Tag: Rifondazione comunista Vigevano

Fiscatech: costruire una vertenza territoriale per respingere l’arroganza padronale

25 Maggio 2024

L’evoluzione della vertenza Fiscatech è storia già nota.
L’arroganza padronale si scontra con la debolezza dei lavoratori che si sentono frustrati e isolati.
L’unica possibilità di ribaltare un finale già segnato è che le organizzazioni sindacali indicano una vertenza territoriale con scioperi e mobilitazioni che colleghi tutte le situazioni in difficoltà e crei solidarietà tra le persone.
Bisogna trasformare il problema sociale in problema politico.
Solo questo potrebbe fare sì che le istituzioni a tutti i livelli si facciano finalmente carico della crisi occupazionale nei nostri territori.

Circolo “Hugo Chavez Frias” del Partito della Rifondazione Comunista di Vigevano

NO AI RIGURGITI FASCISTI E AL DEGRADO

9 Maggio 2024

Negli ultimi tempi il muro del caseggiato che ospita la sede del nostro partito, in C.so G. Garibaldi n.46, è stato ripetutamente imbrattato con scritte inneggianti al duce, svastiche e ingiurie nei nostri confronti.

Siamo intervenuti a ritinteggiare, ma puntualmente le scritte sono ricomparse.

Abbiamo denunciato il tutto alle autorità e sporto querela per diffamazione.

Questi fatti, oltre ad offendere la memoria antifascista della nostra città, sono sintomi di degrado morale e materiale del quartiere e danneggiano in questo modo la rispettabilità dei residenti e le attività commerciali della zona.

Chiediamo pertanto la collaborazione dei vicini del nostro caseggiato per vigilare affinché questi fatti non si ripetano.

Partito della Rifondazione Comunista
Circolo H. Chavez Frias di Vigevano.

Giovani Comunisti/e

In ricordo del compagno Tonino Linfanti, a due anni dalla sua scomparsa

4 Maggio 2024

Era una persona dotata di grande ironia ed era autoironico, sarcastico. Con la battuta sempre pronta, una persona a cui piaceva scherzare, mai superficiale.

Intelligente e sagace.

Era una persona curiosa, a cui piaceva informarsi e conoscere, che leggeva molto di tutto, letture sugli argomenti più vari.

Era una persona colta, ancor più apprezzabile perché era autodidatta. Non aveva seguito un percorso formativo scolastico, avendo dovuto iniziare a lavorare presto.

Era principalmente appassionato di storia e di fisica. Gli piaceva il cinema. Si interessava di astronomia e di fisica quantistica.

Perché la cultura è bella e piacevole in sé. Perché appropriarsi della cultura significa acquisire un pensiero critico, diventa uno strumento di riscatto, diviene uno strumento di liberazione per le classi subalterne. La cultura non deve essere appannaggio delle classi dominanti: il padrone è tale perché conosce 1000 parole mentre l’operaio o il cafone ne conosce 100.

Lo abbiamo conosciuto in tanti in Cooperativa Portalupi; abbiamo visto come si prodigava per recuperare questo spazio alla socialità. È stato uno dei maggiori protagonisti e animatori della sua rinascita.

Apparteneva a quella che, nella storia del movimento operaio, fu definita “aristocrazia operaia”. Questa professionalità – unita alla sua coscienza di classe-, gli ha permesso di affermare e di difendere la sua dignità, di non andare col cappello in mano, di tenere sempre la testa alta (come insegnava Giovanni Di Vittorio), di camminare eretti (come scriveva Ernest Bloch). “Orgoglio operaio” perché in possesso di una coscienza di classe.

Tonino aveva espresso fiducia nei nuovi movimenti mondiali che si sono affacciati sulla scena politica negli ultimi anni, in particolare quello ambientalista che vede protagonisti in special modo settori significativi di giovani generazioni a livello internazionale, con istanze rivolte alla giustizia climatica e sociale.

Tonino era un compagno, un comunista.

I compagni e le compagne del circolo “Hugo Chavez Frias” del Partito della Rifondazione di Vigevano lo ricordano con profonda stima ed affetto.

In ricordo di Pierluigi Zuccolo a sei anni dalla sua scomparsa. “Chi ha compagni non morirà”

Il 29 aprile del 2018 è morto, a soli 60 anni d’età, all’ospedale di Imperia, provincia dove negli ultimi anni risiedeva, il nostro caro compagno Pierluigi Zuccolo.

Questo al termine di una lotta condotta con coraggio contro una grave forma tumorale.

Nel rinnovare la nostra vicinanza alla moglie Anna Vai e alla figlia Estella (chiamata così in ricordo del nome di battaglia di Teresa Noce), vogliamo anche quest’anno ricordare il suo impegno e la sua militanza politica con i comunisti.

Pierluigi ha lavorato nell’importante officina riparazioni ferroviarie di Milano.

E’ stato distaccato per un certo periodo al lavoro sindacale nella CGIL, durante il quale fu conosciuto e apprezzato da molti lavoratori nelle assemblee e nelle vertenze di lavoro.

Iscritto al Partito Comunista Italiano, nel 1991, dopo lo scioglimento del Partito con la “svolta” della Bolognina, aderì al Partito della Rifondazione Comunista, diventandone uno dei primissimi attivisti in Lomellina.

Difatti diventò segretario del circolo di Dorno e consigliere comunale di questo Comune dove condusse una accanita lotta contro un grave progetto di devastazione ambientale: una discarica sulle rive del Terdoppio.

Questa battaglia, condotta con estrema decisione e ottenendo la partecipazione di molti cittadini di Dorno, Zinasco e di altri comuni della zona, fu tra le poche nella nostra provincia che ebbe un esito positivo, con il risultato di trasformare la zona prevista per la discarica in una “zona protetta”.

Pierluigi fece parte della segreteria provinciale di Pavia del Partito della Rifondazione Comunista dove fu incaricato di seguire i problemi del lavoro.

Si trasferì, dopo la pensione, in Liguria dove in breve tempo dette un forte contributo alla federazione di Imperia diventandone il segretario provinciale, nonché consigliere comunale di Diano Castello e tesoriere del Comitato regionale del PRC.

Le compagne e i compagni della provincia di Pavia lo ricordano per la sua umanità, per il suo impegno nelle feste e nelle iniziative della Federazione.

Nonostante si fosse trasferito in Liguria veniva sempre a dare una mano alla nostra festa provinciale e a quelle di alcuni circoli.

Lo ricordiamo sorridente, tra i fornelli delle cucine delle feste, con il grembiule unto, mentre preparava i cibi, sempre sostenuto dal suo perenne ”ottimismo della volontà”, esempio di impegno dalla parte dei lavoratori, degli oppressi e degli sfruttati.

Sappiamo che, in ultimo, assieme ai familiari, ha voluto sentire ”l’Internazionale” di Franco Fortini.

Un saluto a pugno chiuso.

Piero Rusconi e Giuseppe Abbà della Federazione Provinciale di Pavia del Partito della Rifondazione Comunista

MILANO MALPENSA

18 Aprile 2024

Apprendiamo dalla stampa che la Coldiretti, Confagricoltura e Cia Agricoltori Italiani si sono dichiari contrari al progetto della super strada.
Dato rilevante é quello che riguarda i 1.277.442 metri quadrati e il 94,5% di questi che viene sottratto a terreni fertili e coltivabili.
Questo dato rispecchia la devastazione ambientale che porterebbe questo progetto.
Dal canto nostro esprimiamo solidarietà agli agricoltori che hanno avuto il coraggio di opporsi, con questa dichiarazione, ai potentati del cemento che bramano questa opera.
Esprimiamo anche la nostra totale contrarietà al progetto, proponendo come alternativa una circonvallazione a basso impatto ambientale, che parta da La Soria e che arrivi fino al Ponte sul Naviglio grande di Abbiategrasso.

Rifondazione Comunista Vigevano

Moreschi: ma l’azienda non era con l’acqua alla gola?

12 Aprile 2024

Sono apparsi sui profili social di Stefano Accorsi delle foto, con ai piedi delle scarpe Moreschi, in cui l’attore pubblicizzava il marchio.

Ottima é stata l’iniziativa degli operai che hanno scritto all’attore per segnalare la situazione in cui versa, ormai da mesi, la fabbrica.

Ci sono dipendenti che stanno ancora aspettato lo stipendio, un totale di 59 lavoratrici e lavoratori che rischia di perdere il lavoro, fornitori da pagare, norme contrattuali da rispettare e la priorità di Moreschi qual é?

Pagare Stefano Accorsi per fare pubblicità.

Ma l’azienda non era con l’acqua alla gola? Ma l’azienda non aveva debiti di debiti con le banche? Magicamente, quei debiti insopportabili quando c’è da dare lo stipendio alle persone, diventano debiti sopportabili quando c’è da pagare per una pubblicità?

Quello che mi chiedo io é: da quando la priorità é spendere in pubblicità quando ci sono famiglie che rischiano di non mangiare?

Andrebbe fatto presente ai padroni di Moreschi che i lavoratori sono, per legge, fruitori primari e che, anche solo seguendo basilari “regole morali”, hanno assoluta priorità rispetto a qualsiasi altra cosa (a maggior ragione se si tratta del commissionamento di una pubblicità).

RIFONDAZIONE COMUNISTA VIGEVANO

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Diminuiti i fondi per le politiche giovanili

11 Aprile 2024

Leggiamo dalla stampa locale una dichiarazione dell’assessore Semplici della Giunta di Vigevano che spiega come i fondi per le attività legate ai giovani siano inesorabilmente scesi dai 65 mila di inizio consigliatura ai 15 mila attuali.

Innanzitutto riteniamo positivo che vengano detti, pubblicamente, i numeri delle voci di spesa del comune che (al netto della pubblicazione in bilancio ogni anno) non hanno quasi mai sufficiente spazio. Rendere conto ai cittadini di come vengono spesi i soldi che arrivano dalle loro tasche e segnalare, per esempio, che Vigevano spende 90 mila euro per le luminarie di Natale e solo 15 mila per i giovani.

Le tematiche relative alle politiche giovanili sono sempre state considerate, dalla giunta Sala come dalla giunta Ceffa, di serie B, nonostante la città presenti problemi come centinaia di giovani che, ogni anno, si trasferiscono altrove per cercare delle opportunità migliori. A questo aggiungiamo il problema del crescente numero di episodi di violenza tra i giovani; tutto ciò non è altro che l’esito della mancanza di spazi di aggregazione giovanili in cui i ragazzi si possano esprimere.

Che futuro possono avere i giovani se non hanno nemmeno voce in capitolo per poterlo costruire?

Questi problemi, per noi, sono e saranno sempre di importanza vitale perché crediamo rappresentino una vera e propria emergenza. Alle emergenze bisogna rispondere con proposte puntuali e radicali: invitiamo l’amministrazione a “riprendere in mano” la proposta di creare uno spazio di condivisione culturale per i giovani e la proposta di ricostituire il consiglio comunale dei ragazzi e delle ragazze che permetterebbe ai giovani e alle giovani vigevanesi di avere un’istituzione in cui porre quelle che sono le rivendicazioni della generazione che un domani dovrebbe prendere in mano la gestione della città che, troppe volte, è stata costretta ad abbandonare.

Rifondazione Comunista e Giovani Comunisti/e Vigevano