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Democrazia al Lavoro: Cgil, 25 ottobre manifestazione nazionale a Roma

13 Ottobre 2025

Per aumentare salari e pensioni, Per dire NO al riarmo, Per investire su sanità e scuola, Per dire NO alla precarietà, Per una vera riforma fiscale. Concentramento a P.zza della Repubblica, ore 13:30; conclusione a P.zza San Giovanni in Laterano

CONTRO L’AUMENTO DELLE TARIFFE FERROVIARIE DELLA MILANO – MORTARA

11 Luglio 2025

Foto tratta dall’INFORMATORE VIGEVANESE


Il 1° luglio la Regione Lombardia, giustificandosi con la chiusura della stazione di Porta Genova (secondo noi da evitare) ha deliberato un sistema di calcolo delle tariffe ferroviarie sulla Milano – Mortara che penalizza gravemente i pendolari.
Infatti, ci saranno forti aumenti degli abbonamenti e del singolo biglietto.

Per gli abbonamenti: da 88 a 97- euro mensili da Mortara, da 77 a 88 euro da Vigevano con un aumento medio di 132 euro all’anno per ciascun utente.

Tutto ciò inciderà pesantemente su lavoratrici, lavoratori, studentesse e studenti che devono recarsi a Milano su una linea dove sono vessati praticamente ogni giorno da forti ritardi e disservizi.

CHIEDIAMO CHE LA REGIONE LOMBARDIA REVOCHI LA DELIBERA 4636 DEL 1° LUGLIO 2025 CHE DÀ IL VIA A QUESTI AUMENTI.

A tale proposito il nostro consigliere comunale Giuseppe Abbà ha presentato una mozione al Consiglio Comunale di Mortara per indurre la Regione ad annullare questi aumenti.
Appoggiamo la protesta dei pendolari e della loro associazione.

La Regione Lombardia, governata dalle destre, prosegue nella sua opera di demolizione dei servizi pubblici, dalla sanità al trasporto pubblico.

Piero Rusconi
Segretario provinciale del Partito della Rifondazione Comunista.

Carenza dei medici di base in provincia di Pavia

19 Dicembre 2024

Veniamo a conoscenza tramite la stampa locale che in provincia di Pavia mancano 63 medici di base. A Vigevano ne sono stati inseriti tre ma ne mancano quattro.

Se poi aggiungiamo le lunghe liste d’attesa con una media di diversi mesi per esami importanti per la prevenzione della salute e pochi giorni a pagamento, ne emerge una situazione grave delle strutture sanitarie pubbliche.

Da molto tempo Rifondazione Comunista si è mobilitata a livello nazionale e locale contro la privatizzazione della sanità pubblica, decisa tramite approvazione di leggi dai vari governi di centrodestra e centrosinistra. Un esempio è la destinazione sì dell’81% del bilancio di regione Lombardia alla sanità, ma di questo 81% il 50% va ai privati.

Questi sono i risultati: carenza di medici che preferiscono andare all’estero con remunerazioni degli stipendi più dignitosi e carenza di personale in generale.

In tante situazioni si è dovuto ricorrere all’aiuto dei medici, infermieri ed altro personale sanitario con l’assunzione di professionisti provenienti dall’America latina, da Cuba, dalla Romania e dai medici a gettone.

Questi tagli ai finanziamenti per la sanità e ai servizi pubblici in generale sono stati decisi per favorire il profitto delle strutture private, a favore dell’aumento delle spese militari.

Siamo praticamente entrati in un’economia di guerra per ubbidire alle scelte guerrafondaie della Nato e dell’Europa, che creerà più inefficienza dei servizi sociali, con meno salute, più miseria e povertà.

Le cause di questi peggioramenti non sono da attribuire alla mancanza di personale con numerosi litigi nei pronto soccorso e negli ospedali ma alle scelte scellerate del governo Meloni e ai precedenti centrosinistra.

Come Rifondazione Comunista continueremo a lottare con presidi, manifestazioni e scioperi per far cambiare rotta a chi ci governa, per sostenere e rafforzare la sanità pubblica e tutti i servizi sociali in generale con maggiori interventi, mettendo subito fine all’elargizione di fondi pubblici agli ospedali privati che, oltre a non fare prevenzione, rendono difficile l’accesso agli stessi di chi non ha grandi disponibilità economiche.

Rifondazione Comunista Vigevano

2° intervento alla conferenza del Collettivo Culturale “Rosa Luxemburg” di Vigevano sul tema sanità di Medicina Democratica: Marco Caldiroli

7 Novembre 2023

Rifondazione: diminuiti i fondi del PNRR per la sanità territoriale

Nel faticoso processo di utilizzo dei fondi europei del PNRR la Sanità Pubblica fa sempre la parte della Cenerentola, lo era all’inizio dell’impianto del Piano sia del Governo Conte, che del Governo Draghi e ora fra costi lievitati e difficoltà ad avviare i processi messi in cantiere il Governo Meloni ridimensiona gli obiettivi. In particolare, questo avviene nel settore più delicato e più critico che è la medicina territoriale, di cui il Covid ha mostrato la assoluta centralità. Le nuove strutture territoriali, le case di Comunità e gli ospedali di Comunità scendono da 1350 a 936 e gli ospedali di Comunità da 400 a 304.Slitta la data della generalizzazione del fascicolo elettronico. Un altro colpo al cuore dello stato sociale che è la Sanità Pubblica Il governo assicura che reintegrerà il progetto con fondi statali, ma la riteniamo una grande bugia.

Il Governo Meloni che taglia a 169.000 famiglie il reddito di cittadinanza (7142 in Lombardia) e che trova sempre più fondi per le armi da mandare in Ucraina, approfitta della crisi del Sistema Sanitario Nazionale gestito secondo le logiche liberiste per trasformarlo definitivamente in un sistema a due livelli, quello minimo per il popolo, quello di qualità ed eccellenza per chi può pagare. Il contrario di quello che dice la Costituzione e la legge 833 del 1978. Questa oggi è la posta in gioco.

Milano, 31 luglio 2023

Fabrizio BaggiSegretario Regionale

Giovanna Capelli, Responsabile Sanità Lombardia

Partito della Rifondazione Comunista / Sinistra Europea – Lombardia

PROPOSTA DI UN NUOVO OSPEDALE SULLA TANGENZIALE DI VIGEVANO

9 Aprile 2023

Leggo, sul numero della “Provincia Pavese” del 6 aprile 2023 che i sindaci di Vigevano, Mortara e Mede rilanciano il progetto di un nuovo ospedale sulla statale 494, tra Mortara e Vigevano (in precedenza avevano lanciato l’idea di utilizzare a tale scopo l’area dismessa della Berflex alla frazione Morsella).

Ricordo che, in questi anni, la nefasta politica sanitaria della Regione Lombardia (che ha favorito i miliardari proprietari della sanità privata a scapito di quella pubblica) ha provocato nella Lomellina la chiusura dei pronto soccorso a Mortara e a Mede con il conseguente intasamento di Vigevano e ore ed ore di attesa, tempi lunghissimi per le liste di attesa delle visite con la conseguenza che, chi ne ha bisogno, è sempre più portato a rivolgersi (a pagamento) ai privati, chiusura e/o ridimensionamento di reparti, cc.

Di fronte a questa situazione invece di battersi per il diritto alla salute dei propri cittadini, questi esimi amministratori inseguono (assieme al neo consigliere regionale Sala) un progetto faraonico (per cui, parola di Sala, ci vorrebbero 8-10 anni) con gravi conseguenze dalla chiusura definitiva di quello che rimane degli ospedali di Mede e Mortara ai tentativi di speculazione sulle aree ospedaliere dismesse.

Faccio presente che, se si volesse veramente potenziare dei reparti a Mortara, l’area dell’asilo Vittoria è molto vasta, ma, evidentemente i partiti che sostengono la giunta regionale lombarda (Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia) hanno in mente ben altro.

Giuseppe Abbà

Consigliere comunale del Partito della Rifondazione Comunista.

10 Aprile: giornata di mobilitazione contro la mercificazione della salute.

Sabato 10 Aprile, in occasione della giornata contro la mercificazione della salute pubblica, il Coordinamento lombardo per il diritto alla salute organizza una mobilitazione da varie piazze lombarde e non per invitare alla sottoscrizione della ICE: https://noprofitonpandemic.eu/it/ e per sostenere la battaglia contro la Legge 23.
Tutta l’iniziativa verrà trasmessa in diretta streaming sulle pagine facebook:
Coordinamento Lombardo Per Il Diritto Alla Salute
Medicina Democratica

LA SALUTE NON È UNA MERCE, LA SANITÀ NON È UN’AZIENDA!

Di seguito l’elenco (in aggiornamento) delle piazze dalle quali trasmetteremo: Roma, Lodi, Bergamo, Varese, Saronno, Milano (presidio davanti al Pio Albergo Trivulzio), Firenze, Verona, Napoli, Cremona, Asti, Brescia, Melegnano, Cernusco Sul Naviglio, Motta Visconti, Piacenza, Como, Monza, Desio, Modena, Viareggio, Pavia, Cecina, Bologna, Busto Arsizio, Padova.

questo link l‘evento facebook

Nonostante la propaganda di Fontana – Moratti – Bertolaso, non sta andando tutto bene.

Nella nostra regione il numero dei decessi non accenna a diminuire, segno che le persone fragili e anziani non sono state ancora vaccinate.

Il numero di contagiati continua a essere alto.

Continuano i problemi legati alla pessima gestione degli appuntamenti con persone ultraottantenni che non vengono contattate o vengono spedite a decine di chilometri di distanza”.

Anche nella nostra provincia la situazione non accenna a migliorare, sono ancora pochi i centri vaccinali e molti dei nostri anziani non sono stati vaccinati.

la campagna vaccinale è gestita in maniera disastrosa e la regione Lombardia è maglia nera per i decessi. Serve un nuovo modello di sanità, quella attuale ha fallito. Il dramma che viviamo lo dimostra”.

Continuiamo a chiedere il Commissariamento della Sanità Lombarda, 10 aprile giornata di mobilitazione regionale per:

  • Più trasparenza sulle modalità di vaccinazione
  • Revocare i brevetti su vaccini
  • Abrogazione della legge regionale 23 (quella che regolamenta la sanità   Lombarda)
  • Commissariamento della Sanità Lombarda

Nella nostra provincia terremo due iniziative:

  1. Pavia piazza della Vittoria dalle ore 10
  2. Casorate Primo piazza Contardi dalle ore 10

 Coordinamento provinciale Pavese per la difesa della sanità pubblica