28 Settembre 2025
Categoria: Palestina
Anpi Vigevano: presidio pro-Gaza in Piazza Ducale
25 Settembre 2025
Il circolo “Hugo Chavez Frias” del partito della Rifondazione Comunista ha dato la propria adesione a questa importante iniziativa di mobilitazione a sostegno del Popolo Palestinese organizzata dall’Anpi di Vigevano ed invita alla massima partecipazione a tutta la cittadinanza.

Interventi dei partiti e associazioni al presidio Pro Palestina promosso dall’Anpi di Mortara il 21 settembre 2025 in Piazza Municipio
22 Settembre 2025
I docenti del liceo Cairoli di Vigevano aderiscono allo sciopero generale per il 22 settembre: per difendere la Flotilla, fermare il genocidio a Gaza e stop all’economia di guerra
22 Settembre 2025

Scioperi e manifestazioni per Gaza
18 Settembre 2025
Rifondazione Comunista sostiene tutti gli scioperi e le manifestazioni contro il genocidio a Gaza.
È un fatto molto positivo e inedito da molti anni che la Cgil e i sindacati di base abbiano indetto scioperi per la Palestina riprendendo la migliore tradizione internazionalista del movimento operaio.
Rifondazione invita a scioperare e partecipare alle manifestazioni perché di fronte all’orrore e ai crimini che sta commettendo il governo di Israele è davvero inaccettabile la complicità del governo italiano e della stessa Unione Europea.
Domani venerdì 19 settembre la Cgil ha indetto lo sciopero di 4 ore in tutto il settore privato con manifestazioni in tutta Italia.
Lunedì 22 ci sarà lo sciopero generale di 8 ore di tutte le categorie del pubblico e del privato dei sindacati di base con blocchi dei porti e manifestazioni.
Purtroppo per ragioni ben note nel nostro paese la convergenza delle organizzazioni sindacali in scadenze unitarie non è cosa usuale come noi auspicheremmo. Ma ora il dato più importante da sottolineare è quello che il nostro paese indica alla classe lavoratrice di tutta Europa la strada della mobilitazione contro il genocidio, il riarmo e la guerra.
Invitiamo tutte le compagne e i compagni a partecipare e tutte le strutture territoriali a promuovere la massima partecipazione.
Maurizio Acerbo, segretario nazionale
Paolo Benvegnù, responsabile lavoro
Partito della Rifondazione Comunista

Per Gaza: Cgil, 19 settembre 2025 scioperi e mobilitazioni in tutta Italia
17 Settembre 2025


Gaza sta bruciando. Scendi in piazza con noi
16 settembre 2025
PIERO RUSCONI
LA CGIL DI PAVIA PARTECIPERÀ AL PRESIDIO DI OGGI POMERIGGIO IN PIAZZA VITTORIA E VI ANTICIPO CHE A BREVISSIMO VERRÀ PROCLAMATO, SEMPRE DA CGIL, UNO SCIOPERO DI 4 ORE NELLA GIORNATA DI VENERDÌ 19 (A FINE TURNO DI LAVORO) PER TUTTI I SETTORI, AD ECCEZIONE OVVIAMENTE DI QUELLI DISCIPLINATI DALLE RESTRIZIONI LEGATE AI SERVIZI ESSENZIALI.
STIAMO ORGANIZZANDO NEL TARDO POMERIGGIO DELLA STESSA GIORNATA UN PRESIDIO E UN CORTEO, DI CUI VI DAREMO I DETTAGLI.
AUSPICHIAMO NATURALMENTE IL SOSTEGNO DI TUTTA LA RETE.

Fonti di Pace: noi a Gaza ci siamo. Distribuzione acqua e pacchi alimentari
25 Agosto 2025
N O I A G A Z A C I S I A M O
Ieri mattina il ns. partner a Gaza Social Media Club Palestine ha finito di distribuire altri 6000 litri di acqua nel quartiere di Burj Al-Shamali camp e 70 pacchi di viveri (farina, formaggio, zucchero, olio, latte, pasta, riso e assorbenti igienici). I nostri collaboratori hanno accelerato le consegne anche in previsione di un possibile sfollamento. I pacchi sono stati distribuiti negli spazi della ns. “scuola tenda” a El Shaty camp. Altri 6000 litri di acqua dovevano essere distribuiti nel pomeriggio, ma non è stato possibile. Da ore elicotteri sorvolano Gaza city e Jabalia indicando l’ immediata evacuazione dalle aree.
Dal mese di febbraio scorso, dopo la dichiarata finta tregua, oltre 600.000 civili sfollati sono tornati a Gaza city, tra le macerie delle loro case. Oggi sono oltre 1 milione i palestinesi presenti nelle aree a nord della striscia.
In questi mesi abbiamo lavorato per stabilire situazioni di resistenza concreta dei civili con le attività della nostra “scuola tenda” e la distribuzione di aiuti umanitari.
Tunnel e armi sono una resistenza, ma la meravigliosa resistenza dei nostri bambini, donne e uomini è quella determinante!
Nelle ultime ore è stato chiesto che i feriti e pazienti presenti allo Shifa hospital vengano trasportati all European hospital di khan Younis, sud della striscia. Il Ministero della Salute di Gaza ha comunicato che non intendono spostare i ricoverati e le attrezzature. Stessa posizione è stata assunta dalla Mezza Luna Rossa per El Quds Hospital e da parte del dr. Fadel Naeem Direttore del Al Ahli Baptist Hospital che hanno ribadito di non voler sfollare.
Da parte nostra abbiamo indicato che in caso di sfollamento, le attrezzature acquistate per il progetto “scuola tenda” tavoli, lavagne, tappeti, materiale scolastico siano lasciati nella struttura. Siamo consapevoli delle estreme difficoltà che dovranno affrontare e la priorità è mettere in salvo le loro vite.
Quanto sta accadendo ai Palestinesi è una vergogna dell’umanità.
in allegato foto della distribuzione di ieri.
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Silvana Barbieri
Palestina: presidio Piazza Ducale 9 Agosto 2025. Intervento di Piero Rusconi
10 Agosto 2025
Vigevano e Mede insieme per Gaza.
10 Agosto 2025
ADRIANO ARLENGHI
Alle ore 21 di ieri sera a Vigevano, a Mede e in tutti i paesi della diocesi di Vigevano le campane delle chiese si sono messe a suonare . Un suono antico, familiare che da secoli scandisce il tempo delle comunità. Per rompere un altro tipo di silenzio: quello dell’indifferenza. Un suono dedicato a chi ha fame a Gaza, a chi muore sotto le bombe, alla tragedia umana che in questi mesi ha colpito migliaia di persone , in particolare le più fragili. Ricordare chi, a Gaza, vive nella privazione più assoluta – senza acqua, senza elettricità, senza pane – significa sentire che quella sofferenza ci riguarda tutti , anche se geograficamente ci appare lontana.
Le campane di ieri sera , suonando tutte insieme, hanno unito le parrocchie, i paesi, le persone, in un gesto corale che voleva andare oltre le parole e le opinioni.
Così è iniziato ieri sera il presidio di pace per Gaza. Centocinquanta persone a Vigevano e decine a Mede, si sono date appuntamento sulle piazze dei loro paesi. Ogni rintocco è stato come un battito del cuore della Lomellina, che si è fatta solidale, ha rifiutato l’idea che la fame oggi, possa ancora essere un’arma di guerra. Per un popolo che ha il diritto di non morire di fame e di lacrime. Il caldo, terribile anche di sera, le zanzare e la vicinanza con il ferragosto non hanno fermato la voglia di esserci di un piccolo popolo di attivisti e di gente comune. Immediatamente al suono delle campane, la piccola folla armata di tamburelli, fischietti, corni , maracas, si è messa a fare rumore e il rumore si è allargato ovunque nella splendida piazza.
Era un suono carico di partecipazione ma si sentiva una grande tristezza di tutti nel cuore, ma anche la convinzione che non si poteva assistere alla barbarie senza dire: non in mio nome. Si è detto anche : ci sentiamo impotenti di fronte all’enormità di quel grande campo di concentramento in cui Israele ha trasformato Gaza. Sappiamo però che saremo davvero impotenti solo se rimarremo muti di fronte allo scandalo della fame usata come arma di sterminio di massa. “Noi che siamo qui stasera non vogliamo rimanere in silenzio, mentre la gente di Gaza viene sterminata. Vogliamo disertare questo silenzio di morte. Vogliamo unire le nostre sirene e le campane delle chiese”.
Perché in piazza? Per chiedere la fine dell’aggressione israeliana e il riconoscimento dello Stato di Palestina, il blocco della vendita di armi e la fine degli accordi economici con Israele anche da parte del governo italiano. Aiuti umanitari per la popolazione di Gaza, che sta subendo un assedio e una crisi alimentare senza precedenti. Del resto i rapporti presentati da Francesca Albanese, relatrice speciale delle Nazioni Unite sui territori palestinesi occupati, non ammette dubbi: il grido di dolore ci giunge ogni giorno anche dalle organizzazioni umanitarie che tentano di resistere, come Action Aid e Medici senza frontiere. Ci parlano di una situazione che ha assunto da tempo i colori della disumanità, della barbarie più totale. Le stesse cose che ci aveva raccontato Hani Gaber console per il Nord Italia della Palestina, che a Vigevano aveva portato quasi piangendo la rabbia e le privazioni del suo popolo.
La gente di Vigevano e di Mede presenti ieri sera avevano risposto ad un invito del coordinamento per la pace di Vigevano e Lomellina, che riprendevano un appello nazionale: “facciamo suonare a distesa le campane dei palazzi comunali, quelle delle chiese, e ogni sirena possibile: ambulanze, navi, barche, porti. Suoniamo ogni fischietto, battiamo le pentole. Facciamo più rumore, più chiasso, più fracasso possibile. Facciamolo insieme: nelle piazze e sulle spiagge. Facciamolo sui balconi e alle finestre. Facciamolo sui social. Facciamolo dappertutto. Che ci sentano fino a Gaza: perché sappiano di non essere soli. Che ci sentano nei palazzi del potere italiano”
Abbiamo presentato lo striscione che Ale Puro, un artista che vive e lavora a Vigevano e che giovanissimo si è affacciato al mondo della street art, ha voluto creare e regalare al coordinamento per la pace. Nello striscione c’era scritto : la pace non tace, ed era una sintesi della necessità di non rimanere indifferenti quando si vede la tragedia che illumina alcune parti del mondo. Decine di persone sono venute a firmarlo mentre la notte nel sagrato del Duomo calava velocemente e la fatica e il sudore annebbiavano la vista. Il collegamento tra le piazze purtroppo per motivi tecnici non è stato possibile e ci sarebbe piaciuto unire le parole di tutti, intrecciando un sentire comune.
Poi tanti gli interventi, con Giancarla che ha parlato del gruppo di donne che da quando è iniziata la guerra in Ucraina scende nella piazza del mercato a Sartirana ogni sabato per chiedere pace, Luisa che ha invitato ad aderire alla marcia Perugia -Assisi di ottobre per la quale sta organizzando un pulmann intero, Luigi che ha raccontato dell’iniziativa per Gaza con i camminatori e i ciclisti che sono giunti da Oropa sino a Mortara e poi sono andati in Prefettura a Milano per portare le firme raccolte. Cinzia Bauci del gruppo artistico Stellerranti , ha letto le poesie selezionate da Marco e da Antonietta di poeti palestinesi, Piero Carcano ha infine recitato altre poesie e ha cantato una canzone di rivolta. Per terminare con uno slogan: il classico free free Palestine , ripreso immediatamente dai presenti e urlato nella notte infinite volte.
In mezzo per tre volte la gente ha fatto rumore con tutto quello che di rumoroso aveva portato con se. Sottolineando in questo modo la voglia di esserci e dire che Gaza non può morire e che è necessario buttare la guerra fuori dalla Storia. I più commoventi sono stati i ragazzi presenti, con i loro fischietti e la loro voglia di futuro. Poi tutti sono tornati alle loro case ed è rimasto sul sagrato solo uno strano silenzio, capace tuttavia di parlare ancora. Per rivendicare un tempo nuovo, un tempo capace di non spargere odio e sofferenza ma indicare la necessità per tutti di potere, usando una bellissima frase di Alex Zanotelli, “continuare a danzare la vita”.
Un grazie commosso va a tutte e a tutti coloro che hanno reso possibile la piazza, alla diocesi, a chi ha partecipato, a chi è intervenuto, a chi crede che il Coordinamento per la pace territoriale sia importante per proseguire nelle iniziative di pace. Le foto delle due piazze sono tratte dalle chat e dalla rete.










