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Il caso. Mensa scolastica a Mortara con “pasto in bianco” per chi non paga. Il sindaco: “Serve a far emergere le famiglie sconosciute”

26 Settembre 2026

Fonte: Mensa scolastica a Mortara con “pasto in bianco” per chi non paga. Il sindaco: «Serve a far emergere le famiglie sconosciute» – L’informatore

Bruno Romani

Bruno Romani

bruno.romani@ievve.com

Il Comune spiega la decisione in un comunicato, ma le opposizioni (Pd, Avs e Prc) attaccano: «È una scelta discriminatoria»

L’idea era nata con l’inizio della mensa scolastica a Mortara. Molti bambini non avevano pagato il conto agli uffici del Comune e ancor più le loro famiglie risultavano sconosciute. Per questo la decisione è stata quella di fornire un “pasto in bianco” a coloro che non avevano ottemperato, nella speranza che questo facesse emergere le insolvenze. Il sindaco Fabio Farina è stato eletto nella lista civica “Sveglia Mortara” ma ha un passato politico. Prima militante della Lega (è stato vicesindaco) e poi presidente di AsMortara spa, l’azienda comunale, quando sindaco è stato Ettore Gerosa di Fratelli d’Italia. Oggi Farina spiega così le decisioni della sua giunta: «Non sono stati solo i pagamenti insoluti a farci prendere la decisione del pasto in bianco. Ma soprattutto la volontà di portare alcune famiglie sconosciute verso la scuola e quindi verso la regolarizzazione». In un comunicato oggi l’amministrazione comunale spiega: «La deliberazione della Giunta non nasce per escludere i bambini dalla mensa. Nasce per affrontare situazioni rimaste irrisolte, a partire da quelle dei minori che frequentano la scuola ma non risultano iscritti al servizio. Includere significa anche conoscere le esigenze di ciascun bambino e mettere ogni famiglia nelle condizioni di accedere regolarmente alla mensa. Per questo abbiamo riaperto le iscrizioni fino al 30 settembre 2026. La domanda consente agli uffici di organizzare il servizio e di acquisire le informazioni necessarie su eventuali allergie, intolleranze o altre esigenze alimentari. Chiediamo alle famiglie di completarla nell’interesse dei figli».

La nota del Comune poi precisa: «Fino alla regolarizzazione, per gli alunni non iscritti è previsto un “pasto in bianco temporaneo”, secondo le modalità stabilite dal servizio competente e tenendo conto delle esigenze sanitarie segnalate. Il bambino riceve un pasto, mentre gli uffici lavorano con la famiglia per arrivare all’iscrizione e all’accesso ordinario al servizio».

Si capisce dal sindaco che un pasto in bianco viene ritenuto molto meglio di un panino portato da casa. Inoltre, appena le famiglie si presentano, possono concordare un piano di rateizzazione. «Gli insoluti sono passati da 33.003,58 euro ad agosto a 25.788,11 euro al 25 settembre. Sono stati recuperati 7.215,47 euro, quasi il 22%. Anche oggi gli uffici hanno incontrato famiglie intenzionate a pagare o a rateizzare. Quando si indicano una strada e tempi chiari, molte posizioni possono essere risolte». Inoltre 49 utenti hanno avuto l’esenzione «dopo la valutazione del Servizio sociale, per un valore complessivo annuo medio di 42.500 euro. Riconoscere le difficoltà reali e intervenire concretamente è parte della stessa politica di inclusione». Aggiunge il Comune. Le situazioni che resteranno insolute saranno poi approfondite con controlli dei Servizi sociali e della polizia locale anche a domicilio «per individuare eventuali bisogni di sostegno e verificare se emergano criticità riguardanti la cura e la tutela del minore».

La decisione della giunta mortarese ha di fatto sollevato il tema che sta dietro l’angolo, ovvero quello della discriminazione. Hanno sollevato forti critiche i partiti di sinistra e il Partito Democratico, che hanno emesso questo comunicato: «Il “pasto in bianco” ai figli degli inadempienti è una misura discriminatoria: i bambini non possono pagare per le difficoltà o le responsabilità degli adulti».

Poi il comunicato prosegue: «La scelta dell’Amministrazione comunale di Mortara di introdurre il cosiddetto “pasto in bianco” per gli alunni appartenenti a famiglie con debiti superiori ai 150 euro per la mensa scolastica merita una riflessione seria. È difficile ritenere educativa o socialmente neutra una scelta attraverso la quale un minore si vede servire a scuola un pasto diverso da quello dei propri compagni a causa di una situazione economica o di un comportamento imputabile alla propria famiglia. Non tutti i debiti, infatti, nascono dalla stessa situazione: possono esserci dimenticanze, difficoltà temporanee, problemi economici, incomprensioni amministrative o situazioni di fragilità. Ed è proprio per questo che la condizione economica della famiglia dovrebbe essere affrontata con strumenti rivolti agli adulti e ai servizi competenti, non attraverso il trattamento differenziato di un bambino durante un momento educativo e di socialità quale è la mensa.

Nel caso di una difficoltà economica, sarebbe più opportuno interrogarsi sulla possibilità di sostenere la famiglia anziché far ricadere la conseguenza sul minore. Il Comune ha certamente il diritto e il dovere di recuperare le somme dovute per i servizi erogati. La morosità non può essere ignorata e le famiglie che possono pagare devono essere chiamate a farlo. Ma recuperare un credito e colpire il minore sono due cose diverse.

La stessa Amministrazione riferisce che molti genitori, dopo il sollecito, hanno regolarizzato spontaneamente la propria posizione e che per alcune situazioni sono già possibili rateizzazioni. Perché allora non rafforzare proprio questi strumenti? Mortara dispone già di un sistema di agevolazioni collegato all’ISEE e di un Ufficio Servizi Sociali che prende in considerazione la situazione economica delle famiglie.

Come forze politiche non ci limitiamo quindi a chiedere la cancellazione del provvedimento, ma proponiamo di discutere concretamente un modello diverso: solleciti e recupero del credito rivolti direttamente ai genitori, senza coinvolgere i bambini; piani di rateizzazione automatici e sostenibili per chi dimostra una temporanea difficoltà; verifica della situazione ISEE e presa in carico dei nuclei realmente in difficoltà economica; istituzione o rafforzamento di un fondo comunale per la morosità incolpevole della mensa, eventualmente attraverso risorse comunali, donazioni e forme di solidarietà territoriale; colloqui riservati con le famiglie prima di qualsiasi intervento sul servizio; un sistema di recupero progressivo dei crediti, con tempi e modalità chiare, che distingua chi non paga per scelta da chi non riesce temporaneamente a pagare; mantenimento del medesimo pasto per tutti i bambini, lasciando alla relazione tra Comune e famiglia la gestione della posizione debitoria.

In altre parole: si può essere rigorosi con i conti senza essere punitivi con i bambini. La mensa non è soltanto un servizio da pagare. È anche un momento della giornata scolastica nel quale i bambini mangiano insieme, stanno con i propri compagni e vivono una dimensione di comunità. Il Comune deve recuperare i propri crediti, ma non deve trasformare la mensa scolastica nel luogo in cui i bambini vengono chiamati a rispondere dei problemi degli adulti».

RICORDO DEL COMPAGNO GIANNI DE PAOLI

24 Giugno 2026

Nel video parte del ricordo di Gianni De Paoli fatto da Giuseppe Abbà

Il 24 giugno 2024 ci lasciava il compagno Gianni De Paoli, segretario del circolo di Mortara del Partito della Rifondazione Comunista.
Le compagne e i compagni lo ricordano come un militante operaio che ha partecipato e ha diretto lotte significative dai metalmeccanici all’occupazione della “Solfrene” contro i licenziamenti.
È stato assessore nella giunta di sinistra tra il 1975 e il 1980 (all’epoca del sindaco Abbà) e successivamente commissario dell’Azienda Municipalizzata di Mortara dove si batté, assieme agli altri compagni contro i tentativi di privatizzazione dell’Azienda avviando, in questo modo, l’imponente opera di metanizzazione della Città.
Dal 2002 al 2007 fu di nuovo consigliere comunale (di opposizione).
Nel 1991 fu tra i primi ad opporsi allo scioglimento del P.C.I. e ad iscriversi al Partito della Rifondazione Comunista dove esercitò la funzione di segretario del circolo di Mortara per molti anni.
Il suo esempio sia per tutte/i noi di stimolo per continuare a percorrere la strada dell’impegno e della lotta.

Giuseppe Abba’
Segretario del circolo di Mortara del Partito della Rifondazione Comunista

Massimiliano Farrell
Giovani comunisti e consigliere comunale

Piero Rusconi
Segretario provinciale del Partito della Rifondazione Comunista

ELEZIONI COMUNALI 2026

27 Maggio 2026

Matteo Prencipe Segretario di Rifondazione Comunista della Lombardia:

“Domenica e lunedi in molti comuni lombardi, si sono svolte le elezioni comunali. ll simbolo di Rifondazione Comunista è ritornato sulla scheda elettorale. Rifondazione in provincia di Milano, ritorna in Consiglio a Corsico e si riconferma a Bollate in una lista unitaria di sinistra. In Provincia di Pavia, a Mortara uno splendido 9,5% porterà in Consiglio due giovanissimi eletti tra cui il candidato sindaco Massimiliano Farrell. A Vigevano si capirà l’esito positivo dopo il ballottaggio. E’ un passaggio politico che si è rafforzato con la presenza di nostri candidati nelle liste unitarie dei piccoli comuni. C’è molto lavoro da fare e siamo solo all’inizio di un percorso per riportare nei nostri comuni la voce dei comunisti. Vorrei ringraziare i tanti/e militanti, che si sono spesi/e nella campagna elettorale. Un grande complimento e augurio di buon lavoro agli eletti . Siamo solo all’inizio.

Voci dal Vietnam: cultura, esperienze e solidarietà

2 Dicembre 2024

Venerdì 6 dicembre 2024 – Ore 20:30

Sala Conferenze Palazzo Cambieri, Corso Garibaldi 44 – Mortara (PV)

La sezione ANPI “Fratelli Capettini” di Mortara, in collaborazione con il Collettivo Culturale “Rosa Luxemburg” di Vigevano, è lieta di presentare una serata dedicata alla scoperta della cultura vietnamita, alla riflessione sulla sua storia e alle iniziative di solidarietà internazionale.  

“Voci dal Vietnam: Cultura, Esperienze e Solidarietà” vuole essere un’occasione per approfondire la conoscenza di un Paese straordinario e delle sue molteplici sfaccettature, attraverso contributi qualificati e testimonianze dirette.  

Interventi della serata:  

  • – Giuseppe Abbà, storico ed esperto delle rivoluzioni del XX secolo, offrirà una lettura approfondita delle lotte e delle trasformazioni politiche che hanno caratterizzato la storia moderna del Vietnam.  
  • – Massimiliano Farrell e Jean Pezzoli, viaggiatori e appassionati della cultura vietnamita, condivideranno racconti ed esperienze personali sul territorio vietnamita, analizzando anche l’attuale contesto politico e la filosofia che ispira la vita quotidiana nel Paese.  
  • – Enzo Falcone e Tam Luu, rappresentanti dell’Associazione Care The People, parleranno dei progetti di solidarietà ed educazione sviluppati in Vietnam per migliorare le condizioni di vita delle comunità locali, offrendo esempi concreti di cooperazione internazionale.  

Questa iniziativa mira a creare uno spazio di dialogo e confronto, stimolando una riflessione sul valore della solidarietà globale e sull’importanza di sostenere le popolazioni locali attraverso progetti di sviluppo e collaborazione.

ANPI – Sezione “Fratelli Capettini” – Mortara

Collettivo Culturale “Rosa Luxemburg” – Rete delle Alternative – Vigevano

Presidio per solidarietà alla Palestina, organizzato dal circolo di Rif. Comunista di Mortara

18 Dicembre 2023

Ieri a Mortara faceva freddo. Dopo il presidio a Vigevano (che aveva portato in piazza più di 350 persone) é stata la volta di un altro riuscitissimo presidio.

Questa volta a Mortara. Abbiamo chiesto lo stop al bombardamento della striscia di GAZA, il riconoscimento dello stato Palestinese, lo stop al colonialismo e al genocidio.

Una sola cosa é molto triste: ancora una volta siamo l’unica forza politica presente.

Quanta ipocrisia…

Rifondazione Comunista Mortara

SOLIDARIETÀ AI LAVORATORI DELLA COOPERATIVA FABER

3 Giugno 2023

😡 Il caso della cooperativa Faber, gestita da Fabio Garavaglia, incaricata dalla prefettura di occuparsi dei migranti richiedenti asilo e di cui si è occupato, in un articolo – inchiesta, Massimiliano Farrell, induce ad una nostra presa di posizione e ad alcune riflessioni.

Gli ex lavoratori della Faber (circa una cinquantina) non sono stati retribuiti e devono, per una parte di loro, avere spettanze per diverse migliaia di euro. È ovvio che mesi e mesi senza stipendio pesano gravemente sulle condizioni di vita di questi lavoratori e delle loro famiglie, tanto è vero che, oltre alle vertenze sindacali sostenute dalla CGIL, hanno messo in atto una protesta con striscioni in via Belvedere (prontamente rimossi da Garavaglia) davanti alla palazzina dove erano ospitati i migranti.

💬 Oltre a non pagare i dipendenti, la “Faber” non avrebbe ottemperato alla necessaria assistenza ai migranti per cui era incaricata e finanziata dalla Prefettura.

Riteniamo questa situazione molto grave. Intanto esprimiamo solidarietà e pieno appoggio ai lavoratori che hanno il pieno diritto di essere pagati regolarmente. Questa è, purtroppo, una situazione ricorrente nel nostro Paese e facciamo delle considerazioni:

👉🏻 Quali sono gli effettivi controlli da parte degli organi competenti sulla corretta gestione dei dipendenti e dei migranti da parte dei soggetti ai quali viene appaltato il servizio? Temiamo siano scarsi o addirittura nulli.

👉🏻 È particolarmente odioso trovarsi di fronte a queste situazioni nel caso della gestione dei profughi (persone, non dimentichiamolo mai, che fuggono da guerre, fame, persecuzioni), ma è il sistema complessivo delle esternalizzazioni dei servizi che crea questi problemi. In generale ci troviamo di fronte a cooperative dove il padrone intasca i soldi e sfrutta i dipendenti. Questo avviene in moltissimi campi (non solo nell’immigrazione, ma imprese di pulizia, servizi vari) come conseguenza delle esternalizzazioni e dell’estensione molto grande del lavoro precario.

🔴 È ora, non solo di seri controlli verso queste “imprese”, ma di una legislazione che abolisca queste forme di sfruttamento.

RIFONDAZIONE COMUNISTA MORTARA E UNIONE POPOLARE

VERSO IL 25 APRILE

8 Aprile 2023

Nell’augurare a tutte e tutti Buona Pasqua cogliamo l’occasione per inviarvi la locandina con tutte le iniziative in programma a Mortara in vista del 25 aprile!

Venerdì 14 aprile ore 20:30 – a Palazzo Cambieri Mortara proiezione del film “Bella Ciao – song of rebellion”

Venerdì 21 aprile ore 21:00 – al Movieplanet di Parona proiezione del film “Un esercizio di memoria” con la Rete Antifascista di Vigevano. Per prenotare i posti rivolgersi ad anpimortara@gmail.com o a cristina@movieplanetgroup.it

Sabato 22 aprile ore 16:30 – a Palazzo Cambieri Mortara presentazione del volume “Rom e Sinti nella Resistenza Europea” di Angelo Arlati, con Paolo Cagna Ninchi e Dijana Pavlovic

Domenica 23 aprile ore 18:30 – ritrovo alla Chiesa della Madonna del Campo per passeggiata e picnic al cippo del partigiano Angelo Aspesi tra Mortara e Nicorvo

Martedì 25 aprile ore 9:00 – ritrovo al cimitero per la commemorazione dei partigiani caduti durante e dopo la Resistenza

Ore 10:00 – presidio in Piazza Del Municipio. Lettura di testi di Carlo Lombardi con Davide Ferrari e Giacomo De Barbiera.

A presto
Massimiliano Farrell
Presidente Sezione ANPI Mortara “Fratelli Capettini”

Allerta inquinanti: ‘Diteci quali industrie si servono del depuratore di Mortara’

29 Dicembre 2022

Fonte Tele Pavia: https://www.youtube.com/watch?v=wq_8V5o1R7g&t=1s

L’amministrazione comunale di Mortara persevera nell’usare il depuratore comunale come azienda di trattamento reflui da molte parti d’Italia, ben al di là della funzione originaria che prevedeva solo il trattamento degli scarichi cittadini.

👉🏻 Da molti anni come Partito della Rifondazione Comunista abbiamo sempre tentato di opporci a questo uso del depuratore come pure allo spezzettamento dell’Azienda Servizi Municipalizzati. AS Mia (ormai parzialmente privatizzata, al 30 per cento) accetta “carichi” da molte parti d’Italia. Le conseguenze negli anni ci sono state: dalle puzze, allo stoccaggio di fanghi radioattivi, a “sforamenti” nei parametri. In ultimo, come reso noto dall’ARPA (agenzia regionale per l’ambiente), la presenza nel “S.Caterina” (fontanile di scarico del depuratore che poi confluisce nell’Arbogna) di Pfas (sostanze perfluoroalchiliche, altamente tossiche).

✏️🗒 Abbiamo presentato in Consiglio comunale un’interpellanza articolata in tre punti:

1) L’adozione di provvedimenti contro la presenza di Pfas

2) Finirla con la pratica di ricevere carichi esterni

3) Rendere noto l’elenco delle aziende e delle ditte esterne che usufruiscono del depuratore cittadino.

🤔 Ebbene, sapete quale è stata la risposta, d’altronde largamente prevedibile, da parte dell’Amministrazione Comunale?

Nel Consiglio comunale di mercoledì 21 dicembre 2022 ci fu risposto così:

1) I metodi di rilevamento dei Pfas possono essere diversi, mettendo così oggettivamente in dubbio i risultati dell’Arpa

2) L’amministrazione comunale non ha nessuna intenzione di rinunciare a ricevere “carichi” esterni al depuratore

3) NON SARÀ RESO NOTO L’ELENCO DELLE DITTE AFFERENTI AL DEPURATORE PER “QUESTIONI DI PRIVACY”(!!).

😡 Naturalmente abbiamo protestato vivamente. Ma come, non è un sacrosanto diritto dei cittadini (che sono poi i veri proprietari del depuratore) sapere chi porta gli scarichi nella propria città. QUESTO È GRAVISSIMO.

👉🏻 All’ingegnere di AS MIA che ha risposto al primo quesito gli “è scappato” che sono ben 84 (ottantaquattro) i soggetti e le ditte esterne che usufruiscono del depuratore.

💬 Un’amministrazione del passato, pur continuando nel (a nostro avviso) nefasto uso del depuratore, fornì, a suo tempo, l’elenco degli “utilizzatori” (un elenco impressionante, solo a leggere le denominazioni delle ditte). Perché oggi non si vuole fare altrettanto? Cosa si vuole nascondere?

🔴 Continueremo la battaglia per la trasparenza e per un uso corretto del depuratore, per la salvaguardia del territorio, contro gli interessi dei potentati economici.

Abbà Giuseppe