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CULTURA E POLITICA PER L’ALTERNATIVA. UN MONDO NUOVO È POSSIBILE. CICLO AUTUNNO 2026 DEL COLLETTIVO “ROSA LUXEMBURG” DI VIGEVANO

25 Settembre 2026

Sempre, conoscere per agire. Il criminale embargo e l’aggressione dell’imperialismo Usa a Cuba. La sempre viva presenza di Mao Tse-tung a 50 anni dalla sua morte. Lo smantellamento del Servizio Sanitario Nazionale e la privatizzazione della salute. La Lombardia quale laboratorio privilegiato di questa nefasta dinamica. Cultura e politica come premessa indispensabile per agire nella storia e nella società.

Vigevano – Biblioteca Civica Lucio Mastronardi
Corso Cavour 82

– sabato 24 ottobre 2026 – ore 15.30-18

Giù le mani da Cuba! Contro il blocco economico e contro le trame dell’imperialismo Usa per strangolare Cuba e il popolo cubano.

Relatori
Giuseppe Abbà – studioso di storia
Irma Dioli – segreteria nazionale Associazione di Amicizia Italia-Cuba
In collaborazione con l’Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba – Circolo di Pavia

– sabato 14 novembre 2026 – ore 15.30-18

Ribellarsi è giusto! 1976-2026, a 50 anni dalla morte di Mao Tse-tung. Alcune considerazioni sul ruolo e sull’opera del grande rivoluzionario.

Relatore
Giorgio Riolo – Rete delle Alternative

– sabato 12 dicembre 2026 – ore 15.30-18

La salute non è una merce. Come opporsi allo smantellamento del Servizio Sanitario Nazionale e alla privatizzazione della salute di cui la Regione Lombardia è la principale fautrice.

Relatore
Marco Caldiroli – presidente di Medicina Democratica

Organizza Collettivo Culturale Rosa Luxemburg – Rete delle Alternative Vigevano

Vedi programma nella locandina.

354.000 FIRME PER LA LEGGE IN DIFESA DEL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE! GRANDE SUCCESSO A MILANO

23 Settembre 2026

Milano, successo a teatro per “Curarsi è un diritto non un privilegio”

354.000 le firme raccolte a oggi a sostegno della Legge di Iniziativa Popolare per il rafforzamento del SSN! Corte dei conti: In Lombardia oltre otto miliardi di spesa corrente non messa in circolo nel servizio sanitario regionale. Tantissime le testimonianze di attori, magistrati, sacerdoti, esponenti della cultura e della comunicazione, operatori/operatrici sanitari e rappresentanti di associazioni,

Milano, 15 settembre 2026. Sono 354.000 le firme raccolte ad oggi dalla legge di iniziativa popolare “Disposizioni per rendere effettivo il diritto alla salute mediante il rafforzamento del SSN e la valorizzazione del personale”, promossa da una rete nazionale di oltre 100 associazioni e realtà sociali e depositata in Cassazione il 27 aprile 2026: è questo il dato straordinario rimbalzato ieri sera al Teatro della Cooperativa, per la serata speciale di sostegno con attori, magistrati, sacerdoti. “In scena” non una pièce teatrale ma una maratona per la salute con esponenti della cultura e della comunicazione, operatori/operatrici sanitari e rappresentanti di associazioni, quali Francesco Maisto, Mauro Clerici, Renato Sarti, Massimo Cirri, Luca Mangoni, Gherardo Colombo, Margherita Napolitano, don Paolo Selmi, don Massimo Mapelli, Alice Pavan, Camilla Ponti, Maurizio Ambrosini, Cinzia Cena e Paolo Dell’Oca. Alla conduzione l’attore Silvano Piccardi.

Il diritto alla salute per tutti, sancito dall’art. 32 della Costituzione va salvaguardato dagli assalti di stampo “privatistico”, in atto da tempo: “Il rapido superamento della soglia minima di 50.000 firme, prevista per legge, è la testimonianza di quanto sia sentito l’accesso sempre più difficile alle cure per ampi strati di popolazione e di quanto sia urgente l’intervento legislativo per la salvezza del SSN”, hanno sostenuto i rappresentanti del Comitato Promotore Lombardo Vera Addamo, Vittorio Agnoletto, Massimo Cortesi, Andrea Villa, Catello Tramparulo e Marco Caldiroli. Ricordiamo che Comitato Promotore Lombardo è formato da CGIL, ACLI, ARCI, Medicina Democratica, UDU, Auser, Federconsumatori Lombardia, Libera.

In particolare, il Comitato ha sottolineato i temi presenti nella proposta con effetti diretti sulla situazione regionale: la richiesta di incrementare il Fondo sanitario nazionale al 7,5% del PIL entro il 2030, oggi al 6,2%, è la base per il rilancio della sanità e in particolare di quella pubblica. Fra i tanti, un riferimento più che autorevole: la Corte dei conti della Lombardia ha evidenziato, nell’esaminare il bilancio 2025, il paradosso della presenza «di oltre otto miliardi di spesa corrente non messa in circolo nel servizio sanitario regionale».

Risorse disponibili ma non spese per dare gli strumenti e il personale per la sanità pubblica regionale, come per esempio nella prevenzione, su cui è priorità assoluta investire: nel primo semestre 2026 gli infortuni sono aumentati del +6,9% rispetto al primo semestre 2025, al di sopra della media nazionale, con purtroppo 75 morti: in Lombardia, per rispettare lo standard nazionale, servirebbero oltre 1.500 operatori tra tecnici della prevenzione e medici del lavoro. Oggi sono poco più 600! Se si interviene nell’emergenza, si arriva troppo tardi. Altro caso eclatante: alla salute mentale va circa il 3% del Fondo sanitario nazionale, ma in Lombardia solo il 2,8% del fondo sanitario regionale: mancano almeno 300 psichiatri e oltre 2.000 operatori tra psicologi, infermieri, educatori e assistenti sociali.

In sintesi: in Lombardia mancano1.540 medici di medicina generale, 9.300 infermieri, 1921 medici specialisti stimati, in Italia mancano 63.000 infermieri: le conseguenze sono purtroppo note: visite rinviate, reparti sotto pressione, pronto soccorsi pieni, cure sempre più lontane!

Le proposte su maggiori diritti e risorse per il personale hanno la finalità di mantenere e valorizzare le professionalità più necessarie (infermieri, medici di medicina generale, tecnici della prevenzione) per dare concretezza alla medicina territoriale mentre in regione è stata assegnata la gestione di numerosi ospedali di comunità, pagati da tutti, ai privati (e prossimamente anche le case di comunità). I Direttori Generali non hanno un mandato di attuare prioritariamente la prevenzione primaria, funzione pubblica del SSN, ma principalmente di “far quadrare i conti”.

Il diniego alla autonomia differenziata in sanità è netto come l’obiettivo di contenere l’invasione delle assicurazioni che finiscono per sovrapporsi ai Livelli Essenziali di Assistenza (in Lombardia con la “super-intramoenia”).

Fra le priorità indicate: rafforzare i servizi territoriali, con interventi quali un Programma straordinario nazionale di azione per la prevenzione degli infortuni, delle malattie professionali e per la tutela della salute nei luoghi di lavoro; incrementare l’assistenza domiciliare per gli anziani, il diritto alla interruzione volontaria farmacologica, riduzione del danno dalle dipendenze, continuità assistenziale per le persone con cronicità.

Per firmare questo è il link:https://www.salutediritto.it/

Laura Messina

Ufficio stampa CGIL Lombardia

3421309533 laura.messina@cgil.lombardia.it

Carmìna Conte

Ufficio Stampa Medicina Democratica

3931377616

medicinademocraticastampa@gmail.com

Democrazia al Lavoro: Cgil, 25 ottobre manifestazione nazionale a Roma

13 Ottobre 2025

Per aumentare salari e pensioni, Per dire NO al riarmo, Per investire su sanità e scuola, Per dire NO alla precarietà, Per una vera riforma fiscale. Concentramento a P.zza della Repubblica, ore 13:30; conclusione a P.zza San Giovanni in Laterano

CONTRO L’AUMENTO DELLE TARIFFE FERROVIARIE DELLA MILANO – MORTARA

11 Luglio 2025

Foto tratta dall’INFORMATORE VIGEVANESE


Il 1° luglio la Regione Lombardia, giustificandosi con la chiusura della stazione di Porta Genova (secondo noi da evitare) ha deliberato un sistema di calcolo delle tariffe ferroviarie sulla Milano – Mortara che penalizza gravemente i pendolari.
Infatti, ci saranno forti aumenti degli abbonamenti e del singolo biglietto.

Per gli abbonamenti: da 88 a 97- euro mensili da Mortara, da 77 a 88 euro da Vigevano con un aumento medio di 132 euro all’anno per ciascun utente.

Tutto ciò inciderà pesantemente su lavoratrici, lavoratori, studentesse e studenti che devono recarsi a Milano su una linea dove sono vessati praticamente ogni giorno da forti ritardi e disservizi.

CHIEDIAMO CHE LA REGIONE LOMBARDIA REVOCHI LA DELIBERA 4636 DEL 1° LUGLIO 2025 CHE DÀ IL VIA A QUESTI AUMENTI.

A tale proposito il nostro consigliere comunale Giuseppe Abbà ha presentato una mozione al Consiglio Comunale di Mortara per indurre la Regione ad annullare questi aumenti.
Appoggiamo la protesta dei pendolari e della loro associazione.

La Regione Lombardia, governata dalle destre, prosegue nella sua opera di demolizione dei servizi pubblici, dalla sanità al trasporto pubblico.

Piero Rusconi
Segretario provinciale del Partito della Rifondazione Comunista.

Carenza dei medici di base in provincia di Pavia

19 Dicembre 2024

Veniamo a conoscenza tramite la stampa locale che in provincia di Pavia mancano 63 medici di base. A Vigevano ne sono stati inseriti tre ma ne mancano quattro.

Se poi aggiungiamo le lunghe liste d’attesa con una media di diversi mesi per esami importanti per la prevenzione della salute e pochi giorni a pagamento, ne emerge una situazione grave delle strutture sanitarie pubbliche.

Da molto tempo Rifondazione Comunista si è mobilitata a livello nazionale e locale contro la privatizzazione della sanità pubblica, decisa tramite approvazione di leggi dai vari governi di centrodestra e centrosinistra. Un esempio è la destinazione sì dell’81% del bilancio di regione Lombardia alla sanità, ma di questo 81% il 50% va ai privati.

Questi sono i risultati: carenza di medici che preferiscono andare all’estero con remunerazioni degli stipendi più dignitosi e carenza di personale in generale.

In tante situazioni si è dovuto ricorrere all’aiuto dei medici, infermieri ed altro personale sanitario con l’assunzione di professionisti provenienti dall’America latina, da Cuba, dalla Romania e dai medici a gettone.

Questi tagli ai finanziamenti per la sanità e ai servizi pubblici in generale sono stati decisi per favorire il profitto delle strutture private, a favore dell’aumento delle spese militari.

Siamo praticamente entrati in un’economia di guerra per ubbidire alle scelte guerrafondaie della Nato e dell’Europa, che creerà più inefficienza dei servizi sociali, con meno salute, più miseria e povertà.

Le cause di questi peggioramenti non sono da attribuire alla mancanza di personale con numerosi litigi nei pronto soccorso e negli ospedali ma alle scelte scellerate del governo Meloni e ai precedenti centrosinistra.

Come Rifondazione Comunista continueremo a lottare con presidi, manifestazioni e scioperi per far cambiare rotta a chi ci governa, per sostenere e rafforzare la sanità pubblica e tutti i servizi sociali in generale con maggiori interventi, mettendo subito fine all’elargizione di fondi pubblici agli ospedali privati che, oltre a non fare prevenzione, rendono difficile l’accesso agli stessi di chi non ha grandi disponibilità economiche.

Rifondazione Comunista Vigevano

2° intervento alla conferenza del Collettivo Culturale “Rosa Luxemburg” di Vigevano sul tema sanità di Medicina Democratica: Marco Caldiroli

7 Novembre 2023

Rifondazione: diminuiti i fondi del PNRR per la sanità territoriale

Nel faticoso processo di utilizzo dei fondi europei del PNRR la Sanità Pubblica fa sempre la parte della Cenerentola, lo era all’inizio dell’impianto del Piano sia del Governo Conte, che del Governo Draghi e ora fra costi lievitati e difficoltà ad avviare i processi messi in cantiere il Governo Meloni ridimensiona gli obiettivi. In particolare, questo avviene nel settore più delicato e più critico che è la medicina territoriale, di cui il Covid ha mostrato la assoluta centralità. Le nuove strutture territoriali, le case di Comunità e gli ospedali di Comunità scendono da 1350 a 936 e gli ospedali di Comunità da 400 a 304.Slitta la data della generalizzazione del fascicolo elettronico. Un altro colpo al cuore dello stato sociale che è la Sanità Pubblica Il governo assicura che reintegrerà il progetto con fondi statali, ma la riteniamo una grande bugia.

Il Governo Meloni che taglia a 169.000 famiglie il reddito di cittadinanza (7142 in Lombardia) e che trova sempre più fondi per le armi da mandare in Ucraina, approfitta della crisi del Sistema Sanitario Nazionale gestito secondo le logiche liberiste per trasformarlo definitivamente in un sistema a due livelli, quello minimo per il popolo, quello di qualità ed eccellenza per chi può pagare. Il contrario di quello che dice la Costituzione e la legge 833 del 1978. Questa oggi è la posta in gioco.

Milano, 31 luglio 2023

Fabrizio Baggi, Segretario Regionale

Giovanna Capelli, Responsabile Sanità Lombardia

Partito della Rifondazione Comunista / Sinistra Europea – Lombardia

PROPOSTA DI UN NUOVO OSPEDALE SULLA TANGENZIALE DI VIGEVANO

9 Aprile 2023

Leggo, sul numero della “Provincia Pavese” del 6 aprile 2023 che i sindaci di Vigevano, Mortara e Mede rilanciano il progetto di un nuovo ospedale sulla statale 494, tra Mortara e Vigevano (in precedenza avevano lanciato l’idea di utilizzare a tale scopo l’area dismessa della Berflex alla frazione Morsella).

Ricordo che, in questi anni, la nefasta politica sanitaria della Regione Lombardia (che ha favorito i miliardari proprietari della sanità privata a scapito di quella pubblica) ha provocato nella Lomellina la chiusura dei pronto soccorso a Mortara e a Mede con il conseguente intasamento di Vigevano e ore ed ore di attesa, tempi lunghissimi per le liste di attesa delle visite con la conseguenza che, chi ne ha bisogno, è sempre più portato a rivolgersi (a pagamento) ai privati, chiusura e/o ridimensionamento di reparti, cc.

Di fronte a questa situazione invece di battersi per il diritto alla salute dei propri cittadini, questi esimi amministratori inseguono (assieme al neo consigliere regionale Sala) un progetto faraonico (per cui, parola di Sala, ci vorrebbero 8-10 anni) con gravi conseguenze dalla chiusura definitiva di quello che rimane degli ospedali di Mede e Mortara ai tentativi di speculazione sulle aree ospedaliere dismesse.

Faccio presente che, se si volesse veramente potenziare dei reparti a Mortara, l’area dell’asilo Vittoria è molto vasta, ma, evidentemente i partiti che sostengono la giunta regionale lombarda (Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia) hanno in mente ben altro.

Giuseppe Abbà

Consigliere comunale del Partito della Rifondazione Comunista.

10 Aprile: giornata di mobilitazione contro la mercificazione della salute.

Sabato 10 Aprile, in occasione della giornata contro la mercificazione della salute pubblica, il Coordinamento lombardo per il diritto alla salute organizza una mobilitazione da varie piazze lombarde e non per invitare alla sottoscrizione della ICE: https://noprofitonpandemic.eu/it/ e per sostenere la battaglia contro la Legge 23.
Tutta l’iniziativa verrà trasmessa in diretta streaming sulle pagine facebook:
Coordinamento Lombardo Per Il Diritto Alla Salute
Medicina Democratica

LA SALUTE NON È UNA MERCE, LA SANITÀ NON È UN’AZIENDA!

Di seguito l’elenco (in aggiornamento) delle piazze dalle quali trasmetteremo: Roma, Lodi, Bergamo, Varese, Saronno, Milano (presidio davanti al Pio Albergo Trivulzio), Firenze, Verona, Napoli, Cremona, Asti, Brescia, Melegnano, Cernusco Sul Naviglio, Motta Visconti, Piacenza, Como, Monza, Desio, Modena, Viareggio, Pavia, Cecina, Bologna, Busto Arsizio, Padova.

a questo link l‘evento facebook

Nonostante la propaganda di Fontana – Moratti – Bertolaso, non sta andando tutto bene.

Nella nostra regione il numero dei decessi non accenna a diminuire, segno che le persone fragili e anziani non sono state ancora vaccinate.

Il numero di contagiati continua a essere alto.

Continuano i problemi legati alla pessima gestione degli appuntamenti con persone ultraottantenni che non vengono contattate o vengono spedite a decine di chilometri di distanza”.

Anche nella nostra provincia la situazione non accenna a migliorare, sono ancora pochi i centri vaccinali e molti dei nostri anziani non sono stati vaccinati.

la campagna vaccinale è gestita in maniera disastrosa e la regione Lombardia è maglia nera per i decessi. Serve un nuovo modello di sanità, quella attuale ha fallito. Il dramma che viviamo lo dimostra”.

Continuiamo a chiedere il Commissariamento della Sanità Lombarda, 10 aprile giornata di mobilitazione regionale per:

  • Più trasparenza sulle modalità di vaccinazione
  • Revocare i brevetti su vaccini
  • Abrogazione della legge regionale 23 (quella che regolamenta la sanità   Lombarda)
  • Commissariamento della Sanità Lombarda

Nella nostra provincia terremo due iniziative:

  1. Pavia piazza della Vittoria dalle ore 10
  2. Casorate Primo piazza Contardi dalle ore 10

 Coordinamento provinciale Pavese per la difesa della sanità pubblica