Tag: Rifondazione comunista Vigevano

Palestina libera: presidio in piazza Ducale della comunità islamica a Vigevano

21 Ottobre 2023

A Vigevano (PV) la comunità islamica accoglie il nostro striscione alla testa del presidio e tutti mostrano i nostri volantini!

Un grande lavoro fatto dal nostro circolo Rifondazione Comunista Vigevano per portare le nostre parole d’ordine al centro del presidio. PALESTINA LIBERA!

Prima parte degli interventi alla 15^ festa di Rifondazione Vigevano di domenica 10 settembre, sulla questione ambientale

13 Settembre 2023

FABRIZIO BAGGI SEGRETARIO REGIONALE LOMBARDIA DI RIFONDAZIONE COMUNISTA

RICCARDO GANDINI: COORDINATORE GIOVANI COMUNISTI EMILIA ROMAGNA

MAURO COLLINA SEGRETARIO PROVINCIALE PRC BOLOGNA

AI CITTADINI E ALLE CITTADINE PAVESI

12 Settembre 2023

Domenica 10 Settembre 2023 si è conclusa la festa di Rifondazione Comunista Circolo di Vigevano (PV).

Con la festa organizzata a Vigevano chiudiamo la stagione delle feste del PRC nella Provincia di Pavia.

Sono state ben tre le nostre feste nella nostra provincia, oltre a quella di Vigevano abbiamo organizzato le feste di Torre Vecchia Pia e di Bereguardo.

Tutte le feste sono pienamente riuscite, sia dal punto di vista della partecipazione popolare che economico.

Ringraziamo sinceramente tutti/e i cittadini/e che hanno partecipato, portato il loro contributo ai nostri dibattiti e ci hanno permesso un introito economico.

Noi ci finanziamo esclusivamente con queste iniziative, siamo un partito povero che non vuole compromessi con nessun potentato economico.

Ringraziamo anche tutti/e i compagni/e che con il loro lavoro volontario hanno permesso tutto ciò.

Ovviamente continua il nostro lavoro politico, ci vediamo ai banchetti per la raccolta di firme a sostegno della legge popolare per un salario di almeno 10 euro per ora lavorata.

Ci vedremo in piazza contro la legge che stravolgendo la nostra Costituzione vuole introdurre l’Autonomia Differenziata.

Ci vediamo a Roma il 7 di Ottobre con la CGIL e le altre cento organizzazioni sociali contro il Governo Meloni.

Rifondazione Comunista e Giovani Comunisti Federazione Pavia

La tempesta si abbatte sulla città di Vigevano: in un attimo alberi sradicati, tetti scoperchiati, auto distrutte e tanti tanti disagi

26 Agosto 2023

Edoardo Casati

Io conto 2 alberi caduti su casa mia, interruzione di corrente per almeno un’ora. Lo stesso per il mio vicino che dovrà fare i conti con un pino di 6/7 metri caduto contro casa sua. Così tanti altri e altre che stanno segnalando ovunque disagi del genere.

In un attimo ci accorgiamo di come la nostra quotidianità, costruita su una falsa tranquillità del “tanto non succederà mai a noi”, sia così fragile davanti alla potenza distruttrice della natura.

Le immagini spiegano più di mille parole, per questo non voglio aggiungere molto altro. Chi ancora si azzarda a chiamarlo “maltempo” deve fare i conti con la semplice realtà: questo é il frutto del cambiamento climatico; danno enorme con cui dobbiamo fare i conti perché enorme é stata la spocchia con cui abbiamo pensato di essere superiori alla natura.

Tutta la ricchezza del mondo non vale una sola vita persa in questo modo.

Edoardo Casati, il Circolo “Hugo Chavez” del Partito della Rifondazione Comunista di Vigevano e Unione Popolare

SALARIO MINIMO: LA NOSTRA POLITICA PULITA CONTRO LA LORO OPPOSIZIONE AL RIBASSO

19 Agosto 2023

EDOARDO CASATI

É da due mesi che ci sbattiamo nelle città raccogliendo le firme per la legge di iniziativa popolare sul salario minimo.

Dopo due mesi saltano su, belli belli, PD +5S+SI+AZIONE e decidono che é ora di presentare in parlamento un disegno di legge simile alla nostra proposta ma con un euro in meno (9 invece di 10) e soprattutto senza adeguamento ai costi della vita.

Per qualche motivo oscuro decidono, poi, di avviare una raccolta firme su Change.org (quindi senza nessun tipo di valore legale).

Ora: per non saper né leggere né scrivere lascio passare tutti gli altri punti su cui hanno indietreggiato, tipo il fatto che il tempo dato alle aziende per adeguarsi é di 18 mesi (nella nostra é di 6) o tipo il fatto che a pagare questo aumento dovrebbe essere un fondo statale e quindi noi con le nostre tasse, perché posso pensare che si tratti di un compromesso per farlo “digerire” alle forze moderate.

Ma la questione della rimozione dell’adeguamento ai costi della vita é una vergogna senza pari.

Non credo serva uno studio decennale per capire che, se non c’è adeguamento automatico all’inflazione, si finisce semplicemente per essere da capo quando, tra pochi mesi, si alzerà il costo della vita riportando le persone ad avere lo stesso potere di acquisto di quando il salario minimo non c’era.

Ho scelto apposta questa foto perché credo rappresenti l’onestà con cui, ogni weekend, siamo nelle piazze e nei mercati a raccogliere firme o a distribuire volantini. Onestà che cozza contro una classe politica che vuole mettere il cappello ovunque e che utilizza questa battaglia per ripulirsi.

La scelta delle opposizioni parlamentari (PD & co) di presentare una loro proposta, sputa sulla buona volontà di tanti ragazzi e ragazze come me che ancora credono alla possibilità di fare una politica seria e onesta, fatta da persone che prima di parlare studiano a fondo i problemi.

Qui (per ignoranza o forse per malafede) nono solo si sta “spingendo” una legge che non cambia praticamente niente, ma si ha addirittura il coraggio di deridere chi, credendo che si possa ancora fare qualcosa anteponendo l’interesse dei lavoratori a quello dei partiti, ricorda che senza adeguamento non é altro che aria fritta.

A questa gente dico: siete davvero convinti che serva il salario minimo? Bene, presentatevi ai nostri banchetti e firmate.

Fatelo con la stessa onestà e con lo stesso entusiasmo con cui noi siamo convinti che si possa ancora fare una Politica con la P maiuscola.

LA DIFFERENZA FRA LA PROPOSTA DI UNIONE POPOLARE E QUELLA DELLE OPPOSIZIONI PARLAMENTARI. NON È UNA BAZZECOLA

15 Agosto 2023

GIOVANNA CAPELLI

Le opposizioni parlamentari hanno proposto una raccolta di firme online sul reddito minimo, che ieri ha registrato una grande affluenza di firme.

Mi rallegro del fatto, segno che la nostra proposta di legge di iniziativa popolare ha colto un bisogno oggettivo di tutela del lavoro, della sua dignità e della necessità di uscire dalla depressione salariale che ha caratterizzato il nostro paese per l’arroganza padronale e la moderazione della maggioranza dei sindacati.

Vuol dire che non sentiremo più tutte le baggianate raccontate da politici e sindacalisti sulla contraddizione fra salario minimo, contrattazione, lavoro nero etc.

Bene. Ma mi chiedo perché le opposizioni parlamentari abbiano così platealmente ignorato la nostra raccolta di firme per una legge di iniziativa popolare che depositeremo in parlamento a novembre, partita ed elaborata da Up, ma ora sostenuta da sinistra CGIl, USB, altri sindacati di base molti economisti ed intellettuali.

Allora bisogna entrare nel merito della differenza fra le proposte.

Qui sotto uno schema sintetico delle differenze.
La partita è da giocare nell’interesse concreto della classe operaia e dei ceti che vivono del proprio lavoro
Firmate la legge di iniziativa popolare.

Rifondazione: diminuiti i fondi del PNRR per la sanità territoriale

Nel faticoso processo di utilizzo dei fondi europei del PNRR la Sanità Pubblica fa sempre la parte della Cenerentola, lo era all’inizio dell’impianto del Piano sia del Governo Conte, che del Governo Draghi e ora fra costi lievitati e difficoltà ad avviare i processi messi in cantiere il Governo Meloni ridimensiona gli obiettivi. In particolare, questo avviene nel settore più delicato e più critico che è la medicina territoriale, di cui il Covid ha mostrato la assoluta centralità. Le nuove strutture territoriali, le case di Comunità e gli ospedali di Comunità scendono da 1350 a 936 e gli ospedali di Comunità da 400 a 304.Slitta la data della generalizzazione del fascicolo elettronico. Un altro colpo al cuore dello stato sociale che è la Sanità Pubblica Il governo assicura che reintegrerà il progetto con fondi statali, ma la riteniamo una grande bugia.

Il Governo Meloni che taglia a 169.000 famiglie il reddito di cittadinanza (7142 in Lombardia) e che trova sempre più fondi per le armi da mandare in Ucraina, approfitta della crisi del Sistema Sanitario Nazionale gestito secondo le logiche liberiste per trasformarlo definitivamente in un sistema a due livelli, quello minimo per il popolo, quello di qualità ed eccellenza per chi può pagare. Il contrario di quello che dice la Costituzione e la legge 833 del 1978. Questa oggi è la posta in gioco.

Milano, 31 luglio 2023

Fabrizio BaggiSegretario Regionale

Giovanna Capelli, Responsabile Sanità Lombardia

Partito della Rifondazione Comunista / Sinistra Europea – Lombardia