4 Aprile 2025
EDOARDO CASATI
Non puoi fare politica se non hai empatia e se non sei in grado di comprendere le persone, le loro paure e le loro speranze.
Alle persone la politica deve rispondere.
Tanti giovani, giovani vigevanesi come me, hanno paura ad uscire di casa la sera. Una paura che li limita nel poter vivere a pieno quello che Vigevano offre (che comunque é già poco).
Chi (come l’assessore Scardillo) li ha sbeffeggiati non solo non é capace di governare (questo lo si evince dal poco fatto) ma non ha nemmeno quell’empatia che serve a chi fa politica.
Quella di lunedì mattina é stata una manifestazione importante che ha dato un segnale forte.
Un segnale a tutti quelli che i giovani li vedevano come pigri e disinteressati. Un segnale ad una politica che continua a decidere per noi senza mai coinvolgerci.
Questa città ha molti problemi ma più di tutti c’è una cenere che soffoca ogni fiammella. La cenere di chi ci ritiene incapaci di discutere di come cambiare la città, di chi ci vuole isolare impedendogli di incontrarsi, di confrontarsi, di fare entrare in contatto sensibilità diverse.
Non é stata importante solo per il grido che chiedeva sicurezza, ma anche perché ha centrato il vero punto: a Vigevano mancano gli spazi. E mancano così tanto soprattutto all’interno della crisi profonda che vive la città: senza idee e con una classe dirigente mediocre.
Bene così: passiamo avanti rispetto a critiche inutili di chi, ogni tanto, potrebbe fare più bella figura stando zitto. Insistiamo sulla necessità vera: spazi per incontrarci, spazi in cui fare nascere quello che manca a Vigevano: le idee per cambiarla e le persone capaci di trasformare le idee in realtà.

