Un altro licenziamento: ancora inefficienza, ancora ingiustizia, ancora silenzio

16 Febbraio 2026

Oggi vi raccontiamo una triste storia di diritti calpestati e di un lavoratore punito per aver parlato. Antonio Consiglio, autista di bus a Vigevano dal 1998, è stato licenziato dopo aver denunciato pubblicamente le condizioni pericolose in cui è costretto a lavorare. In un’intervista, ha raccontato di dover guidare mezzi obsoleti e mal funzionanti ma la sua denuncia è stata la causa della sua espulsione dall’azienda. Nonostante la sua richiesta di essere assegnato a veicoli più sicuri, l’unica risposta ricevuta è stata il licenziamento. L’amministrazione locale ha deciso di voltare lo sguardo, rimanendo in silenzio. I sindacati si sono già mobilitati: attaccare i diritti di uno è attaccare i diritti di tutti i lavoratori e le lavoratrici. Questo non è un caso isolato: tanti altri non parlano per paura, lavorano nell’insicurezza, vengono licenziati nell’indifferenza. Questo è un licenziamento punitivo, contro la libertà di parola e il diritto a lavorare in condizioni sicure. Questo è il metodo repressivo di un sistema che non vuole essere messo in discussione.
Noi siamo dalla parte di Antonio e di tutti i lavoratori e le lavoratrici malpagate, maltrattate, licenziate nell’ingiustizia. Noi vogliamo posti di lavoro sicuri, che si prendano cura dei propri dipendenti. Noi vogliamo imprenditori e imprenditrici che curino la comunità, non che lucrino sulle teste dei lavoratori.
Noi vogliamo una città che manifesti contro queste ingiustizie. Noi vogliamo una Vigevano + sociale, + efficiente, + SìCura.

RIFONDAZIONE & GIOVANI COMUNISTI/E VIGEVANO