Tag: Rifondazione comunista Vigevano

Tavolo a tema Amministrazione, organizzato dalla coalizione di Rossella Buratti con il contributo di Sara Santagostino, vice sindaca di Settimo Milanese

8 Febbraio 2026

Un momento di confronto dedicato ai quartieri, alle frazioni, al cuore della città e al welfare cittadino. Abbiamo discusso di prossimità con la cittadinanza, di come far ripartire quartieri e aree di Vigevano lasciate indietro da vent’anni di mal governo della destra e del rapporto tra pubblico e privato nella gestione del Comune.

Un dialogo concreto e approfondito, arricchito dal contributo di Sara Santagostino, vice-sindaca di Settimo Milanese.

Un ringraziamento finale a Rossella Buratti e a tutti i volontari che hanno organizzato e reso possibile questo tavolo di lavoro.

Le olimpiadi della violenza

5 Febbraio 2026

È ufficiale: una divisione dell’ICE, l’agenzia federale che negli Stati Uniti si occupa dell’immigrazione clandestina e delle dogane, sarà presente alle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026.

È la deriva delle Olimpiadi: il messaggio di pace che rappresenta la competizione mondiale è compromesso dai metodi brutali e violenze perpetrate contro indifesi, dalle deportazioni, dalle uccisioni indiscriminate.

Stati Uniti, come Israele, devono essere esclusi dalle olimpiadi invernali.
E cosa fa il nostro governo? Niente.

Noi crediamo che tutto ciò sia un insulto intollerabile alla nostra umanità. Ricordiamo il corteo nazionale organizzato il 7 febbraio a Milano.
La sicurezza non può essere la scusa per dimenticarci da che parte stiamo: quella dell’umanità. Il nostro sindaco dovrebbe ricordarselo.

Rifondazione & Giovani Comunisti/e di Vigevano

Vigevano inaccessibile: annunci, cantieri e diritti calpestati

4 Febbraio 2026

Leggiamo da un articolo dell’Informatore vigevanese che l’amministrazione comunale ha presentato un nuovo progetto per eliminare le barriere architettoniche a Vigevano.

Fin da subito, emergono difficoltà.

La notizia ci irrita, ma non ci stupisce.
Vigevano è una città inaccessibile.
La questione non è mai stata una priorità delle ultime amministrazioni.

Pensiamo che, come già avvenuto, un’operazione del genere renda ancora più inaccessibile la città, più “cantiere”, più inefficiente e per niente sociale.
Servono risposte immediate per rendere Vigevano accessibile, partendo dalla viabilità pedonale alla costruzione di rampe e ascensori.

Noi vogliamo pensare questa città, renderla più sociale ed efficiente.

Una città che SÌcura.

Rifondazione & Giovani Comunisti/e Vigevano

Non possiamo rimanere zitti davanti a coloro che minano la pace nel mondo e portano avanti #genocidi

14 Gennaio 2026

Non possiamo rimanere zitti davanti a coloro che minano la pace nel mondo e portano avanti #genocidi.

Le #olimpiadi sono evento di #pace tra popoli che gareggiano per l’umanità. Noi siamo qui per protestare contro coloro che di #umanità non ne hanno.

Siamo qui, incazzati e preoccupati. Siamo qui per manifestare: chiediamo che #StatiUniti e #Israele vengano respinti dal comitato olimpionico.

Accettare la loro partecipazione significa essere complici.

Siamo qui per ricordare cos’è l’umanità.

Siamo qui per preservarla.

RIFONDAZIONE E GIOVANI COMUNISTI/E VIGEVANO

Ceffa, Vigevano non si protegge con le pistole

14 Gennaio 2026

Ceffa ha dichiarato di voler imitare Trump quanto a sicurezza, esattamente nei giorni in cui la polizia anti-immigrazione di Trump, la ICE, terrorizza le strade delle città americane. 

Renee Good, 37 anni, americana, trucidata con tre colpi di pistola proprio da un agente di questa nuova polizia che Ceffa invidia. Il primo pensiero è questo.

Da una foto dell’auto su cui stava Renee si vedono ancora l’airbag insanguinato e gli oggetti quotidiani, una lattina, una borraccia termica, uno scovolino, il caricabatterie. È l’immagine di una vita normale spezzata dalla “febbre anti migranti” che Trump utilizza come spot elettorale.

Questo è ciò che invoca Ceffa. 

Siamo la lista che con orgoglio non permetterà alla destra di monopolizzare l’argomento della sicurezza.

Ribadiamo con fermezza quelle che secondo noi sono necessità concrete per ricostruire una città in cui sentirsi sicuri ad uscire di casa. Vogliamo applicare il concetto di mettere in comunicazione le forze dell’ordine con le realtà cittadine che lottano contro il disagio sociale e che lavorano per l’integrazione, ma senza alcuna deriva repressiva e securitaria.

NASCE A PAVIA IL COORDINAMENTO PROVINCIALE PER IL NO AL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA

14 Gennaio 2026

Con l’incontro del 12 gennaio, alla Camera del Lavoro di Pavia, si avvia il percorso territoriale a sostegno del No alla riforma costituzionale, con la costituzione del “Coordinamento provinciale pavese per il NO al Referendum sulla Giustizia”, che vede la partecipazione di associazioni, forze sociali e politiche del territorio, impegnati nella difesa della Costituzione e dei principi democratici.

Il Coordinamento nasce in coerenza con il lavoro e gli obiettivi del Comitato della società civile per il No nel Referendum costituzionale, presentato a livello nazionale lo scorso 20 dicembre e ha l’oobiettivo di organizzare, coordinare e sostenere tutte le iniziative di sostegno al No al referendum (compresa la raccolta firme per il referendum oppositivo alla riforma costituzionale della giustizia in corso e per cui è possibile firmare online, entro il 30 gennaio, attraverso la piattaforma ufficiale di raccolta firme digitali).

L’obiettivo del coordinamento è chiaro: contribuire a difendere l’autonomia e l’indipendenza della magistratura e contrastare una revisione costituzionale che altera l’equilibrio dei poteri disegnato dalla Carta, anche alla luce del fatto che il referendum sulla giustizia si inserisce, a nostro avviso, in un disegno politico più ampio, che mette in discussione l’assetto costituzionale e democratico del Paese, un progetto che comprende anche autonomia differenziata, premierato e restrizioni al diritto di sciopero e di manifestazione e che rischia di ridurre gli spazi di partecipazione e di controllo democratico.

Un contesto, quello in cui si colloca questa consultazione, che è pure segnato da una profonda crisi democratica e da una crescente disaffezione al voto, legata al peggioramento delle condizioni di vita e di lavoro delle persone: per questo la campagna referendaria ha l’obiettivo di parlare alle persone, di rendere comprensibili i contenuti del referendum e di motivare una partecipazione consapevole.

Per questo, nei prossimi mesi, il Coordinamento provinciale pavese organizzerà appuntamenti diffusi sul territorio provinciale, momenti di confronto pubblico e di discussione aperta con le cittadine e i cittadini, anche avvalendosi del contributo di voci autorevoli del mondo giuridico, accademico e della società civile.

Parallelamente prenderanno avvio le attività di comunicazione attraverso tutti i canali.

E’ fondamentale far comprendere ai cittadini ed alle cittadine che la riforma oggetto del referendum non è una questione tecnica riservata agli addetti ai lavori, ma riguarda la vita concreta delle persone, che sperimentano ogni giorno cosa significa una giustizia che non funziona: dietro formule complesse e tecnicismi si giocano scelte che incidono direttamente sui diritti e sull’equilibrio dei poteri dello Stato.

Alla base del No vi è inoltre una critica netta all’impianto della riforma: per la prima volta il potere esecutivo interviene in modo così profondo sulla struttura di un altro potere dello Stato, attraverso un percorso accelerato e privo di un reale dibattito pubblico: una forzatura che rischia di indebolire i contrappesi democratici e di alterare l’assetto costituzionale definito dai Costituenti.

Le adesioni al coordinamento, che sono aperte ed in aggiornamento, vedono ad oggi la partecipazione di

ANPI, ARCI, CGIL, COMITATI PER IL NO AD OGNI AUTONOMIA DIFFERENZIATA, LEGAMBIENTE, LIBERA, SUNIA, UDU. ALLEANZA VERDI E SINISTRA, MOVIMENTO 5 STELLE, RIFONDAZIONE COMUNISTA, PARTITO DEMOCRATICO, SINISTRA ITALIANA, PAVIA A COLORI, POSSIBILE.

Il Coordinamento Provinciale per il No al Referendum Giustizia

Link per la firma: https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/5400034?fbclid=IwY2xjawPUQJVleHRuA2FlbQIxMABicmlkETFYb2c0dUpOQlNYaG50UURxc3J0YwZhcHBfaWQQMjIyMDM5MTc4ODIwMDg5MgABHpSKkzLRZbEGbFKuLshd2vJG7zBHlJ4Ol9-bgBwb8iBm4TN3wcm62cI6wenV_aem_dgJBxbUaJ9w1eqt8YJMdiw

Firmate con lo SPID per richiedere il referendum sulla riforma Nordio.

Quello che vedete è una mancanza di cura da parte di chi governa la città di Vigevano

11 Gennaio 2026

La colonna cede in avanti e si è aperta una crepa sulla struttura dell’arco. Un luogo sotto al quale passano, ogni giorno, centinaia di persone. Vigili del fuoco e forze dell’ordine sono stati costretti a transennare la colonna per evitare il passaggio.

In tutto questo il sindaco Ceffa ha dichiarato che “Toccherà al proprietario dell’immobile coinvolto assumersi la responsabilità”. Quello che il signor sindaco ignora è che sono anni che i cittadini mandano segnalazioni di questo genere. Abbiamo condotto una veloce ricerca: in un articolo dell’Informatore Vigevanese del 2017 si parlava già dello stato di pericolo e incuria in cui versavano le strutture portanti della Piazza Ducale.

La responsabilità del bene comune in questione è in capo al demanio. Allora ci domandiamo:

-Il Comune ha mai preso in carico segnalazioni dei cittadini o dei giornali? Sono stati portati a termine degli interventi di manutenzione o quanto meno queste segnalazioni sono state passate al demanio?

– Sono previsti dei rilevamenti infrastrutturali puntuali e ciclici sullo stato dei nostri beni culturali? 

– Funziona la modalità di comunicazione attuale tra comune e cittadini e tra cittadini e comune? 

Ci domandiamo se sia davvero possibile che i nostri rappresentanti non prestino attenzione al bene comune più importante che abbiamo a Vigevano, la Piazza Ducale. Noi ci chiediamo se l’attuale amministrazione abbia cura della nostra città.

RIFONDAZIONE E GIOVANI COMUNISTI/E DI VIGEVANO




Prc: in piazza contro aggressione al Venezuela

3 Gennaio 2025

A Roma, Milano, Napoli, Brescia, Catania, Pisa e altre città italiana oggi presidi unitari contro l’aggressione di Trump al Venezuela:

  • Roma, ore 17 nei pressi dell’ambasciata USA in Via Bissolati, angolo via San Nicola da Tolentino
  • Milano, ore 16 via Principe Amedeo-Largo Donegani
  • Napoli, ore 16 davanti al consolato del Venezuela
  • Pisa, ore 17 Piazza XX settembre
  • Brescia, ore 16 davanti Prefettura in piazza Duomo
  • Catania, ore 18 sotto Prefettura
  • Padova, ore 18 Listòn – Via VIII Febbraio
  • Livorno, ore 18 Piazza Grande

Invitiamo tutte le forze sociali e politiche antifasciste e pacifiste a partecipare per dire no all’aggressione militare a un paese sovrano in aperta violazione del diritto internazionale.

Non vi è alcuna giustificazione a questo atto di banditismo e terrorismo del principale alleato di Netanyahu. Le risorse petrolifere e minerarie del Venezuela appartengono al suo popolo. Questa aggressione e il sequestro del presidente Maduro e di sua moglie arrivano dopo decenni di tentativi di colpo di stato, sanzioni illegali, continua destabilizzazione cominciati fin dalla prima vittoria elettorale di Chavez.

Altri presidi si stanno organizzando per domani e lunedì.

La mancata condanna da parte del governo italiano e dell’Unione Europea è un’altra pagina di vergognoso tradimento dei principi del diritto internazionale dopo la infame complicità con il genocidio in Palestina.

Maurizio Acerbo, segretario nazionale del Partito della Rifondazione Comunista e Anna Camposampiero Responsabile nazionale Esteri del Partito della Rifondazione Comunista


Il presidio a Milano di oggi



Bilancio positivo, anno 2025, dell’attività del circolo Prc di Vigevano

30 Dicembre 2025

L’anno 2025 si sta concludendo e sentiamo la necessità di fare un’accurata analisi del lavoro svolto del nostro circolo.

Le circostanze internazionali e nazionali sono drammaticamente condizionate dai venti di guerra, di riarmo e di scontri fra superpotenze che minano la possibilità di vivere in pace e senza ulteriori sacrifici per milioni di persone.

In Palestina continua il genocidio e in Ucraina non emerge la volontà di aprire un serio tavolo di trattative per il cessate il fuoco e giungere alla pace.

In questa pesante situazione, il nostro circolo ha svolto durante l’anno parecchie iniziative per sollecitare la pace e una buona politica per la cittadinanza.

  • Il circolo “Hugo Chavez Frias Prc Vigevano ha dato la propria partecipazione a diverse iniziative su temi locali e nazionali. Ha partecipato alla lotta dei lavoratori e lavoratrici della Moreschi contro la chiusura e licenziamenti. Ha organizzato manifestazioni a sostegno del popolo Palestinese, partecipato a presidi per chiedere le dimissioni del Sindaco e la giunta. Ha organizzato molti banchetti al mercato e in Piazza Ducale a sostegno dei referendum indetti dalla Cgil contro il precariato e la diminuzione dei tempi per il diritto alla cittadinanza. Ha inoltre dato la propria adesione alla battaglia contro l’abbattimento dei tigli al mercato coperto. Ha partecipato alla festa provinciale a Bereguardo e ad iniziative politiche del vicino circolo Prc di Mortara. Ha partecipato ai tavoli di “Partecipa Vigevano days” per la preparazione del programma per le prossime elezioni amministrative della primavera 2026 e data l’adesione alla coalizione “Vigevano SìCura” con candidata Sindaca Rossella Buratti.
  • I Giovani Comunisti/e sono sempre stati presenti con entusiasmo ed attivi in tutte le iniziative locali e provinciali dando al partito un prezioso contributo di partecipazione con iniziative importanti come la distribuzione di un questionario cartaceo e online per raccogliere consigli e proposte da inserire nel programma per le prossime elezioni amministrative. Hanno organizzato parecchi banchetti al mercato e in Piazza Ducale per la vendita di libri usati alla modica spesa di 10€ al kilo e ottenuto un ottimo risultato economico per le future spese della campagna elettorale.
  • Conclusioni: come compagni e compagne, giovani e meno giovani del circolo di Rifondazione Comunista di Vigevano, siamo estremamente soddisfatti del lavoro svolto con sacrifici ma con tanta passione per creare le condizioni di un reale cambiamento della società e di Vigevano, per la difesa dei più deboli e non dei ricchi come ha sempre fatto il Governo Meloni finora ed anche i precedenti. Ci sentiamo con la coscienza a posto e speriamo che in futuro si possa allargare il nostro consenso con più tesserati e attivisti per diminuire l’astensione o l’indifferenza di persone deluse da tutte le aspettative e che si rinchiudono nel privato favorendo così le politiche antipopolari delle classi dominanti.

Circolo “Hugo Chavez Frias” del Partito della Rifondazione Comunista Vigevano