4 Maggio 2024
Era una persona dotata di grande ironia ed era autoironico, sarcastico. Con la battuta sempre pronta, una persona a cui piaceva scherzare, mai superficiale.
Intelligente e sagace.
Era una persona curiosa, a cui piaceva informarsi e conoscere, che leggeva molto di tutto, letture sugli argomenti più vari.
Era una persona colta, ancor più apprezzabile perché era autodidatta. Non aveva seguito un percorso formativo scolastico, avendo dovuto iniziare a lavorare presto.
Era principalmente appassionato di storia e di fisica. Gli piaceva il cinema. Si interessava di astronomia e di fisica quantistica.
Perché la cultura è bella e piacevole in sé. Perché appropriarsi della cultura significa acquisire un pensiero critico, diventa uno strumento di riscatto, diviene uno strumento di liberazione per le classi subalterne. La cultura non deve essere appannaggio delle classi dominanti: il padrone è tale perché conosce 1000 parole mentre l’operaio o il cafone ne conosce 100.
Lo abbiamo conosciuto in tanti in Cooperativa Portalupi; abbiamo visto come si prodigava per recuperare questo spazio alla socialità. È stato uno dei maggiori protagonisti e animatori della sua rinascita.
Apparteneva a quella che, nella storia del movimento operaio, fu definita “aristocrazia operaia”. Questa professionalità – unita alla sua coscienza di classe-, gli ha permesso di affermare e di difendere la sua dignità, di non andare col cappello in mano, di tenere sempre la testa alta (come insegnava Giovanni Di Vittorio), di camminare eretti (come scriveva Ernest Bloch). “Orgoglio operaio” perché in possesso di una coscienza di classe.
Tonino aveva espresso fiducia nei nuovi movimenti mondiali che si sono affacciati sulla scena politica negli ultimi anni, in particolare quello ambientalista che vede protagonisti in special modo settori significativi di giovani generazioni a livello internazionale, con istanze rivolte alla giustizia climatica e sociale.
Tonino era un compagno, un comunista.
I compagni e le compagne del circolo “Hugo Chavez Frias” del Partito della Rifondazione di Vigevano lo ricordano con profonda stima ed affetto.

