18 Marzo 2026
L’azienda ISEM lascia Vigevano per trasferirsi a Trecate. Una notizia nota, certo, ma che oggi assume i contorni di un’ingiustizia sociale non più tollerabile. Oltre al danno del trasferimento, la beffa: ad oggi non esiste ancora un accordo dignitoso per lo spostamento dei lavoratori. Chi paga le conseguenze di queste scelte aziendali e politiche sono, come sempre, le persone, i lavoratori e le loro famiglie.
Il 90% dei dipendenti ISEM è residente a Vigevano. Per loro, lo spostamento verso Trecate non è solo un cambio di sede, ma un peso insostenibile sul bilancio familiare. C’è chi non ha la macchina, chi non può permettersela e chi, pur avendola, vede il proprio stipendio eroso dai costi esorbitanti della benzina e della manutenzione. È un attacco diretto alla dignità del lavoro, una tassa occulta sulla sopravvivenza quotidiana.
Perché il Comune di Vigevano non pensa ai suoi cittadini? Le vite di chi lavora sono strettamente legate alle scelte politiche; negarlo significa fuggire dalle proprie responsabilità. Questo trasferimento forzato, che mette i lavoratori di fronte al ricatto tra il mantenere l’impiego o affrontare costi insostenibili, è il risultato di una politica che ha abdicato al suo ruolo. La destra che amministra la nostra città ha dimostrato di non voler intervenire, restando a guardare mentre il tessuto produttivo e sociale si sfilaccia.
Noi crediamo che la politica debba fare ciò che è necessario: se non si è potuto o voluto evitare il trasferimento, si ha il dovere morale e civile di tutelare chi resta. La prossima amministrazione comunale deve mettere a disposizione una navetta gratuita per i lavoratori. Un servizio concreto che permetta di recarsi al lavoro senza il peso di costi esosi o la schiavitù del mezzo proprio.
Siamo preoccupati e indignati. La politica non può essere solo uno spettacolo di promesse elettorali mentre la realtà dei lavoratori diventa sempre più precaria. Vogliamo pensare che un modo diverso di amministrare sia ancora possibile, partendo proprio da qui, da Vigevano. Agire significa smettere di essere spettatori passivi delle scelte delle grandi aziende e riacquisire la possibilità di fare qualcosa. Anche partendo da una navetta, che non è solo un mezzo di trasporto, ma un atto consapevole di giustizia sociale, per una Vigevano +sociale, +efficiente e +sìCura.
VIGEVANO BENE COMUNE – RIFONDAZIONE

