Tag: Rifondazione comunista Vigevano

Papa Francesco uomo di pace e giustizia. Lo abbiamo sentito compagno

21 Aprile 2025

La morte di Papa Francesco rappresenta una perdita enorme per l’umanità intera. Anche chi non è credente ha trovato nelle sue parole un riferimento etico e politico.

Papa Francesco, uomo di pace e giustizia, ha contrastato con tutte le sue forze la deriva di un mondo dominato dai signori del denaro e della guerra.

Negli anni del suo pontificato lo abbiamo sentito fratello e compagno di strada nel ripudio della guerra, del razzismo, del capitalismo neoliberista.

Forse solo dall’America Latina della Chiesa dei poveri poteva arrivare un papa “comunista come il Vangelo” che ha incoraggiato apertamente i movimenti popolari, un papa ecologista che con la Laudato Si’ – scritta con la collaborazione di Leonardo Boff – ha proposto l’ecologia integrale e la difesa dei beni comuni, un papa antirazzista che ha contrastato il risorgere del suprematismo bianco occidentale e difeso controcorrente la comune appartenenza all’umanità. Ma sopra ogni cosa sarà ricordato come il papa pacifista che non ha avuto paura di usare la parola genocidio su Gaza, di denunciare la corresponsabilità della NATO nella genesi della guerra in Ucraina, di condannare fino all’ultimo giorno le politiche di riarmo.

Tutti i potenti del mondo oggi gli renderanno omaggio ma in realtà tireranno un sospiro di sollievo per essersi liberati di una voce scomoda.

I poveri della Terra hanno perso una voce sempre schierata dalla loro parte.

Grazie Papa Francesco.

Maurizio Acerbo segretario nazionale del Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea

Manifestazione partecipata degli studenti a Vigevano, un segnale forte per chiedere al Comune, più sicurezza e spazi per i giovani

4 Aprile 2025

EDOARDO CASATI

Non puoi fare politica se non hai empatia e se non sei in grado di comprendere le persone, le loro paure e le loro speranze.

Alle persone la politica deve rispondere.

Tanti giovani, giovani vigevanesi come me, hanno paura ad uscire di casa la sera. Una paura che li limita nel poter vivere a pieno quello che Vigevano offre (che comunque é già poco).

Chi (come l’assessore Scardillo) li ha sbeffeggiati non solo non é capace di governare (questo lo si evince dal poco fatto) ma non ha nemmeno quell’empatia che serve a chi fa politica.

Quella di lunedì mattina é stata una manifestazione importante che ha dato un segnale forte.

Un segnale a tutti quelli che i giovani li vedevano come pigri e disinteressati. Un segnale ad una politica che continua a decidere per noi senza mai coinvolgerci.

Questa città ha molti problemi ma più di tutti c’è una cenere che soffoca ogni fiammella. La cenere di chi ci ritiene incapaci di discutere di come cambiare la città, di chi ci vuole isolare impedendogli di incontrarsi, di confrontarsi, di fare entrare in contatto sensibilità diverse.

Non é stata importante solo per il grido che chiedeva sicurezza, ma anche perché ha centrato il vero punto: a Vigevano mancano gli spazi. E mancano così tanto soprattutto all’interno della crisi profonda che vive la città: senza idee e con una classe dirigente mediocre.

Bene così: passiamo avanti rispetto a critiche inutili di chi, ogni tanto, potrebbe fare più bella figura stando zitto. Insistiamo sulla necessità vera: spazi per incontrarci, spazi in cui fare nascere quello che manca a Vigevano: le idee per cambiarla e le persone capaci di trasformare le idee in realtà.

Apprendiamo dalla stampa dell’ennesimo aumento della TARI

3 Aprile 20205

Un aumento vergognoso, tanto che anche pezzi della stessa maggioranza sembra stiano tentando dei flebili passi indietro.

Innanzitutto ci teniamo ad esprimere vicinanza ai lavoratori e alle lavoratirci del settore che sono costretti e costrette a fare i conti con delle politiche che non gli permettono di tenere davvero pulita Vigevano.

Si tratta, infatti, di un aumento ingiustificato perché non sono né migliorate le condizioni effettive del servizio che viene dato ai cittadini, né abbastanza i livelli di raccolta differenziata.

I cittadini che si vedono aumentata la tassa sui rifiuti devono scontrarsi con la dura realtà:

Un servizio pessimo, con una città sempre più sporca ed uno scarica barile delle responsabilità verso i cittadini: come é successo per l’ultima vergogna legata al verde e ramaglie. I cittadini costretti, infatti, ad acquistare il bidoncino e a dover portare, AUTONOMAMENTE, i rifiuti alla sede ASM. Della serie: diminuiscono i servizi ma aumentano i costi.
Una rimozione, quella dei bidoni del verde e ramaglie, che va anche nella direzione opposta a quella che servirebbe per restituire alla città un po’ di decoro ed efficienza sulla raccolta rifiuti.
Rimaniamo dell’idea, infatti, che la raccolta porta a porta abbia dimostrato i suoi limiti oggettivi (peccando in efficienza e rovinando anche il decoro delle vie della città, molte volte costellate da sacchi del rudo in attesa di essere rimossi).
Come alternativa proponiamo quella di posizionare, al posto della raccolta porta a porta che ha fallito, dei bidoni fissi a scomparsa utilizzabili solo dai residenti (cosa verificabile tramite tessera sanitaria come fanno già in altre città) inseguendo quello che é il modello di uno dei comuni più virtuosi d’Italia: Tivoli. Un modello che ha raggiunto livelli incredibili di riciclo (81% contro il nostro misero 61%).
Una misura che giustificherebbe l’attuale costo della Tari e che permetterebbe anche di diminuire il numero di lavoratori impiegati nella raccolta, che invece potrebbero essere utilizzati in un piano serio di pulizia ricorrente della città.

RIFONDAZIONE COMUNISTA VIGEVANO

UN’OPERA “ETERNA” (OVVIAMENTE NON PER LA DURATA, MA PER I TEMPI “GEOLOGICI” DI COSTRUZIONE): IL NUOVO PONTE SUL TICINO

8 Marzo 2025

Apprendiamo che sono stati appaltati i lavori per la costruzione delle rampe di accesso al nuovo ponte sul Ticino. Si prevede che le opere saranno iniziate “entro l’Estate” e “saranno terminate dopo un anno”, quindi verso la fine del 2026.
Allora, se non ci saranno ulteriori ritardi, per mettere in funzione il ponte, saranno occorsi ben 15 anni! Difatti i lavori del ponte sono iniziati nell’ormai lontano 2011 per un ponte che misura 1.700 metri.
Sono state spese somme enormi senza arrivare, ad oggi, ad un serio risultato.
Per fare un esempio: l’autostrada del Sole, iniziata nel 1964, è stata costruita in 8 anni, ma ha una lunghezza di 800 chilometri.
Altro esempio: la ferrovia adriatica (591 km. tra Ancona e Lecce) fu costruita in soli 9 anni dal 1863 al 1872.
Questi raffronti danno l’idea di come vengono effettuati i lavori odierni con una serie di appalti, subappalti, società fallite, ecc. È una situazione scandalosa.
Il ponte nuovo del Ticino è evidentemente un’opera necessaria anche per liberare il ponte precedente dal traffico automobilistico e lasciare lo spazio per il raddoppio della Milano – Mortara.

Anche questa è un’opera di cui si parla da decenni senza che ci sia stata la realizzazione con enormi disagi per più di ventimila pendolari.

In realtà la volontà politica dei vari governi nazionali e della Regione Lombardia è sempre stata quella di favorire il trasporto privato a scapito di quello pubblico con tutte le ovvie conseguenze negative: inquinamento, lunghe code, ritardi sul posto di lavoro, spese private per la manutenzione dei propri mezzi, ecc.
Ci vorrebbe, evidentemente, una politica diversa nel campo dei trasporti, ma prevalgono gli interessi dei costruttori e del trasporto privato rispetto ad una programmazione che assicuri una mobilità efficiente per lavoratori, studenti, cittadini.
Purtroppo, quando e se sarà in funzione il nuovo ponte, assisteremo alle solite passerelle di personaggi politici con il taglio di nastri in pompa magna, discorsi sulle opportunità di sviluppo per Vigevano e la Lomellina, ecc. ecc.
Speriamo che, per elementare decenza, ci sia risparmiato questo grottesco spettacolo.

Circolo “Hugo Chavez Frias” del Partito della Rifondazione Comunista di Vigevano.

Dimissioni

17 Febbraio 2025

ADRIANO ARLENGHI

Tutti in piazza, una città intera in piazza per chiedere alla giunta di dimettersi e di smetterla con i trasformismi per rimanere attaccata alle poltrone. Mettere a disposizione le loro competenze per salvare Vigevano, ecco l’invito rivolto ai cittadini da Cristina per un rinnovamento sociale.

L’appuntamento è alle 10.30. Io ci giungo in treno ed in ritardo. Ci trovo un sacco di gente. Non conosco a fondo la questione ma non ho dubbi che esista qui un problema di legalità che impone di ricreare il tessuto democratico ed amministrativo in modo nuovo. Dimissioni e adesso basta sono gli slogan che vanno per la maggiore.

Non c’è tantissime gente ma ipotizzo un due o forse trecento persone, ma la schiera delle partiti e i gruppi presenti era veramente notevole. Ci sono andato pur non essendo Vigevano la mia città, perché mi piaceva l’idea di vedere come una comunità è in grado probabilmente di modificare gli assetti politici. Quando il potere è sordo e non ascolta.

Ci sono andato anche per trovare gli amici di sempre e sono rimasto stupito ma felicemente contento di avere ritrovato pure Iole. Una vita nel volontariato ed oggi nonostante i suoi 90 e passa anni, continua a essere in piazza per dire la sua in rappresentanza di un pezzo della società civile. Anzi a un certo punto ha anche visto di poter parlare al microfono. Alcuni interventi sono stati veramente importanti.

Insomma una città che nonostante i tanti acciacchi e problemi che possiede, si condanna all’immobilità merita certamente lo slogan collettivo: sindaco dimettiti.

IOLE

Carceri: ennesimo suicidio per sovraffolamento e pochi agenti. Manca un’ottica rieducativa e reintroduzione nella società

6 Febbraio 2025

Martedì 28 gennaio 2025 è avvenuto l’ennesimo suicidio in carcere.
Di questo, sembra colpire e creare particolare indignazione la storia che sta dietro.
L’uomo aveva sofferto di alcolismo e ludopatia, aveva già manifestato atti di autolesionismo e da tempo aveva “un marcato stato depressivo”. È stato condannato dopo una rapina da 55€ commessa in un momento di “profondo disagio” (dice la sentenza); aveva restituito i soldi alla vittima e versato il risarcimento.
Allarghiamo però la vista alla situazione in generale, non solo al caso specifico.

COMPRENDERE NON SIGNIFICA GIUSTIFICARE.

Significa che nell’ottica rieducativa del carcere questa morte e tante altre potevano essere evitate, prevedendo ad esempio un’alternativa alla reclusione.

Significa rendersi conto dello stato in cui versano le carceri italiane: sovraffollate e con pochi agenti; non riescono ad assicurare un’assistenza sanitaria adeguata. Un contesto simile rende impossibile il lavoro all’interno.

Significa avere chiaro che le istituzioni servono per andare oltre quelle reazioni -comprensibili- che chiunque può avere di fronte ai crimini (rabbia, paura, insicurezza…) e per assicurarsi che non si commettano più. Questo non solo tramite una pena, insufficiente da questo punto di vista, ma tramite un percorso che miri alla reintroduzione nella società.

Finché vedremo il carcere sempre e solo come un luogo in cui rinchiudere più gente possibile, non diminuiranno questi casi e nemmeno la criminalità.

Iara Savoia
Rifondazione Comunista Vigevano

DIMISSIONI. Piazza Ducale, Domenica 16 Febbraio, ore 10:30. Vigevano dice basta! Manifestazione per chiedere le dimissioni del Sindaco e della Giunta comunale

5 Febbraio 2025

Bilancio fallimentare del 2024 della Giunta a trazione leghista di Vigevano

18 Gennaio 2025

  • Chiusura della Moreschi, avevamo chiesto alla giunta comunale di mettere a bilancio del comune un fondo per i lavoratori e le lavoratrici licenziati/e e intervenire con degli sgravi su ciò che é di competenza comunale (dalle mense scolastiche alle utenze) per dare un po’ di respiro ai lavoratori e alle lavoratrici. Nulla di fatto.
  • Trasporti: il ponte sul Ticino a tutt’oggi non sono state appaltate le opere per le rampe di accesso; sono necessari ulteriori 9 milioni di euro, uno scandalo. Se si considerano però le enormi risorse investite e spese per un intervento di 1.700 metri complessivi assistiamo increduli a questa lunga Odissea del ponte; se saremmo fortunati, forse, nel 2026 potremmo transitarci sopra e mettere a questi lunghi anni (quasi 15) la parola fine. Per il raddoppio della linea Milano Mortara si sono persi i finanziamenti PNRR.
  • Cimitero: Avevamo già denunciato, nel 2023, il grave stato d’incuria del nostro cimitero, e le probabili disfunzioni di chi é preposto alla manutenzione ordinaria, per garantire un decoro appropriato. Per quanto riguarda i danni provocati dal nubifragio che si è abbattuto sulla nostra città non sono stati ancora rimborsati ed iniziati i lavori, per lungaggini burocratiche.
  • Strade: il 50% delle strade cittadine sono da asfaltare e mettere in sicurezza per gli innumerevoli e pericolosi incidenti per ciclisti e pedoni al mercato e sui marciapiedi.
  • NOVEMBRE: Salvare i tigli al mercato coperto: numerose associazioni e forze politiche di opposizione compresa Rifondazione Comunista raccolgono più di 3.000 firme contro la volontà della giunta di tagliarli per ristrutturazione della soletta.
  • DICEMBRE: Il Sindaco leghista di Vigevano, Andrea Ceffa è stato arrestato con l’accusa di corruzione. Non è nel nostro costume fare politica utilizzando fatti giudiziari ma quello che è successo è gravissimo e se si dovesse confermare quello che la Procura di Pavia addebita ad Andrea Ceffa pensiamo che siano inevitabili le dimissioni, le chiediamo non per i guai giudiziari ai quali solo la Magistratura dovrà assolvere o condannare ma per l’incapacità degli attuali politici a risolvere i veri problemi di Vigevano.

PER BREVITA’ TRALASCIAMO ALTRI PROBLEMI NON SECONDARI COME GLI SPAZI PER I GIOVANI NON STATI FATTI, L’AUMENTO DELLE TARIFFE PUBBLICHE (TARI E MENSE), LE STRUTTURE SPORTIVE IN DEGRADO, RIQUALIFICAZIONE DELLE PERIFERIE, LE CONDIZIONI DEL MANTO STRADALE E BASTA CONSUMO DI SUOLO PER I SUPERMERMATI, IN QUANTO FANNO CHIUDERE MOLTI NEGOZI IN CITTA’.

DI FRONTE A QUESTI FATTI NON POSSIAMO CHE ESPRIMERE UN GIUDIZIO FORTEMENTE NEGATIVO ALL’AMMINISTRAZIONE DI QUESTA GIUNTA.

CHIEDIAMO LE DIMISSIONI E CHE SI VADA AL PIU’ PRESTO AL VOTO DANDO LA PAROLA AI CITTADINI.

Circolo “Hugo Chavez Frias” del Partito della Rifondazione Comunista di Vigevano