13 Giugno 2026
Tag: Rifondazione comunista Vigevano
A quattro anni dalla morte di ROBERTO GUARCHI
7 Giugno 2026
Noi del circolo di Vigevano del Partito della Rifondazione Comunista lo vogliamo ricordare, a quattro anni dalla sua morte.
Glielo dobbiamo: è stato un compagno generoso, umile e gentile.
Roberto ha lasciato un vuoto incolmabile per noi ma anche una grande eredità di valori politici e umani.
Il suo modo di intendere la politica è stata fonte di ispirazione per tutti e tutte noi, guadagnandosi il rispetto degli oppositori.
Valori di coerenza, giustizia sociale, antifascismo e relazioni umane, sono i principi che hanno ispirato tutta la sua vita. Personale e politica.
È stato un coerente. Coerenza significa avere dignità
Salutiamo un vero compagno e un grande amico
Ciao Roberto, i tuoi compagni/e.
ELEZIONI COMUNALI 2026
27 Maggio 2026
Matteo Prencipe Segretario di Rifondazione Comunista della Lombardia:
“Domenica e lunedi in molti comuni lombardi, si sono svolte le elezioni comunali. ll simbolo di Rifondazione Comunista è ritornato sulla scheda elettorale. Rifondazione in provincia di Milano, ritorna in Consiglio a Corsico e si riconferma a Bollate in una lista unitaria di sinistra. In Provincia di Pavia, a Mortara uno splendido 9,5% porterà in Consiglio due giovanissimi eletti tra cui il candidato sindaco Massimiliano Farrell. A Vigevano si capirà l’esito positivo dopo il ballottaggio. E’ un passaggio politico che si è rafforzato con la presenza di nostri candidati nelle liste unitarie dei piccoli comuni. C’è molto lavoro da fare e siamo solo all’inizio di un percorso per riportare nei nostri comuni la voce dei comunisti. Vorrei ringraziare i tanti/e militanti, che si sono spesi/e nella campagna elettorale. Un grande complimento e augurio di buon lavoro agli eletti . Siamo solo all’inizio.
In ricordo del compagno Tonino Linfanti, a quattro anni dalla sua scomparsa
4 Maggio 2026
Era una persona dotata di grande ironia ed era autoironico, sarcastico. Con la battuta sempre pronta, una persona a cui piaceva scherzare, mai superficiale.
Intelligente e sagace.
Era una persona curiosa, a cui piaceva informarsi e conoscere, che leggeva molto di tutto, letture sugli argomenti più vari.
Era una persona colta, ancor più apprezzabile perché era autodidatta. Non aveva seguito un percorso formativo scolastico, avendo dovuto iniziare a lavorare presto.
Era principalmente appassionato di storia e di fisica. Gli piaceva il cinema. Si interessava di astronomia e di fisica quantistica.
Perché la cultura è bella e piacevole in sé. Perché appropriarsi della cultura significa acquisire un pensiero critico, diventa uno strumento di riscatto, diviene uno strumento di liberazione per le classi subalterne. La cultura non deve essere appannaggio delle classi dominanti: il padrone è tale perché conosce 1000 parole mentre l’operaio o il cafone ne conosce 100.
Lo abbiamo conosciuto in tanti in Cooperativa Portalupi; abbiamo visto come si prodigava per recuperare questo spazio alla socialità. È stato uno dei maggiori protagonisti e animatori della sua rinascita.
Apparteneva a quella che, nella storia del movimento operaio, fu definita “aristocrazia operaia”. Questa professionalità – unita alla sua coscienza di classe-, gli ha permesso di affermare e di difendere la sua dignità, di non andare col cappello in mano, di tenere sempre la testa alta (come insegnava Giovanni Di Vittorio), di camminare eretti (come scriveva Ernest Bloch). “Orgoglio operaio” perché in possesso di una coscienza di classe.
Tonino aveva espresso fiducia nei nuovi movimenti mondiali che si sono affacciati sulla scena politica negli ultimi anni, in particolare quello ambientalista che vede protagonisti in special modo settori significativi di giovani generazioni a livello internazionale, con istanze rivolte alla giustizia climatica e sociale.
Tonino era un compagno, un comunista.
I compagni e le compagne del circolo “Hugo Chavez Frias” del Partito della Rifondazione di Vigevano lo ricordano con profonda stima ed affetto.
Libri al Kilo, oggi pomeriggio alla Cooperativa Portalupi
21 Marzo 2026


La loro guerra la paghiamo noi!
10 marzo 2026
La guerra di Trump e Netanyahu in Medio Oriente ha esposto tutti noi a nuove difficoltà economiche.
Le accise sui carburanti sono ormai schizzate alle stelle mentre questo governo che, con Giorgia Meloni, prometteva di abolirle ora é impegnato a trovare infantili giustificazioni.
Come Rifondazione Comunista ci opponiamo a qualsiasi tipo di speculazione economica sul carburante e chiediamo che si attivi un sistema di accise mobili come già proposto dalle opposizioni in parlamento.
Questo é l’unico modo razionale per tutelare la mobilità delle lavoratrici e dei lavoratori italiani.
Dall’altra parte condanniamo l’attacco imperialista degli USA contro l’Iran pur esprimendo le nostre più forti critiche contro il regime islamista degli ayatollah e chiediamo che al più presto si aprano dei tavoli di pace per evitare un’ulteriore escalation.
RIFONDAZIONE E GIOVANI COMUNISTI/E
Per una città che curi sé stessa e il suo patrimonio
22 Febbraio 2026
La situazione della nostra Piazza Ducale è sempre più preoccupante. Non solo per il degrado strutturale, ma anche per il rischio che il patrimonio culturale venga compromesso. Oltre alle crepe nei muri e alla colonna inclinata, il degrado degli affreschi sui portici è stato denunciato pubblicamente, tanto che è stato chiesto l’intervento dei carabinieri del Nucleo Tutela patrimonio culturale.
Dopo mesi di silenzio da parte del comune, siamo preoccupati che questa inerzia possa configurare un danno irreparabile al patrimonio storico della città. Le facciate dei portici stanno perdendo porzioni di pittura, rivelando l’intonaco sottostante. Il deterioramento sembra essere ignorato dall’attuale amministrazione comunale, nonostante le già avvenute segnalazioni.
L’area del porticato vicino alla libreria Feltrinelli è ancora transennata per pericolo di crollo. Questa situazione è inaccettabile. Noi vogliamo che il patrimonio culturale della nostra città venga tutelato. Noi vogliamo vivere in una Vigevano che abbia cura di sé stessa.
Noi vogliamo una città più efficiente e più SìCura.
RIFONDAZIONE & GIOVANI COMUNISTI/E VIGEVANO

Rojava: un’esperienza di democrazia comunitaria
9 Febbraio 2026
La situazione dei curdi nel Rojava è tragica. Un racconto di speranza distrutta dalla brutalità della geopolitica. Il popolo curdo, da sempre oppresso, ha cercato di costruire una democrazia popolare dal basso. Una lotta per l’autodeterminazione si traduceva in un sistema che respingeva le milizie dell’ISIS, che cercava di costruire un futuro dove il potere non fosse imposto dall’alto, ma deciso dalle comunità stesse. Uno spiraglio di luce nel caos della guerra siriana in cui etnie e culture diverse avrebbero convissuto. Ma niente da fare. Pochi giorni fa, un’invasione del governo siriano, sostenuto dalla Turchia e dalle grandi potenze internazionali, ha messo fine a questa volontà. Noi ci chiediamo: se i curdi sono riusciti a creare questo in mezzo alla guerra, perché noi, che viviamo in un mondo più pacifico e privilegiato, non siamo in grado di fare lo stesso? La loro lotta non è solo una lotta per la sopravvivenza, ma per una visione di un mondo più giusto, una visione che sembra sempre sfuggire, sconfitta dalla crudeltà e dall’indifferenza della politica internazionale. Una democrazia popolare, in cui ogni quartiere ha voce, un potere che non dipende da un’unica autorità, ma si distribuisce senza discriminazioni di genere o religione. La partecipazione non si ferma al voto. Si tratta di responsabilità quotidiana. Prendersi cura del proprio spazio, della propria vita, e di quella degli altri. Questo è il nostro obiettivo.
RIFONDAZIONE & GIOVANI COMUNISTI/E VIGEVANO
Le olimpiadi della violenza
5 Febbraio 2026
È ufficiale: una divisione dell’ICE, l’agenzia federale che negli Stati Uniti si occupa dell’immigrazione clandestina e delle dogane, sarà presente alle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026.
È la deriva delle Olimpiadi: il messaggio di pace che rappresenta la competizione mondiale è compromesso dai metodi brutali e violenze perpetrate contro indifesi, dalle deportazioni, dalle uccisioni indiscriminate.
Stati Uniti, come Israele, devono essere esclusi dalle olimpiadi invernali.
E cosa fa il nostro governo? Niente.
Noi crediamo che tutto ciò sia un insulto intollerabile alla nostra umanità. Ricordiamo il corteo nazionale organizzato il 7 febbraio a Milano.
La sicurezza non può essere la scusa per dimenticarci da che parte stiamo: quella dell’umanità. Il nostro sindaco dovrebbe ricordarselo.
Rifondazione & Giovani Comunisti/e di Vigevano
Vigevano inaccessibile: annunci, cantieri e diritti calpestati
4 Febbraio 2026

Leggiamo da un articolo dell’Informatore vigevanese che l’amministrazione comunale ha presentato un nuovo progetto per eliminare le barriere architettoniche a Vigevano.
Fin da subito, emergono difficoltà.
La notizia ci irrita, ma non ci stupisce.
Vigevano è una città inaccessibile.
La questione non è mai stata una priorità delle ultime amministrazioni.
Pensiamo che, come già avvenuto, un’operazione del genere renda ancora più inaccessibile la città, più “cantiere”, più inefficiente e per niente sociale.
Servono risposte immediate per rendere Vigevano accessibile, partendo dalla viabilità pedonale alla costruzione di rampe e ascensori.
Noi vogliamo pensare questa città, renderla più sociale ed efficiente.
Una città che SÌcura.
Rifondazione & Giovani Comunisti/e Vigevano










