25 Febbraio 2026
Le RE-sistenti nascono nel 2013 dalla volontà di dare voce alle donne, alle loro storie e alla loro Storia
R/Esistenti, con una sbarretta dopo la R perché credono che resistere attivamente, facendo qualcosa che possa migliorare anche di pochissimo la realtà che ci circonda, sia l’unico modo di esistere.
Sono attrici non professioniste, un gruppo tra pari, a geometria variabile, in cui le funzioni sceneggiatura, regia, recitazione sono condivise.
Venerdì alle ore 21 alla Biblioteca civica Mastronardi alle ore 21 ci presenteranno il loro ultimo lavoro.
“Come le mani umide nella farina”, è un lavoro dedicato alla Pace, è una serie di scritti al femminile da loro elaborati, accompagnati da azioni sceniche che manifestano il loro/nostro sgomento e dolore; è uno sguardo femminile sull’abominio di tutte le guerre partendo da Lisistrata per arrivare ai nostri tragici giorni in cui si continuano a massacrare innocenti; Ma in nome di cosa?
Nel tempo delirante del conflitto, quando gli orologi impazziscono, le prime vittime sono tutti quei piccoli gesti e quelle piccole cose della quotidianità che costruiscono la libertà, la pace, l’amore …
La scelta è quella di stare sempre dalla parte della Pace e della mediazione in tutti i conflitti, portando il pensiero femminile e femminista, che segue logiche di cura e di vita, contro le motivazioni, sempre economiche, dei conflitti.
Parafrasando Gino Strada diciamo che “Non sono pacifiste, sono contro la guerra”, sono cioè donne che si arrabbiano, che reagiscono, che non rifiutano il conflitto verbale, il conflitto di idee, rifiutano però la violenza delle armi, la violenza organizzata delle potenze e degli eserciti.

