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Nessuno vuole il raddoppio, né il Ministro né il Governo; solo l’associazione Mi.Mo.Al

12 Febbraio 2026

Fonte: https://www.facebook.com/associazione.mimoal

Nessuno vuole il raddoppio ferroviario Mortara-Albairate, neanche il ministro delle infrastrutture e il governo; solo l’associazione MI.MO.AL🚆

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📝 Questo era il nostro post che informava della previsione di legge di nomina del commissario per il raddoppio ferroviario della Mortara-Albairate, per il nuovo ponte San Michele e per l’hub logistico dello scalo merci ferroviario di Alessandria. Tutto contenuto nella legge 105/2025 di conversione del decreto legge 73/2025. A distanza di 7 mesi il commissario non solo non è stato nominato ma nello schema del nuovo decreto legge infrastrutture del 5 febbraio 2026 non è più previsto solo per la Mortara-Albairate, per le altre 2 opere sì.⏳❗

Sperando che nel passaggio parlamentare venga ripresa la decisione del commissario non possiamo che ringraziare al contrario 🙃

– il ministro dei trasporti che dimostra di avere molto a cuore la Mortara-Albairate: infatti dopo il ponte sullo stretto ci siamo noi 🌉➡️🚆

– il governo in generale che anche in questa occasione dimostra l’attaccamento al territorio che l’ha votato: infatti ci attacchiamo al tram, peccato che non c’è neanche quello 🚋😒

– i parlamentari del territorio (tutti della stessa coalizione al governo) che credono in questa opera ma anche in altre (ponte della Becca e in generale ponti sul Po, quadruplicamento ferroviario Pavia-Voghera): infatti tanti annunci mediatici ma mai un provvedimento legislativo che formalizzi tutto ciò 📣📺❌

– le istituzioni del territorio che hanno capito che si fa meno fatica a portare a casa telecamere per la sicurezza e finanziamenti per le sagre che impegnarsi per cose importanti e utili 🎥🎉🤦‍♂️

In tutta questa inconfutabile desolazione istituzionale e territoriale l’associazione MI.MO.AL tiene duro 💪 e continuerà a chiedere questa opera confidando nell’interesse di regione Lombardia e di RFI 🙏🚆

Il treno che passione!

8 Aprile 2025

ADRIANO ARLENGHI

Vengo da un’assemblea cittadina ricca di particolari e di informazioni. Così Mimoal nella scadenza associativa obbligatoria di primavera, racconta il suo lavoro. Franco Aggio che è il presidente dice che molto spesso i media non danno i dati della linea.

Ma noi, aggiunge, conosciamo bene

i dati reali e questi sono veramente importanti. La linea Milano Mortara Alessandra ad esempio ha avuto negli ultimi anni, una performance lusinghiera, passando dalle 19. 700 persone al giorno trasportate negli anni prima del covid alle 21. 100 di oggi. Dunque un incremento pari al 7, 1%. Anche sul fronte dei ricavi, e qui la fonte è Trenord, si viene a sapere che questa è la linea che ha guadagnato di più nel 2024, ovvero ill 29% in più rispetto all’anno precedente.

Insomma, parliamo di una linea molto performante ma noi, dice Franco, diciamo anche che anche per questi numeri in crescita avrebbe bisogno di maggiore attenzione. Più corse naturalmente è poi il raddoppio. E comunque sottolinea ci prendiamo il merito di avere convinto la Regione a reintrodurre il treno delle 23: 42 al posto di due bus che spesso e volentieri venivano presi d’assalto per mancanza di posti, con problemi anche di ordine pubblico.

A questo punto Mi.Mo.Al.chiede insistentemente e lo chiede in verità da tempo un nuovo treno alle 5: 00 della mattina in partenza da Mortara, proprio per far fronte alla forte domanda soprattutto di operai del primo turno. Insomma ci sono numeri di utenza su questa linea così importanti che è giusto farli pesare ai tavoli istituzionali. Di conseguenza è necessario chiedere più corse durante il giorno e soprattutto in alcune fasce orarie. Ora sembra, sostiene ancora il Presidente che a tutto questo ci stiano già pensando e che a partire dal dicembre dell’anno in corso, potrebbe esserci da lunedì al venerdì un aumento dei passaggi da 48 a 65 corse al giorno.

Questo perché nei prossimi mesi verrà chiusa una direttrice sulla Milano – Genova e dal 21 luglio al 19 agosto e dunque per 40 giorni un gruppo di treni, esattamente 16, sarà dirottato verso la nostra linea ferroviaria naturalmente senza fermarsi nelle stazioni intermedie di Mortara Vigevano e Abbiategrasso. Per cui ci sembra di capire, che a questo punto è tecnicamente possibile introdurre nuovi treni in nuovi orari e su questo sembra anche esserci un accordo con Rete ferroviaria italiana.

Dal dicembre di quest’anno ci sarà inoltre una nuova linea S la S9, che da Milano San Cristoforo porterà a Rogoredo e la previsione nel mese di dicembre di dismissione di Porta Genova. Rogoredo da questo punto di vista ha binari a sufficienza per contenere tutto il traffico. L’aumento di convogli naturalmente per poter essere funzionare, avrà bisogno di personale e di un’infrastruttura adeguata. A seguire gli enti preposti, dovranno affrontare in prospettiva anche l’annoso tema del raddoppio.

Naturalmente non più quello completo per ovvi motivi di costo , ma un raddoppio selettivo che potrebbe eliminare molte criticità del passaggio dei treni nelle stazioni di Mortara, Vigevano e Abbiategrasso. Dall’incontro veniamo anche sapere una cosa che era sconosciuta ai più. E cioè che i nuovi treni possiedono un conta persone elettronico e quindi possono disporre di dati di frequenza in tempo reale. Dati che finiscono nel computer di Trenord . In sostanza chi sale e chi scende fa scattare il contapersone e questo registra in ogni momento il numero dei viaggiatori presenti sul treno.

Ovviamente quello del raddoppio selettivo, è una proposta antica dell’associazione ed è datata 2019, una alternativa percorribile e forse oggi l’unica possibile al raddoppio completo. Il quale certo sarebbe preferibile ma esso appare oggi impossibile, dal momento che ci siamo giocati il raddoppio perché alcuni Comuni sulla linea, non volevano che passassero i treni merci e questo non permetteva di raggiungere volumi di traffico adeguati per giustificare un’opera di raddoppio completa.

Dagli ultimi dati risulta che il raddoppio completo oggi costerebbe un miliardo di euro. Parliamo del raddoppio da Abbiategrasso a Mortara e questa è una cifra che nessuno ha intenzione di spendere. Vengono dati anche un po’ di dati sui ritardi, per cui ad esempio risulta che il 60% dei ritardi è causato da Trenord, il 30% da rete ferroviaria italiana, il 10% da altri. Per quanto riguarda invece la soppressione di treni, la colpa è dell’80% di Trenord, per il 10% della rete ferroviaria italiana. In realtà i guasti ai passaggi a livello che tendenzialmente dovrebbero essere eliminati, mai ovviamente questo comporta lavori ingegneristici notevoli, hanno avuto un miglioramento.

Questo perché ora c’è un servizio di manutenzione che prevede una squadra disponibile 24 ore su 24 . Segue un dibattito denso sul parcheggio di Vigevano che in realtà poi riguarda anche quello di Mortara . I parcheggi infatti sono stati dati in comodato d’uso ai Comuni da parte di RFi , che oggi però fa sapere che li gestirà personalmente a pagamento.

Di conseguenza questo potrebbe comportare, soprattutto per Vigevano e anche per gli adeguamenti previsti dalle nuove leggi, una riduzione degli spazi disponibili. Su questo a Vigevano si è aperta comunque una serrata trattativa.

In sostanza l’impressione complessiva che ho ricevuto da questo incontro, è che questa associazione è perfettamente sul pezzo, ed è in grado di portare le giuste istanza pendolari e tutte le loro magagne sui tavoli istituzionali decisionali , con grande forza e competenza. Servirebbe certo qualche adesione in più per darle maggior forza. Da qui l’invito a tutti coloro che usano il treno a tesserarsi.

Considerando anche che il costo del tesseramento è veramente minimo e pari a solo cinque euro.

REGIONE LOMBARDIA: AL VIA LA BEFFA DEGLI INDENNIZZI IRRAGGIUNGIBILI

07 aprile 2024

Fonte: https://www.mimoal.it/regione-lombardia-al-via-la-beffa-degli-indennizzi-irraggiungibili/

Dopo quasi quattro mesi dall’avvio del nuovo contratto di servizio, e dopo l’inutile (per noi rappresentanti dei viaggiatori) incontro del 7 febbraio, la montagna ha partorito il classico topolino spacciandolo per un gigante:

– Regione Lombardia ha istituito il sistema del bonus risarcitorio dal lontano 2003, e ciò ne faceva una Regione all’avanguardia nella difesa dei diritti degli utenti; il voler essere la “Locomotiva d’Italia” implica anche il dovere di stabilire adeguate misure compensatorie per gli utenti a fronte dei disservizi provocati dall’Impresa di trasporto in house,

– l’indennizzo attuale, pur portato al 30%, scatterà solo per ritardi superiori ai 15 minuti, invece che i precedenti 5, le soppressioni parziali continueranno a non essere conteggiate, e, nel complesso, con una frequenza circa tre volte inferiore rispetto al precedente metodo di calcolo,

– la pressante richiesta dei rappresentanti dei viaggiatori, “sentiti” ma evidentemente non “ascoltati”, di rendere lo strumento automatico è stata per ora del tutto disattesa,

– altrettanto disattesa è stata la richiesta di allargare la platea ai titoli di viaggio integrati, riconoscendo l’indennizzo sulla base del concetto di tratta abitualmente frequentata,

– la ciliegina, non finale ma servita addirittura come antipasto, era già arrivata con la decisione di Regione Lombardia di destinare più di 2 milioni di euro annui delle penali per finanziare un protocollo di sicurezza che nulla attiene con la qualità del servizio e senza garanzie sulla reale efficacia,

– da parte nostra non si riesce a capire se l’assessorato regionale alla sicurezza sia lì solo per dimostrare di esistere e se sia completamente avulso rispetto al prendersi responsabilità e nello stanziare risorse, come nel caso specifico,

– in definitiva, i viaggiatori abbonati pagheranno 3 volte i disservizi: quando acquisteranno l’abbonamento, con un indennizzo, da richiedere personalmente, che maturerà assai più difficilmente rispetto al precedente bonus e con uno spostamento delle risorse finanziare delle penali che, anziché ristorare, saranno devoluti a non meglio definiti e quantificati utilizzi.

E’ questo che l’Assessorato ai trasporti intende per “rispetto dei diritti dei viaggiatori”? NOI NON CI STIAMO!!!

Milano, 26 marzo 2024

I Rappresentanti Regionali dei Viaggiatori, Franco Aggio

Manuel Carati

Giorgio Dahò

Andrea Mazzucotelli

Francesco Ninno


Leggiamo dalla stampa la denuncia di MIMOAL. Concordiamo in pieno con le loro contrarietà al nuovo accordo sui rimborsi.

Avevamo già denunciato la volontà, della regione, di ricalcolare il concetto di ritardo, tagliando fuori dal rimborso tutti i ritardi inferiori ai 15 minuti.

Ricordati i dati segnalati dalla stessa associazione di difesa dei pendolari:

Nel 2023 abbiamo avuto il 25,7% di ritardi superiori ai 5 minuti e il 5,4% di corse cancellate.

Ribadiamo che, per le istituzioni politiche, le persone e il bene comune dovrebbero venire prima del profitto (e del conseguente taglio dei servizi).

La priorità delle istituzioni locali dovrebbe essere quella di spingere per il raddoppio (iniziando anche solo con quello parziale) per fornire alla nostra città una alternativa sostenibile al trasporto (merci e di linea) su gomme.

RIFONDAZIONE COMUNISTA – VIGEVANO

PENDOLARI MIMOAL: OLTRE IL DANNO LA BEFFA

22 Febbraio 2024

Lunedì 5 febbraio entravano in funzioni due “mitici” treni Caravaggio, annunciati dalla regione e da Andrea Sala (ex sindaco di Vigevano e attuale consigliere regionale) come soluzione ai disagi che, ogni giorno, i pendolari vivono a Vigevano e lavorano e studiano a Milano, devono subire.

Qualche giorno fa, invece, esce questa notizia che ci racconta come, evidentemente, la regione voglia ricalcolare il concetto di ritardo.

Ovviamente sul piatto non é il concetto “astratto” di ritardo ma la questione, più che concreta, dei risarcimenti ai pendolari colpiti dai disagi.
Regione Lombardia sta cercando di spostare il calcolo del ritardo da 5 a 15 minuti, tagliando fuori dal rimborso, quindi, tutti i ritardi inferiori ai 15 minuti.

La situazione della linea é la seguente: nel 2023 abbiamo avuto il 25,7% dei treni con un ritardo superiore a 5 minuti e il 5,4% delle corse soppresse. É facile dedurre che più di un corsa su quattro se va bene é in ritardo o se va male proprio cancellata.
Il disagio quindi é sotto gli occhi di tutti e, evidentemente, anche sotto gli occhi della regione che prova a salvarsi dal dover pagare i rimborsi per dei ritardi che ormai sono cronici.

La nostra impressione é che questa volontà di rimodulare i ristori indica la volontà dell’ente gestore di non intervenire sui problemi strutturali.

L’ennesima beffa subita dal territorio é la perdita di 120 milioni di fondi PNRR a ragione del raddoppio della tratta Albairate – Abbiategrasso che indica la mancanza di volontà di intervenire. Riteniamo opportuno per superare i problemi che ostacolano il progetto del raddoppio, ripensare alla proposta del comitato MIMOAL sul raddoppio selettivo.

Circolo “Hugo Chavez Frias” del Partito della Rifondazione Comunista – Unione Popolare Vigevano

CHE LA SPLENDIDA GIORNATA!

Fonte: https://www.facebook.com/associazione.mimoal/

Martedì 13 aprile 2021 è stata un’altra giornata problematica sulla linea Milano-Mortara-Alessandria.

Un convoglio si è guastato tra Albairate e Milano causando ritardi a catena e cancellazioni: complessivamente 3 treni cancellati sull’intero percorso, 3 treni cancellati parzialmente e 5 in forte ritardo proprio nella fascia oraria di punta di rientro dei lavoratori da Milano verso i Comuni di Abbiategrasso Vigevano Mortara.

Anche questa volta oltre al disagio è arrivata puntuale la beffa con la solita mancanza di informazioni ed il modo farraginoso di darle: a Milano Porta Genova scene di transumanza dei passeggeri da un treno all’altro in seguito agli annunci contradditori riprese dai telefonini degli stessi pendolari e diventate subito virali.

Alcuni dati del solo mese di aprile 2021 aggiornati al giorno13: su 550 treni circolati il 44% è risultato in ritardo (il 18% con ritardo superiore ai 5 minuti) ed il 6,9% è stato cancellato. Le motivazioni principali sono i guasti ai passaggi a livello e guasti ai convogli quindi è perfettamente chiaro dove si deve intervenire: manutenzione/eliminazione dei passaggi a livello (il raddoppio ferroviario porta con sé l’eliminazione di molti dei passaggi a livello), manutenzione più accurata del materiale rotabile o meglio ancora la sua sostituzione, in quanto obsoleto, con convogli nuovi.

Convogli nuovi che stanno arrivando sulle altre linee ma inspiegabilmente vista la situazione, non sulla linea Milano-Mortara-Alessandria.

È sempre più urgente che viaggiatori, Istituzioni locali e organi di informazione facciano pressione su Regione Lombardia per attuare i provvedimenti che sono di sua competenza (il materiale rotabile nuovo) e sollecitare RFI per gli interventi infrastrutturali.