É notizia di queste ore che il Sindaco leghista di Vigevano, Andrea Ceffa è stato arrestato con l’accusa di corruzione.
Ovviamente sarà compito della Magistratura fare chiarezza su tutta questa vicenda, quello che emerge è un sistema opaco di potere che coinvolge sia le istituzioni che le aziende partecipate che pezzi dell’imprenditoria locale.
Un sistema che non ha nulla a che vedere con il buon governo del fare, tanto caro alla lega di Salvini, ma assistiamo ad un uso per fini personali delle Istituzioni e dei ruoli che gli amministratori svolgono.
Come Rifondazione Comunista abbiamo sempre svolto la nostra battaglia contro il centrodestra criticando l’attuale giunta del Sindaco Andrea Ceffa in merito alle scelte politiche e di gestione della cosa pubblica.
Non è nel nostro costume fare politica utilizzando fatti giudiziari ma quello che è successo è gravissimo e se si dovesse confermare quello che la Procura di Pavia addebita ad Andrea Ceffa pensiamo che siano inevitabili le sue dimissioni.
28 novembre 2024
Partito della Rifondazione Comunista / Sinistra Europea
E’ iniziata la “Campagna Arance di Natale… arance per la vita”. Vi invito a leggere le locandine allegate poiché è importante conoscere le finalità di questa campagna, i cui ricavati servono a finanziare gli attuali importanti progetti in cui è impegnata l’Associazione Verso il Kurdistan Odv (numerosi altri son stati già realizzati). Potrete verificare, inoltre, le somme consegnate durante l’ultimo viaggio in Iraq di fine settembre. Molti di voi hanno già ricevuto i report quotidiani inviati via whatsapp dal sottoscritto (chi fosse interessato può richiederli via mail).
Quest’anno, purtroppo, la Cooperativa Portalupi, storico luogo di raccolta e supporto, non è agibile poiché sono in corso lavori strutturali importanti e prolungati. Quindi cambiano le modalità di prenotazione e di consegna. Tutte le prenotazioni vanno fatte scrivendo via mail al sottoscritto entro il 30 novembre. Leo, referente della Cooperativa, è già oberato dagli impegni di ristrutturazione. Provvederò io a inoltrare il totale degli ordini ad Antonio. Quest’anno, inoltre, il ritiro dei prodotti sarà contestuale alla consegna e pagherete direttamente ad Antonio. Sarete avvisati per tempo riguardo la data e l’ora. La consegna avverrà presso la Cooperativa Portalupi, alla Sforzesca. Mi raccomando, fin da ora, di attenervi alle indicazioni.
Per i colleghi del Golgi, scrivete via mail al sottoscritto. Successivamente ci accorderemo per la consegna ad Abbiategrasso con le solite modalità. Gli ordini vanno fatti entro sabato 30 novembre. Raccomandazione rivolta a chi è di Vigevano e dintorni: ordinate direttamente al sottoscritto, non telefonate ad Antonio Olivieri: ogni anno si generano problemi e confusione, cioè ordini doppi e spiacevoli malintesi. Grazie e saluti solidali Vladimiro
L’altro giorno un’altra rissa in Via Dante (a Vigevano). Con eventi come questi paghiamo il prezzo di 25/30 anni di politiche giovanili assenti.
Pensare di poter combattere avvenimenti del genere solo attraverso le forze dell’ordine é pura follia.
I cittadini non si sentono al sicuro e questa paura noi la percepiamo. Serve, quindi, andare alla radice, serve capire le motivazioni profonde degli episodi di microcriminalità.
Avvenimenti del genere (non giustificabili) sono legati a situazione di disagio e marginalità. Giovani e famiglie intere che vivono in condizioni di disagio sociale e che, non venendo aiutati dalla nostra città, finiscono per non sentirsi parte della nostra comunità.
Serve urgentemente pensare a lungo termine, capendo che il contributo delle forze dell’ordine (assolutamente necessario) serve solo a tamponare e inseguire situazioni che hanno radici ben più profonde. Serve una risposta del pubblico con politiche giovanili, spazi di aggregazioni e interventi coordinati: da una parte le forze dell’ordine e dall’altra le associazioni, gli enti e le realtà che si occupano di prevenzione e di contrasto al disagio sociale in città e nel territorio.
Poco più di un anno fa, a Vigevano, eravamo in piazza per la Palestina.
Da tanto tempo non si vedeva una manifestazione così partecipata in cui si evidenziava la presenza di ragazze e ragazzi arabi, della comunità islamica e di cittadini Vigevanesi.
Un importante aiuto è arrivato da alcune studentesse vigevanesi che ci hanno dato una mano ad organizzare la piazza e a diffondere la voce, distribuire i volantini, invitando a scendere in piazza.
Dopo un anno, però, la situazione non è certo migliorata, anzi…
Gaza è devastata: ad oggi i morti sono più 44.000 e Israele ha allargato il conflitto attaccando anche il sud del Libano.
La Corte Penale Internazionale, a conferma della barbarie in corso, ha chiesto l’arresto del primo ministro Netanyahu e dell’ex ministro della difesa Gallant per crimini di guerra.
Davanti a questa distruzione immensa si potrebbe pensare che il ruolo di Comuni come il nostro sia marginale e che quindi anche manifestare in solidarietà ad un popolo sia una cosa inutile. Così, invece, non è; abbiamo vissuto più di un anno di mobilitazioni intense: ogni settimana ci sono manifestazioni nelle principali città e molte università sono state (o sono tutt’ora) occupate dalle “acampade”. Queste ultime, poi, in molti casi hanno anche ottenuto delle vittorie che sono così importanti da sbeffeggiare chiunque non crede nell’utilità della mobilitazione politica. Molte università, infatti, hanno interrotto i rapporti con le università dello stato che sta perpetrando il genocidio, uscendo dal tunnel della “preparazione alla guerra”. Non dobbiamo vivere quello che sta succedendo a Gaza come un fatto a sé stante ma, anzi, dobbiamo ricollegarlo al rischio generale di escalation bellica.
È passato un anno dalla manifestazione ma le nostre rivendicazioni sono ancora attualissime.
In questi giorni L’ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia) ha prodotto una lettera in cui chiede alle forze antifasciste e di opposizione di presentare mozioni e documenti, nei consigli comunali e in parlamento, che ponga l’importante questione del riconoscimento dello stato di Palestina.
Per noi è una condizione, politica e giuridica, necessaria per poter affrontare tutto il resto.
La solidarietà ai popoli oppressi non si può fermare solo alle parole.
Circolo “Hugo Chavez” del Partito della Rifondazione Comunista di Vigevano.
Giovani Comunisti/e.
Interventi dei compagni del circolo Prc di Vigevano alla manifestazione di un anno fa.
Una bella manifestazione, gioiosa, partecipata e combattiva promossa da associazioni ambientaliste e partitiche di Vigevano, per dire con forza “NO AL TAGLIO DEI TIGLI”
La ditta Isem presente a Vigevano, che produce scatole rigide di diverse tipologie, astucci, carte veline e borse in tessuto, con tecnologie all’avanguardia uniche in Europa, ha annunciato alle organizzazioni sindacali e al Comune di Vigevano l’esigenza di trasferire l’azienda entro un anno o 18 mesi, nel territorio di Trecate per problemi logistici e di più spazi per il carico e scarico merci.
Questa ditta svolge il proprio lavoro a turni con circa 350 lavoratori e lavoratrici, con pochi addetti con contratto nazionale a tempo indeterminato e molti tramite cooperative e contratti a termine e con salari sotto i 1.000 Euro mensili e che caricano su di loro anche il costo della busta paga.
Molte lavoratrici sono residenti in Vigevano sprovviste di patente e automobile e quindi in difficoltà nel raggiungere il posto di lavoro con il trasferimento a Trecate distante circa 20 Km.
Per questi motivi di ulteriori disagi di trasporto e salariali, le loro organizzazioni sindacali raccogliendo il diffuso malcontento, hanno dichiarato nel mese di agosto lo stato di agitazione bloccando gli straordinari e protestando con un’ora di sciopero.
Come compagni e compagne del circolo di Rifondazione Comunista ci sentiamo in dovere di esprimere la nostra totale solidarietà alla loro vertenza e auspicando che con il trasferimento la Isem metta a disposizioni a proprie spese una navetta per permettere alle maestranze non autosufficienti con mezzi di trasporto privato residenti in Vigevano di recarsi a Trecate per andata e ritorno e dei buoni benzina per altri che si recheranno in automobile e stabilizzare con contratti a tempo indeterminato tutti i precari.
Ci auguriamo che la lotta prosegua con ulteriori scioperi e che si raggiungano gli obiettivi presentati alla direzione e che le organizzazioni sindacali sensibilizzano tutta la categoria cartotecnica in loro solidarietà.
Circolo “Hugo Chavez Frias” del Partito della Rifondazione Comunista di Vigevano
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