Categoria: News

Rifiuti: prendiamo lezione da Tivoli per aumentare la differenziata senza alzare le tasse

28 Giugno 2024

Apprendiamo dalla stampa la stoccata di Zorzoli Rossi (presidente dell’ASM ISA) sulla questione dei rifiuti.
Innanzitutto ci sembra vergognoso che vengano sbandierati risultati molto magri, sulla differenziazione dei rifiuti, come un misero passaggio dal 58% al 62%.
Dopo di ciò ci sembra altrettanto vergognoso che vengano utilizzate tematiche come la gestione dei rifiuti (che dovrebbe riguardare la collettività) per un mero scambio di posti e litigi interni alla maggioranza.
La vergogna più grande, poi, é che tutto questo discorso venga fatto nella settimana in cui abbiamo assistito alla conferenza sul Modello Tivoli a cui, però, nessuno della maggioranza ha partecipato.
Forse pensano di essere perfetti?

Per quanto ci riguarda abbiamo partecipato alla conferenza sul Modello Tivoli (organizzata da SEQUS) e abbiamo ascoltato con attenzione l’ingegnere Francesco Gilardi e ne prenderemo sicuramente spunto per aggiornare le nostre proposte politiche in materia di differenziata, gestione di rifiuti e sostenibilità.

La questione della gestione dei rifiuti va affrontato su due binari: da una parte la sensibilizzazione degli studenti (nelle scuole) e dei pensionati (nei centri diurni di ritrovo) volti ad aumentare i livelli e la qualità di differenziazione; dall’altra parte attraverso politiche volte a premiare i cittadini più virtuosi introducendo il principio secondo il quale chi meglio ricicla meno paga.

Rifondazione Comunista Vigevano

Castello: bene comune e non profitto di privati

27 Giugno 2024

Da un articolo su un giornale locale si apprende della volontà, da parte dei commercianti e di alcune forze politiche locali, di aprire anche la sera il castello.

L’idea di base, di aprire il castello anche la sera facendolo vivere di più ai cittadini, ci trova assolutamente favorevoli.
Non vorremmo, però, che l’idea portata avanti (che viene puntualmente riproposta in occasione di ogni manifestazione pubblica in centro) sia il primo passo per lasciare mano libera a progetti strampalati (come il famoso hotel in castello o il bar all’interno del cortile) che rischiano di trasformare un bene pubblico, mettendolo al servizio di interessi privati.

Il castello é un bene della collettività e come tale andrebbe si valorizzato di più ma sempre all’insegna della sua natura: quella culturale.

Rifondazione Comunista Vigevano

Gaza, il salvabile è ancora salvabile? Appello di Voci ebraiche per la pace

26 Giugno 2024

Fonte: https://www.pressenza.com/it/2024/06/gaza-il-salvabile-e-ancora-salvabile-appello-di-voci-ebraiche-per-la-pace/

(Foto di Jewish Voice for Peace)

Il livello di violenza e crudeltà in Palestina, nella striscia di Gaza e in Cisgiordania, ha oltrepassato da molto tempo ogni limite. Ci eravamo espressi a gennaio, in occasione del Giorno della Memoria e lo facciamo di nuovo, a distanza di cinque mesi, perché l’inerzia e l’indifferenza di fronte alla strage della popolazione palestinese decimata e affamata è insopportabile.

Da mesi, la risposta di Israele all’aggressione di Hamas si è trasformata in guerra di sterminio contro il popolo palestinese. L’azione del governo Netanyahu sta infliggendo al Paese un vulnus che peserà per generazioni.

Il nome stesso di Israele, già compromesso, desta ora ostilità e disprezzo crescenti nel mondo, crea isolamento e insicurezza e fomenta l’antisemitismo.

Crediamo che mai come ora spetti agli ebrei della diaspora e a chiunque abbia a cuore il futuro di Israele e dei palestinesi appoggiare le donne e gli uomini che in Israele, da settimane, si vanno ormai mobilitando non più solo per la liberazione degli ostaggi, ma chiedendo anche le dimissioni del governo Netanyahu. Sosteniamo gli israeliani che vogliono uscire dal tunnel di strage e distruzione in cui è stato trascinato il Paese.

Si cessi il fuoco immediatamente e sia adottato un piano che ponga fine alle sofferenze, ora.

Maiindifferenti – Voci ebraiche per la pace

Firmatari

Francesco Moshe Bassano, Guido Bassano, David Calef, Paola Canarutto, Giorgio Canarutto, Franca Chizzoli, Beppe Damascelli, Annapaola Formiggini, Paola Fermo, Sabetay Fresko, Bice Fubini, Nicoletta Gandus, Adriana Giussani Kleinefeld, Bella Gubbay, Joan Haim, Cecilia Herskovitz, Francesca Incardona, Stefano Levi Della Torre, Annie Lerner, Gad Lerner, Bruno Montesano, Guido Ortona, Giacomo Ortona, Bice Parodi, Mario Davide Sabbadini, David Terracini, Renata Sarfati, Eva Schwarzwald, Susanna Sinigaglia, Sergio Sinigaglia, Stefania Sinigaglia, Jardena Tedeschi, Mario Tedeschi, Fabrizia Termini, Claudio Treves, Roberto Veneziani, Micael Zeller, Marco Weiss.

Per adesioni: aderisco@maiindifferenti.it

Adesioni raccolte finora visibili a questo link.

Trasferimento ISEM: la posizione di Rifondazione

20 Giugno 2024

Apprendiamo l’allarme lanciato dai sindacati: secondo quanto si legge la fabbrica ISEM sarebbe intenzionata a trasferirsi a Trecate.

Innanzitutto va detto che la fabbrica in questione, a differenza delle altre due (Fiscatech e Moreschi) che sono state al centro della cronaca locale, è in espansione e che la scelta del trasferimento a Trecate (probabilmente data dalla vicinanza di Trecate con la autostrada A4) è conseguente alla mancanza di infrastrutture della nostra città. Ci teniamo, quindi, ad aprire una piccola parentesi sulla questione delle infrastrutture, ricordando come la giunta Ceffa si sia fatta sfuggire la possibilità più che concreta (come egregiamente segnalato da MIMOAL in passato) del raddoppio parziale della linea Milano – Mortara – Alessandria che potrebbe aumentare i servizi per i pendolari e contribuire alla diminuzione del traffico merci su gomma.

Ricordiamo anche l’enorme perdita di tempo, da parte della giunta Sala e della giunta Ceffa, nel ricorrere il progetto faraonico della cosiddetta “super strada per Malpensa” a cui noi proponiamo come alternativa una circonvallazione a basso impatto ambientale che parta dalla località Soria e che arrivi fino al ponte sul naviglio grande ad Abbiategrasso, proiettando la città al luogo in cui la fabbrica vuole arrivare: Malpensa.

Oltre a ciò, per andare nello specifico della vicenda, ci sembra importante che il comune avvii una seria e trasparente riflessione sulla totale mancanza di attrattività della nostra città per le imprese. “Moreschi non sarà l’ultima” dicevamo nell’ultimo consiglio comunale aperto, e in questo siamo stati profetici.

La crisi del settore calzaturiero e, più in generale di tutto il settore industriale, è ormai sotto gli occhi di tutti e rilanciamo quindi due proposte che, secondo noi, possono servire a pompare un po’ di ossigeno ai lavoratori e alle lavoratrici:

– verificare la possibilità di mettere a bilancio comunale un fondo che aiuti i lavoratori e le lavoratrici della città che versano in condizioni di difficoltà economica.

– verificare la possibilità di intervenire, con degli sgravi, su ciò che è di competenza comunale (dalle tasse di competenza comunale alle rette di asili nido e mensa).

Accanto a tutto ciò, nello specifico della ISEM, esortiamo il comune (nella personalità del sindaco e degli assessori) a mettersi a disposizione delle maestranze e dei sindacati per fare tutto ciò che è in loro potere per trattate con la fabbrica al fine di evitare questo trasferimento. Se poi la decisione del trasferimento, anche dopo le trattative, dovesse essere dichiarata definitiva, ci sembra opportuno studiare la fattibilità di costituire dei trasporti straordinari, il cui pagamento speriamo venga sostenuto dalla ditta (richiamandone il suo senso morale e civico), che possano permettere ai cittadini di continuare a lavorare alla ISEM senza lasciare la nostra città.

Rifondazione Comunista Vigevano

SULLE ELEZIONI EUROPEE E AMMINISTRATIVE GIUGNO 2024

11 Giugno 2024

Innanzitutto, un sincero ringraziamento a tutte le elettrici ed elettori Pavesi che l’otto e il nove giugno ci hanno dato la loro fiducia.

Grazie a tutti/e nostri militanti che hanno messo passione, energie, idee, tempo e denaro in questa tornata elettorale.

Nelle elezioni Europee eravamo impegnati nel sostenere la lista Pace Terra Dignità, lista che si caratterizzava come un progetto teso a dare voce e rappresentanza politica a chi nel nostro paese si batte coerentemente per una politica internazionale di pace e cooperazione.

Purtroppo, il risultato ottenuto non è all’altezza di questo obbiettivo, nonostante 500.000 cittadini ci abbiano votato non siamo riusciti a superare la soglia del 4%, ma la nostra battaglia per la pace contro la guerra continuerà comunque, convinti come siamo che la pace sia il bene supremo da salvaguardare.

Senza la pace anche tutti gli altri diritti, lavoro, salario, salute, scuola, trasposti non potranno essere tutelati, la guerra distrugge non crea nulla se non profitti per i costruttori di armi.

Nelle elezioni amministrative eravamo impegnati in alcuni comuni della provincia a partire dal capoluogo Pavia.

Anche qui il risultato non è stato all’altezza delle nostre aspettative, ringraziamo il nostro candidato a Sindaco Paolo Walter Cattaneo che si è impegnato allo spasimo in questa avventura, si è dimostrato un candidato competente e serio con proposte intelligenti per risolvere i problemi di una città come Pavia.

Proseguiremo in città il nostro impegno nel sollevare i problemi della cittadinanza e chiedere conto alla Amministrazione Lissia delle scelte che farà e di quello che non farà e ci opporremo a scelte che non condivideremo.

Eravamo impegnati anche in altri comuni della nostra provincia, dove abbiamo contribuito assieme ad altri soggetti politici per contrastare la destra, in uno di questi comuni siamo riusciti ad eleggere un nostro compagno in consiglio comunale, il compagno Giovanni Radici a cui va il nostro augurio di buon lavoro.

Da comunisti, quali siamo, il nostro lavoro politico non termina con le elezioni ma continua con rinnovato impegno a partire dalla prossima festa provinciale che terremo il 28 – 29 e 30 giugno a Bereguardo.

Piero Rusconi segretario Rifondazione Comunista federazione di Pavia

Nuova RSA a Vigevano

7 Giugno 2024

Apprendiamo della volontà di costruire una nuova RSA vicino all’Esselunga, con una gestione privata e costruita su un suolo vergine.

Notiamo innanzitutto una cosa: la questione di una nuova RSA è da tempo dibattuta, ma il comune si muove solo nel momento in cui arriva l’offerta da parte del privato; ricordiamo che il privato farà sempre i suoi interessi, mentre il comune dovrebbe fare l’interesse dei cittadini e, nel caso specifico, degli utenti. Tale interesse, secondo noi, può essere fatto pienamente solo attraverso una gestione pubblica.

A fronte di ciò, esistono diverse possibilità per il comune di costruire una RSA pubblica senza l’intervento del privato (modalità di finanza pubblica etc), ma anche se si volesse optare per il privato chiediamo che si vigili quotidianamente sulle condizioni poste dagli stessi, proprio per ribadire e salvaguardare l’interesse del pubblico.

In ultimo va ricordata una cosa: sono parecchie le aree dismesse in Vigevano, ma la scelta ricade di nuovo su un terreno sì edificabile, ma ancora vergine.

Abbiamo sempre sostenuto lo sviluppo della città, mantenendo però i livelli di consumo di suolo vicini allo zero e quindi chiediamo che si valuti la costruzione su un’area dismessa.

Circolo “Hugo Chavez Frias” del Partito della Rifondazione Comunista di Vigevano