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Campagna delle Uova di Pasqua per la realizzazione dell’ospedale a Shengal (Nord Iraq) e per aiuti sanitari in Rojava

16 Febbraio 2026

Da oggi parte la Campagna di prenotazioni delle Uova di Pasqua – al latte o fondenti -insieme agli altri prodotti del paniere (marmellate di arance, Gaza Cola e Birra AZADI’).

Questi i prodotti della Campagna in offerta minima:

– Uova di Pasqua, al latte o fondente, gr. 500: euro 19   

– Marmellata di arance: euro 3,50 (gr.370)

– Lattina di GAZA Cola: euro 3,50 (ml 259)

– Birra AZADI’: euro 4.50 (Cl 33)

Le prenotazioni dovranno essere effettuate entro il 5 marzo.

La consegna avverrà presso la nostra sede di Alessandria, via Mazzini 118.  Per quantitativi significativi, l’Associazione si rende disponibile al trasporto a domicilio. Le uova di Pasqua e tutto quanto il resto sarà disponibile entro la prima quindicina del mese di marzo.

L’IBAN per i bonifici della Campagna e per eventuali contributi straordinari per il Rojava, è il seguente: IT17 Q030 6909 6061 0000 0111 185 intestato all’Associazione Verso il Kurdistan Odv. Causale: Campagna Uova di Pasqua 2026 e Aiuti sanitari per il Rojava

FAI GIRARE E DIFFONDI QUESTA CAMPAGNA!   LE VITTIME RICHIEDONO IMPEGNI PRECISI, QUI ED ORA!

Per info e prenotazioni:  LUCIA (333 5627137)  ANTONIO (335 7564743)

Associazione Verso il Kurdistan Odv                                                             Rete Kurdistan Italia

Chi fosse interessato a qualsiasi prodotto solidale, lo ordini al sottoscritto via e-mail, specificando la quantità entro il 5 marzo. Per favore, ricordatevi di specificare se cioccolato al latte o fondente. Provvederò io a informarvi sulla data di consegna e sulla modalità di ritiro (le stesse di sempre).
Saluti solidali

Vladimiro

Rojava: un’esperienza di democrazia comunitaria

9 Febbraio 2026

La situazione dei curdi nel Rojava è tragica. Un racconto di speranza distrutta dalla brutalità della geopolitica. Il popolo curdo, da sempre oppresso, ha cercato di costruire una democrazia popolare dal basso. Una lotta per l’autodeterminazione si traduceva in un sistema che respingeva le milizie dell’ISIS, che cercava di costruire un futuro dove il potere non fosse imposto dall’alto, ma deciso dalle comunità stesse. Uno spiraglio di luce nel caos della guerra siriana in cui etnie e culture diverse avrebbero convissuto. Ma niente da fare. Pochi giorni fa, un’invasione del governo siriano, sostenuto dalla Turchia e dalle grandi potenze internazionali, ha messo fine a questa volontà. Noi ci chiediamo: se i curdi sono riusciti a creare questo in mezzo alla guerra, perché noi, che viviamo in un mondo più pacifico e privilegiato, non siamo in grado di fare lo stesso? La loro lotta non è solo una lotta per la sopravvivenza, ma per una visione di un mondo più giusto, una visione che sembra sempre sfuggire, sconfitta dalla crudeltà e dall’indifferenza della politica internazionale. Una democrazia popolare, in cui ogni quartiere ha voce, un potere che non dipende da un’unica autorità, ma si distribuisce senza discriminazioni di genere o religione. La partecipazione non si ferma al voto. Si tratta di responsabilità quotidiana. Prendersi cura del proprio spazio, della propria vita, e di quella degli altri. Questo è il nostro obiettivo.

RIFONDAZIONE & GIOVANI COMUNISTI/E VIGEVANO

Edoardo Casati