenuti 11 compagni e le conclusioni sono state fatte dal compagno Matteo Prencipe.
È stato votato all’ unanimità un documento finale contenente gli impegni della Federazione per i prossimi mesi, a partire dai referendum promossi dalla CGIL sul lavoro e per il diritto alla cittadinanza ai quali abbiamo contribuito nella raccolta firme.
Ci siamo posti l’obiettivo di rilanciare la battaglia per la pace, per sostenere il popolo palestinese, per il disarmo e contro le basi militari straniere nel nostro Paese e contro la deriva antidemocratica del governo di destra espressa nel DDL sulla sicurezza, per le condizioni di vita e di lavoro delle classi popolari, per un salario e pensioni adeguate, contro il precariato, per impedire ulteriori tagli ai servizi sociali e alla sanità.
A livello della nostra Provincia siamo impegnati nella lotta contro il consumo di suolo (compresi i progetti di “agrivoltaico”), lo spargimento di fanghi in agricoltura, le varie criticità ambientali e per le questioni sociali come il diritto all’abitazione.
Infine è stato eletto il nuovo Comitato politico federale ed è stata eletta la nuova Commissione provinciale di garanzia.
Sono stati elette/i le/ i delegati al Congresso regionale e i delegati al Congresso Nazionale che si svolgerà a Montecatini il 7-8-9 febbraio 2025 che sono: Piero Rusconi, Giuseppe Abbà, Vladimiro Lionello, Edoardo Casati.
Il compagno Piero Rusconi è stato riconfermato segretario provinciale e il il compagno Paolo Walter Cattaneo come tesoriere.
Il segretario della federazione in una prossima riunione degli organismi dirigenti avanzerà proposte per la segreteria provinciale e per gli incarichi di lavoro.
Partito della Rifondazione Comunista Federazione Provinciale di Pavia.


Testo dell’Anpi Provinciale di Pavia come contributo per il dibattito congressuale.
ASSOCIAZIONE NAZIONALE PARTIGIANI D’ITALIA
Comitato Provinciale di Pavia
Piazza Petrarca, 4 – Pavia – Cel. 3483654364 – e-mail: anpiprovincialepavia@legalmail.it
Care compagne e cari compagni,
nel ringraziarvi per l’invito che ci avete rivolto inviamo un nostro contributo per il vostro dibattito congressuale.
Ci troviamo in una situazione sicuramente preoccupante, drammatica e per molti versi inedita, non solo per quello che sta accadendo nel nostro paese ma anche a livello internazionale.
L’elezione di Trump apre molte incognite e ipotizza scenari più che allarmanti a livello mondiale, con le società dei tecno-miliardari a sostegno. Questo avviene in un quadro europeo sempre più spostato a destra, segnato da una rinnovata corsa al riarmo (compreso quello nucleare) che brucia enormi risorse colpendo le condizioni di vita di milioni di persone e rimuovendo la necessità e l’urgenza di misure efficaci di contrasto al cambiamento climatico.
La guerra ha assunto caratteri permanenti con decine di conflitti aperti. Lo scontro in atto in Ucraina si trascina con il suo carico di morti e distruzioni, così come in Medio Oriente si profila l’ennesima spartizione di zone d’influenza sulla pelle di popoli e paesi (Siria, Libano), così come il futuro della Cisgiordania e di Gaza distrutta da quindici mesi di bombardamenti, 47.000 morti ed oltre 110.000 feriti. Una reazione indiscriminata all’attacco di Hamas del 7 ottobre, sulla quale la Corte internazionale di Giustizia dell’ONU ha ritenuto di accogliere l’accusa di genocidio formulata dal Sudafrica. Purtroppo tale posizione, come la successiva ordinanza per impedire la carestia, è rimasta lettera morta in ambito internazionale.
L’Anpi è parte del movimento pacifista, che attraverso diverse reti nazionali quali Europe for Peace, Rete italiana Pace e Disarmo, Assisi Pace Giusta, Fondazione Perugia Assisi e Sbilanciamoci, ha contribuito alle tante iniziative nel nostro paese per il “cessate il fuoco” nelle zone di guerra. In particolare, Anpi si è fatta promotrice di due campagne nazionali, per la raccolta fondi per le attività di Emergency a Gaza e per la richiesta di riconoscimento dello Stato di Palestina e intende proseguire su questo impegno.
Due anni di governo di destra hanno reso evidente la direzione di marcia di una coalizione che – vale sempre la pena ricordarlo – non è maggioranza nel paese ma l’ottiene a livello parlamentare grazie ad un sistema elettorale distorto che favorisce ed alimenta disaffezione e allontanamento dal voto sempre crescenti.
Due anni nei quali le scelte del governo di destra mescolano uno pseudo nazionalismo conservatore, spinte autoritarie e neoliberiste, oltre a mantenere aperte insofferenze o evidenti politiche di riscrittura non solo verso il patrimonio storico dell’antifascismo e della lotta di Liberazione, ma anche verso le strategie eversive del neofascismo degli anni ’70.
L’elenco dei provvedimenti legislativi che puntano a limitare diritti e colpire il dissenso è molto lungo e forse troppo sottovalutato: dal decreto contro i Rave dell’ottobre 2022 a
quello contro le ONG impegnate a salvare migranti in mare; dal decreto Cutro a quello per l’apertura di centri di detenzione per migranti in Albania; dal decreto “eco vandali” contro le manifestazioni di protesta delle organizzazioni ambientaliste a quello sulle carceri; dallo scontro frontale con la Magistratura con la separazione delle carriere per arrivare al ddl 1660 – definito dall’Associazione Antigone “il più grande attacco alla libertà di protesta della storia repubblicana” – contro il quale anche l’Anpi ha preso posizione insieme a molte realtà democratiche, associazioni, sindacati, partiti e movimenti. Quelli ripresi rappresentano passaggi molto concreti di una messa in discussione dell’impianto democratico, già molto logorato nel corso degli anni.
A questi atti si aggiungono due progetti: il cosiddetto “premierato” o presidenzialismo (fumoso nei contenuti ma con l’evidente obiettivo di colpire il modello democratico parlamentare, già fortemente incrinato, e rafforzare una impostazione autoritaria) e la legge sull’Autonomia differenziata che resta la “secessione dei ricchi”. Ci siamo battuti insieme a un ampio coordinamento di forze sociali, sindacali e politiche per l’abrogazione della legge Calderoli. La dichiarazione di non ammissibilità del referendum ora non deve disperdere la consapevolezza sulla posta in gioco, perché l’attuale legge sull’autonomia differenziata è uscita colpita dalla sentenza del novembre scorso della Consulta su numerosi articoli e quindi non è possibile consentire la prosecuzione di quel progetto come se non fosse accaduto niente. Occorre rimettere in campo energie e intelligenze, su questo tema e su quelli che saranno oggetto dei referendum ammessi che riguardano diritti civili e sociali importanti.
Impegnarsi su questo non è parlare d’altro rispetto alla situazione di crisi sociale e politica nella quale ci troviamo: Oxfam Italia nel suo rapporto parla che il 5% delle famiglie più ricche detiene il 47,7% della ricchezza nazionale; 5,7 milioni di persone sono in povertà assoluta e la disoccupazione ai minimi storici del 5,7% (sbandierata dal governo) è determinata dall’aumento di chi non cerca più lavoro, che per troppi è sempre più precario, malpagato.
Ricostruire il senso della nostra democrazia significa decidere quale prospettiva può avere il nostro Paese: se solidale, di uguaglianza, contro le logiche di guerra, partecipata, di cambiamento.
Proprio nell’anno dell’80° Anniversario della Liberazione, attorno al tema dell’antifascismo
– fondamento della nostra Repubblica – inteso come indispensabile collegamento tra memoria e presente, riteniamo necessario e possibile rilanciare un movimento plurale di forze sociali, associative e politiche, in grado di misurarsi con le questioni che abbiamo sinteticamente indicato. Per non rassegnarsi ad un presente che non vogliamo subire. Per mantenere vivo il patrimonio delle donne e degli uomini della Resistenza, tradotto in chiare lettere nella Costituzione della Repubblica.
I migliori auguri di buon lavoro per la vostra assemblea.
La segreteria provinciale Anpi Pavia
Pavia, 20 gennaio 2025
14 Gennaio 2025

14 Gennaio 2025
Il 18/01/2025 alle ore 16,30 alla Sala dell’Affresco al Castello Sforzesco di Vigevano l’associazione
Sostenibilità Equità Solidarietà e la Rete Antifascista Presentano l’utimo libro di Ersilio Mattioni
AREA 51
Sarà presente l’autore che dialogherà con Simone Satta attivista Libera e Gallina Massimo
portavoce Lomellina Sostenibilità Equità Solidarietà
Presenta Giuseppe Querciuola Rete Antifascista
Ancora una storia di mafia sul nostro territorio Lombardia occupata dalla ndrangheta base economicamente appetibile per traffici di droga e riciclaggio.
Ersilio Mattioni fondatore e direttore per dieci anni del settimanale «Libera Stampa l’Altomilanese». Dirige il giornale online «Liberastampa.net». È collaboratore de «il Fatto Quotidiano» e del mensile «FQ Millennium» racconta questa nuova inchiesta che può sembrare un romanzo ma invece è la cruda realtà.
Un ragazzo poco più che trentenne, enfant prodige del clan Gallace di Guardavalle, costruisce un
impero della cocaina. Comincia con i doppifondi nelle auto, progetta le carlinghe truccate sugli
aerei e fa veleggiare sui mari migliaia di chili di polvere bianca. Per anni pro – tegge i suoi traffici
con telefoni criptati, carrozzieri amici, tecnici aeronautici, marinai compiacenti e finanzieri
spericolati. Sparisce pochi giorni prima degli arresti e dalla latitanza continua a gestire una
multinazionale del crimine. Dalla Calabria alla Lombardia, pas – sando per il Lazio e la Toscana, la
cosca allunga le mani sull’Euro – pa del Nord, stringe patti con i narcos in Sudamerica e si prepara a
invadere l’Australia e la Nuova Zelanda. Tutto comincia in una vec – chia corte di un paesino del
Milanese: un fortino invisibile come «Area 51», la base militare americana segreta nel Sud del
Nevada.

10 Gennaio 2025

9 Gennaio 2025
MASSIMILIANO FARRELL (Presidente Anpi Mortara)
Domenica 12 gennaio alle ore 15:30 in piazza del Municipio a Mortara terremo un presidio di solidarietà con il popolo palestinese. Le parole d’ordine sono le stesse della manifestazione di dicembre 2023, a testimonianza che nulla purtroppo è cambiato. Vi aspettiamo numerosi!
