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Vigevano-Cuba, ponte di Solidarietà

29 Aprile 2026
Da Vigevano a Cuba, il cuore della nostra città batte all’unisono con un popolo che non si arrende. In queste settimane, abbiamo alzato un grido di fratellanza che ha attraversato l’oceano: una raccolta massiccia di cibo e medicinali per rompere l’isolamento di un’isola stretta nella morsa spietata del blocco economico statunitense. Cuba soffre, ma non è sola. Questa mobilitazione, nata dalla spinta inarrestabile della cittadinanza, non è una semplice donazione, ma un atto di ribellione contro l’ingiustizia. È la prova tangibile che la solidarietà non conosce distanze né barriere diplomatiche quando a parlare è la dignità umana. Abbiamo scelto di non restare a guardare mentre un intero popolo combatte per la propria sopravvivenza. Il valore di questo impegno sarà suggellato da un momento storico: l’arrivo a Vigevano di José Luis Darias Suárez, Console Generale della Repubblica di Cuba. La sua presenza è un riconoscimento solenne al coraggio della nostra comunità, un ringraziamento che trasforma ogni pacco spedito in un mattone per un ponte di speranza incrollabile. Vigevano dimostra di essere una città aperta al mondo, capace di tessere legami di ferro e seta. Perché la solidarietà non è elemosina, è una scelta di campo. È dire, con orgoglio, che il destino dei popoli ci appartiene e che nessuno sarà mai lasciato solo nell’oscurità del bisogno.

VIGEVANO BENE COMUNE – RIFONDAZIONE

Invito di Edoardo Casati alla partecipazione.

Il ponte dei sospiri

26 marzo 2024

Nei giorni scorsi, lunedì 19, martedì 20 e mercoledì 21 febbraio 2024, si sono svolte le prove di collaudo del nuovo ponte sul Ticino; 16 camion, ogni veicolo caricato con 45 tonnellate di materiale, sono stati collocati tra le campati centrali e le grandi luci dell’arco; nei giorni successivi la configurazione del carico è stata a monte e a valle degli archi stessi. Con questo ultimo collaudo l’opera è da considerare completata e pronta a svolgere la sua funzione.

Il ponte lungo 500 mt. rimarrà ancora inutilizzato per la mancata costruzione delle rampe d’accesso e relativi collegamenti all’attuale rete stradale.
Quest’opera importantissima e strategica per tutto il territorio lomellino non è ancora fruibile…

Un ponte nel deserto.
L’esultanza e l’enfasi dell’amministrazione e della provincia è del tutto fuori luogo; l’ennesima presa in giro.

Dovrebbero vergognarsi piuttosto che esultare. A tutt’oggi non sono state appaltate le opere per le rampe di accesso; forse da una dichiarazione risulta che per settembre 2024 potranno iniziare i cantieri. Sono necessari ulteriori 9 milioni di euro, uno scandalo.

Se si considerano però le enormi risorse investite e spese per un intervento di 1.700 mt. complessivi assistiamo increduli a questa lunga Odissea del ponte; se saremmo fortunati, forse, nel 2026 potremmo transitarci sopra e mettere a questi lunghi anni (quasi 15) la parola fine.

CIRCOLO “Hugo Chavez Frias” DEL PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA – UNIONE POPOLARE VIGEVANO