Tag: Rifondazione comunista Vigevano

Pace terra e dignità: io firmo. Banchetto al mercato di Vigevano sabato 13 Aprile 2024

11 Aprile 2024

Vi aspettiamo numerosi per sostenere le nostre proposte e firmare con un documento valido per la lista Pace, terra e dignità, andando anche all’ufficio elettorale di Vigevano in Piazza Calzolaio d’Italia nei seguenti orari:

Lunedì: 8:30 – 18:00 orario continuato

Dal martedì al venerdì: 8:30 -13:00

Giovedì: 15:30 – 17:30

Non serve la prenotazione.

CHIEDIAMO ALLA REGIONE LOMBARDIA DI RINUNCIARE ALLA “BEFFA” DEL BONUS RISARCITORIO PER I PENDOLARI

11 Aprile 2024

Mortara, 9 aprile 2024
Alla Presidente del Consiglio Comunale di Mortara
Al Sindaco del Comune di Mortara

OGGETTO: mozione per un “bonus risarcitorio” adeguato per i pendolari

Il sottoscritto Giuseppe Abbà, consigliere comunale del Partito della Rifondazione Comunista

APPRESO dalla stampa e dalle prese di posizione dell’associazione pendolari Mi.Mo.Al. delle nuove norme stabilite dalla Regione Lombardia per il “bonus risarcitorio” ai pendolari

CONSTATATO che queste nuove norme costituiscono una vera e propria beffa in quanto l’indennizzo attuale, pur portato al 30 per cento, scatterà solo per i ritardi superiori ai 15 minuti (invece che i precedenti 5 minuti), che le soppressioni parziali continueranno a non essere conteggiate e, nel complesso, con una frequenza circa 3 volte inferiore rispetto al precedente metodo di calcolo

VISTO che, oltretutto, i rimborsi non saranno più automatici, ma solo dietro specifica domanda

RILEVATO che, come denuncia Mi.Mo.Al, i viaggiatori dovranno pagare tre volte i disservizi: quando acquisteranno l’abbonamento, con indennizzo da richiedere personalmente che maturerà molto più difficilmente rispetto al precedente bonus e con uno spostamento delle risorse finanziarie delle penali devolute ad altri e non meglio definiti utilizzi

CHIEDE che nel prossimo Consiglio Comunale sia discussa e votata la seguente


Per la mozione sul salario minimo:
Contro il “lavoro povero”: garanzia del salario minimo a 10 euro all’ora anche per i lavoratori degli appalti pubblici.

Mortara, 9 aprile 2024
Alla Presidente del Consiglio Comunale di Mortara
Al Sindaco del Comune di Mortara
OGGETTO: mozione per il salario minimo

Il sottoscritto Giuseppe Abbà consigliere comunale del Partito della Rifondazione Comunista

VISTO che nel nostro Paese è ben noto il fenomeno della povertà lavorativa, in altri termini anche lavoratrici e lavoratori stabilmente impiegate/i (talora anche qualificate/i) che si trovano ad avere gravi problemi di insufficienza del reddito da lavoro

CONSIDERATO che questo fenomeno, oltre a non corrispondere al dettato costituzionale italiano, viola un principio del “pilastro europeo dei diritti” che recita “i lavoratori hanno diritto ad una retribuzione equa che offra un tenore di vita dignitoso. Sono garantite retribuzioni minime adeguate che soddisfino i bisogni dei lavoratori e delle loro famiglie in funzione delle condizioni economiche e sociali nazionali, salvaguardando nel contempo l’accesso al lavoro”

RICORDATO che questa situazione ha preoccupato forze politiche e sindacali del nostro Paese che hanno depositato in sede parlamentare o attraverso leggi di iniziativa popolare la richiesta dell’istituzione del salario minimo orario

CHIEDE
che nel prossimo Consiglio Comunale sia discussa e votata la seguente

Rifondazione: serve un vero piano di edilizia popolare

11 Aprile 2024

Apprendiamo dalla stampa locale che, in Vigevano, è stato emesso un bando per delle case popolari; i dati parlano chiaro: solo 8 sono gli alloggi messi a disposizione. Un dato che si aggiunge a quello del 20% del patrimonio in gestione ad Aler oggi ancora sfitto.

Parliamo, in totale, di 180 case di proprietà comunale ad oggi ancora vuote.

A fronte di una crisi abitativa più che evidente, con gli affitti che aumentano e il caro vita che preme, la soluzione (per lo meno parziale) sarebbe un serio programma di edilizia popolare.

Questa ipotetica soluzione però si scontra con la realtà: sulle case popolari si è scelto di non puntare quasi nulla, cosicché ora ci troviamo cosa potenzialmente abitabili vuote e inutilizzate. 

Su questo bisognerebbe puntare: un serio programma di edilizia popolare, che punti sulla ristrutturazione e messa a norma delle case già costruite e sulla costruzione di nuove residenze popolari, se possibili in aree dismesse.

RIFONDAZIONE COMUNISTA VIGEVANO

La letteratura e i classici nella vita contemporanea

8 Aprile 2024

Da Omero a Tolstoj, a Dostoevskij, a Thomas Mann, dai tragici greci a Marguerite Yourcenar e Leonardo Sciascia.

Perché i classici ci possono aiutare nella vita.

Nella sfera individuale e nella sfera sociale e politica.

Partecipa GIORGIO RIOLO (saggista – Rete delle alternative)

COLLETTIVO CULTURALE “ROSA LUXEMBURG” VIGEVANO

REGIONE LOMBARDIA: AL VIA LA BEFFA DEGLI INDENNIZZI IRRAGGIUNGIBILI

07 aprile 2024

Fonte: https://www.mimoal.it/regione-lombardia-al-via-la-beffa-degli-indennizzi-irraggiungibili/

Dopo quasi quattro mesi dall’avvio del nuovo contratto di servizio, e dopo l’inutile (per noi rappresentanti dei viaggiatori) incontro del 7 febbraio, la montagna ha partorito il classico topolino spacciandolo per un gigante:

– Regione Lombardia ha istituito il sistema del bonus risarcitorio dal lontano 2003, e ciò ne faceva una Regione all’avanguardia nella difesa dei diritti degli utenti; il voler essere la “Locomotiva d’Italia” implica anche il dovere di stabilire adeguate misure compensatorie per gli utenti a fronte dei disservizi provocati dall’Impresa di trasporto in house,

– l’indennizzo attuale, pur portato al 30%, scatterà solo per ritardi superiori ai 15 minuti, invece che i precedenti 5, le soppressioni parziali continueranno a non essere conteggiate, e, nel complesso, con una frequenza circa tre volte inferiore rispetto al precedente metodo di calcolo,

– la pressante richiesta dei rappresentanti dei viaggiatori, “sentiti” ma evidentemente non “ascoltati”, di rendere lo strumento automatico è stata per ora del tutto disattesa,

– altrettanto disattesa è stata la richiesta di allargare la platea ai titoli di viaggio integrati, riconoscendo l’indennizzo sulla base del concetto di tratta abitualmente frequentata,

– la ciliegina, non finale ma servita addirittura come antipasto, era già arrivata con la decisione di Regione Lombardia di destinare più di 2 milioni di euro annui delle penali per finanziare un protocollo di sicurezza che nulla attiene con la qualità del servizio e senza garanzie sulla reale efficacia,

– da parte nostra non si riesce a capire se l’assessorato regionale alla sicurezza sia lì solo per dimostrare di esistere e se sia completamente avulso rispetto al prendersi responsabilità e nello stanziare risorse, come nel caso specifico,

– in definitiva, i viaggiatori abbonati pagheranno 3 volte i disservizi: quando acquisteranno l’abbonamento, con un indennizzo, da richiedere personalmente, che maturerà assai più difficilmente rispetto al precedente bonus e con uno spostamento delle risorse finanziare delle penali che, anziché ristorare, saranno devoluti a non meglio definiti e quantificati utilizzi.

E’ questo che l’Assessorato ai trasporti intende per “rispetto dei diritti dei viaggiatori”? NOI NON CI STIAMO!!!

Milano, 26 marzo 2024

I Rappresentanti Regionali dei Viaggiatori, Franco Aggio

Manuel Carati

Giorgio Dahò

Andrea Mazzucotelli

Francesco Ninno


Leggiamo dalla stampa la denuncia di MIMOAL. Concordiamo in pieno con le loro contrarietà al nuovo accordo sui rimborsi.

Avevamo già denunciato la volontà, della regione, di ricalcolare il concetto di ritardo, tagliando fuori dal rimborso tutti i ritardi inferiori ai 15 minuti.

Ricordati i dati segnalati dalla stessa associazione di difesa dei pendolari:

Nel 2023 abbiamo avuto il 25,7% di ritardi superiori ai 5 minuti e il 5,4% di corse cancellate.

Ribadiamo che, per le istituzioni politiche, le persone e il bene comune dovrebbero venire prima del profitto (e del conseguente taglio dei servizi).

La priorità delle istituzioni locali dovrebbe essere quella di spingere per il raddoppio (iniziando anche solo con quello parziale) per fornire alla nostra città una alternativa sostenibile al trasporto (merci e di linea) su gomme.

RIFONDAZIONE COMUNISTA – VIGEVANO

Sostenibilità Equità Solidarietà sostiene la lista “Pace Terra Dignità”

Leggiamo che l’associazione SEQUS (solidarietà, equità, sostenibilità) ha annunciato la sua adesione alla lista PACE TERRÀ DIGNITÀ.

Lo apprendiamo con piacere perché riteniamo che le battaglie che l’associazione porta avanti (dalla sostenibilità ambientale alla solidarietà sociale) vanno a pari passo con le battaglie che il nostro partito porta avanti (dalla critica al sistema economico, al no alla NATO che sta trascinando il paese sull’orlo di un nuovo conflitto mondiale).

Speriamo anche, inoltre, che il lavoro comune che verrà fatto per la raccolta firme e la campagna elettorale non si disperda con le elezioni europee ma che possa continuare, quotidianamente, indipendentemente dalla prossimità di un qualsiasi appuntamento elettorale, anche a livello comunale.

Rifondazione Comunista Vigevano

Fonte: https://sostenibilitaequitasolidarieta.it/sosteniamo-pace-terra-dignita/

L’associazione ambientalista “Sostenibilità Equità Solidarietà” ha deliberato di sostenere la lista “Pace Terra Dignità” alle elezioni europee dell’8-9 giugno 2024, perché ne condivide il programma, in particolare la priorità assoluta assegnata alla pace, escludendo completamente la violenza delle armi e delle pratiche di guerra ovunque nel mondo, con particolare attenzione all’Ucraina e alla Palestina, dove stiamo assistendo ad inenarrabili distruzioni, che avvicinano progressivamente il rischio di una guerra mondiale in cui, inevitabilmente, verrebbero utilizzate armi atomiche.
Poiché nel nostro Paese la maggioranza dell’opinione pubblica ritiene che sia necessario interrompere al più presto le ostilità e avviare colloqui di pace, in sintonia con Papa Francesco, è benvenuto l’arrivo di un soggetto politico che possa dar voce a questa priorità assoluta, soprattutto perché in sede europea si sta prospettando un coinvolgimento diretto nella guerra in Ucraina.
Non meno importante per la nostra associazione è l’attenzione posta nel programma ai problemi della crisi ecologica, che costituisce l’altra grande minaccia incombente sul futuro dell’umanità. Le proposte che vengono formulate per attenuarla rispecchiano le linee guida del nostro impegno su questo tema.
Condividiamo anche le proposte formulate per affrontare il problema dell’occupazione, della giusta retribuzione del lavoro e del suo ruolo nella vita delle persone, che rispondono ai due concetti di equità e di solidarietà che compaiono nella denominazione della nostra associazione.
Un’ulteriore motivazione che ci ha indirizzato nella nostra scelta è la lista dei candidati, composta da persone caratterizzate da competenza e rigore morale, due doti indispensabili per gestire la cosa pubblica, di cui si sente un enorme bisogno.

Il direttivo SEquS

Il ponte dei sospiri

26 marzo 2024

Nei giorni scorsi, lunedì 19, martedì 20 e mercoledì 21 febbraio 2024, si sono svolte le prove di collaudo del nuovo ponte sul Ticino; 16 camion, ogni veicolo caricato con 45 tonnellate di materiale, sono stati collocati tra le campati centrali e le grandi luci dell’arco; nei giorni successivi la configurazione del carico è stata a monte e a valle degli archi stessi. Con questo ultimo collaudo l’opera è da considerare completata e pronta a svolgere la sua funzione.

Il ponte lungo 500 mt. rimarrà ancora inutilizzato per la mancata costruzione delle rampe d’accesso e relativi collegamenti all’attuale rete stradale.
Quest’opera importantissima e strategica per tutto il territorio lomellino non è ancora fruibile…

Un ponte nel deserto.
L’esultanza e l’enfasi dell’amministrazione e della provincia è del tutto fuori luogo; l’ennesima presa in giro.

Dovrebbero vergognarsi piuttosto che esultare. A tutt’oggi non sono state appaltate le opere per le rampe di accesso; forse da una dichiarazione risulta che per settembre 2024 potranno iniziare i cantieri. Sono necessari ulteriori 9 milioni di euro, uno scandalo.

Se si considerano però le enormi risorse investite e spese per un intervento di 1.700 mt. complessivi assistiamo increduli a questa lunga Odissea del ponte; se saremmo fortunati, forse, nel 2026 potremmo transitarci sopra e mettere a questi lunghi anni (quasi 15) la parola fine.

CIRCOLO “Hugo Chavez Frias” DEL PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA – UNIONE POPOLARE VIGEVANO

“Moreschi non é il primo e non sarà di certo l’ultimo caso” mai frase fu più profetica di quella che abbiamo pronunciato al consiglio comunale aperto

21 Marzo 2024

Leggiamo infatti, dalla stampa locale, che a voltare le spalle alla nostra città ora é un’altra fabbrica: la Fiscatech s.p.a.
I dipendenti che rischiano di essere lasciati a casa sono 60 e si tratterebbe di un altro durissimo colpo all’occupazione di Vigevano.
Si tratta di uno dei famosi casi di “licenziamenti in bianco” e denota una volontà, da parte degli imprenditori, di non voler pagare i costi che ognuno solitamente ha quando si chiude una fabbrica.
Questo trasferimento, sommato all’esternalizzazione di Moreschi, dovrebbe portare tutta la politica Vigevanese ha farsi delle serie domande: come mai c’è, nel Vigevanese, questa moria aziendale? Come mai questo territorio non é più attrattivo?

É evidente, quindi, che ci troviamo davanti a una crisi strutturale che come tale necessita delle risposte radicali.
Ribadiamo le nostre due proposte:

  • mettere a bilancio del comune un fondo per i lavoratori e le lavoratrici licenziati/e;
  • intervenire con degli sgravi su ciò che é di competenza comunale (dalle mense scolastiche alle utenze) per dare un po’ di respiro ai lavoratori e alle lavoratrici.

Sono tutti provvedimenti che avevamo già proposto nel consiglio comunale aperto di giovedì scorso e che rilanciamo perché, nella nostra idea di città, non sono specifiche per il caso Moreschi ma bensì ci piacerebbe diventassero provvedimenti normalmente adottati per tutti i lavoratori della nostra città che si dovessero trovare in difficoltà.

Circolo “Hugo Chavez Frias” del Partito della Rifondazione Comunista di Vigevano

I lavoratori e lavoratrici della Moreschi leggono i nostri volantini.

Presidio dei lavoratori e lavoratrici della Moreschi in difesa dei posti di lavoro. Il circolo di Rifondazione Comunista di Vigevano partecipa alla loro lotta portando solidarietà

13 Marzo 2024

13 Marzo 2024